Aforismi di Bruno Cancellieri

Recensione di Luigi Anepeta

3704 citazioni  
Homo homini ignarus.

Scrivo, dunque sono.

Siamo tutti imitatori.

La verità è un'opzione.

Ogni verità è parziale.

La verità è scandalosa.

Appartengo, dunque sono.

Le informazioni formano.

L'impossibile è inutile.

Dio è un fatto sociale.

È normale essere anormali.

La paura rende obbedienti.

La volontà è involontaria.

Il presente è già passato.

La realtà è un'altra cosa.

Homo sapiens? Homo ignarus!

Pensare implica immaginare.

Felicità = buone relazioni.

Ogni azione è una reazione.

Chi vince ha sempre ragione.

L'uomo è un animale fazioso.

I pensieri sono involontari.

Chi cerca il male, lo trova.

Siamo macchine sentimentali.

Spirito: software in azione.

Ognuno è il centro del mondo.

I mezzi giustificano il fine.

Ognuno è in cerca di alleati.

Essere significa appartenere.

Dio, proteggimi dai tuoi fan.

L'uomo è un animale parlante.

L'uomo è un animale domestico.

Anche il nonsenso ha un senso.

Qualificando ci qualifichiamo.

Ognuno ha bisogno di qualcuno.

Ogni azione è una interazione.

L'uomo è un animale narratore.

L'uomo è un animale incoerente.

Più si sa e più si hanno dubbi.

Mai dire mai e mai dire sempre.

Alla bellezza si perdona tutto.

Siamo tutti diversamente umani.

Solo i saggi amano la saggezza.

Ho capito che non avevo capito.

Mi lamento dei lamenti inutili.

L'uomo è un animale giudicante.

Solo gli ingenui sono sinceri.

Ogni mente ha i suoi parametri.

Agitare la mente prima dell'uso.

Chi non si limita sarà limitato.

Siamo tutti diversamente uguali.

Solo ciò che è casuale è libero.

Ogni cosa dipende da altre cose.

Ogni umano è soggetto e oggetto.

Ogni umano è giudice e imputato.

Solo i vivi rischiano di morire.

Tutto ciò che accade è naturale.

Piaceri e paure rendono stupidi.

Smettere di dare è come togliere.

La ragione non ha sempre ragione.

Ogni vita si nutre di altre vite.

Nessuna verità, solo probabilità.

Credere è una scelta involontaria.

Sia fatta la volontà della natura.

Le poesie sono collages di parole.

Ognuno desidera essere desiderato.

L'uomo è un animale mistificatore.

L'uomo è un animale programmabile.

Il mondo è un'ecologia di bisogni.

La mente è un sistema informatico.

L’eleganza si veste di semplicità.

Il romanzo è psicologia applicata.

Dimmi chi imiti e ti dirò chi sei.

Saggio è chi sa di essere stupido.

Psicoterapeuta: amico in affitto.

Nessuno è il solo ad essere solo.

Un linguaggio è una rete di parole.

Il cervello è un grande simulatore.

Ogni causa è anche una conseguenza.

L'optimum non coincide col maximum.

La poesia è l'oppio dei sognatori.

Credere in falsità ci rende falsi.

L'onore è una posizione gerarchica.

Siamo tutti matti ma pochi lo sanno.

La vita è un conflitto di interessi.

Aver fede nella fede rende fanatici.

I classici non sono mai fuori moda.

Ognuno fa ciò che ha imparato a fare.

Siamo schiavi delle nostre abitudini.

Chi educa l'educatore dell'educatore?

Ognuno la racconta come gli conviene.

Dacci oggi il nostro like quotidiano.

Gli aforismi sono distillati di idee.

A volte il fine coincide con la fine.

Ognuno sceglie i maestri adatti a sé.

Le falsità uniscono più delle verità.

Nella vita siamo tutti di passaggio.

I giudizi qualificano chi li esprime.

La libertà si paga con la solitudine.

La logica è la meccanica delle idee.

La filosofia è la critica del sapere.

La gente ha paura di chi non ha paura.

Siamo tutti manipolati e manipolatori.

La saggezza è al di sopra delle parti.

Siamo tutti diversamente intelligenti.

Voglio fare della mia vita un romanzo.

Soltanto un uomo può essere disumano.

La morte non esiste, esiste il morire.

Dietro ogni testo c'è un contesto.

Chi non condanna il male ne è complice.

Non si può cambiare tutto in una volta.

I vittimisti sono vittime di se stessi.

Il piacere sta nel fare, non nel fatto.

Chi vuole tutto o niente, niente avrà.

Le immagini stimolano l'immaginazione.

Ci sono persone felici a loro insaputa.

L'empatia dipende anche dalla simpatia.

L'importante è sapere cosa è importante.

Per imparare una cosa bisogna farne uso.

Ogni causa è conseguenza di altre cause.

Tendiamo a vedere solo le cose previste.

Si può sbagliare anche senza fare nulla.

Ho bisogno di sapere di cosa ho bisogno.

L'uomo è il peggior nemico di se stesso.

Chi ama la sua prigione si sente libero.

Si nasce innocenti e si muore colpevoli.

Siamo tutti schiavi, ma pochi lo sanno.

Ogni persona ha la sua idea di felicità.

Lo psicologo è il meccanico della mente.

Ogni giorno è il giorno dello giudizio.

La solitudine è il prezzo della libertà.

Si nasce vittime e si diventa aggressori.

Un testo senza contesto è insignificante.

Prepararsi al cambiamento è già cambiare.

Amo ciò che mi serve e servo ciò che amo.

Per imparare a vivere non basta una vita.

Continuo a fabbricare monete fuori corso.

La felicità è fatta di buone interazioni.

La Bibbia non parla di Dio, ma dell'Uomo.

Chi la sa più lunga cerca di nasconderlo.

Non si può capire ciò che non si conosce.

Una poesia è un distillato di sentimenti.

Ogni specie è parassita di altre specie.

L'inconscio non ha il senso della misura.

Moriremo senza aver capito cos'è la vita.

Gli esseri umani amano adorare in gruppo.

I meno meritevoli temono la meritocrazia.

Ragionare è semplice, vivere è complicato.

La saggezza inquieta chi ne possiede poca.

La psicologia è l'informatica della mente.

Ognuno è esperto delle proprie esperienze.

Cambiando punto di vista, la vista cambia.

Pensare è parlare con persone immaginarie.

il sentimentale è il mentale che si sente.

Tutto può essere utile, nulla sufficiente.

Le scienze si correggono, le religioni no.

Si può essere fascisti a propria insaputa.

Lo psicoterapeuta è un amico a pagamento.

Quando non sai cosa fare, non fare nulla.

La coscienza è un prodotto dell'inconscio.

Siamo tutti influencer, chi più, chi meno.

Amiamo i giochi in cui siamo competitivi.

Il pensiero è output e input della mente.

La giustizia la cerca chi non ha il potere.

Chi oserà dire che l'uomo medio è mediocre?

Le scienze uniscono, le religioni dividono.

Dimmi che domande ti fai e ti dirò chi sei.

I nostri bisogni comandano e noi obbediamo.

Interagire implica servire e farsi servire.

Anche le critiche possono essere criticate.

Ci sono tante filosofie e una sola scienza.

Il passato e il caso determinano il futuro.

Molti credono in Dio solo per sentito dire.

Chi non dice mai bugie non è sano di mente.

Ogni composizione non casuale ha un senso.

È difficile convivere con gli esseri umani.

Solo i virtuosi apprezzano le virtù altrui.

Ognuno sceglie i filosofi che lo assolvono.

Quando leggo Nietzsche mi sento meno solo.

Il pubblico adora i grandi semplificatori.

Chi domanda è padrone, chi risponde servo.

Perché? Per piacere o per paura del dolore.

Si può fare del male anche senza fare nulla.

Rieducare è molto più difficile che educare.

I bambini si possono educare, gli adulti no.

I cristiani si dividono in pecore e pastori.

Abbiamo bisogno e paura gli uni degli altri.

Libertà e solitudine crescono di pari passo.

Siamo creature finite di un mondo infinito.

Una verità che non serve a niente è inutile.

Ciò che non è ripetibile non è dimostrabile.

Ognuno cerca di portare acqua al suo mulino.

L'uomo è un animale credulone e presuntuoso.

La verità è per i più solo una convenzione.

L'ateismo non è una fede, ma una diffidenza.

Anche le cose migliori, alla lunga, stancano.

Il paziente impaziente è un cattivo paziente.

Si può essere schiavi del bisogno di libertà.

L'uomo è un sistema che non sa come funziona.

È più facile aiutare gli altri che se stessi.

La cultura è contagiosa, nel bene e nel male.

Ogni gesto umano denota qualche appartenenza.

A volte è più utile disimparare che imparare.

Ognuno vede solo ciò che gli conviene vedere.

La psicologia non è una scienza, ma un'arte.

Il mio comportamento influenza quelli altrui.

Ognuno preferisce i giochi in cui è vincente.

Non ci vuole molto ingegno per essere normali.

La vita è una metafora del teatro e viceversa.

Voglio fare della mia vita un’opera d’ingegno.

Il vittimismo è il preludio dell'aggressività.

L'uomo è un animale che fa di necessità virtù.

Chi inganna se stesso inganna anche gli altri.

Nessuno dice tutta la verità e solo la verità.

Sentirsi liberi non significa esserlo davvero.

Se Dio esistesse non giocherebbe a nascondino.

La filosofia è una gara a chi la sa più lunga.

Essere = interagire + contenere + appartenere.

Qualunque cosa è nociva oltre una certa dose.

Voglio trasformare in forze le mie debolezze.

A chi giova e a chi nuoce ciò che sto facendo?

È difficile capire bisogni diversi dai propri.

Sono certo solo di una cosa: che nulla è certo.

I sentimenti sono rotondi, i pensieri quadrati.

Non ci sono ladri dove non c'è nulla da rubare.

Le parole si interpretano, i fatti si misurano.

Non so cosa sono, ma so cosa non voglio essere.

Dio è bontà assoluta, ma quando si arrabbia....

Ciò che non riusciamo a condividere ci divide.

La paura è un importante strumento di dominio.

Ognuno vede solo ciò che conferma le sue idee.

Criticare o non criticare, questo è il dilemma.

Ogni scelta non casuale è una scelta politica.

Più una persona la pensa come me, più mi piace.

Un computer è un estensione della mente umana.

Il diavolo non è fuori di noi, ma parte di noi.

Quando le passioni dormono, la ragione governa.

Saper scegliere è più importante che saper fare.

Credo di avere dei dubbi, ma non ne sono sicuro.

L'uomo è vittima di altri uomini e di se stesso.

La mia vita non mi appartiene, io le appartengo.

Il denaro è il sangue della società industriale.

Liberarsi è un piacere che richiede un vincolo.

La filosofia serve a chi è capace di servirsene.

Saper tacere è importante quanto saper parlare.

Una forma è l'effetto sensibile di una formula.

I bisogni sono i principi e i motori della vita.

Ognuno è schiavo e padrone della propria mente.

È infelice chi si aspetta troppo dalla felicità.

Ogni cosa è sogetto e oggetto allo stesso tempo.

Ogni convenzione è un'allucinazione collettiva.

La mente è serva del corpo, ma si crede padrona.

La capacità di gioire implica quella di soffrire.

Amare la vita significa non cercarne una diversa.

Ognuno adotta i principi morali che lo assolvono.

Tutti hanno bisogno di soddisfare i loro bisogni.

La libertà dovrebbe essere un mezzo, non un fine.

Non si impara guidando, ma seguendo ed eseguendo.

È assurdo giudicare male qualcuno perché giudica.

A certe persone il caso fa paura, altre lo amano.

Tante cose esistono solo nella menti degli umani.

Nessuno è perfetto. Perché Dio dovrebbe esserlo?

Il pensiero consiste in interazioni immaginarie.

Cooperazione: sfruttamento reciproco consensuale.

I primi della classe sono antipatici ai secondi.

La libertà di amare implica quella di non amare.

Morire è tornare dove si stava prima di nascere.

Ogni cosa, ognuno, appartiene al resto del mondo.

Domanda fondamentale: quali domande dovrei pormi?

Sono più apprezzato quando parlo o quando taccio?

L'uomo è un animale che finge di essere sociale.

L'uomo è un animale che crede nelle sue finzioni.

È stupido rimproverare uno stupido di essere tale.

La mia vita è un esperimento di cui sono la cavia.

La verità non è ciò che si dice, ma ciò che si fa.

Abbiamo bisogno che qualcuno abbia bisogno di noi.

In un certo senso hai ragione, in un altro, torto.

I desideri sono la parte superficiale dei bisogni.

I difetti altrui sono sempre più gravi dei propri.

L'amore è un tema in cui tutti si credono esperti.

Dimmi di cosa ti piace parlare e ti dirò chi sei.

Io appartengo alla categoria dei non appartenenti.

Ogni essere vivente è schiavo dei propri bisogni.

Speranza e illusione si rafforzano reciprocamente.

Beati gli stupidi perché non sanno di essere tali.

Per certi uomini la compagna è una seconda mamma.

Ogni giorno vissuto è un giorno in meno da vivere.

L'uomo è un animale bugiardo, che nega di esserlo.

Noi percepiamo solo le differenze, non le essenze.

Tutti vogliono la pace, ma alle proprie condizioni.

Ogni forma di vita è una strategia di riproduzione.

La felicità non esiste, ma esistono momenti felici.

L'assenza di qualcosa può essere causa di qualcosa.

Fino a che punto può una mente conoscere se stessa?

Condividere significa trasformare il mio in nostro.

Condividere o non condividere, questo è il dilemma.

Il buono, il bello e il vero non sempre coincidono.

È triste avere bisogno di persone che disprezziamo.

La scienza si occupa di causalità, non di finalità.

Giocare equivale a esercitare una libertà limitata.

Tante cose esistono solo nella mente delle persone.

Le nostre menti giocano tra loro a nostra insaputa.

L'umiltà piace molto a chi ha poco di cui vantarsi.

Tra libertà e follia c'è una relazione pericolosa.

Gli stupidi non vedono gli inganni e li propagano.

Non tutto è possibile, ma non tutto è impossibile.

Più si è stupidi e meno si è consapevoli di esserlo.

La saggezza è la capacità di conciliare gli opposti.

Una paura divide se è singolare, unisce se è comune.

Il web è la preghiera del mattino dell'uomo moderno.

Se i politici fossero sinceri, pochi li voterebbero.

Per alcuni sono una risorsa, per altri una minaccia.

Il fotografo è un cacciatore di immagini suggestive.

Il sapiente sa trovare somiglianze nelle differenze.

Il matrimonio si fonda sulla convenienza reciproca.

A nessuno perdoniamo la colpa di esserci antipatico.

La società è una gabbia da cui è pericoloso uscire.

Molti non sono d'accordo con ciò che non capiscono.

Il più grande nemico dell'umanità è l'umanità stessa.

Invece di viverla, passò la vita cercando di capirla.

Se Dio esistesse non avrebbe bisogno di intermediari.

Il più saggio è colui che sa vedere più cose insieme.

L'amore è il sentimento più misterioso e mistificato.

Più si cresce, più ci si allontana da chi non cresce.

La gente non ama chi non teme la sua disapprovazione.

Non saremo mai liberi finché avremo paura del dolore.

Nel gioco mimetico non c'è posto per la razionalità.

Cosa vogliono gli altri da noi? Che siamo loro utili.

Si obbedisce per comandare e si comanda per obbedire.

La ragione è infinitamente più semplice della realtà.

La metafisica è il rifugio di chi è debole in fisica.

Sono a disposizione di chi desidera essere criticato.

Certe appartenenze implicano certe non appartenenze.

Prima arriva l'emozione, poi la sua giustificazione.

Io non sono soddisfatto delle mie conoscenze. E voi?

Ciò che mi appartiene determina ciò a cui appartengo.

Scampato all'indottrinamento, studio gli indottrinati.

Cambiare sé stessi significa spostare i propri limiti.

L'invidia è la faccia nascosta del senso di giustizia.

Siamo tutti prigionieri delle nostre identità sociali.

Il rispetto non c'è da aspettarselo, bisogna esigerlo.

Gli umani sono vittime di se stessi, non dei disumani.

Ogni donna vorrebbe essere la primadonna del suo uomo.

La vita è causa ed effetto di attrazioni e repulsioni.

Io sono ciò che penso, ciò che sento e ciò che voglio.

È fastidioso discutere con uno che ha sempre ragione.

Chi pensa di essere esente da autoinganni si inganna.

Un modello di comportamento è un tipo di conformismo.

Felici o infelici, tutti sembrano esperti di felicità.

Cerca la tua strada, e se non la trovi, costruiscila.

Denunciare comportamenti immorali è un dovere morale.

Ognuno aspetta segretamente il suo momento di gloria.

La buona filosofia serve a smascherare quella cattiva.

È facile odiare il male. Più difficile è amare il bene.

La gente, distratta dalle novità, dimentica facilmente.

Per fare una democrazia ci vuole un popolo democratico.

Ogni azione è una reazione a stimoli esterni o interni.

Immaginare e pensare sono arti che si possono imparare.

Più che sociali, gli esseri umani sono interdipendenti.

Se gli altri non ti capiscono, cerca tu di capire loro.

Comprendere per interagire, interagire per comprendere.

Ogni azione elementare è parte di un gioco più grande.

Ogni fenomeno è conseguenza e causa di altri fenomeni.

Non puoi capire il nuovo se non hai capito il vecchio.

Bisogna essere molto intelligenti per fingersi stupidi.

Essere, cioè vivere, significa contenere e appartenere.

Sono malate le menti e le società che temono la verità.

La più insidiosa delle paure è quella di avere coraggio.

La schiavitù può essere confortevole, perfino piacevole.

Il conformismo non può essere creativo, per definizione.

Dire ad una persona "non ho bisogno di te" è insultarla.

Dimmi di cosa ridi e di cosa non ridi e ti dirò chi sei.

Quando la ragione ci accusa, preferiamo l'irrazionalità.

Una verità parziale spacciata per totale è una menzogna.

Facebook è un ottimo osservatorio di psicologia sociale.

La vita è adesso. Il passato e il futuro sono solo idee.

Progettare è immaginare e descrivere una realtà diversa.

C'è chi legge libri per cambiare e chi per non cambiare.

Spesso, per non offendere, bisogna nascondere la verità.

L'evoluzione delle specie non è finalistica, ma casuale.

Di una persona possiamo capire solo ciò che ci è affine.

Chi non vede i difetti altrui non vede nemmeno i propri.

La metafisica non è fonte di conoscenza, ma di credenza.

Non dire ciò che pensi a chi non è in grado di capirlo.

Non possiamo conoscere l'assoluto, ma solo il relativo.

Parlare di estetica è un fatto estetico più che logico.

Cosa faccio per gli altri? Cosa fanno gli altri per me?

Ogni testo racconta un dettaglio di un tutto indefinito.

Cosa dirò e cosa nasconderò alle persone che incontrerò?

Chi sa parlare è politicamente più forte di chi sa fare.

Amiamo tutto ciò che favorisce la nostra competitività.

La morte consiste in un'anestesia totale irreversibile.

Ogni verità è solo un dettaglio di una verità più grande.

I sentimenti sono il capro espiatorio di ogni immoralità.

L'errore sta nel credere completa una visione incompleta.

Siamo stati formati dalle persone che abbiamo incontrato.

I demoni esistono e agiscono, ma solo nelle nostre menti.

È difficile comprendere ciò che ci disturba o ci repelle.

Non di buone azioni c'è bisogno, ma di buone interazioni.

L'amore si fonda sull'interdipendenza degli esseri umani.

Quanto più uno è ignorante, tanto più si crede sapiente.

I limiti stimolano l'ingegno, le libertà lo impigriscono.

Chi crede in una religione può credere in qualsiasi cosa.

Cosa vorrei dagli altri? Cosa vorrebbero gli altri da me?

La morte non è il contrario della vita, ma parte di essa.

Un conflitto esterno può acutizzare un conflitto interno.

Ognuno sceglie gli autori adatti alla propria ignoranza.

La mamma è sempre una santa, anche per i figli di puttana.

Siamo tutti schiavi del nostro corpo e del nostro passato.

Il peggior nemico della democrazia è la democrazia stessa.

L'io cosciente è progressista, l'inconscio è conservatore.

Chi non ha idee non si batte per la libertà di esprimerle.

Nulla è certo tranne l'esistenza del piacere e del dolore.

Libertà è facoltà e diritto di reagire in modo imprevisto.

Siamo tutti schiavi delle nostre motivazioni involontarie.

Ciò che esce da una mente dipende da ciò che vi è entrato.

Tra ragione e sentimenti ci sono reciproche manipolazioni.

ll libero arbitrio è involontario, come la volontà stessa.

Le crisi di identità sono in realtà crisi di appartenenza.

Niente e nessuno può essere padrone di ciò di cui è parte.

Felicità = desiderio reciproco, senza obblighi né divieti.

L'uomo ha bisogno di condividere con altri le sue visioni.

Il successo della Bibbia la dice lunga sulla natura umana.

Nei riti le forme sono molto più importanti dei contenuti.

Apprezzare sinceramente le virtù altrui è segno di virtù.

Ogni rapporto sociale ha un prezzo in termini di libertà.

Ci sono persone che conoscono solo la legge del più forte.

La letteratura non scientifica è l'oppio dei popoli colti.

Chi non vede l'inganno insito in ogni cultura è ingannato.

Essere gentili significa mettersi al servizio degli altri.

I filosofi pensano di saperla più lunga dei non filosofi.

Difficilmente è amato chi ha molto bisogno di essere amato.

Per migliorare la società bisogna migliorare la psicologia.

Il mio corpo non mi appartiene, sono io che gli appartengo.

La questione non è se Dio esista o no, ma quale Dio esista.

La letteratura è interazione sociale virtuale, immaginaria.

Ognuno adotta la visione del mondo per lui più conveniente.

A volte si fanno certe cose solo per far parte di qualcosa.

Illudersi sapendo di illudersi è una vetta della filosofia.

Riconoscere i propri limiti è il primo passo per superarli.

L'apprendimento è una specie di programmazione della mente.

Ci vuole molto più tempo a disapprendere che ad apprendere.

Chi crede nelle fake news è complice della loro diffusione.

E se le religioni fossero anche dei placebo molto efficaci?

Quando l'intolleranza è reciproca, la guerra è inevitabile.

Non tutti i sali sono salati e non tutti i pazzi pazzeschi.

La verità ci giudica. Per questo non l'amiamo e la temiamo.

La vita e le civiltà sono forme di lotta contro l'entropia.

Ogni essere umano ha qualcosa in comune con qualcun altro.

Voglio bene a tutti, tranne a coloro a cui non voglio bene.

Un'ingiustizia condivisa appare giusta a chi la condivide.

È in tempi di crisi che si misura il valore delle persone.

Porto a spasso la mia attenzione come un cane al guinzaglio.

C'è arroganza e ipocrisia anche nel dire "so di non sapere".

C'è un demone per ogni bisogno e un bisogno per ogni demone.

La vita, per mantenersi e riprodursi, ha bisogno di bisogni.

Chi sono? Un essere umano che cerca di capire come funziona.

A volte diamo ordini solo per il piacere di essere obbediti.

La mia memoria è la mia ricchezza, ma anche la mia prigione.

L'io cosciente dice "vorrei", ma l'inconscio dice "voglio".

La società è così falsa che solo chi sa mentire sopravvive.

Ognuno ha i suoi santuari che non mette mai in discussione.

Nascondere l'inganno è la parte più importante dell'inganno.

Le guerre si fanno per dominare e/o per non essere dominati.

Se non disturbi nessuno non stai facendo nulla d'importante.

Far passare per oggettivo ciò che è soggettivo è una truffa.

Ognuno adotta la filosofia più adatta alla sua intelligenza.

Per sentirsi tutti uguali bisogna ignorare le qualità rare.

Triste lo stare soli, triste la compagnia di chi non s'ama.

Non esiste "la" filosofia, esistono tante filosofie diverse.

L'importanza della soluzione dipende da quella del problema.

I membri di una buona coppia si supportano e si sopportano.

Spesso chi illude è un illuso, e chi inganna è un ingannato.

Il mondo è un insieme apparentemente infinito di cose finite.

Se cambi, rischi. Se non cambi, rischi. Questo è il problema.

Gli agnostici sono atei che hanno paura di dichiararsi tali.

È passato un altro giorno. Come l'ho usato? Come mi ha usato?

Io appartengo al gruppo dei non appartenenti ad alcun gruppo.

Se ammetto che hai ragione, non significa che io abbia torto.

Creatività ed evoluzione dipendono da errori di riproduzione.

La fede non conduce alla verità ma ad una credenza di verità.

Chi vince ha sempre ragione, chi ha ragione non sempre vince.

Anche le cose buone e utili, in dosi eccessive, sono nocive.

I gusti condivisi sono gioiosi, quelli non condivisi tristi.

La psicologia è lo studio delle logiche nascoste e inconsce.

Per molti, annoiarsi insieme è meglio che divertirsi da soli.

Essere approvati da persone che disapproviamo è imbarazzante.

Bisogni
Aspettative
Azioni
Risultati
Cambiamenti
Mantenimenti


Presentare come completa una verità incompleta è una falsità.

A volte parliamo solo per ricordare agli altri che esistiamo.

Se i sentimenti fossero volontari moriremmo tutti di piacere.

Siamo condizionati da vari fattori tra cui la nostra memoria.

Per limitare l'uso della forza è necesario l'uso della forza.

L'uomo è l'unico animale che si chiede il perché delle cose.

L.'uomo è l'unico animale capace di dialogare con se stesso.

Un'analisi senza sintesi è inutile come una macchina smontata.

Omettendo parti della realtà si può dimostrare qualsiasi tesi.

Dio, fammi capire di cosa ho bisogno e di cosa non ho bisogno.

Il ridere è causato dalla improvvisa diminuzione di una paura.

L'incomunicabilità tra le persone non finisce mai di stupirmi.

Le grandi menti sono sempre più avanti rispetto al loro tempo.

Ci sono persone con cui è inutile discutere, anzi, pericoloso.

È difficile pensare creativamente senza nuovi stimoli esterni.

La felicità è spesso un'illusione, ma l'infelicità una realtà.

Nessuno ha completamente ragione, ma ognuno ha le sue ragioni.

Di ogni umano chiedersi: con chi interagisce e in quali ruoli?

Narcisista non è chi ama se stesso, ma chi ama solo se stesso.

Nei discorsi, spesso il non detto è più importante del detto.

La verità è pericolosa. Per questo la falsità è così popolare.

Dimmi cosa comprendi (e cosa non comprendi) e ti dirò chi sei.

Io sono bigamo. Infatti oltre mia moglie ho sposato me stesso.

Un uomo può essere punito per ciò in cui crede o non crede.

Ogni persona è un romanzo vivente, un libro più o meno aperto.

Non ci sono per nessuno, disse Dio dopo aver creato il mondo.

Nulla è definito in sé. Siamo noi umani che definiamo le cose.

Scrivere a sé stessi è come parlare con un amico immaginario.

O natura, fammi capire di cosa ho bisogno e cosa devo evitare.

L’uomo non conosce la realtà reale, ma una realtà immaginaria.

Non parlare di intelligenza con chi è meno intelligente di te.

In ogni momento ognuno desidera qualcosa dal resto del mondo.

Se conosci l'uomo puoi scegliere saggiamente come affrontarlo.

Si può perdere una guerra anche senza perdere alcuna battaglia.

È difficile parlare dell'umanità senza che qualcuno si offenda.

Per cambiare personalità occorre cambiare i propri automatismi.

Sbagliare insieme o avere ragione da soli? Questo è il dilemma.

In ogni bisogno umano c'è, in potenza, sia il bene che il male.

Siamo tutti diversamente razionali e diversamente sentimentali.

Il problema non è l'ignoranza, ma la presunzione di conoscenza.

Noi tendiamo ad odiare le persone odiate da chi ci è simpatico.

Il bene e il male esistono solo nella mente degli esseri umani.

L'uguaglianza la desidera chi non si sente superiore a nessuno.

Per conoscere una cosa è necessaria l'informazione su di essa.

La paura è una malattia mentale quando è troppa o troppo poca.

L'infelicità è l'insoddisfazione di quanche bisogno importante.

Tacere di fronte a un’ingiustizia significa divenirne complici.

Per capire una persona non devi usare la tua logica, ma la sua.

Dietro le forme si nascondono le formule che le hanno generate.

La realtà è molto più complessa di quanto possiamo immaginare.

Le feste sono dimostrazioni ed esami di apppartenenza sociale.

Ognuno avrebbe ragione se la realtà fosse semplice come la vede.

La filosofia dovrebbe servire a combattere la cattiva filosofia.

Anche quando siamo soli interagiamo con gli altri dentro di noi.

Dio, salvaci da quelli che prendono sul serio la loro religione.

In politica un incompetente può fare più danni che un disonesto.

Il saggio vede il potenziale bene e male in ogni cosa e persona.

A volte, volendo fare tante cose, si finisce per non fare nulla.

Le uniche persone al riparo dalle critiche sono quelle mai nate.

Il saggio sa quando conviene guidare e quando lasciarsi guidare.

Non possiamo non imitare. Semmai possiamo scegliere chi imitare.

Non si può dimostrare l'inesistenza di qualcosa che non esiste.

Pensare equivale a verbalizzare il mondo e le nostre esperienze.

Conoscere equivale a memorizzare e riconoscere certe differenze.

Ogni gruppo ha i suoi costumi e non tollera chi non li rispetta.

La regola d'oro delle buone maniere è fingere di essere uguali.

Più in alto si vola, minore è il numero dei compagni di viaggio.

Se ti dicessi che sei stupido, falso e cattivo, cosa mi diresti?

Non puoi capire te stesso se non capisci gli altri, e viceversa.

Per l'universo sono in microbo, per un microbo sono l'universo.

Il piacere e il dolore sono i nostri principali maestri di vita.

Se il cuore potesse parlare ci racconterebbe storie incredibili.

Il problema è un altro. Ma non è nemmeno l'altro a cui pensiamo.

Una laurea in filosofia non costituisce una patente di saggezza.

I voti degli stupidi sono indispensabili per vincere le elezioni.

Se si vuole volare tutti insieme, non bisogna volare troppo alto.

La filosofia è anche un mezzo per giustificare le proprie scelte.

Ciò che non ha un nome o una forma non esiste nella nostra mente.

Ognuno è condizionato dai suoi geni e dalla sua storia personale.

L'amore, essendo involontario, non è nè un dovere né un diritto.

Relazioni e interazioni, nient'altro che relazioni e interazioni!

Una felicità presente ci fa dimenticare tante infelicità passate.

Il problema non sono i pregiudizi, ma l'incapacità di cambiarli.

Ogni interazione può determinare o influenzare altre interazioni.

In ogni religione, come in ogni cultura ci sono pastori e pecore.

Le religioni sono le più diffuse forme di manipolazione mentale.

In certi momenti saper tacere è più importante che saper parlare.

Ciò che non notiamo può essere più importante di ciò che notiamo.

La musica contemporanea serve a tenere lontani i tradizionalisti.

L'arte evoca relazioni inconsce superando i limiti della ragione.

Nessun cosa è sufficiente, abbiamo bisogno di tante cose diverse.

Non far sentire piccoli i piccoli, e fa' sentire grandi i grandi.

Anche i folli desiderano condividere con altri le proprie follie.

Prima di demolire una casa sarebbe bene averne pronta una nuova.

I comportamenti involontari sono determinati da logiche inconsce.

Meglio una domanda senza risposta che una risposta senza domanda.

Per poter comandare agli inferiori bisogna obbedire ai superiori.

I poco intelligenti non amano coloro che parlano di intelligenza.

Le emozioni sono passioni acute, i sentimenti passioni croniche.

Chi teme di contraddirsi non potrà mai scrivere una buona poesia.

Noi tendiamo a sminuire o a disprezzare ciò che non comprendiamo.

L'uomo spesso considera intenzionali eventi casuali e viceversa.

Le motivazioni sono le logiche strategiche e tattiche della vita.

Il motto del conformista: se molti lo facessero, lo farei anch'io.

Accusare ingiustamente qualcuno di violenza è un atto di violenza.

La comunità felice è quella in cui ogni membro serve (a)gli altri.

Cosa desiderano gli altri che io possa e sia disposto a dare loro?

L'attenzione è la prima cosa che il dominatore esige dal dominato.

Più ci liberiamo, più aumenta il peso delle nostre responsabilità.

Pazzo è colui che non sa distinguere la realtà dall'immaginazione.

In questo mondo comanda chi ha i soldi, e fa i soldi chi comanda.

L'inconscio è, per lo più, ex conscio automatizzato e dimenticato.

È bello essere serviti, ci fa sentire ben integrati nella società.

Non possiamo essere liberi, ma possiamo cambiare i nostri legami.

Il tempo mentale si misura con la durata del dolore e del piacere.

Nella realtà ogni cosa, in quanto parte di un tutto, è incompleta.

La comunicazione non è fine a se stessa ma serve alla interazione.

Ogni cosa è allo stesso tempo sogetto e oggetto, causa ed effetto.

La speranza non risolve i problemi, ma aiuta a sopportare le pene.

Non c'è nulla di più noioso, per me, che le risposte senza domande.

Dei verbi, il tempo che preferisco è l'infinito, perché è infinito.

Abbiamo bisogno di qualcuno peggiore di noi per sentirci superiori.

Cambiare mentalità significa anche cambiare le proprie motivazioni.

La felicità è fatta anche di dolori calanti, di resistenze cedenti.

La ragione serve soprattutto a giustificare le decisioni del cuore.

Il mio inconscio non mi appartiene, sono io che appartengo ad esso.

È stupido voler apparire più intelligenti dei propri interlocutori.

I filosofi si dividono in mistificatori, demisitificatori e ibridi.

Spesso diciamo ciò che non sappiamo e non sappiamo ciò che diciamo.

Ogni cosa che facciamo e che non facciamo ci qualifica socialmente.

Chi non si fa domande sul proprio libero arbitrio, non lo esercita.

Chi crede in una religione rivelata può credere in qualunque cosa.

L'inconscio è il grande stupido che controlla i nostri sentimenti.

La vita è un gioco, anzi, un complesso di giochi di vario livello.

Per far parte della società assumiamo identità adatte a tale scopo.

Ogni autore (di libri o di post in social network) è un influencer.

Servire gli altri è più nobile che seguirli, approvarli o imitarli.

Ci può essere amore senza innamoramento e innamoramento senza amore.

A volte mi viene l'angoscia di non riconoscermi, di essere cambiato.

Il motivo per cui si dicono, scrivono e fanno banalità non è banale.

La stupidità nel popolo c'è sempre stata, ma oggi viene glorificata.

Non si dovrebbe dare la colpa di qualcosa a qualcosa che non esiste.

È stupido dire a uno stupido che è stupido. E io lo a volte lo sono.

Ognuno ha ragione dal suo punto di vista, ma è responsabile del suo.

Abbiamo due doveri ai quali non possiamo sottrarci: vivere e morire.

Più rinuncio a cercare la stima da parte degli altri, più ne ricevo.

L'io cosciente non coincide con la coscienza, ma è il suo prodotto.

Le persone più deliziose sono gli stupidi che sanno di essere tali.

Tutta la cultura, ogni cultura, è un gioco di appartenenze sociali.

La parola "fede" è molto vaga. Bisogna precisare in cosa si ha fede.

L'intelligenza è il grado di complessità che si riesce a concepire.

È impossibile giudicare gli esseri umani senza offenderne qualcuno.

L'uomo è un animale capace di ragionare (più o meno razionalmente).

La realtà è sempre molto più complessa di come possiamo raccontarla.

Siamo tutti condizionati dagli “altri”, ma ognuno ha i suoi “altri”.

Solo gli imbecilli si ostinano a negare l’esistenza degli imbecilli.

Con certe persone siamo d’accordo sul fatto che non siamo d’accordo.

La vita di un umano è un continuo incontro/scontro con altri umani.

La malattia mentale più diffusa è la mancanza di senso della misura.

Mi chiedo quanti esseri umani si chiedono perché fanno ciò che fanno.

Mentre il genio dorme, il suo cervello disegna macchine e cattedrali.

Io sono ciò che apprendo, e ciò che apprendo dipende da ciò che sono.

Per l'inconscio è meglio sbagliare insieme che avere ragione da soli.

Il saggio sa di non sapere, pur sapendo di sapere più di certi altri.

Una competenza specialistica può nascondere un'incompetenza generale.

La compagnia richiede sempre un certo grado di adattamento reciproco.

La mente è un elaboratore di logiche per la soddisfazione di bisogni.

È difficile parlare della natura umana senza che qualcuno si offenda.

In caso di conflitto non basta voler dialogare, bisogna saperlo fare.

Ciò che ricordiamo è il prodotto di processi che abbiamo dimenticato.

Protestare senza proporre soluzioni alternative è tipico dei bambini.

Nuove esperienze, nuove idee, nuove occasioni di piacere e di dolore.

Molti sopravvalutano la propria intelligenza, pochi la sottovalutano.

La morte ci fa paura, o ci attrae, anche perché ci rende tutti uguali.

L'uomo è ostile verso coloro che cercano di superarlo sul piano etico.

L'Italia sarebbe un paese meraviglioso se non ci fossimo noi italiani.

La gente non vuole cambiare ed è disturbata da chi le chiede di farlo.

Pochi riescono a sopportare la verità sulla vita e sulla natura umana.

Se vuoi diventare chi sei non devi adattarti agli altri ma sceglierli.

Le persone più vulnerabili convivono male con quelle meno vulnerabili.

Il problema non è tanto ciò che facciamo, quanto ciò che non facciamo.

Siamo tutti costituiti e diretti da automi inconsci e interdipendenti.

Anche da grandi, restiamo inconsciamente bambini in cerca di genitori.

A volte ciò che non ci accade ci fa soffrire più di ciò che ci accade.

Siamo condannati ad avere bisogni e desideri, e a volerli soddisfare.

Chi cerca la verità trova la guerra, perché la verità ha tanti nemici.

Quando si ha paura della solitudine qualunque compagnia è accettabile.

La filosofia serve ad affermare ciò che non sia, prima di ciò che sia.

La verità è irritante per chi vive nella menzogna e nell'autoinganno.

Essere considerati deficienti dai deficienti è nell'ordine delle cose.

La follia può essere causa da un eccesso di restrizione o di libertà.

La coscienza del presente è il ricordo di un passato appena trascorso.

Non basta ciò che hanno detto i grandi maestri. Bisogna andare oltre.

Chi pensa di essere superiore desidera che anche gli altri lo pensino.

Le domande sono desideri. Desideri di sapere certe cose su certe cose.

Ci sono persone che starebbero bene se non avessero paura di star male.

L'umiltà è una virtù inventata da chi non ha nulla di cui essere fiero.

Ciò che conta non è ciò che uno dice o come lo dice, ma perché lo dice.

Viviamo tutti nello stesso territorio, ma le nostre mappe sono diverse.

Gli esseri umani non sono abbastanza intelligenti per capire se stessi.

Felicità è interagire abitualmente con gli altri in modo soddisfacente.

L'immaginazione non ha limiti tranne quelli imposti dalle nostre paure.

Ognuno condivide qualcosa con qualcuno. Ed io cosa condivido e con chi?

Ogni scuola di psicoterapia è più o meno utile, ma nessuna sufficiente.

A mio parere siamo egoisti per natura e altruisti (semmai) per cultura.

È inutile discutere di dettagli se non c'è accordo sul quadro generale.

Non possiamo fare a meno di imitare, ma possiamo scegliere chi imitare.

L'importante è capire la struttura generale. I dettagli sono secondari.

L'amore corrisposto è una fortuna, quello non corrisposto una sventura.

Fare le domande giuste è più importante che trovare le risposte giuste.

La vita sociale è un continuo dilemma tra cooperazione e competizione.

Farsi le domande giuste al momento giusto può migliorare la notra vita.

Ogni scelta presuppone la scelta del criterio da seguire nella scelta.

Le emozioni sono sentimenti acuti, i sentimenti sono emozioni croniche.

Il tradimento è una costosa, a volte troppo costosa, scelta di libertà.

Chi gioca a carte scoperte con uno che gioca a carte coperte è perdente.

È possibile che miliardi di persone credano a cose false? Sì, è normale.

Le bugie più difficili da scoprire sono quelle che diciamo a noi stessi.

Forse la morte è solo il ritorno all'eternità dopo una brevissima pausa.

Se pensare ci fa star male, non bisogna pensare meno, ma pensare meglio.

Quante storie! Otto miliardi di esseri umani, ognuno con la sua storia.

Tutto è possibile per un umano, tranne sapere tutto ciò che è possibile.

Quando pensiamo narriamo qualcosa a noi stessi, ci raccontiamo qualcosa.

Le parole, se uno le sa usare, possono essere anche carezze o pugnalate.

Non possiamo conoscere le cose in sé, ma solo le relazioni tra le cose.

Doppio vincolo: se mi credi sei uno sciocco. Se non mi credi ti punisco.

Per l'inconscio è meglio condividere falsità che non condividere nulla.

L'essenza di una persona è il suo comportamento (esteriore e interiore).

Arte è qualsiasi manufatto capace di ispirare sentimenti non artefatti.

Morire è tornare al luogo dove si stava e come si era prima di nascere.

Il giudizio morale è la base dell'etica, e chi non giudica non è morale.

I fatti sono fatti anche se non ci piacciono, anche se ci contraddicono.

Sulla natura umana c'è ancora tanto da scoprire, da imparare, da capire.

Essere in una relazione significa farne parte, cioè appartenere ad essa.

Ogni gesto ha una valenza sociale per chi lo compie e per chi lo osserva.

Nietzsche diceva: diventa ciò che sei. Il problema è sapere ciò che si è.

Una lingua s'impara usandola, ovvero interagendo con altri mediante essa.

I credenti nelle fake news considerano fake news le denunce di fake news.

Demistificare le false verità è più importante che conoscere quelle vere.

Spesso, se non vediamo o non capiamo qualcosa è solo perché non ci piace.

Quando si tratta di motivazioni non credo a nessuno, nemmeno a me stesso.

Il sole continuerà | a sorgere e a tramontare | incurante delle mie pene.

L'uomo è un animale capace di metapensiero, cioè di pensare al pensiero.

Più conosco senza preconcetti la natura umana, più la gente mi fa paura.

La vita è bella e brutta, dipende dal punto di vista e dall'inquadratura.

Ogni idea che non riesco a condividere con altri mi rende solo e strano.

Molti pensano che ciò che non capiscono sia generalmente incomprensibile.

Ogni umano è soggetto e oggetto, attività e passività, azione e passione.

Chi ha la pelle dura non può capire chi ha la pelle delicata, e viceversa.

Quando due persone volano a quote diverse, le loro rotte non s'incontrano.

Comprendere una persona non implica condividere ciò che essa dice o pensa.

Qualunque cosa facciamo o pensiamo è soggetta ad un'autocensura inconscia.

Il vero saggio non è umile, non si sopravvaluta ma nemmeno si sottovaluta.

Gli artisti e i poeti sono produttori e trafficanti di forme stupefacenti.

Riuscirò a farmi perdonare dalla gente per aver scoperto la sua stupidità?

L'uomo ha bisogno di interazioni sociali di vario tipo e in diversi ruoli.

Se l'uomo non fosse egoista non ci sarebbe alcun bisogno di una religione.

Siamo parti del tutto e abbiamo bisogno di interagire col resto del tutto.

Se vogliamo un futuro migliore, dobbiamo imparare a criticare il presente.

Conscio e inconscio sono interdipendenti e si influenzano reciprocamente.

La vita e la felicità dell'io dipendono da quelle del corpo che lo ospita.

Rendersi utili è il miglior antidoto contro le autopunizioni del super-io.

La svalutazione interpersonale è un tabù la cui infrazione genera guerre.

I minchioni chiamano minchiate i discorsi che non sono in grado di capire.

Le verità favorevoli sono sempre certe, quelle sfavorevoli piene di dubbi.

Se voglio parlare col mio gatto, devo usare il suo vocabolario, non il mio.

Nel bilancio morale ognuno pensa di aver dato più di quanto abbia ricevuto.

Disprezzare ciò che non si capisce è tipico degli ignoranti e degli stolti.

L'autoironia è un modo per evitare di ironizzare sul proprio interlocutore.

Cosa c'è di meglio che uno scambio di like per cominciare bene la giornata?

Siamo il miscuglio casuale di geni da cui la nostra storia ha avuto inizio.

Il pensiero è una scansione cosciente della memoria guidata dai sentimenti.

Capire quando e cosa è bene tacere è più importante che saper parlare bene.

Per vivere in modo soddisfacente bisogna disimparare una quantità di cose.

Chi definisce il significato delle parole a suo arbitrio ha sempre ragione.

A volte ci si illude volontariamente per godere del piacere dell'illusione.

Un essere vivente è un complesso di sostanze, algoritmi, idee e sentimenti.

La verità ci fa impazzire. La salute mentale si regge sulla mistificazione.

L'uomo è sempre occupato ad imitare qualcun altro, ma non vuole ammetterlo.

Non ha senso rispondere a domande di cui non si condividono i presupposti.

Dire le stesse cose con parole diverse facilita la comprensione del testo.

L'uomo ha bisogno di sentirsi parte attiva di qualcosa di più grande di sé.

Se l'umiltà fosse una virtù, ostentare umiltà sarebbe un atto di arroganza.

Il grave difetto della logica aristotelica è che non tiene conto del tempo.

Chi sono? Un esemplare della specie umana, e rifiuto ogni altra etichetta.

La filosofia consiste nella giustificazione razionale delle proprie scelte.

Tu non sei completamente intelligente e io non sono completamente stupido.

I meno intelligenti tendono a sottovalutare l'importanza dell'intelligenza.

Dio è una cosa troppo importante per lasciare che se ne occupino i teologi.

Scrivere i propri pensieri è prepararsi a dirli a qualcuno che incontreremo.

Nel ragionamento del credente, Dio non è il punto di arrivo, ma di partenza.

Chi non giudica assolve, chi assolve ha giudicato. Non si può non giudicare.

Ognuno dà alle parole il significato che gli conviene, ovvero che lo appaga.

Ognuno sceglie i maestri più adatti alla propria intelligenza e personalità.

Quante sciocchezze e falsità si dicono per giustificare i propri privilegi!

La vita è un dramma di cui siamo al tempo stesso protagonisti e spettatori.

Le parole servono a comunicare verità e falsità, consigli, ordini e inganni.

Ogni umano desidera interagire con altri umani, ma alle proprie condizioni.

Tutti i valori sono negoziabili e negoziati (consciamente o inconsciamente).

Immaginare dettagli di un futuro diverso dal presente stimola la creatività.

Non bisogna credere alle spiegazioni né alle promesse, ma solo alle azioni.

Chi si sente diverso dagli altri è diverso da chi si sente uguale agli altri.

Informare e governare sono due professioni che richiedono competenze diverse.

Il fatto che una notizia confermi le tue opinioni non significa che sia vera.

Siamo nati per caso e per caso moriremo. Il caso dà le carte e noi giochiamo.

Nessun politico dirà mai ai suoi elettori che sono stupidi, anche se lo sono.

Ogni fede che esclude o proibisce la critica di se stessa è falsa e violenta.

Due persone, per interagire pacificamente, devono usare un linguaggio comune.

Per correggere un proprio difetto bisogna prima di tutto ammettere di averlo.

Il vero è il falso sono mescolati così bene che la pura verità è incredibile.

L'uomo è un animale illuso e illusionista, in generale, in tutto e per tutto.

Se vuoi andare d'accordo con qualcuno devi pensare in un modo simile al suo.

Discutere razionalmente di una cosa considerata sacra equivale a dissacrarla.

Ogni causa è effetto di altre cause, e ogni effetto è causa di altri effetti.

Più le persone sono conformiste, più sono legate alle tradizioni o alle mode.

Pretendere la coerenza logica da una religione è pura, sprovveduta ingenuità.

I difetti altrui sono sempre più importanti e meno giustificabili dei propri.

Il problema non è il dittatore, ma sono coloro che lo accettano o lo cercano.

Parlare di qualcosa di astratto che non si riesce a definire è un imbroglio.

Se fossimo sempre tutti d'accordo non ci accorgeremmo mai dei nostri errori.

Da bambino collezionavo figurine di calciatori. Oggi quelle di intellettuali.

Che senso ha discutere di dettagli se non si è d'accordo sul quadro generale?

Stanno bene insieme le persone che condividono lo stesso tipo di conformismo.

Non possiamo vivere senza padroni, nel migliore dei casi possiamo sceglierli.

Nessun discorso è conclusivo, perché ogni risposta solleva una nuova domanda.

Meno si è intelligenti, meno si è capaci di valutare la propria intelligenza.

Più che ad affermare verità, la filosofia dovrebbe servire a svelare falsità.

Tutti cercano l'amore, ma ognuno è disposto ad amare solo a certe condizioni.

Per me la filosofia è indispensabile per difendermi dalla cattiva filosofia.

Tra le varie paure ci sono anche la paura della paura e la paura del coraggio.

La psicologia è teoria e analisi; il romanzo è applicazione pratica e sintesi.

Ogni comunità ha un senso di superiorità verso coloro che non vi appartengono.

La psicoterapia dovrebbe includere un addestramento alla libera immaginazione.

Pensare al pensiero è pensare ad un livello logico superiore a quello di base.

Né i genitori, né la scuola ci hanno insegnato a disobbedire responsabilmente.

Religioni e ideologie sono importanti fattori (tra altri) del potere politico.

Per quali motivi e a quali scopi gli esseri umani interagiscono e comunicano?

Io faccio quel che faccio perché sento "automaticamente" il bisogno di farlo.

Ogni giorno che passa ci avvicina di un giorno al momento della nostra morte.

La miseria dell'umanità è dovuta a conflitti irrisolti, mistificati, nascosti.

Ognuno cerca la felicità a suo modo, usando le risorse a propria disposizione.

Tutto deve essere ripensato e rivalutato in funzione dei reali bisogni umani.

Siamo tutti conformisti. Sono diversi solo i modelli ai quali ci conformiamo.

Domande a cui ogni mente cerca di rispondere: Cosa è successo? Cosa succederà?

Il passato determina il futuro, sia nella realtà fisica che in quella mentale.

Ogni logica può essere più o meno efficace, efficiente, sufficiente o erronea.

Il pluralismo filosofico e culturale conviene a chi non vuole essere giudicato.

Cercava sempre di migliorare, non capendo che proprio per questo non era amato.

Introversi ed estroversi non si capiscono perché guardano in direzioni diverse.

Beati coloro che ridono facilmente perché con la stessa facilità si contentano.

Violenza: fare qualcosa a una persona al di fuori di regole convenute con essa.

Le persone più amate sono quelle che riescono a nascondere la loro superiorità.

Per ottenere qualcosa, non basta volerlo. E comunque la volontà è involontaria.

Cerchiamo sempre di dare agli altri la colpa del fallimento della cooperazione.

Ha sempre ragione chi definisce a suo modo il significato delle parole che usa.

Ognuno di noi è una società [di algoritmi biologici] a responsabilità limitata.

Non abbiamo scelto di nascere e non sceglieremo di morire, tranne in rari casi.

La libertà deve essere sempre relativa. La libertà assoluta coincide col nulla.

Tutto ciò che dico può essere usato contro qualcuno, a cominciare da me stesso.

La gente considera i diversi come malati, inferiori o arroganti, mai superiori.

Con criminali, incivili, ignoranti e stupidi non si può discutere di filosofia.

Non si comprende ciò che si disprezza, e si disprezza ciò che non si comprende.

Quando la realtà è troppo difficile da affrontare ci si rifugia nella fantasia.

Lo studioso della natura umana deve studiare anche se stesso e il suo studiare.

Tutti si vogliono salvare, ma non dagli stessi inferni e non negli stessi modi.

Dimmi come usi i social network e ti dirò qual'è il tuo livello d'intelligenza.

La negazione del bias cognitivo è un prodotto, e una conferma, del bias stesso.

Più si è intelligenti, più si è capaci di mentire in modo raffinato, con stile.

Se il dio di Abramo esiste, non è una divinità seria perché gioca a nascondino.

Auguro a tutti (me compreso) un aumento di intelligenza, anzi, di intelligenze.

Per la maggior parte delle persone le verità sono noiose, le falsità eccitanti.

Per vendere idee e prodotti a un pubblico di stupidi bisogna dire stupidaggini.

Nessuno ha il diritto di non soffrire e di non morire. Facciamocene una ragione.

L'arroganza è un'accusa inventata da chi è incapace di concepire idee originali.

Tutti dicono "sii te stesso". Vale anche per i criminali, gli stupidi e i pazzi?

La vita è una dialettica tra le forze del mantenimento e quelle del cambiamento.

L'attrazione sessuale fisica è un grande potere che le donne hanno sugli uomini.

In democrazia, se il 50% +1 dei cittadini è idiota, il governo è idiota al 100%.

La natura è dentro e fuori di noi, siamo parti e strumenti della natura vivente.

Gli umani amano condividere non solo i loro gusti, ma ancor più i loro disgusti.

L'amore ha il potere di trasformare una persona qualsiasi in una insostituibile.

La società è fatta di condivisioni. È il risultato di innumerevoli condivisioni.

La coscienza è un fenomeno misterioso, ma i suoi contenuti non lo sono affatto.

L'arte è un prodotto dell'uomo capace di indurre nell'uomo piacevoli illusioni.

La tecnologia è inarrestabile e influenza la vita umana sempre più intensamente.

Fare una cosa (qualsiasi cosa) equivale ad interagire con qualcosa e/o qualcuno.

La solitudine è il prezzo da pagare per la propria libertà e il proprio egoismo.

Il bambino scopre il mondo senza aspettarsi nulla. Per questo è così ricettivo.

La libertà totale scioglie ogni legame, compresi quelli di cui abbiamo bisogno.

Vita: per rischi ed effetti collaterali, chiedere al vostro filosofo di fiducia.

Gli umani sono normalmente orgogliosi della propria reale o presunta normalità.

La natura mi ha condannato a morte ma non ha stabilito il giorno dell'esecuzione.

La storia di una persona comincia dai suoi geni e continua con le sue esperienze.

L'uomo è l'animale più pericoloso. Per l'ambiente, per gli altri e per se stesso.

Per poter dare bisogna prima ricevere, e ognuno dà in base a ciò che ha ricevuto.

Arrogante: chi crede di sapere tutto ciò che è importante sapere per vivere bene.

Quando la sinistra non riesce a mantenere l'ordine, la destra viene in suo aiuto.

Il libero arbitrio (se esiste) è stancante, perciò non si può esercitare a lungo.

L'uomo tende a considerare vero ciò che gli piace e falso ciò che non gli piace.

Per me il compito principale della filosofia è smascherare la cattiva filosofia.

Parlare e scrivere sono mezzi per manipolare i pensieri di lettori e ascoltatori.

Scopo della mente è scegliere i mezzi più appropriati per raggiungere certi fini.

Se Dio fosse un utente di Facebook, i suoi 'mi piace' sarebbero molto desiderati.

Una persona insoddisfatta oltre a soffrire costituisce un pericolo per la società.

L'uomo vuole essere libero di rimanere schiavo, ignorante, illuso, irresponsabile.

Con l'aumentare delle nostre conoscenze diminuisce la nostra certezza di giudizio.

I demoni che popolano il nostro inconscio ci condizionano più delle persone reali.

Mi fanno ridere quei partiti impotenti che annunciano una "opposizione durissima".

La felicità può essere basata sulla speranza o l'illusione di una futura felicità.

La musica è un rito sociale, come il teatro, il cinema ed ogni altra forma d'arte.

Al contrario degli scienziati, i filosofi non dovrebbero insegnare, ma suggerire.

I programmi della televisione sono oggi causa ed effetto della mentalità popolare.

È difficile costruire qualcosa di nuovo senza sfidare qualcosa di antico o usuale.

Gli esseri umani si distinguono anche per la qualità e la quantità dei loro dubbi.

Comprendere un'entità significa trovarle un posto nella propria visione del mondo.

Ogni persona, per ogni altra persona, è un potenziale collaboratore e competitore.

La libertà è un'illusione, sebbene qualcosa ci costringa a credere che non lo sia.

Io non invento nulla, metto solo insieme in un certo modo cose inventate da altri.

Condividere le stesse false credenze è un importante fattore di coesione sociale.

Le disfunzioni del comportamento umano possono avere cause fisiologiche o logiche.

Le migliori religioni non hanno un dio, e i migliori dèi non hanno una religione.

Ognuno racconta i fatti in modo tale che la propria figura risulti buona e giusta.

Per capire il modo di ragionare di uno stupido, devi immaginare di essere stupido.

Se A disprezza qualcosa che B apprezza, A e B sono nemici di fronte a quella cosa.

Quasi tutti misurano il valore delle cose dal successo che esse hanno già ottenuto.

La società è un sistema di interessi più o meno sofisticati, mistificati, nascosti.

Ascoltare musica è un rito di appartenenza sociale, anche se la si ascolta da soli.

Il problema è sempre la mentalità della gente, che è causa ed effetto di sé stessa.

Comprendere l'incomprensibile è sintomo di una malattia mentale o di una illusione.

Un quartiere dove non ci sono bambini che giocano tra di loro è un quartiere morto.

La cultura non dovrebbe dominare la natura, specialmente quella umana, ma servirla.

Il Dio di Abramo è cattivo perché l'uomo lo ha creato a sua immagine e somiglianza.

Solo a ciò che in sè non significa nulla l'uomo può dare il significato che vuole.

Il male è tutta colpa della nostra interdipendenza. Anche tutto il merito del bene.

Io e il mio inconscio non andiamo sempre d'accordo. A volte siamo separati in casa.

La bellezza si può far valere (persino vendere), compresa quella del proprio corpo.

Molti si concentrano sui dettagli perché non riescono a capire il quadro d'insieme.

Una comunità può essere basata sul comune credere in un comune insieme di falsità.

Nelle logiche dell'inconscio il passato, il presente e il futuro non sono distinti.

Chi propone certe idee suscita ostilità in coloro che vivono in contrasto con esse.

Il saggio sa cosa aspettarsi e cosa non aspettarsi dagli altri in ogni circostanza.

A volte facciamo domande ad una persona solo per il piacere di interagire con essa.

Chi esprime la verità nuda e disinteressata non è amato da coloro che non la amano.

Se ti dicessi sinceramente ciò che penso di te, ti offenderesti e mi offenderesti.

L'effetto umoristico è causato da un improvviso cambio di appartenenza di qualcosa.

Quanto meno valoroso è un individuo, tanto maggiore è il suo sentirsi sottovalutato.

Siamo tutti personaggi tragicomici, specialmente quelli che non ne sono consapevoli.

Quasi nessuno è disposto a cambiare ma quasi tutti vorrebbero che gli altri cambino.

La psicologia è la scienza dell'irrazionale, è cercare la logica dell'irrazionalità.

È facile essere onesti quando non si ha la possibilità di delinquere o di governare.

I più non si chiedono perché fanno ciò che fanno, e se e come potrebbero far meglio.

Siamo tutti in cerca di servi, padroni e alleati, e stiamo male se non li troviamo.

È l'insoddisfazione di bisogni che spinge l'uomo a superare se stesso e/o gli altri.

Ci sono persone che conoscono molti dettagli di cose che non conoscono in generale.

L'arte mostra le relazioni omettendo tutto ciò che non è in relazione con il resto.

Noi non gradiamo la libertà altrui se essa viene usata per fare cose a noi sgradite.

Io appartengo certamente alla categoria di persone le cui appartenenze sono incerte.

La coerenza costituisce una limitazione di libertà. La libertà di essere incoerenti.

In ogni momento il nostro inconscio decide di cosa (non) dobbiamo essere coscienti.

Gli esseri umani comunicano tra loro continuamente con le parole e i comportamenti.

Non so se sia meglio ingannare gli altri consapevolmente o farlo inconsapevolmente.

Quanto meno una persona è razionale, tanto meno essa apprezza la razionalità altrui.

L'uomo è un animale che fa di necessità virtù, compresa la scarsità di intelligenza.

Ognuno (me compreso) adotta la filosofia che lo fa soffrire di meno o godere di più.

La coscienza nasce e muore (nascerà e morirà) filogeneticamente e ontogeneticamente.

Il bene e il male non sono assoluti, ma relativi al piacere e al dolore di qualcuno.

Una felicità dura finché durano le relazioni (reali o illusorie) che la sostengono.

Tutti vorrebbero un mondo migliore, ma ognuno aspetta che siano gli altri a cambiare.

Se trovassi una religione il cui dio ha il senso dell'umorismo, forse mi convertirei.

L'umanità si divide in pastori, pecore, finte pecore, cani da pastore e cani sciolti.

La felicità di un individuo dipende molto da come esso si sente trattato dagli altri.

Ci sono persone a cui, se togli la bellezza fisica, non rimane nulla di interessante.

I bambini imparano dai genitori non solo la lingua madre ma anche la mentalità madre.

Tutto ha un senso, anche se non riusciamo a capirlo, tranne ciò che avviene per caso.

Per governare una nazione, una organizzazione o una famiglia non basta essere onesti.

L'intelligenza di una persona disturba i meno intelligenti perché li fa sentire tali.

L'Uomo è un animale che non può vivere senza l'aiuto degli altri, o senza sfruttarli.

Il vantaggio della poesia sulla prosa è la sua libertà dalla dittatura della ragione.

Per la biosfera sarebbe stato meglio se l'homo sapiens non fosse mai venuto al mondo.

Se certi bisogni non vengono soddisfatti, la psiche e/o il corpo si possono ammalare.

Ognuno è il suo corpo, la sua storia e i modi in cui è capito e valutato dagli altri.

Quando la democrazia non riesce a mantenere l'ordine, il fascismo viene in suo aiuto.

Se vuoi essere capito e accettato dagli altri non devi essere troppo diverso da loro.

Per interagire in modo soddisfacente con gli altri dovremmo essere tutti antropologi.

Le interazioni dipendono dalle relazioni e le relazioni dipendono dalle interazioni.

Cerchiamo di conoscere i nostri limiti e le possibilità e impossibilità di superarli.

Il disprezzo è la giustificazione dell'odio, ma l'odio è la vera causa del disprezzo.

Ogni giorno che passa è un giorno in più da ricordare e un giorno in meno da vivere.

A ognuno piace giocare ai giochi in cui è vincente e non a quelli in cui è perdente.

La verità è che la verità è conoscibile solo in piccolissima parte e in modo incerto.

Dovremmo sempre sostituire il verbo "essere" col verbo "credere (che qualcosa sia)".

Chiediamoci perché le persone accusate di stregoneria erano tutte di sesso femminile.

La solitudine è il prezzo della libertà di essere profondamente diversi dagli altri.

Il sorriso è lo strumento con cui diciamo all'altro “con te sto bene, di te mi fido”.

La filosofia non serve se non viene applicata, e applicandola viene messa alla prova.

La metà della popolazione mondiale ha un livello di intelligenza inferiore alla media.

La letteratura mondiale è piena di tesori che non conoscerò mai per mancanza di tempo.

Una paura può essere vinta solo da una paura più grande o da un incentivo più potente.

Qualsiasi cosa io dica o faccia, non dica o non faccia, può essere usata contro di me.

Un analfabeta funzionale non è in grado di capire cosa sia l'analfabetismo funzionale.

La differenza tra la parola e l'azione è la stessa che c'è tra la teoria e la pratica.

La maggior parte della gente pensa che ciò che non riesce a capire non sia importante.

Poiché siamo parti del mondo e Dio è il mondo, ogni persona, ogni cosa è parte di Dio.

Invece di vedere il mondo come è, lo vediamo in forme disegnate dalle nostre emozioni.

In un'ecologia di informazioni, l'assenza di informazione costituisce un'informazione.

La creatività si nutre di se stessa, attraverso l'osservazione di produzioni creative.

Prima di cominciare a cambiare una mente, bisogna sapere come è fatta e come funziona.

Basta leggere la Bibbia (tutta) e si diventa subito atei. È semplicemente incredibile!

Anche l'inconscio ha le sue logiche, e sono molto più rozze di quelle della coscienza.

Noi siamo i modi in cui interagiamo col nostro ambiente sociale, naturale e mediatico.

Estasi è riuscire a contemplare serenamente il tutto senza escludere alcuna sua parte.

Se partecipo sarò giudicato come partecipante, se non partecipo come non partecipante.

Per vivere al meglio bisogna conoscere i propri limiti e i propri margini di libertà.

Il più conosce il meno, dice un proverbio, ed io aggiungo: il meno non conosce il più.

Comprendere un fenomeno significa prevedere gli effetti delle cause che lo riguardano.

La domanda più importante è: quali sono le domande più importanti per un essere umano?

La vita sociale è un gioco le cui regole sono scritte raramente e in modo poco chiaro.

Accettare serenamente di non possedere alcuna dote richiede un buona dote di saggezza.

Io sono i modi in cui reagisco agli ambienti in cui mi trovo e ai segni che riconosco.

Qualcuno chiede perdono per il male che ha fatto. Nessuno per il bene che non ha fatto.

L'illusione di essere immuni da bias cognitivi è un segno evidente della loro presenza.

Normalmente ci si sposa per amore o per interesse. I più raffinati amano per interesse.

Siamo tutti pazienti psichici, nel senso che soffriamo, più o meno, per motivi mentali.

Le religioni sono un prodotto dell'uomo, che a sua volta è un prodotto delle religioni.

Se un paradigma non copre tutti gli aspetti di una materia, occorre cambiare paradigma.

Per vivere bene è molto meglio conoscere un poco di tante cose che molto di poche cose.

Nessuna cosa, persona o idea è sufficiente, nessuna può bastare, se non per il momento.

La felicità non è la libertà dai bisogni, ma la possibilità di soddisfarli ogni giorno.

Si è tristi perché si è soli o si è soli perché si è tristi? Sono veri entrambi i casi.

Per certe persone il sesso è un fine, per altre un mezzo, per altre ancora un pericolo.

Ragionare o non ragionare, questa è la scelta che ogni umano deve fare in ogni momento.

La vita è il risultato di interazioni tra algoritmi organici parzialmente modificabili.

Ognuno influenza la vita di altri in modi quantitativamente e qualitativamente diversi.

Se la verità non fosse manipolata dagli interessi, crederemmo tutti nelle stesse cose.

Le reazioni (o risposte) emotive precedono e influenzano quelle semantiche e cognitive.

Se vuoi farti voler bene devi esercitare una censura preventiva su tutto ciò che dici.

L'uomo non conosce altro che il suo dolore e il suo piacere, e le loro apparenti cause.

Certi bisogni elementari possono aggregarsi per costituire bisogni di livello più alto.

Ogni artefatto, atto, gesto o parola può essere un ponte o un muro tra noi e gli altri.

Per andare d'accordo con certe persone bisogna fingere di essere stupidi e/o ignoranti.

Ognuno narra il mondo a suo modo, secondo le proprie capacità e le proprie convenienze.

Più cose si imparano, più grande è la probabilità che tra esse vi siano contraddizioni.

La funzione dell'inconscio è quella di favorire i buoni rapporti dell'io con gli altri.

Tutto ciò che ha un valore per qualcuno, può valere per ognuno come oggetto di scambio.

Se nel 1939 il pacifismo avesse prevalso, oggi in tutto il mondo si parlerebbe tedesco.

La libertà è pericolosa. Perciò conviene limitarla scegliendo i limiti più adatti a sé.

Accusare di ostilità chi non è ostile è un atto ostile che vuole giustificare se stesso.

Non fidarsi di nessuno, nemmeno di se stessi. È il grande insegnamento della psicologia.

Per cambiare (scopo della psicoterapia) bisogna superare la paura inconscia di cambiare.

Siamo sistemi che interagiscono secondo programmi che possiamo modificare solo in parte.

Ci sono persone per cui libertà significa diritto di imporre agli altri i propri valori.

Durante il sonno, nel mio cervello si formerà una nuova idea. Al risveglio la conoscerò.

Per star bene bisogna liberare ciò che è troppo legato e legare ciò che è troppo libero.

La realtà è ciò che accade, ovvero il risultato di una combinazione di caso e necessità.

L'uomo è l'unico animale capace di dare nomi alle cose, anche a quelle che non esistono.

Ognuno vede il mondo, e ne fa esperienza, con gli occhi delle sue precedenti esperienze.

Ci sono persone che sanno molto di cose poco importanti e poco di cose molto importanti.

Ognuno vorrebbe dominare gli altri, ma i più rimuovono questo desiderio dalla coscienza.

I luoghi comuni sono importanti. Senza di essi non potremmo comprenderci né incontrarci.

Possiamo pensare in modo seriale (cioè per storie) e in modo parallelo (cioè per mappe).

Il modo più sicuro per evitare di dire cose sciocche, sbagliate o inopportune è tacere.

Nei momenti di straordinaria difficoltà gli umani mostrano il meglio e il peggio di sé.

Ogni tanto abbiamo bisogno di una persona con cui giocare a qualche gioco che ci piace.

I sentimenti sono reali ma ciò che sentiamo non corrisponde necessariamente alla realtà.

La filosofia non dovrebbe essere una branca del sapere, ma la sintesi di tutti i saperi.

Ogni umano é il risultato della combinazione tra i propri geni e le proprie esperienze.

La scarsità dei miei muscoli è stata compensatea dall'abbondanza della mia rete neurale.

Chi crede in un Dio infinitamente buono tende a considerare le disgrazie castighi divini.

La solitudine è insopportabile. Per evitarla siamo disposti perfino a farci indottrinare.

Non c'è nulla di più banale e drammatico che il bisogno e il piacere di sentirsi normali.

Gli ignoranti non amano la sapienza né i sapienti, altrimenti non resterebbero ignoranti.

Imitare o non imitare, questo è il dilemma che ci consuma, consciamente o inconsciamente.

Le scienze umane ignorano l'umano biologico, ne fanno un'entità senza corpo e senza vita.

L'uomo non ha bisogno di essere istruito, ma di essere amato con tutta la sua ignoranza.

Se tutti gli umani fossero onniscienti, come si comporterebbero gli uni verso gli altri?

Inutile giocare a chi la sa più lunga se i contendenti non accettano uno stesso arbitro.

La neurobiologia è l'anello di congiunzione e di integrazione tra psicologia e biologia.

Oltre alla vita, che prima o poi tutti comunque perderemo, non abbiamo nulla da perdere.

I disonesti approfittano della incapacità degli onesti di organizzarsi per contrastarli.

Sono malate le menti e le società in cui il piacere è disprezzato e il dolore apprezzato.

Mentre tu decidi a cosa fare attenzione il tuo inconscio fa le sue scelte e te le impone.

L'arte di vivere consiste nel conciliare il bisogno di appartenenza con quello di libertà.

Parlare di psicoterapia con certi psicoterapeuti è come parlare di religione con un prete.

Astuzia delle religioni: prima inculcare la paura e poi offrire un rimedio per alleviarla.

L'inconscio non è solo un archivio, ma un agente segreto che tiene in scacco la coscienza.

L'uomo non ha bisogno di libertà dalle regole, ma di regole che soddisfino i suoi bisogni.

Noi siamo le maschere che indossiamo. Senza una maschera non siamo nessuno, non esistiamo.

L'uomo non ha bisogno di verità, ma di condivisione di narrazioni, vere o false che siano.

Ogni ambiente influenza chi ci vive. Per cambiare le influenze conviene cambiare ambiente.

Il comportamento di un essere umano dipende soprattutto dalla sua mappa mentale del mondo.

Gli stupidi dicono stupidaggini, ma non tutti quelli che dicono stupidaggini sono stupidi.

Per capire il comportamento esterno di un essere vivente bisogna conoscere quello interno.

Per far parte di una comunità bisogna eseguire i suoi riti anche se non significano nulla.

Un grande problema dell'umanità è che i meno intelligenti non riconoscono di essere tali.

Ogni motivazione è finalizzata alla soddisfazione di una motivazione di livello superiore.

Il comportamento di X verso Y e verso Z influenza il comportamento di Y verso X e verso Z.

Ognuno ha ragione dal suo punto di vista, e i punti di vista possono essere molto diversi.

Immaginazioni, fantasie, credenze, sono realtà in quanto influenzano comportamenti reali.

Solo la morte ci rende liberi. Finché siamo in vita dipendiamo dalla cooperazione altrui.

Per parlare con una persona bisogna usare linguaggi, parole e significati noti a entrambi.

Creatività è la capacità di immaginare nuove combinazioni di forme, di oggetti e di idee.

A volte, dietro l'amore per la concretezza si nasconde una scarsa capacità di astrazione.

Ogni disordine è relativo ad un certo ordine, è la differenza rispetto ad un certo ordine.

È illusorio cercare un senso in ciò che è casuale, come pensare che nulla avvenga per caso.

La paura di cambiare è più forte della paura del riscaldamento e dell'inquinamento globali.

A volte il sapere aumenta il potere, altre volte ci rivela la nostra impotenza e ignoranza.

Quanto più simili sono le storie di due umani, tanto più forte è la relazione tra di essi.

Amiamo tutto ciò che avalla le nostre menzogne e odiamo tutto ciò che minaccia di svelarle.

Abbiamo paura di essere liberi di comportarci in modo asociale e di subirne le conseguenze.

L'essenza di ogni essere è costituita dai modi in cui esso interagisce col resto del mondo.

L'offesa percepita, non l'offesa reale o intenzionale, scatena il comportamento aggressivo.

Può succedere che due persone con idee diverse abbiano entrambe ragione e/o entrambe torto.

Non conviene dire agli altri cose più intelligenti di quanto essi siano in grado di capire.

È disonesto (se non stupido) far passare per verità o fatti ciò che è solo interpretazione.

La conoscenza non è fine a sé stessa, ma serve a risolvere problemi e a soddisfare bisogni.

I fascisti si sono sempre battuti per la libertà di togliere la libertà ai loro oppositori.

Le uniche certezze sono il proprio piacere e il proprio dolore. Tutto il resto è opinabile.

Per poter appartenere a certi gruppi o categorie sociali, ci devono appartenere certe cose.

Per apprezzare l'intelligenza di una persona bisogna essere almeno altrettanto intelligenti.

Quasi nessuno è interessato alla verità e alla giustizia se non ne ricava qualche vantaggio.

Cristianesimo: una religione dove splende il dolore, soffrire è una virtù e godere un vizio.

Vorremmo che gli altri si preoccupino del nostro benessere, ma noi ci preoccupiamo del loro?

Ogni umano è interessato a interagire con gli altri solo secondo un certo copione personale.

Molti non amano coloro che con la propria luce mettono in ombra la loro minore intelligenza.

Per raggiungere la felicità bisogna rinunciare a qualcosa e a volte il prezzo è troppo alto.

La vita e il caso mi offrono continuamente opzioni, e qualcosa in me decide quali scegliere.

Fare della propria vita un'opera d'arte è un modo per trasformare certe sofferenze in gioie.

Quando ci accingiamo a fare qualcosa, chiediamoci: perché e, soprattutto, per chi la faccio?

I veri poeti, i veri artisti e i veri filosofi sono coraggiosi perché osano dire cose nuove.

L'uomo desidera una comune appartenenza rispetto agli altri, e per questo tende ad imitarli.

Se vuoi discutere con uno più stupido di te, per farti capire devi scendere al suo livello.

Disprezzare un gruppo a cui una persona appartiene equivale a disprezzare la persona stessa.

Ogni essere umano è un inconsapevole agente pubblicitario di un certo numero di idee altrui.

Ogni interazione umana è come un esame, e chi è impreparato rischia di prendere brutti voti.

Di certe cose non sappiamo nulla se non cosa ne pensano gli altri. Una di queste cose è Dio.

Ciò che conta non è il dono che riceviamo, ma il fatto che qualcuno voglia donarci qualcosa.

Per valutare l'intelligenza di una persona bisogna avere un'intelligenza uguale o superiore.

Il mondo è pieno di cose belle e di cose brutte. Fortunato chi può scegliere quali guardare.

Molti matrimoni sopravvivono solo per la paura, di uno o entrambi i coniugi, di restare soli.

La poesia è la forma di letteratura più onesta perché non pretende che ciò che dice sia vero.

Anche alle filosofie e ideologie più belle e convincenti manca sempre qualcosa di importante.

Ognuno reca in sé un computer interiore, che decide in ogni momento cosa fare e cosa pensare.

Chi vuole insegnare agli altri come essere felici, deve prima di tutto dimostrare di esserlo.

Ognuno ha ragione dal suo punto di vista, ma certi punti di vista sono più limitati di altri.

Parlare male di qualcuno è un modo per distogliere l'attenzione dalle proprie responsabilità.

Cerco di abituarmi a non avere troppe abitudini mentali, ovvero pregiudizi cognitivo-emotivi.

Non si può costringere nessuno a dialogare, a rispondere alle nostre domande, a comprenderci.

Ogni volta che sento o vedo un messaggio pubblicitario, perdo un po' di fiducia nell'umanità.

Anche il rifiuto di credere che siamo governati da algoritmi è il risultato di un algoritmo.

Per stare in pace con gli altri non basta tollerare i loro difetti. È necessario non vederli.

Desideriamo il successo perché ci aspettiamo che ci renda più desiderabili e più competitivi.

Si può dire tutto e il contrario di tutto. Basta cambiare il punto di vista o il dizionario.

Lo psicologo dà fastidio a molti perché può svelare le loro mistificazioni consce o inconsce.

Se Nietzsche non avesse avuto tanti problemi di salute forse non sarebbe stato così geniale.

Il fotografo non costruisce e non crea, ma scopre e inquadra. In questo consiste la sua arte.

Quando una persona parla è importante capire ciò che essa non dice più che ciò che essa dice.

I giochi estetici sono quelli in cui vince chi produce o riproduce le forme più affascinanti.

Un essere umano non può vivere senza continuamente obbedire a delle leggi naturali e sociali.

La mente serve soprattutto a rispondere alla domanda: con chi e come mi conviene interagire?

L'idea dell'uguaglianza sociale è una buona scusa per evitare la competizione interpersonale.

Per un credente Dio è il punto di partenza, per un ateo è un punto a cui non si può arrivare.

Io non ho inventato nulla. Ho solo messo in un ordine a me congeniale cose inventate da altri.

Chi non fa nulla per migliorare la società è corresponsabile dello stato in cui essa si trova.

La reazione emotiva ad uno stimolo è più veloce di quella cognitiva e condiziona quest'ultima.

Quando guardiamo qualcosa dovremmo sempre cercare di metterla in relazione con tutto il resto.

Le interazioni tra umani dipendono dalle loro identità sociali assunte, presunte o attribuite.

Non so se il libero arbitrio esiste. Nel dubbio, mi comporto come se esistesse, almeno per me.

Il dovere esistenziale di ogni essere umano è comandare per obbedire e obbedire per comandare.

Se l'anima fosse puro spirito non si ammalerebbe. I disturbi mentali sono malattie dell'anima.

Il male è doppiamente male quando è nascosto, triplamente quando viene fatto passare per bene.

I sogni (quelli ad occhi chiusi) sono imprevedibili, e ci condizionano in modo imprevedibile.

La domanda più importante è: "quali sono le domande più importanti, e perché sono importanti?"

In natura il finalismo sembra esistere solo nella genetica e nella mente degli esseri viventi.

Tutti abbiamo bisogno di essere amati, ma amare non è un dovere ed essere amati non un diritto.

Un piccolo spazio/tempo pieno di cose interessanti è più ricco di un grande spazio/tempo vuoto.

Molte persone preferiscono rinunciare all'amore piuttosto che accettare un amore non esclusivo.

Non esiste il buono e il cattivo, il vero e il falso, ma il soddisfacente e l'insoddisfacente.

È nell'interazione con gli altri che l'uomo forma la sua mente e può soddisfare i suoi bisogni.

Ogni umano cerca di dominare ogni altro se non contrastato da quello o da una certa educazione.

Una democrazia perfetta è la dittatura della mediocrità. Io sono per una democrazia imperfetta.

Se uno non vuol capire una certa cosa è perché non capisce che capirla potrebbe essergli utile.

Il saggio sa cosa è opportuno dire e cosa non dire, quando è opportuno parlare e quando tacere.

Una guerra civile tra i cultori della cultura e i cultori dell'ignoranza mi sembra inevitabile.

Siamo tutti compagni di viaggio su questa terra, ognuno guidato dai suoi algoritmi clandestini.

Ciò che consideriamo involontario è in realtà causato dalla volontà di agenti mentali inconsci.

Per l'inconscio essere diversi dagli altri è una colpa che prima o poi viene scoperta e punita.

Non dire nulla che il tuo interlocutore non desideri ascoltare, se non vuoi la sua ostilità.

Il nostro bisogno di condivisione è talmente forte che condividiamo anche le cose più stupide.

L'uomo è lacerato dal conflitto tra il bisogno di conoscere la verità e quello di nasconderla.

Siamo tutti diversamente intelligenti e ognuno valuta l'intelligenza altrui usando la propria.

La musica è un fatto sociale. Essa dà il ritmo e il tono per interazioni sociali di vario tipo.

Per l'uomo anche il vuoto ha un significato, anche l'assenza di significato ha un significato.

C'è una elevata probabilità che la prossima persona che incontrerai per caso sia un imbecille.

La vita si moltiplicherebbe all’infinito se non intervenisse la morte o la ragione a limitarla.

Una coscienza moralista può essere manipolata da un inconscio dalle motivazioni inconfessabili.

Il mondo cambia (in peggio) perché la gente non cambia il suo modo di pensare e di comportarsi.

Ciò che una cultura ignora, nega o proibisce può essere più importante di ciò che essa afferma.

Passo molto tempo a filosofare, ma non so se ciò mi dà il diritto di considerarmi un filosofo.

Quando un megalomane riesce a conquistare il potere politico assoluto, sono guai per l'umanità.

Ogni cosa esiste in quanto risultato di combinazioni di casualità, leggi fisiche e motivazioni.

Anche i sentimenti e le emozioni hanno, o seguono, una logica, seppure inconscia e involontaria.

L'uomo è un essere che parla di essere e cerca di essere certe cose e di non essere certe altre.

Per ottenere una cosa, non basta volerla, deve essere possibile e bisogna sapere come ottenerla.

La mente è un campo di battaglia (con morti e feriti) nella guerra tra motivazioni contrastanti.

Tutto ciò che interessa gli altri è per me interessante, anche solo perché interessa gli altri.

Diventare amico di qualcuno comporta il diventare nemico dei suoi nemici e amico dei suoi amici.

Noi conosciamo i nostri bisogni non per mezzo della ragione, ma attraverso i nostri sentimenti.

Il mondo è così falso anche perché molti hanno paura di dire la verità, e persino di conoscerla.

Non solo gli umani odiano, ma quel che è peggio, giustificano il loro odio con argomenti odiosi.

Un errore comune di filosofi e non filosofi è credere che una cosa insufficiente sia sufficiente.

La bellezza non aiuta a capire, perché incanta, e una persona incantata non ha capacità critica.

L'empatia è inversamente proporzionale alla distanza nello spazio e nel tempo rispetto all'altro.

Noi temiamo chi, con le sue idee o il suo operato, ci mette di fronte alle nostre responsabilità.

La tecnologia ha eliminato tanti bisogni, troppi, al punto che oggi siamo a corto di motivazioni.

L'autostima è direttamente proporzionale alla percezione della stima altrui nei propri confronti.

Troppa verità, tutta insieme, fa male a chi non vi è abituato. La verità va presa a piccole dosi.

L'uomo si abitua a tutto, anche alla bruttezza, all'ingiustizia, alla stupidità, alla sofferenza.

Ogni cultura contiene norme che servono a conservarla, cioè a impedire che possa essere cambiata.

Una volta arte e bellezza andavano sempre insieme. Da quasi un secolo hanno preso strade diverse.

Fingersi stupidi richiede una grande intelligenza, e fingersi pazzi un grande equilibrio mentale.

Ciò che dà forma e movimento agli esseri viventi e non viventi sono leggi fisiche e informazioni.

La vita e la morte dell'individuo sono entrambe necessarie per la conservazione della sua specie.

Se avete idee originali, abbiate il coraggio di esprimerle. Solo così la società può progredire.

Siamo così prodighi di superlativi, che, ad esempio, "caro" è diventato più forte di "carissimo".

Emil Cioran, come pochi altri, mi ha insegnato il coraggio di pensare in modo non convenzionale.

Chi conosce solo la propria schiavitù, fisica e/o mentale, teme la libertà in quanto sconosciuta.

La saggezza consiste nel non perdere di vista tutto il resto quando si guarda una parte del tutto.

C'è un limite alla quantità di cambiamento interno ed esterno che un essere umano possa tollerare.

A volte, per stare in pace con gli altri, bisogna fingersi più stupidi di quanto si sia realmente.

La ragione obbedisce ai sentimenti senza accorgersene e si illude che i sentimenti le obbediscano.

La specie umana rischia di estinguersi per eccesso di mezzi di distruzione e distrazione di massa.

Quanto più in alto si vola rispetto alla media, tanto più grande è la probabilità di restare soli.

È facile criticare qualcuno dopo avergli arbitrariamente attribuito idee e intenzioni criticabili.

Il modo più semplice e sicuro per ridurre il numero delle morti è ridurre il numero delle nascite.

L'empatia è inversamente proporzionale alla distanza fisica, temporale, culturale e intellettuale.

Suppongo che lo scopo della ragione sia quello di obbedire ai sentimenti e arbitrarne i conflitti.

Ogni giorno che vivo mi trasforma, sebbene gran parte della mia mente resista ad ogni cambiamento.

Le persone più imitate sono quelle più visibili, cioè quelle viste dal maggior numero di persone.

Quando prendere decisioni ed eseguirle sono attuati da persone diverse abbiamo un sistema sociale.

Infatti ognuno vede e non vede, nota e non nota, ciò che gli conviene per la propria tranquillità.

Gli schemi mentali sono come la carta moneta. Se non sono accettati dagli altri non valgono nulla.

L'idea che nessuno abbia bisogno di noi ci spaventa. E l'idea opposta ci rassicura e ci gratifica.

Un'etica non condivisa è come un contratto firmato da una sola parte, e impegna solo chi la segue.

La verità è molto più complessa e imbarazzante delle falsità. Per questo la falsità è più popolare.

C'è qualcosa di più pericoloso delle armi di distruzione di massa: le armi di distrazione di massa.

Il problema dell'uomo è l'uomo. La natura umana è un problema per l'uomo e per l'ambiente naturale.

Il saggio resta sereno e socievole anche di fronte a persone che non gli piacciono o lo disturbano.

Gli errori più comuni che facciamo riguardano la valutazione del grado di complessità dei problemi.

Sperare in cose impossibili sottrae tempo, energie, attenzione e intelligenza a progetti fattibili.

La gente, incapace di affrontare i problemi generali dell'umanità, si occupa di quelli particolari.

La questione non è se siamo pazzi o sani di mente, ma quanto siamo consapevoli delle nostre pazzie.

L'uomo è un animale riflessivo, ovvero più o meno capace di studiare se stesso e la propria natura.

Siamo alle solite. Politici che per farsi eleggere promettono l'impossibile e tanti che ci credono.

Sentimento: associazione di una certa idea con l'aspettativa di una certa dose di piacere o dolore.

Vorrei aver letto tutti i libri del mondo, per capire cosa c'è nella mente di persone di ogni tipo.

Il valore che diamo alle cose e alle persone dipende dai nostri bisogni e dalle nostre aspettative.

L'uomo fa di necessità virtù, e di virtù difetti, specialmente quando le virtù non sono necessarie.

Quando comportarmi da adulto mi è troppo difficile non trovo di meglio che comportarmi da bambino.

Ciò che segretamente ogni umano desidera è avere potere, dominio, controllo, influenza sugli altri.

Non viviamo per conoscere, ma conosciamo per vivere, ovvero per meglio soddisfare i nostri bisogni.

Gli esseri umani si dividono (in modo più o meno netto) in pecore, pastori, cani da pastore e lupi.

Chi è poco competitivo nel gioco della razionalità preferisce giocare a quello dell'irrazionalità.

Le conversazioni consistono spesso in giochi a chi la sa più giusta, più lunga, o più sorprendente.

Io penso che la verità oggettiva esiste, ma che ognuno può vederne solo una minima e diversa parte.

Quanto più una verità è semplice tanto più è falsa. Ma anche una verità complessa può essere falsa.

Uno dei grandi problemi del cristianesimo è il fatto che Gesù non aveva alcun senso dell'umorismo.

Felice è chi crede ad una falsa promessa di felicità, finché non scopre che la promessa era falsa.

Rispondere ad una domanda di qualcuno, è renderegli un servizio, cioè soddisfare un suo desiderio.

Per liberarsi dall'ansia è necessario conoscerne le vere cause, in modo da evitarle o distruggerle.

Io ho bisogno degli altri, ma gli altri non hanno bisogno di me. Questa è la tragedia dell'umanità.

L'uomo è fondamentalmente infelice perché è una bestia a cui non è consentito comportarsi come tale.

Chi ha una buona conoscenza della natura umana sa cosa aspettarsi e cosa non aspettarsi dagli altri.

Più alto è il punto di vista, più cose e più piccole si vedono; più è basso, meno cose e più grandi.

Ogni tanto bisognerebbe far riposare l'io cosciente e stare a vedere cosa succede mentre lui riposa.

È inutile essere intelligenti se non si usa l'intelligenza per soddisfare i bisogni propri o altrui.

Se la verità non creasse problemi, nessuno la nasconderebbe o la combatterebbe e nessuno mentirebbe.

Diffido delle spiegazioni totali e non do credito a chi spaccia per totale una spiegazione parziale.

Il vittimista è uno che chiede un risarcimento per i danni innocentemente subiti per colpa di altri.

Chi sono? Una vita tra tante che cerca di evitare il dolore e di godere di gioie non troppo costose.

Il saggio vive la saggezza, non la insegna (se nessuno gli chiede di farlo). Perciò non sono saggio.

I miei pensieri non sono coerenti e non voglio che lo diventino. Perché la coerenza è una schiavitù.

Saggezza è anche conoscere le vere cause, dirette e indirette, dei piaceri e dolori propri e altrui.

È impossibile non dipendere da qualche persona o gruppo. Semmai possiamo scegliere da chi dipendere.

Ogni essere vivente (compreso l'uomo) è il risultato dell'interazione delle parti che lo compongono.

Non esistono posizioni assolute (né nello spazio né nel tempo), ma solo relative ad altre posizioni.

Ci sono tante cose inutili o dannose eppure piacevoli. E ci sono tante cose utili eppure spiacevoli.

Non riuscendo ad essere coerenti, per non soffrirne, molti diventano ciechi alle proprie incoerenze.

Una relazione è sostenibile finché per ciascuno degli interagenti i vantaggi superano gli svantaggi.

L'uomo è schiavo di se stesso, cioè del proprio corpo, delle proprie memorie, delle proprie logiche.

Un artista è un inventore, costruttore, scopritore, raccoglitore o portatore di forme affascinanti.

Non solo l'uomo agisce per interesse; egli pensa, crede e prova emozioni e sentimenti per interesse.

Il papa si fa chiamare "santità". Basterebbe questo per dimostrare che il cattolicesimo è una truffa.

Ognuno è attento solo a ciò che conferma le proprie opinioni, e considera irrilevante tutto il resto.

Per essere simpatici ad una persona dobbiamo essergli inferiori o nascondergli la nostra superiorità.

Gli altri non desiderano il nostro cambiamento a meno che non sia in una direzione a loro favorevole.

La spontaneità è un lusso che si possono permettere solo le persone sane, soddisfatte e sicure di sé.

La maggioranza degli esseri umani non è abbastanza intelligente per capire i propri errori cognitivi.

Essere autentici richiede il coraggio di mostrarsi come si è, non come si dovrebbe o vorrebbe essere.

Si dice che davanti a Dio non ci sono né servi né padroni. Anche questo rende le religioni attraenti.

Non si può criticare impunemente la società in cui si vive, ovvero le persone con cui si interagisce.

L'uomo ha bisogno di condividere. Se non lo fa muore. Tanto più condivide, tanto più è vivo e felice.

Compito della coscienza è conciliare le esigenze del proprio corpo con quelle della propria società.

Non far sapere al tuo rivale che consci i suoi punti deboli, per evitare che migliori le sue difese.

Sarebbe terribile scoprire che le uniche cose ci possono far felici sono inaccettabili per gli altri.

Siamo dominati da piacere e dolore, attrazione e repulsione. Ragione e volontà sono al loro servizio.

L'uomo tende a negare l'esistenza, la bontà o la verità di ciò che non riesce a ottenere o a capire.

Ognuno crede di capire tutto ciò che può capire, e che tutto ciò che non capisce sia incomprensibile.

Le religioni sono credenze senza prove. Se avessero le prove si chiamerebbero scienze, non religioni.

Tutto ciò che non è casuale non è libero, perché è soggetto a leggi o logiche. Solo il caso è libero.

Ci sono persone che nascondono le loro sofferenze e fingono godimenti per non apparire come perdenti.

Quando siamo depressi pensiamo che nessuno ci possa soddisfare e che non possiamo soddisfare nessuno.

Il bello della poesia è che, a differenza della prosa, ognuno la può interpretare come più gli piace.

Certi dialoghi sono come muri dove ognuno incolla i suoi manifesti coprendo quelli dell'interlocutore.

Ogni spiegazione consiste in una semplificazione in cui si trascura qualcosa di più o meno importante.

Certe forme d'arte ci piacciono perché ci mostrano che c'è qualcuno mentalmente più disturbato di noi.

Io non voglio capire tutto poiché non posso capire tutto, ma voglio capire tutto ciò che posso capire.

Lo spirito è forte ma la carne è debole, e quanto più debole è la carne, tanto più forte è lo spirito.

Le cose avvengono per caso oppure per effetto di una logica, oppure per un misto di entrambe le cause.

Mentre pensiamo, osserviamo ed elaboriamo differenze che causano differenze nel nostro comportamento.

Le relazioni e le interazioni tra esseri viventi sono relazioni e interazioni tra algoritmi adattivi.

Le cose avvengono per caso, per una logica scritta da qualche parte, o per un misto di caso e logica.

Far parte di una gerarchia consente di soddisfare sia il bisogno di comandare, sia quello di obbedire.

Una menzogna condivisa e protetta dagli assalti della verità è un potente fattore di coesione sociale.

C'è un'infinità di cose che non faremmo mai se non sapessimo che persone che noi rispettiamo le fanno.

Per l'inconscio tutto ciò che facilita la socializzazione è buono, tutto ciò che la ostacola cattivo.

Per il progresso civile e morale occorre sostituire il senso di colpa con il senso di responsabilità.

Ogni cosa che impariamo interagisce con quelle già imparate, dando luogo ad un reciproco adattamento.

La bellezza è un'attraente dimostrazione di intelligenza (naturale o artificiale) o di salute fisica.

Il problema dell'amore è che è libero e involontario, perciò va dove vuole lui, non dove vogliamo noi.

I più dicono "siamo uguali", i meno "siamo diversi". Entrambi hanno ragione e torto allo stesso tempo.

Chi tace acconsente, sia al bene che al male. Oppure non ha tempo per commentare, o ha paura di farlo.

Ci sono persone per le quali il pensiero magico è più confortante e più credibile di quello razionale.

Molti credono non perché vedono o capiscono, ma perché hanno bisogno di credere e paura di non credere.

La realtà non è comprensibile mediante un'unica disciplina scientifica o umanistica, o un'unica teoria.

Il comportamento di una persona è causa ed effetto del comportamento delle persone con cui interagisce.

La cosiddetta verità è una variabile dipendente, funzione del punto di vista, del contesto, e dei fini.

Quando si ammira un autore si trova sempre il modo di giustificare e di valorizzare ciò che ha scritto.

I nostri pensieri sono influenzati da ciò che siamo, e ciò che siamo è influenzato dai nostri pensieri.

Una mente semplice non può capire una realtà complessa e pensa che la realtà sia più semplice di com'è.

Ciò che ci distingue o ci accomuna non sono solo le cose che notiamo, ma anche quelle che non notiamo.

Il pragmatismo è un metodo di ricerca capace di andare oltre tanto al positivismo quanto all’idealismo.

Siamo come gli attori della commedia dell'arte, che improvvisano su un canovaccio scritto dalla Natura.

La coscienza serve a conciliare i diversi bisogni della persona e a organizzare la loro soddisfazione.

L'inconscio non "ragiona" in termini di giusto o ingiusto, vero o falso, ma di piacevole o spiacevole.

La sospensione del giudizio morale è pericolosa perché potrebbe indurci a comportarci in modo immorale.

A chi sono utile? A chi potrei essere utile? Sono due domande a cui dovremmo avere una risposta pronta.

Noi non vediamo la realtà, ma mappe e raffigurazioni di parti della realtà disegnate dai nostri sensi.

La storia della schiavitù dovrebbe farci riflettere sulla natura umana e sulla relatività della morale.

Il tempo della mente, sempre soggettivo, è il ricordo e/o l'immaginazione di un tempo passato o futuro.

Consciamente o inconsciamente, ognuno di noi vorrebbe essere un dittatore (nel senso di dettare legge).

Gli attori ci affascinano e ci sembrano divini perché sono capaci di cambiare identità volontariamente.

L'estrema destra rivendica la libertà di espressione per poi sopprimerla una volta raggiunto il potere.

Ancora oggi molti credono a qualsiasi cosa in cambio di una identità, un'appartenenza, una consolazione.

Ognuno di noi vorrebbe che gli altri cambino o facciano qualcosa per meglio soddisfare i nostri bisogni.

Quando due persone interagiscono, a interagire non sono tanto le loro coscienze, quanto i loro inconsci.

Per la maggior parte degli esseri umani, i grandi della filosofia e della psicologia sono stati inutili.

Una scelta non casuale è sempre conseguenza di una logica, ovvero di una legge fisica o di un programma.

Parlare del nulla. Anche questo è un mestiere. Perché il nulla è rassicurante in una realtà inquietante.

La società è come un puzzle di cui uno può far parte solo se ha una forma adatta alle forme degli altri.

Essere diversi dagli altri può costituire un pregio o un difetto, ma è certamente un problema e un peso.

Troppo comodo limitarsi a non fare del male. E comunque si può fare del male anche non facendo alcunché.

Ognuno è quello che è, in parte per necessità e in parte per caso (sia in senso genetico che culturale).

La direzione in cui volgiamo lo sguardo è una delle cause e uno degli effetti del nostro comportamento.

Per convivere pacificamente con gli altri non bisogna mostrarsi più intelligenti né più morali di loro.

Prima di rispondere ad una domanda, assicuriamoci che sia sensata e basata su presupposti condivisibili.

In ogni gesto, in ogni azione, in ogni espressione umana è implicito il messaggio "io appartengo a ...".

Di questo passo la dittatura è inevitabile. Dobbiamo solo scegliere il dittatore, finché siamo in tempo.

Il sé è l'insieme delle esperienze della persona organizzate e valutate secondo i propri schemi mentali.

Le opere letterarie e quelle artistiche ci aiutano a immaginare e a simulare incontri con altre persone.

Ogni cosa che facciamoci ci qualifica come appartenenti alla categoria di persone che fanno quella cosa.

A che servono le virtù e le conoscenze se non comportano vantaggi sociali? Solo a generare frustrazioni.

Ogni umano può essere utile o dannoso per ogni altro umano. Perciò nessuno di noi può stare tranquillo.

Il carattere di un essere umano consiste nelle cose che lo fanno soffrire in quelle che lo fanno godere.

Ogni cosa può essere collegata con ogni altra cosa ma non sempre il collegamento è utile o significativo.

In circa la metà del pianeta non è garantita la libertà di religione. Come si fa a non essere misantropi?

Non si può chiedere ad un cane di comportarsi come un uomo, o viceversa. Ognuno deve obbedire al suo DNA.

Ci sono persone che credono che tutto ciò che non riescono a capire sia irrilevante, stupido o mostruoso.

La psiche è un'arena dove si affrontano demoni antagonisti e vince il più forte, non il più intelligente.

La psicologia indaga ciò che non sappiamo e a cui non pensiamo, che tuttavia determina i nostri pensieri.

Non ha alcun senso parlare di Dio senza prima definire cosa sia, altrimenti ognuno lo intende a modo suo.

Non dobbiamo sospendere il giudizio, dobbiamo ampliarlo per includere interessi e punti di vista diversi.

Ciò che consideriamo involontario è in realtà causato dalle volontà di uno o più agenti mentali inconsci.

Ogni essere vivente (compreso l'uomo) è portatore di automatismi, anzi, è portato dai propri automatismi.

La religione si è quasi sempre arrogata il diritto esclusivo di amministrare la violenza e la sessualità.

Il nostro presente deve essere coerente con il nostro passato, e il nostro futuro con il nostro presente.

La varietà delle culture è dovuta a imitazioni mal riuscite, deviazioni e miscugli di culture precedenti.

L'imbecille non sa di essere tale e pensa che la sua opinione non valga meno di quella di chiunque altro.

Molte discussioni sono gare a cui la sa più lunga, ovvero a chi è più meritevole di onori e di autorità.

Chi esprime idee originali che sfidano il senso comune passa spesso per saccente, presuntuoso, arrogante.

Se vuoi essere simpatico ad una persona, non darle motivo di sospettare che essa sia meno sapiente di te.

Ogni scelta costituisce la risposta ad una domanda, e ogni risposta ad una domanda presuppone una scelta.

I rapporti sessuali non sono solo l'oggetto di un istinto o di un desiderio, ma anche uno status symbol.

Si dovrebbe prendere sul serio solo il dolore e ciò che lo causa. Di ogni altra cosa si dovrebbe ridere.

Chi non si interessa di filosofia non si ritiene meno intelligente né meno saggio di chi se ne interessa.

Che ruoli ho nelle visioni del mondo degli altri? E che ruoli hanno gli altri nella mia visione del mondo?

La condanna a morte di Socrate ci dice quanto sia pericoloso mostrarsi più saggi dei propri interlocutori.

I sentimenti non sono la causa di un comportamento, ma l'espressione delle sue motivazioni o frustrazioni.

Alla fine conta ciò che ho ricevuto e ciò che ho dato, ciò che ho preso e ciò che altri hanno preso da me.

Ma come fai ad amare "il prossimo tuo" se questo è allergico all'idea che tu possa essere migliore di lui?

Diffidare di chi propone soluzioni semplici a problemi complessi, ovvero della maggioranza degli elettori.

I fenomeni macroscopici sono completamente deterministici, quelli microscopici sono parzialmente aleatori.

È una fortuna che il cuore sia un muscolo involontario. Se fosse volontario ci distruggeremmo rapidamente.

Quanto parliamo male di qualcuno è sottinteso che noi siamo migliori, e questo ci gratifica e ci promuove.

Noi speriamo che la filosofia ci dia delle certezze; invece, a parer mio, la buona filosofia ce le toglie.

Insegnare una certa lingua equivale a insegnare a vivere, cioè a interagire con gli altri, mediante essa.

Nulla è ovvio. Di qualunque evento e fenomeno è lecito chiedersi il perché, cioè per quale causa e/o fine.

Il mio benessere dipende dalla qualità delle mie interazioni con le persone e le cose con cui interagisco.

Chi è manipolato mentalmente non si renda conto della manipolazione, altrimenti che manipolazione sarebbe?

Chiedere a Dio di fermare il virus è utile come chiedere al gioco del lotto di far uscire un certo numero.

I nostri antenati non hanno fatto grandi danni all'ambiente perché non avevano i mezzi tecnici per farli.

Voglio sapere, momento per momento, quali siano i miei margini di libertà e ciò a cui non posso sfuggire.

Ciò che più importa per noi umani è, dopo la salute fisica, ciò che possiamo condividere con altri umani.

Ogni espressione culturale caratterizza una certa comunità di idee e di gusti, e la distingue dalle altre.

Ci si interessa di morale per poter fare ciò che si desidera evitando di essere disapprovati da qualcuno.

Ognuno pensa di saperla più lunga di chi la pensa diversamente. Altrimenti la penserebbe allo stesso modo.

Ogni umano è dominato dalla paura di essere dominato e dal desiderio inconfessabile di dominare gli altri.

Se siamo di cattivo umore c'è qualcosa che ci dispiace. Se siamo di buon umore c'è qualcosa che ci piace.

Piacere agli altri è un bisogno che quando viene soddisfatto ci riempie di gioia. È il piacere di piacere.

Chi cerca di superare se stesso non è amato perché superando se stesso rischia di superare anche gli altri.

Ciò che percepiamo può trasformare la nostra mente. Scegliamo dunque con cura gli stimoli a cui sottoporci.

Ogni tanto bisogna buttare via le chiavi che non aprono nessuna porta per impedire loro di fare confusione.

Conoscere la natura umana significa saper prevedere il comportamento di ogni persona in certe circostanze.

La nostra personalità è il risultato di una combinazione casuale di geni e di esperienze più o meno comuni.

A poco valgono "virtute e canoscenza" se non si hanno buone relazioni con un sufficiente numero di persone.

Un modo sicuro per rendersi antipatici a qualcuno è dimostrare di avere un'intelligenza maggiore della sua.

Se non avessimo bisogno e paura gli uni degli altri non saremmo possessivi, né vili, né violenti, né falsi.

Conoscere se stessi? Impossibile se non si conoscono anche gli altri, se non si conosce l'uomo in generale.

Essendo l'uomo un animale fondamentalmente imitatore dei propri simili, egli imita sia il bene che il male.

Le uniche parti sensate e utili contenute in un trattato di teologia non hanno nulla a che vedere con Dio.

Un essere umano non può capire il mondo oltre un certo livello che dipende dal suo livello di intelligenza.

Per un essere umano molto umano l'amore, l'amicizia e/o il successo sono molto più importanti della verità.

Ci sono popoli incapaci di rapporti sociali pacifici senza la sottomissione ad un comune brutale dittatore.

Il libero arbitrio consiste nello scegliere a quali forze (interne ed esterne) obbedire e a quali resistere.

Poter scegliere liberamente e senza condizionamenti con chi, come e quando interagire è roba da superuomini.

L'unico modo per non essere fraintesi è quello di non esprimersi, ma anche il silenzio può essere frainteso.

L'occhio di Dio di certe religioni è simile a quello del Grande Fratello orwelliano. Una invenzione geniale.

Fatevi delle domande e scrivetele da qualche parte. Forse nei giorni o mesi seguenti troverete le risposte.

Tutto ciò che facciamo e diciamo, non facciamo e non diciamo, parla di noi e ci qualifica agli occhi altrui.

Ogni umano è un particolare compromesso tra ciò che vuole il proprio inconscio e ciò che vogliono gli altri.

I nostri organismi interagiscono con i loro ambienti per conservarsi e riprodursi, finché non si disgregano.

Trovare un senso in cose senza senso (come i fenomeni casuali) non è segno di intelligenza, ma di stupidità.

Ognuno ha un suo vocabolario mentale che non coincide con alcuno di quelli che si trovano nelle biblioteche.

È evidente che il comportamento degli altri verso di me dipende *anche* dal mio comportamento verso di loro.

Siamo tutti influencer. Ciò che cambia è la quantità e la qualità delle persone che riusciamo a influenzare.

Basta poco per superare ogni freno morale. È sufficiente qualificare l'altro come disumano, come mostruoso.

A chi ha avuto un passato difficile e un presente deludente non resta che immaginare un futuro soddisfacente.

Ogni cosa che un umano fa può servire a confermare, affermare, negare o rinnegare una certa identità sociale.

Quasi ogni cosa che facciamo o evitiamo di fare ci qualifica socialmente, ed ha pertanto una valenza sociale.

Né il tema di una conversazione, né il suo livello di profondità, possono essere imposti ad un interlocutore.

Se non capiamo un discorso forse è perché esso ne presuppone altri che non conosciamo o che non condividiamo.

Non puoi discutere con un animale. E se con un uomo non riesci a discutere, è perché di tratta di un animale.

Per rispettare l'uomo e non esserne delusi, non bisogna sopravvalutarlo, non bisogna aspettarsi molto da lui.

La filosofia è la scienza dei perché (cioè delle cause e dei fini) di ciò che accade all'uomo e alla società.

Solo quando il grado di un disturbo supera una certa soglia si innesca la motivazione ad eliminare le cause.

Se vuoi farti benvolere da qualcuno non dire cose troppo elevate rispetto alle sue capacità di comprensione.

Le persone che si prostituiscono sono le sole che dicono chiaramente cosa offrono e cosa chiedono in cambio.

Un progetto può fallire per l'incapacità di chi ci lavora, per carenza di risorse o per carenza di realismo.

Come diceva Stendhal, la bellezza è una promessa di felicità. Purtroppo è una promessa spesso non mantenuta.

Alla maggior parte degli esseri umani non interessa capire cosa sia il bene comune e come si possa ottenere.

Per qualcuno che tutta la vita ha cercato di cambiare, un grande cambiamento sarebbe decidere di non cambiare.

L'arte sacra dimostra come la bellezza possa essere usata efficacemente per soggiogare le menti delle persone.

L'interesse, la volontà, il desiderio, il bisogno, la paura, orientano e deformano la percezione della realtà.

Ogni essere umano ha, da una parte, bisogno dell'aiuto altrui e, dall'altra, la capacità di aiutare gli altri.

Invece di dire "con chi voglio interagire?" sarebbe meglio dire "con chi voglio far interagire il mio corpo?".

Immagina che una cosa che non ti piace ti piaccia. Se ci riuscirai, capirai cose che non hai mai capito prima.

Conoscendo gli altri (in termini di somiglianze e di differenze) conosciamo anche noi stessi, e non viceversa.

L'uomo è forse l'unico animale capace di immaginare il futuro e di anticipare futuri dolori e futuri piaceri.

Raramente una persona rivela alle altre ciò che di male pensa e sente verso di loro, per paura di ritorsioni.

Dovremmo chiederci quanto la società in cui viviamo sia malata, perché vivere in una società malata ci ammala.

L'unico modo per difendere la propria salute mentale dalle insidie delle religioni è non prenderle sul serio.

Andare alla messa serve soprattutto a dimostrare di appartenere alla comunità di coloro che vanno alla messa.

Due persone sono unite nella misura in cui condividono certe gerarchie etiche, estetiche, logiche e politiche.

Le persone senza nemici vanno d'accordo con tutti, si adattano a tutto e non fanno nulla per cambiare il mondo.

La religione ci insegna a ringraziare Dio per ogni sventura evitata e ad assolverlo per ogni sventura avvenuta.

Ci sono persone incapaci di godere, che invidiano coloro che ne sono capaci e fanno di tutto per impedirglielo.

L'intelligenza emotiva è la capacità di comprendere e conciliare i bisogni e i desideri propri e quelli altrui.

La conoscenza della verità non rende necessariamente felici, perché la felicità è spesso basata sull'illusione.

Collezionare e condividere cose buone, belle e utili è un'ottima soluzione contro l'alienazione e l'isolamento.

Elettori stupidi (e in Italia sono la maggioranza) non possono eleggere che politici incompetenti e/o corrotti.

Qui sta la grandezza e specificità dell'uomo: dare nomi, significati e valori a cose altrimenti prive di senso.

Quando non ci saranno più chiese di alcuna religione, ci mancheranno queste meravigliose fonti di consolazione.

Certi filosofi sono per me repulsivi e inutili, come medicine cattive che per giunta non guariscono alcun male.

Per interagire cooperativamente con gli altri bisogna tenere in considerazione le loro mappe cognitivo-emotive.

Chi crede in una religione rivelata può credere in qualunque altra superstizione o falsa narrazione filosofica.

Io non credo nelle sacre scritture, ma le leggo per capire la mentalità di chi le ha scritte e di chi le segue.

Nuove interessanti forme o idee possono nascere da nuovi incontri e nuove connessioni tra vecchie forme o idee.

Ognuno crede di sapere tutto ciò che è importante sapere, e pensa che ciò che non sa non sia importante sapere.

Visto che di Dio non sappiamo nulla, non siamo tenuti ad obbedire alla sua volontà, dato che non la conosciamo.

Il particolare è concreto, il generale astratto. E ad ogni livello di astrazione si perde qualcosa di concreto.

Una persona non ci è antipatica perché ha dei difetti, ma troviamo in essa dei difetti perché ci è antipatica.

Chi vede cose che altri non vedono è un pazzo o un genio. Chi non vede cose che altri vedono è cieco o ingenuo.

Il valore di una cosa per un essere umano consiste nella capacità della cosa, di soddisfare dei bisogni umani.

Una filosofia che non è capace di mettere in dubbio qualsiasi cosa (a cominciare da se stessa) non è affidabile.

Ci sono quelli che si fanno ammazzare per difendere un'idea e quelli che cambiano idea per qualche soldo in più.

L'uomo ha una tale paura della mancanza di senso della vita che tende a dare un senso anche a ciò che non lo ha.

Solo ciò da cui dipende la nostra vita o che può essere utilizzato nelle interazioni con gli altri ha un valore.

Il desiderio e la speranza di far parte di una unanimità sono irresistibili e ci accompagnano per tutta la vita.

La maggior parte di ciò che avviene nella nostra mente è involontario, e a volte contrario alla nostra volontà.

Il particolare è singolare, il generale è plurale. Usare il singolare quando si parla in generale è ingannevole.

I pensieri sono come i capelli. Se non li pettini ogni giorno e ogni tanto non li tagli, ti possono imbruttire.

Una forma è tanto più forte e riconoscibile quanto più piccola è la formula logico-matematica che la definisce.

L'infelicità è brutta, cattiva e socialmente svantaggiosa. Perciò conviene illudersi o fingere di essere felici.

Un comunicatore efficace inserisce pensieri e immagini di sua scelta nelle menti dei suoi lettori e ascoltatori.

Se pensare è come immaginare di vedere un film, le persone più creative tendono a immaginare film sempre diversi.

Ognuno è schiavo del suo corpo, della sua personalità, della sua memoria, delle sue abitudini, dei suoi pensieri.

La maggior parte della gente è talmente occupata a vivere la sua vita che non ha il tempo per cercare di capirla.

Chi considera una cosa sacra non permette che se ne discuta razionalmente, perché ciò equivarrebbe a dissacrarla.

Vorremmo che tutti avessero i nostri stessi gusti. I gusti altrui, quando sono diversi dai nostri, ci disturbano.

L'uomo è un animale narratore, l'unico animale capace di inventare e narrare storie, e di credere che siano vere.

Durante il sonno, rispetto alla veglia, sono attive (o inattive) diverse zone della mente e diverse soggettività.

Per riprodurre un fenomeno ci sono due modi. Copiarne la forma o copiare la formula che ha generato la sua forma.

Ognuno sente il bisogno di imitare certi modelli di comportamento, e quanto meglio ci riesce, tanto più è felice.

Quando vediamo tutto il bene da una parte e tutto il male da un'altra, ci inganniamo e inganniamo chi ci ascolta.

Ciò che crediamo di sapere è quasi tutto di seconda mano, cioè è ciò che qualcun altro dice, non la verità in sé.

Secondo me, per imparare a vivere, una vita non basta. Ce ne vorrebbe almeno una seconda col ricordo della prima.

La vita sociale (e psichica) è tutta qui: con chi giocare, a quali giochi, con quali regole e a quali condizioni.

Il successo di una persona è in piccola parte la misura dei suo valore e in gran parte quella della sua fortuna.

La vita interiore e quella esteriore sono interdipendenti e non puoi comprendere l'una senza comprendere l'altra.

Un'illusione può causare un piacere reale. Per questo le illusioni sono così diffuse. Come pure gli illusionisti.

Se tu avessi il potere di rendere tutti gli altri più felici a scapito della tua felicità, useresti tale potere?

Molti rifiutano l'idea che qualcuno possa insegnare loro qualcosa di utile sulla vita in generale e su se stessi.

I ricchi non conoscono i poveri e i poveri non conoscono i ricchi. Fanno eccezione gli ex poveri e gli ex ricchi.

La coscienza (cioè l'io cosciente) è un simulatore più o meno realistico della realtà passata, presente e futura.

Difficilmente la società può migliorare se non c'è un sufficiente numero di persone disposte a cambiare mentalità.

Condividere dei valori e delle verità comporta il sottoporsi ad un corrispondente giudizio morale e intellettuale.

Ogni essere umano è portatore di bisogni e di una certa capacità di soddisfare o frustrare quelli propri e altrui.

Ci sono tre tipi di persone: 1) Se non mi ami ti odio; 2) Se non mi ami mi odio; 3) Se non mi ami me ne infischio.

Non basta stare insieme a qualcuno per non sentirsi soli. Ciò che conta è il reciproco desiderio di stare insieme.

Prendersi sul serio e credere che ciò che si pensa sia vero è indice di ingenuità e di scarso senso dell'umorismo.

Noi umani abbiamo bisogno di ripetizioni e cambiamenti in un giusto dosaggio, ciascuno secondo la sua personalità.

Esiste un grado ottimale di disordine che è il miglior compromesso tra i benefici e gli inconvenienti dell'ordine.

È paradossale che le persone che hanno meno fiducia in se stesse siano le meno capaci di autocritica, e viceversa.

Quando due persone giocano a tennis (o a qualunque altro gioco), a giocare sono i loro algoritmi comportamentali.

Nel bilancio tra il dare e il ricevere di una coppia, le prestazioni sessuali hanno un peso più o meno importante.

I nostri pensieri vanno dove non hanno paura di soffrire. Per questo la loro visione della realtà è così limitata.

Per filosofare bisogna distanziarsi dalla vita. Per questo non bisogna filosofare troppo spesso né troppo a lungo.

Molti desiderano essere apprezzati per la loro conformità ai costumi più comuni, pochi per la loro non conformità.

Ci sono tanti effetti di cui non conosciamo tutte le cause e tante cause di cui non conosciamo tutti gli effetti.

Ognuno adotta la filosofia che lo assolve e che fa virtù dei propri limiti (ovviamente questo vale anche per me).

Non solo ogni essere umano è destinato a morire, ma anche la specie umana è destinata ad estinguersi, prima o poi.

Cosa penso degli altri? Cosa pensano gli altri di me? Le risposte a queste domande si influenzano reciprocamente.

Esercizio mentale: prendere una qualsiasi cosa percepita come repellente e cercare in essa degli aspetti positivi.

Il bene e il male non esistono (cioè non hanno senso) in senso assoluto, ma solo relativamente a chi può subirli.

Il volere dell'uomo è in realtà il volere capriccioso della natura che fa esperimenti casuali con la nostra specie.

Molti si preoccupano di migliorare il proprio corpo e non capiscono che invece dovrebbero migliorare la loro mente.

Vedendo una persona, chiedersi: che bene può farmi? Che male può farmi? Che bene posso farle? Che male posso farle?

Qualunque filosofia, psicologia o psicoterapia è influenzata dagli interessi personali del suo autore o praticante.

È vero ciò che mi piace o mi conviene, falso ciò che mi spiace o non mi conviene. È questa la logica della psiche.

In ogni momento siamo intrappolati tra il ricordo di un passato e l'aspettativa di un futuro più o meno immaginari.

Quando si giudica il comportamento di una persona, bisogna usare criteri non solo razionali, ma anche sentimentali.

Davanti a me, le due cose da cui la vita discende e dipende: il caso e la necessità, ovvero la libertà e la logica.

Ogni cultura è un miscuglio di verità e falsità. Il nostro compito è quello di distinguere le prime dalle seconde.

I centri commerciali sono i nuovi templi. Il paradiso è dove si trovano le cose più desiderate al prezzo più basso.

Siamo tutti diversi nella qualità e quantità dei nostri pensieri, dei nostri sentimenti e delle nostre motivazioni.

Pochi possono sopportare l'idea di essere meno intelligenti, meno saggi o meno sapienti del proprio interlocutore.

Chi dice che il male non sta da una parte sola è considerato un nemico o uno stupido da tutte le parti in conflitto.

Ogni umano ha il potere e la responsabilità di contribuire a soddisfare o a frustrare i bisogni di ogni altro umano.

Le persone sono più o meno diverse in quanto hanno bisogni più o meno diversi, quantitativamente e qualitativamente.

Il grado di validità e ragionevolezza di una opinione non è correlato con la quantità di persone che la condividono.

L'arte, la poesia, la letteratura sono spesso richieste di comprensione più o meno ottimiste, arroganti o disperate.

Si può essere felici senza almeno la speranza o l'illusione di una relazione d'amore con qualche persona o divinità?

Se uno non è d'accordo con le tue opinioni, non significa che queste siano sbagliate, ma che non sono adatte a lui.

Se io decidessi di pensare e di comportarmi in modo diverso da qualsiasi altra persona, mi prenderebbero per pazzo.

La coscienza è la percezione e cognizione del tempo del proprio corpo, stretto tra il suo passato e il suo avvenire.

Un contesto sociale è come una scala musicale. Ogni transazione fuori contesto è stonata come una nota fuori scala.

Si vive (a tutti i livelli, a cominciare dalle proprie cellule) a causa dei propri bisogni e al fine di soddisfarli.

Ogni umano è giudice, imputato e testimone allo stesso tempo, e ciascuno di questi ruoli implica una responsabilità.

Chi crede di appartenere a un rango sociale elevato tende a evitare situazioni in cui quel rango non è riconosciuto.

Le cause degli eventi sono combinazioni del caso, delle leggi della fisica e delle motivazioni degli esseri viventi.

Per conoscere se stessi è indispensabile confrontarsi con gli altri e capire in cosa e in quale misura siamo diversi.

A forza di mentire e di cercare e inventare prove della verità delle nostre menzogne, finiamo per crederci anche noi.

I pazzi conclamati hanno il privilegio di poter dire ciò che pensano senza paura di essere presi per pazzi o malvagi.

Buona idea non prendersi sul serio, non cercare di essere presi sul serio e non prendere sul serio nemmeno gli altri.

Non fare una cosa perché non si può fare completamente o perfettamente è una scusa tipica dei pigri e degli incapaci.

L'appartenenza sociale è basata sulla imitazione e riproduzione di certe forme caratteristiche di una certa comunità.

La televisione non fa altro che presentarci continuamente modelli di comportamento da imitare e altri da non imitare.

I preti dicono cose sensate e utili miste a cose insensate e nocive, ma i più vedono solo le prime o solo le seconde.

Più siamo certi di non ingannarci, più ci inganniamo. E viceversa, più siamo certi di ingannarci, meno ci inganniamo.

Il modo più efficace per evitare di farsi indottrinare è non capire la dottrina. Provate a indottrinare una scimmia!

Ogni essere umano adulto è responsabile di fronte agli altri dell'uso che fa del proprio corpo e della propria mente.

Tutto ciò che la gente fa, lo fa per bisogno, per piacere o per paura. Questo è il senso di ogni comportamento umano.

Nella misura in cui abbiamo bisogno della collaborazione di altre persone, dobbiamo comportarci in modo da ottenerla.

Quando il più debole non riconosce la superiorità del più forte, il più forte fa la guerra al più debole, e la vince.

Dire a una persona che ciò in cui crede è falso equivale a dirle che essa funziona male. Insomma è una offesa grave.

Nessuno è uguale a se stesso per più di un istante. Tuttavia ognuno ha certe somiglianze con le persone che è stato.

L'uomo è un sistema di agenti fisici e mentali, e la società un sistema di esseri umani, dunque un sistema di sistemi.

La tecnologia è troppo importante (nel bene e nel male) per lasciare che venga amministrata da tecnologi e tecnocrati.

Quando qualcuno dice qualcosa è interessante capire ciò che dice, ma è ancora più interessante capire perché lo dice.

Le persone fisicamente più deboli sono le più motivate a risolvere i problemi con l'intelligenza anziché con la forza.

L'uomo ha un tale bisogno di trovare un senso in tutto ciò che avviene, che dà un senso anche a cose che non ne hanno.

L'uomo è un robot sentimentale programmabile. Non può programmarsi, ma a volte può scegliere da chi farsi programmare.

Il problema di noi umani è che abbiamo bisogno gli uni degli altri, anche di coloro che non amiamo e che non ci amano.

Immaginare può richiedere coraggio. A volte abbiamo paura di immaginare cose contrarie a ciò che ci è stato insegnato.

Quando moriamo torniamo ad essere ciò che eravamo prima di essere concepiti. Perciò non dovremmo aver paura di morire.

È difficile fare i conti con chi ricorda bene le transazioni a favore degli altri e meno bene quelle a proprio favore.

Se prendiamo in considerazione solo ciò che conferma le nostre idee possiamo dimostrare tutto e il contrario di tutto.

Quante falsità e sciocchezze si dicono per negare e nascondere l'ignoranza, l'egoismo, la sopraffazione e la violenza!

Se l'evoluzione ha reso l'uomo sensibile alla bellezza forse essa comporta un vantaggio adattivo per la nostra specie.

Il malessere psicofisico può essere dovuto ad un conflitto (ovvero "doppio vincolo") tra bisogni antagonisti inconsci.

Molti credono di conoscere Dio, in realtà hanno perso la capacità di conoscere realisticamente sé stessi e gli altri.

La vita di un individuo serve a mantenere quella della sua specie. La vita di una specie serve a mantenere se stessa.

Cerco di usare il verbo essere il meno possibile, perché è facilissimo usarlo in modo inappropriato. E sottolineo "è".

I non-accademici che non danno importanza ai titoli accademici sono oggetto di disprezzo da parte di molti accademici.

Non siamo padroni dei nostri pensieri. Qualcosa nella nostra mente decide momento per momento a cosa dobbiamo pensare.

In un paese incivile, la maggioranza della gente è più tollerante verso gli incivili che verso chi critica l'inciviltà.

Una soluzione che non tiene conto di tutti gli aspetti di un problema rischia di aggravarlo o di creare nuovi problemi.

Tanti testi di psicologia sono come quei libri che insegnano come guadagnare tanti soldi rapidamente e con poco sforzo.

Cristo fu condannato a morte perché disturbava. Lo stesso è accaduto a tanti altri disturbatori dell'ordine costituito.

Non potendo contare sulla mia forza fisica, ho scelto di coltivare la saggezza, ovvero la forza morale e intellettuale.

Non ci sarà pace nel mondo finché ci saranno persone che credono di avere certi diritti e privilegi per volontà di Dio.

Le nostre menti sono programmate da altri esseri umani. Non c'è dunque da meravigliarsi che siano così piene di errori.

La cosiddetta verità è solo un'ipotesi non ancora smentita dai fatti, che vale solo in certi casi e a certe condizioni.

Il cervello tende ad ignorare (cioè a non rendere cosciente e a non memorizzare) tutto ciò che e costante o ripetitivo.

Immaginare algoritmi diversi dai propri è un esercizio terapeutico e creativo, che può migliorare i propri automatismi.

Una persona è tanto più intelligente quanto più alto è il grado di complessità dei suoi pensieri e dei suoi sentimenti.

Il narcisista non ha il senso della comunità, ovvero non si sente parte di un insieme che può anche fare a meno di lui.

Io cerco di distinguere il bene dal male, non i buoni dai cattivi; ma a volte la prima distinzione comporta la seconda.

È difficile combattere il male se questo viene negato, occultato, mistificato, minimizzato, giustificato da noi stessi.

Se non conosciamo i bisogni nostri né quelli altrui, non possiamo soddisfare né gli uni né gli altri in modo razionale.

La mia mente cambia continuamente, perché è il risultato delle mie esperienze e ogni mia nuova esperienza la trasforma.

La logica razionale (aristotelica) riguarda l'essere, la logica cibernetica (software) riguarda le relazioni e il fare.

Il grado di felicità di un essere umano dipende soprattutto dalla qualità delle sue interazioni abituali con gli altri.

Un soggetto, oltre ad interagire con altri soggetti, può organizzare interazioni tra altri soggetti senza parteciparvi.

Conoscere a fondo qualcosa o qualcuno significa poter prevedere il suo comportamento in tutte le condizioni possibili.

Non possiamo conoscere l'essenza delle cose, ma solo le loro forme, le loro parti, le loro relazioni e i loro effetti.

Una delle cose più emozionanti nella vita di un umano è il cambio della sua posizione gerarchica, o l'illusione di esso.

Voler bene ad una persona significa godere dei suoi successi e della sua libertà. Perciò dove c'è gelosia non c'è amore.

Che senso ha discutere di aspetti particolari della natura umana se non c'è il minimo accordo sui suoi aspetti generali?

Il libero arbitrio consiste nel decidere volontariamente se assecondare o contrastare le proprie decisioni involontarie.

Attribuire ad una persona più intelligenza di quella che ha può condurre a fatali errori di comunicazione e interazione.

Felicità è il sentimento che provi mentre stai interagendo in un modo che ritieni buono e giusto per te e per gli altri.

È molto più facile cambiare la mente di un robot che quella di un essere umano. Per questo i robot hanno tanto successo.

Quando discutiamo per dimostrare di aver ragione, difficilmente cerchiamo di capire le ragioni del nostro interlocutore.

Quando non riusciamo a spiegare un fenomeno con la scienza, lo spieghiamo con la magia, la religione o lo spiritualismo.

La felicità è una condizione in cui, nel bilancio emotivo di una persona, il piacere prevale statisticamente sul dolore.

Ogni elemento di ogni organismo ha dei bisogni che necessitano di essere soddisfatti pena la morte dell'elemento stesso.

L'io cosciente serve ad arbitrare i conflitti tra bisogni quando nessuno di essi riesce a prevalere in modo automatico.

Gli esseri umani si differenziano anche per la quantità e la qualità delle domande che pongono agli altri e a se stessi.

Siccome (io so che) le cose stanno così, allora facciamo così.
Siccome io ne so più di te, allora facciamo come dico io.


Gli spiritualisti tendono ad accusare di riduzionismo (se non di peggio) coloro che non si interessano di spiritualismo.

Attraverso il piacere e il dolore, la natura, ovvero il programma genetico della nostra specie, ci fa fare ciò che vuole.

Non esistono solo le allergie fisiche, ma anche quelle mentali, le quali dovrebbero essere prese sul serio come le altre.

Un'intelligenza vivace ha sempre bisogno di nuovi stimoli, nuove forme, e mal sopporta le ripetizioni e ciò che è amorfo.

Non bisogna smettere di giudicare, ma cambiare e migliorare i modi, i criteri, i punti di vista e gli scopi del giudizio.

I rifiuti di un popolo e il modo in cui vengono trattati sono indice del suo livello di civiltà, intelligenza e moralità.

L'uomo si abitua a tutto, anche alla bruttezza, all'ignoranza, alla violenza, alla schiavitù, alla solitudine, al dolore.

La logica non è una scienza esatta se le parole che essa usa non hanno un significato univoco e universalmente condiviso.

Dietro un piccolo gesto, dietro una semplice espressione, ci può essere la ricerca di tutta una vita e forse di più vite.

Inutile offrire solo democrazia e giustizia ad un popolo che chiede solo ordine e sicurezza. Così si perdono le elezioni.

Siamo conformisti al punto tale che se vogliamo differenziarci dobbiamo farlo secondo comuni modelli di differenziazione.

Per andare d'accordo con gli altri bisogna limitare la propria intelligenza ad un livello compatibile con quella altrui.

Non fare al prossimo ciò che non vuole subire, non dargli ciò che non vuole ricevere, non dirgli ciò che non vuole udire.

Siamo circondati da gente stupida e cattiva che approfitta della democrazia e della libertà per condurci alla dittatura.

Una delle principali attività dei livelli superiori della mente consiste nella gestione dei conflitti interni ed esterni.

Quando vedo folle di persone entusiasmarsi per eventi che mi lasciano indifferente o mi irritano, mi sento solo e triste.

La competizione tra esseri umani è esaltata dal rispetto, dalle lodi e dagli omaggi che le masse rivolgono ai vincitori.

Il mio comportamento passato e presente è uno dei principali fattori che determinano il comportamento altrui verso di me.

In democrazia la colpa delle disfunzioni sociali è sempre della maggioranza, perché in democrazia la maggioranza prevale.

Ognuno dovrebbe chiedersi: "Se io non fossi mai nato, le persone con cui ho interagito sarebbero state più o meno felici?"

Secondo me non dobbiamo scegliere la teoria della mente migliore, ma la combinazione migliore di varie teorie della mente.

La società è un gioco le cui regole sono nascoste, dissimulate, mistificate, inconsce, crudeli verso chi non le rispetta.

Qualcuno si uccide perché il suo inconscio è convinto che non esistere sia l'unico modo per essere accettati dagli altri.

Gli allievi brillanti superano i loro maestri, quelli mediocri non osano mettere in dubbio gli insegnamenti che ricevono.

Ognuno è responsabile dell'uso del corpo e della mente che il caso gli ha assegnato, nella misura in cui è sano di mente.

La mente serve a risolvere problemi, a soddisfare dei bisogni. Chi non ha problemi né bisogni non ha bisogno di una mente.

Un giudizio non condiviso è spesso causa di conflitto. Per questo molti evitano di giudicare e temono di essere giudicati.

Per capire quale sia il senso della vita bisogna prima stabilire cosa sia la vita, cosa sia il senso e cosa sia il capire.

A chi non riesce a trovare argomenti razionali contro una tesi sgradita non resta che distorcerla e/o calunniarne l'autore.

Il dramma della democrazia è che i voti degli stupidi e dei disonesti contano come gli altri, e sono spesso in maggioranza.

L'io cosciente può cambiare in un attimo: basta una scoperta. L'inconscio, invece, per cambiare ha bisogno di tempi lunghi.

Per me le cose non sono mai buone o cattive in assoluto, ma più o meno utili a qualcuno in un certo momento della sua vita.

Alla fine della vita il bilancio consisterà in cosa ho dato agli altri, cosa ho avuto da loro e cosa abbiamo fatto insieme.

Ad essere d'accordo sulle soluzioni dei problemi sociali sono soprattutto i fanatici e i fondamentalisti di ogni ideologia.

Il vero saggio è tanto felice quanto uno nelle sue condizioni possa essere, perché la saggezza è la scienza della felicità.

Ogni giorno recitiamo il personaggio che il nostro codice genetico, le nostre esperienze e la società hanno scelto per noi.

Quando esprimiamo una opinione riveliamo qualcosa della nostra personalità, della nostra storia e delle nostre motivazioni.

I concetti-chiave della natura umana: emozione, appartenenza, interazione, cooperazione, autorità, gerarchia, competizione.

Ogni progresso verso la conoscenza comporta un peggioramento delle relazioni con i compagni di ignoranza rimasti indietro.

Credere di essere più liberi di quanto realmente si è può avere conseguenze dolorose, come pure credere di esserlo di meno.

Quando si parla di morale è facile farsi dei nemici tra coloro che non sono assolti dalla morale che si intende promuovere.

Senza il linguaggio saremmo meno sapienti e meno intelligenti, ma anche meno stupidi perché non crederemmo a tante falsità.

La bellezza di una foto non si misura con la sua somiglianza al reale, ma con la forza dei sentimenti che riesce ad evocare.

Cosa cerco dagli altri? Cosa cercano gli altri da me? Cosa cercano gli uni dagli altri? La soddisfazione dei propri bisogni.

L'interazione umana consiste in una negoziazione esplicita o implicita, conscia o inconscia, di identità, ruoli ed esigenze.

Il sapere non rende felici, non è un valore in sé, ma ci fa conoscere strumenti e vie utili per soddisfare i nostri bisogni.

A volte vorrei essere un altro, ma la persona che vorrei essere non è mai esistita. In realtà vorrei essere tutti e nessuno.

Gran parte della vita di un essere umano consiste nell'immaginare o nel credere di vivere una vita diversa da quella reale.

La maggior parte della gente si accontenta degli amici, degli amori e della religione che la sorte gli ha fatto incontrare.

L'uomo deve avere pazienza con la donna, e la donna con l'uomo, perché hanno mentalità diverse, ma bisogno l'uno dell'altra.

Quando nasce un bambino i genitori desiderano che le sue volontà si accordino con le loro e reprimono quelle in disaccordo.

Anche ciò che non ci piace o che ci disturba ha un perché, ovvero un senso, una causa o uno scopo, tranne ciò che è casuale.

Non possiamo vivere senza padroni reali o virtuali. Nel migliore dei casi possiamo sceglierli o modificarne qualche aspetto.

Il motivo per cui uno sta più o meno bene è estremamente complesso. Chi crede di conoscerlo, molto probabilmente si sbaglia.

Chi non si fa domande presume di sapere tutto ciò che è importante sapere, o che non vi siano risposte alle domande inevase.

Il mondo è ciò che è perché non potrebbe essere altrimenti, ma può cambiare, e noi possiamo contribuire al suo cambiamento.

Nella misura in cui siamo empatici ciò che piace agli altri piace anche noi e ciò che fa male agli altri fa male anche noi.

Ad ogni bisogno corrispondono un piacere e un dolore: il piacere della sua soddisfazione e il dolore della sua frustrazione.

Siamo tutti incompleti. Ogni conoscenza è incompleta. Capire l'incompletezza è il primo passo verso una maggiore completezza.

Su una cosa, almeno, la pensiamo tutti allo stesso modo: tutti quelli che non la pensano come noi sono stupidi e/o ignoranti.

Forse il tempo non esiste, forse esiste solo il presente in continua trasformazione, e il passato e il futuro sono solo idee.

Ci sono tre diversi tipi di eroi: gli eroi dell'obbedienza, quelli della ribellione e quelli della creazione di nuove regole.

Se mi obbedisci sarai premiato, se mi disobbedici punito. Questo è il nucleo di ogni religione, tradizione, ideologia, etica.

L'informazione informa la vita, ovvero le dà forma. La vita è basata sullo scambio di informazioni tra elementi di organismi.

È una fortuna che non possiamo cambiare facilmente e a volontà. Se ciò fosse possibile, rischieremmo di diventare dei mostri.

Una sciocchezza ben vestita e ben truccata può passare per una perla di saggezza. La bellezza aiuta a vendere e a convincere.

Ognuno cerca di dare agli altri una certa immagine di sé e delle proprie intenzioni, che corrisponde più o meno alla verità.

Pensare in modo costruttivo è un'arte che si può imparare a condizione di mettere in discussione il proprio modo di pensare.

I migliori si tengono lontani dalla politica in quanto la ritengono "sporca" (a priori) lasciandola nelle mani dei peggiori.

Ogni cosa ha un senso, anche se non lo capiamo. Il nonsenso non esiste, è la giustificazione di chi non riesce a comprendere.

Ciò che percepiamo, sentiamo, vediamo, ricordiamo sono costruzioni della nostra mente più o meno corrispondenti alla realtà.

Ognuno detesta e teme tutto ciò che può rendere evidenti le proprie incapacità, le proprie immoralità e le proprie stupidità.

Amore è avere qualcuno che puoi abbracciare in qualsiasi momento senza un motivo particolare e senza dover dare spiegazioni.

Ci sono persone per cui tutto ciò che non è consentito è vietato, e persone per cui tutto ciò che non è vietato è consentito.

Per farci gradire da una persona è necessario (ma non sufficiente) che essa percepisca (o che si illuda) che noi la gradiamo.

Gli esseri umani, me compreso, mi fanno pena perché sono costretti a mentire e a credere alle menzogne altrui e alle proprie.

Ci sono momenti in cui siamo infastiditi dalla nostra saggezza e cerchiamo di metterla a tacere, come pure la nostra coerenza.

I gusti non sono solo gusti, ma anche comunità in cui quelli che hanno gusti simili si ritrovano e si distanziano dagli altri.

Per molte religioni uccidere è un grave peccato, tranne quando lo si fa in nome di Dio, nel qual caso si guadagna il Paradiso.

L'amore non esiste. È un nome inventato per mistificare e nobilitare il piacere, il desiderio e il bisogno di avere e di dare.

Ogni nostro atto può farci acquisire crediti o debiti, apprezzamento o disprezzo, simpatia o antipatia agli occhi di qualcuno.

La storia insegna che aver ragione può essere molto pericoloso e che è più sicuro sbagliare insieme che avere ragione da soli.

Nel giudicare la verità e il valore di un discorso siamo normalmente influenzati dalla reputazione dell'oratore e dell'autore.

C'è pace quando c'è accordo, guerra quando c'è disaccordo, sui rispettivi ruoli sociali e le rispettive posizioni gerarchiche.

L'umiltà è considerata una virtù perché ognuno è preoccupato del suo rango sociale e si rilassa quando gli altri si abbassano.

Ci sono persone che credono in certe cose perché se non ci credessero perderebbero la stima dei membri della propria comunità.

Cosa si aspettano gli esseri umani gli uni dagli altri? Cosa sono disposti a fare gli uni per gli altri e gli uni agli altri?

Ogni discorso è basato su certi presupposti. È inutile criticare un discorso, conviene piuttosto criticare i suoi presupposti.

II mettere insieme e il vedere insieme cose normalmente sparse che hanno qualcosa in comune è una misteriosa fonte di piacere.

Accusare qualcuno di superbia solo perché non riconosce come vere le nostre ragioni è un vizio più grave della superbia stessa.

Un dio che mi chiede di punire coloro che non si sottomettono al suo volere è un vigliacco che non sa farsi rispettare da solo.

Ci sono persone che non sanno distinguere una critica costruttiva da una manifestazione di disprezzo, arroganza o aggressività.

La nostra psiche è troppo importante per non occuparcene personalmente e lasciare che se ne interessino solo psicologi e preti.

Succede a volte che l'amore che uno dà non sia considerato tale da chi lo riceve, ma qualcosa di cui farebbe volentieri a meno.

Ci sono diversi modi di fare la rivoluzione. Si può fare con violenza o dolcezza, volgarità o eleganza, grossolanità o finezza.

L'errore dei populisti è credere e far credere che le cose vadano male per colpa dei cattivi politici e non del cattivo popolo.

Con le carte che il caso mi ha dato, avrei forse potuto giocare meglio? Certamente sì col senno di poi, ma col senno di allora?

Per definizione, l'irrazionale non può tener contro del razionale, ma il razionale può e dovrebbe tener conto dell'irrazionale.

Inventare non significa creare cose inesistenti, ma mettere insieme e collegare in modo nuovo e funzionale cose già conosciute.

Ciò che scriviamo ci influenza, ci modifica o rafforza le nostre idee e il nostro carattere. Scrivere non è mai senza effetto.

La coscienza è controllata dall'inconscio, l'inconscio dalla società, la società dalle comuni coscienze di gruppi di individui.

Problema 1: Con chi e come, potendo scegliere, preferirei interagire?
Problema 2: Con chi e come sono obbligato a interagire?


Grazie alla psicologia vedo conflitti interni ed esterni che prima non vedevo, e posso gestirli razionalmente e con poca ansia.

Gli eroi, cioè coloro che rischiano la loro vita a favore di quella altrui, sono rari. Alcuni li lodano, pochissimi li imitano.

Ognuno conosce il mondo in base alle sue esperienze dirette e indirette, alla propria intelligenza e alla propria sensibilità.

Un dialogo costruttivo consiste in domande e risposte, non in un alternarsi di tesi o di opinioni contrapposte o non correlate.

È facile seguire le idee di autori famosi, difficile seguire le idee di autori poco noti, difficilissimo avere idee originali.

Le religioni sono la dimostrazione pratica di quanto sia facile ingannare miliardi di esseri umani per centinaia di generazioni.

I sorrisi sui volti di certi monaci dimostrano quanto la rinuncia alla libertà possa essere per certe persone fonte di serenità.

Forse la vera autenticità consiste nel riconoscere e accettare l'incoerenza e l'ambivalenza (o ambiguità) delle nostre identità.

Se mi vuoi bene ti voglio bene, se mi vuoi male ti voglio male. Su questa semplice logica si basa gran parte dei rapporti umani.

La quantità attrae più della qualità. Infatti, i modelli di comportamento più imitati sono quelli più diffusi, non i più nobili.

L'uomo è l'unico animale capace di porre domande agli altri e a se stesso. Quante più domande ci poniamo, tanto più siamo umani.

A quasi nessuno interessa conoscere idee altrui che non siano coerenti con la propria visione del mondo, se non per contestarle.

Una relazione sociale si rompe quando una delle parti non riesce più a trattenersi dal dire all'altra che è stupida e/o cattiva.

L'inconscio di ognuno grida continuamente: io voglio appartenere a certi insiemi e non voglio appartenere a certi altri insiemi!

Ciò che penso dell'altro determina ciò che l'altro pensa di me, e ciò che l'altro pensa di me determina ciò che penso dell'altro.

Nuove idee, nuove opzioni, ma anche nuove inibizioni e nuove gabbie mentali si formano e diventano automatiche a nostra insaputa.

Chi tace non acconsente né dissente: evita la responsabilità di prendere apertamente una posizione, per diplomazia o insicurezza.

Ogni umano ha bisogno di "giocare" con altri umani. Si tratta di stabilire a quali giochi (con quali regole e libertà) e con chi.

Psicoterapia e automiglioramento sono (o dovrebbero essere) processi di conoscenza e cura dei propri algoritmi di comportamento.

Noi dobbiamo la nostra esistenza innanzitutto al DNA e alla biosfera. Senza di essi non saremmo mai nati né avremmo mai vissuto.

Noi percepiamo, riconosciamo, pensiamo e valutiamo secondo stereotipi a cui abbiamo associato certe proprietà e certe relazioni.

L'uomo è parzialmente in grado (chi più, chi meno e in una certa misura) di conoscere e modificare alcuni dei propri automatismi.

La scienza ha i suoi limiti, ma al di fuori di essa si può dire tutto e il contrario di tutto perché ogni verifica è impossibile.

Non c'è bisogno di leggere un libro intero per decidere se vale la pena di leggerlo. Lo stesso vale per la lettura delle persone.

Per una mente ordinaria è difficile pensare che una persona prevalentemente buona abbia anche degli aspetti cattivi, e viceversa.

Non cambiare nulla nel proprio comportamento significa assistere con indifferenza al disfacimento della biosfera e della società.

Quasi tutti pensano di sapere quanto basta su come comportarsi con gli altri, e non cercano di imparare qualcosa a tale riguardo.

È difficile amare senza la speranza, anche se illusoria, di essere ricambiati da qualcuno, che potrebbe anche non essere l'amato.

Siccome l'imprevedibilità nel comportamento umano è inquietante, ognuno di noi cerca di essere (o almeno di sembrare) prevedibile.

Un bisogno importante di ogni essere umano è quello di sentirsi dire, ogni giorno, dal maggior numero di persone: "Tu sei giusto".

I ciarlatani non amano gli scienziati perché disturbano il loro lavoro, e perciò cercano di screditarli in tutti i modi possibili.

Il principe Siddharta, prima di fondare il buddismo, abbandonò moglie e figlio. L'etica, per i fondatori di religioni, è relativa.

Nietzsche e Freud mi hanno insegnato a pensare in modo libero e critico, a sospettare di tutto e tutti, a cominciare da me stesso.

Il lato positivo della fame è che ti motiva a cercare cibo e ti fa contento quando lo trovi. Senza bisogni, nessuna soddisfazione.

Ogni libro, ogni giornale, ogni cartello o video pubblicitario è un pezzo di software che ci invita a copiarlo nella nostra mente.

Normalmente, ognuno tende a valorizzare il tipo fisico e quello psicologico della propria persona, a prescindere dai loro difetti.

Ogni essere umano è effettivamente o potenzialmente in relazione con ogni altro secondo regole d'interazione più o meno condivise.

Una coppia è tanto più stabile quanto più c'è una dipendenza reciproca tale da poter dire che ciascuna parte appartiene all'altra.

Il valore di un'entità conoscibile dipende dallo schema mentale in cui essa viene collocata. In tal senso ogni valore è relativo.

Dire "buongiorno" o "ciao" a qualcuno significa "tu per me esisti e mi sta bene che tu esista". Per questo è importante salutarsi.

La libertà dell'uomo è molto limitata, e la saggezza consiste soprattutto nella conoscenza dei propri limiti, obblighi e divieti.

Le religioni uniscono e dividono. Infatti uniscono i fedeli contro gli infedeli, ovvero contro gli atei e i fedeli di altre fedi.

Pensarla diversamente da un altro è intrinsecamente offensivo perché implica che il modo di pensare altrui valga meno del proprio.

Quando la razionalità non risolve i nostri problemi, non lenisce le nostre sofferenze o ci spaventa, ci affidiamo all'irrazionale.

Il mondo è pieno di portatori di bisogni, per soddisfare i quali ogni portatore ha bisogno della collaborazione di altri portatori.

Ognuno ha ragione dal suo punto di vista. Perciò l'importante non è avere ragione, ma avere un punto di vista più alto e più ampio.

Dio non causa terremoti, ma può evitarli. Per questo vuole farsi pregare ma spesso non ritiene sufficienti le preghiere che riceve.

Quanto più cresciamo intellettualmente e/o moralmente, tanto più diventiamo antipatici a quelli che non sono cresciuti altrettanto.

Le persone si dividono in due categorie: quelli che causano i cambiamenti e quelli che si adattano ai cambiamenti causati da altri.

La felicità dipende soprattutto dalla fortuna. Non comprendere e non accettare questa semplice verità ci rende ancora più infelici.

Per cambiare la propria mente occorre cambiare abitudini, come interagire con altre persone, leggere altri autori, fare altre cose.

Grazie alle nuove tecnologie gli stupidi, i criminali e i dittatori possono fare molti più danni che in passato, a livello globale.

Per certe persone l'erudizione non ha altra funzione che quella di status symbol e di distintivo di appartenenza ad un certo ceto.

Non esistono valori assoluti. Il valore di una cosa è sempre relativo a qualche fine, ovvero varia a seconda del fine considerato.

Nulla è meno creativo della religione. Infatti essa, in tema di idee, riserva la creatività al Creatore e la proibisce agli uomini.

L'uomo è riluttante ad usare la scienza per conoscere la propria natura; preferisce affidarsi al sapere religioso e al senso comune.

Quando si è giovani si cerca un riconoscimento dai propri genitori, quando si è anziani si cerca un riconoscimento dai propri figli.

Le competenze richieste per arricchire una persona o un gruppo di persone sono diverse da quelle richieste per arricchire un popolo.

Non dobbiamo chiedere ai politici di essere onesti, ma agli onesti di occuparsi di politica dopo aver dimostrato di esserne capaci.

Uno dei motivi per cui può essere interessante fare certe esperienze è la possibilità di condividerle, ovvero di parlarne con altri.

Per ogni persona che si incontra sarebbe opportuno chiedersi: cosa ci unisce? Cosa ci divide? Cosa ci assimila? Cosa ci differenzia?

Una teoria che non può essere messa in pratica o dimostrata praticamente serve solo a ispirare immaginazione, riverenza e illusione.

Se dalla Bibbia prendiamo solo ciò che ci conviene ne viene fuori un ottimo libro. Lo stesso vale per quasi tutti i libri del mondo.

Ogni libro sacro ha qualcosa di buono e qualcosa di nefasto. Ognuno fa la cernita della parte "buona" a modo suo, a sua convenienza.

L'uomo è l'unico animale che costringe i suoi simili alla schiavitù. Forse, senza il linguaggio simbolico ciò non sarebbe possibile.

L'arte è bellezza sociale: coniuga bellezza formale e condivisione sociale. Non è arte se manca anche una sola delle due componenti.

Se dici a uno stolto che è stolto, aspettati una reazione stolta. Se dici ad un saggio che è stolto, aspettati una reazione saggia.

Il successo di un umano si misura con la quantità di umani i cui bisogni e desideri egli è riuscito a soddisfare, incluso se stesso.

Ogni cosa che diciamo o scriviamo è un tentativo conscio o inconscio di manipolare le menti di coloro che ci ascoltano o ci leggono.

La metafisica è un luogo frequentato da ciarlatani perché vi si può affermare qualunque cosa senza il rischio di essere contraddetti.

Nel mondo accademico i testi chiari e facili sono snobbati perché li possono capire tutti, anche da chi non ha fatto studi superiori.

Se ad una persona non dimostri i sentimenti che quella si aspetta o desidera da te, essa può pensare che tu sia incapace di provarli.

Conosciamo i nostri bisogni attraverso il piacere e il dolore che proviamo quando sono, rispettivamente, soddisfatti e insoddisfatti.

I materialisti consigliano di pensare di più, gli spiritualisti di pensare di meno. Io che sono pragmatico preferisco pensare meglio.

Ognuno vede solo gli elementi della realtà che confermano le proprie opinioni, le quali sono sempre più semplici della realtà stessa.

L'uomo ha bisogno di partecipare frequentemente a riti sociali per confermare la propria appartenenza all'umanità e a certe comunità.

Molte spiegazioni dei fenomeni sociali sono semplificazioni riduttive di una realtà molto più complessa di quanto possiamo concepire.

Facebook è la vox populi della nostra epoca, una voce incontrollata quanto potente, da cui dipendono anche le sorti delle democrazie.

Ogni umano ha un bisogno irrefrenabile di interagire con altri umani. Quando non riesce a farlo realmente, lo fa con l'immaginazione.

La vita è dare e ricevere, cooperazione e competizione, simbiosi e antibiosi, conservazione ed evoluzione, ripetizione e cambiamento.

Ogni soluzione semplice ad un problema oggettivamente complesso è sbagliata per definizione e potrebbe aggravare il problema stesso.

La filosofia (intesa come fenomeno unitario) non esiste che nella mente delle persone. Nella realtà esistono tante diverse filosofie.

Se l'uomo è libero, è anche libero di rinunciare alla propria libertà per soddisfare i propri bisogni o per sedare le proprie paure.

La vita di ogni essere umano procede inseguendo il bisogno di riconoscimenti positivi e fuggendo la paura di riconoscimenti negativi.

Ogni umano può favorire od ostacolare la soddisfazione dei bisogni di altri umani, contribuendo così alla loro felicità o infelicità.

Siamo profondamente condizionati dall'idea del giudizio morale: facciamo qualsiasi cosa per evitarlo o meritarne uno a noi favorevole.

L'io cosciente deve imparare a interagire in modo soddisfacente sia con gli enti esterni, sia con quelli interni alla propria persona.

L'uomo ha un tale bisogno di interagire con gli altri che, se non può avere interazioni reali, si contenta di interazioni immaginarie.

Meglio rivolgersi agli sciamani, visto che i medici sono tutti pagati dalle multinazionali del farmaco. Molti la pensano davvero così.

Quanto meno una persona è dotata di cultura scientifica, tanto più tende a dare credito a teorie non scientifiche o anti-scientifiche.

Le persone si differenziano (tra l'altro) nella loro propensione a mettere in discussione la propria visione del mondo e di se stessi.

Quanto più originale è il modo in cui penso e mi comporto, tanto meno gli altri mi capiscono e tanto meno desiderano la mia compagnia.

Chi nega di essere ciò che è inganna e/o si inganna. Infatti molti non sanno distinguere tra ciò che sono e ciò che vorrebbero essere.

Chi vede più facilmente i difetti e le incoerenze nei prodotti e nel comportamento umano soffre più di chi li vede più difficilmente.

La reazione emotiva precede e orienta quella cognitiva, così come la reazione dell'inconscio precede e orienta quella della coscienza.

Di ogni espressione e manifestazione umana, culturale, artistica, ecc. dovremmo chiederci: quali persone unisce? Quali persone divide?

Non è importante leggere, capire e condividere tutto quello che ha scritto un filosofo, ma solo le parti che ci possono essere utili.

Particolari combinazioni di parole possono agire sulla psiche come psicofarmaci e droghe, causando cambiamenti temporanei o permanenti.

Siamo schiavi di madre natura che ci fa fare ciò che vuole usando le leve del piacere e del dolore, dell'attrazione e della repulsione.

Una cultura è anche un catalogo di riti e giochi a cui si può partecipare insieme con altre persone per confermare la coesione sociale.

Nessuno vuole cambiare se stesso. I cambiamenti che tutti vorrebbero riguardano le cose da possedere o dominare, o la mentalità altrui.

La questione non è se una certa cosa sia buona o cattiva, bella o brutta, vera o falsa, giusta o sbagliata, ma per chi e perché lo sia.

Nessuno dovrebbe essere criticato né giudicato per ciò che non ha espresso, perché non esprimere una certa cosa non equivale a negarla.

Le relazioni e le interazioni tra entità (persone, cose, informazioni, algoritmi, luoghi ecc.) sono più importanti delle entità stesse.

Abbiamo un tale bisogno di interagire con altri esseri umani che se non riusciamo a farlo nella realtà lo facciamo con l'immaginazione.

Chi si sente diverso dagli altri è diverso da coloro che si sentono uguali agli altri. La sua diversità consiste nel sentirsi diverso.

Abbiamo bisogno di condividere idoli con i nostri simili, idoli sacri (divinità religiose) e profani (artisti, filosofi e condottieri).

Chi ha problemi e riesce a risolverli può offrire ad altri le sue soluzioni. Chi non ha mai avuto problemi non ha soluzioni da offrire.

Le persone che si sopravvalutano sono insopportabili. Quelle che si sottovalutano sono interessanti come buoni prodotti a buon mercato.

La cultura si fonda soprattutto sul linguaggio, sulla capacità di astrazione, sul bisogno di compagnia e sulla paura della solitudine.

I neologismi servono a liberarsi da vecchie associazioni mentali ovvero pregiudizi divenuti inutili, improduttivi, fuorvianti, o nocivi.

Noi umani non sappiamo tutto ciò che facciamo, né perché lo facciamo, né le conseguenze di ciò che facciamo, ma ci illudiamo di saperlo.

È difficile la cooperazione tra chi vuole cambiare e chi non vuole. E tra chi vuole che gli altri cambino in un senso e chi in un altro.

Domande brevi non retoriche e risposte brevi pertinenti sono il sale di un dialogo, ovvero il nutrimento di una interazione costruttiva.

Nell'inconscio di ognuno, e di conseguenza nella società, si combattono due dèmoni: quello della conservazione e quello del cambiamento.

Ogni essere umano è innocente e colpevole allo stesso tempo. Il grado di colpevolezza dipende dal tipo di morale che si vuole applicare.

Non ha senso parlare di "essere" senza fare riferimento al comportamento. Infatti l'essere di un ente si "deduce" dal suo comportamento.

Gli esseri umani interagiscono per lo più automaticamente, involontariamente e inconsciamente secondo regole che in gran parte ignorano.

Il tabù delle differenze umane è talmente forte che distinguere un saggio da uno stolto viene da molti considerato una forma di razzismo.

La psicologia dovrebbe essere lo studio dei bisogni umani e delle logiche consce e ancor più inconsce adottate per la loro soddisfazione.

Solo quando si è soli si può essere liberi. Ma se lo si è troppo a lungo, si può diventare schiavi del bisogno e della paura degli altri.

Noi tendiamo a condividere i sentimenti di amore e di odio delle persone che amiamo, e a non condividere quelli delle persone che odiamo.

Ogni essere umano ha bisogno di interagire con un certo numero di altri esseri umani disposti ad interagire con lui secondo certe regole.

La separazione tra filosofia e scienza, intervenuta a partire dal secolo XVII, ha creato scienziati senza etica e filosofi senza pratica.

È nelle difficoltà che l'uomo mostra il meglio e il peggio di sé. Quando non ci sono grossi problemi tutti sembrano buoni e intelligenti.

Ad ogni comportamento attribuiamo un certo significato, anche se il soggetto del comportamento non intende con esso significare alcunché.

C'è un limite all'autocontrollo (in termini di durata e di frequenza) che non conviene superare per evitare di star male o di impazzire.

Solo il piacere e il dolore sono certamente reali (anche quando sono causati da entità immaginarie). Tutto il resto può essere illusorio.

Non siamo liberi di credere in alcuna cosa, nemmeno nel libero arbitrio. La decisione di credere o non credere in qualcosa è involontaria.

Dobbiamo decidere se vogliamo che la nostra psiche sia un campo di battaglia con morti, feriti e prigionieri, o un tavolo di negoziazione.

Dobbiamo scegliere di quale sofferenza soffrire: quella causata dalla solitudine o quella causata dall'assurdità del comportamento altrui.

Felicità è interagire con le persone e le cose giuste al momento giusto e nel modo giusto, ovvero soddisfacente per tutti gli interattori.

Ognuno è i suoi automatismi, cioè i modi in cui reagisce agli stimoli esterni e interni, cognitivamente, emotivamente e motivazionalmente.

Un pensiero tira l'altro, secondo una mappa inconscia in cui tutte le parole sono collegate in modi che dipendono dalle nostre esperienze.

Il libero arbitrio consiste nella volontà/nolontà di interagire in un certo modo e in un certo momento con una certa persona, cosa o idea.

La differenza tra 'essere parte' e 'far parte' è che nel primo caso s'intende una presenza passiva, nel secondo una partecipazione attiva.

L'uomo fa ciò che fa perché ha bisogno di farlo. Non dobbiamo dunque chiederci perché l'uomo fa certe cose, ma perché ha bisogno di farle.

La musica "incanta". Quante ore un essere umano può restare incantato senza perdere il contatto con una realtà che ha poco di incantevole?

Se capisci la psicoanalisi e credi nei suoi assiomi fondamentali, non puoi non usarla nell'affrontare qualsiasi problema umano e sociale.

Se non ci fossero gli altri non ci sarebbe nemmeno la psiche, né la psicologia. Perché la psiche serve a gestire i rapporti con gli altri.

Nei computer hardware e software si possono studiare e modificare separatamente; nelle menti degli esseri viventi questo non è possibile.

Un essere umano non può fare a meno di interagire con altri esseri umani, ma i più fortunati possono scegliere con chi e come interagire.

Certe persone molto intelligenti sono considerate stupide da chi non è abbastanza intelligente per valutare il loro grado di intelligenza.

La mente è un sistema decisionale. Serve a rispondere a domande e a fare scelte. In realtà scegliere equivale a rispondere ad una domanda.

Mentre la coscienza pensa, sente e desidera, l'inconscio prepara i prossimi pensieri, sentimenti e desideri da presentare alla coscienza.

Per capire le logiche delle persone malvagie bisogna immaginare di essere malvagi. Ma questo è impossibile a chi ha paura della malvagità.

Discutere sull'esistenza o non esistenza di Dio è una perdita di tempo. Non importa stabilire se Dio esiste o no, ma cosa vuole Dio da noi.

Così come l'organismo distrugge i neuroni inutilizzati, la psiche rimuove i bisogni la cui continua frustrazione è eccessivamente dolorosa.

Molti problemi psicologici sono psico-logici, ovvero hanno a che fare con una errata logica che usiamo per valutare noi stessi e gli altri.

L'inconscio non vuole essere scoperto, vuole continuare a fare ciò che gli pare, senza essere disturbato da consigli, psicoterapie o altro.

La mancanza di interazione può causare frustrazione e danni psichici. Così come abbiamo bisogno di riposare, abbiamo bisogno di interagire.

È difficile esprimere una opinione senza offendere qualcuno (presente o assente). E se nessuno si offende si tratta di una opinione banale.

Chi ripudia o rinnega l'educazione che i genitori gli hanno inculcato deve fare i conti con un inconscio senso di colpa di alto tradimento.

Chiedersi il perché delle cose non basta. Bisogna anche chiedersi il perché del perché e così via, in una catena infinita di cause-effetti.

Organizzazione è ciò che fa la differenza tra disordine e ordine. Organizzare significa imporre delle logiche agli elementi di un sistema.

La mente è (anche) una rete di idee collegate mediante neuroni. In altre parole, le reti neurali permettono la formazione e l'uso di idee.

Se è vero che il pensare dipende dal linguaggio, la ricchezza dei pensieri di una persona dipende dalla ricchezza del proprio vocabolario.

La libertà è sempre relativa, soggettiva e limitata. Ciò che fa sentire libera una persona, a me può far sentire prigioniero, e vice versa.

Certe persone competono per dimostrare di essere i meno interessati alla competizione, come se competere fosse una cosa di cui vergognarsi.

Quando due persone conversano di cose diverse da loro due, in realtà dicono qualcosa di se stesse e si aspettano qualcosa l'una dall'altra.

Ognuno ha ragione dal suo punto di vista. Ha torto solo chi pensa che il proprio punto di vista sia l'unico valido, rispettabile e completo.

Ogni forma o espressione culturale è un invito all'imitazione, alla conformazione, alla condivisione, all'interazione secondo certe logiche.

La questione sul libero arbitrio non è se esso esiste o non esiste, ma in che misura può esistere, in quali circostanze e con quali limiti.

Libertà e solitudine si accompagnano perché ci sono tante cose che a un umano è vietato fare, dire e perfino pensare in compagnia di altri.

È segno di saggezza capire che per altre persone ciò che non ci piace potrebbe essere buono, e che ciò che ci piace botrebbe essere cattivo.

Nessun comportamento è disinteressato. Tuttavia gli interessi possono essere molto diversi, da quelli più materiali a quelli più spirituali.

È pericoloso parlare di natura umana con un essere umano, perché ciò implica parlare anche di esso, ed è facile offenderlo dicendo la verità.

I politici, per farsi votare, dicono al popolo ciò che al popolo piace sentirsi dire, non importa quanto sia vero, verosimile o realizzabile.

Dubito che tutto ciò che è stato scritto sull'Essere abbia giovato a qualcuno (a parte la soddisfazione di sentirsi eruditi ed intelligenti).

Se non vogliamo essere complici di una cultura assurda dobbiamo rifiutarci di comprendere l'incomprensibile e di dare un senso all'insensato.

Può una persona capace di libero arbitrio e di autogoverno interagire con una che ne è incapace senza che questa ne sia spaventata o turbata?

In democrazia, una piccola variazione nella percentuale di stolti nella popolazione può determinare la rovina o la salvezza di uno stato.


La logica di un essere umano è un percorso ad ostacoli: ci sono assiomi, postulati e cognizioni che non possono essere messi in discussione.

Chi si ritiene superiore a tutti in tutto è semplicemente uno psicopatico. Giusto e sano è invece ritenersi superiore a qualcuno in qualcosa.

La bellezza non implica la bontà e nemmeno l'intelligenza. Tuttavia l'uomo è attratto dalla bellezza più che dalla bontà e dall'intelligenza.

Fantasia è tutto ciò che esiste solo nella mente di una o più persone. Tuttavia una fantasia può causare comportamenti reali, non fantastici.

Il tempo è fatto di numeri, il numero di rotazioni della terra intorno al suo asse, il numero di rivoluzioni della terra intorno al sole ecc.

Ognuno è schiavo e padrone della propria mente, la quale serve soprattutto a rispondere alla domanda: con chi e come mi conviene interagire?

La filosofia è una disciplina presuntuosa e arrogante per definizione. Se non lo fosse non avrebbe nulla da dire di diverso dal senso comune.

Qualunque idea capace di cambiare il mondo è osteggiata da coloro che temono di perdere privilegi, sicurezza, reputazione e proprietà privata.

Il sesso, per l'uomo è la felice conclusione di un percorso pieno di speranze, per la donna il felice inizio di un percorso pieno di speranze.

Più si è intelligenti, istruiti, liberi, economicamente sicuri e in salute, più si è corresponsabili dello stato della società in cui si vive.

I filosofi vengono tollerati, e perfino elogiati, finché sono innocui, cioè finché con le loro idee non rischiano di rivoluzionare la società.

La vita ha bisogno di bisogni, nel senso che consiste nella soddisfazione di bisogni e non potrebbe riprodursi se non avesse bisogno di farlo.

Quando la volontà dell'io cosciente e quella dell'inconscio si combattono, alla fine vince sempre la seconda perché questa manipola la prima.

Per risolvere i quotidiani doppi vincoli della nostra civiltà, molti ricorrono all'autoinibizione (inconscia) della propria capacità critica.

Interessante come la stessa battuta faccia ridere una persona e indignare un'altra. Dimmi di cosa ridi (e di cosa non ridi) e ti dirò chi sei.

Cosa ci fa pensare che le religioni, che in passato hanno causato o permesso gravi atrocità, nel futuro ci aiuteranno a migliorare la società?

Chiunque presuma di saperla più lunga di qualche altro è presuntuoso, e senza tale presunzione non ci sarebbe progresso civile né tecnologico.

Laddove non si riesce ad accordarsi su altre leggi, vale quella del più forte. Perciò, quanto più si è deboli, tanto più conviene accordarsi.

Una poesia è un sogno volontario ritmico. Come ogni sogno, è libera di prendersi qualsiasi licenza utile al suo ritmo o alla sua drammaticità.

Per molti è meglio una cattiva compagnia che una totale solitudine. Per questo per molti è meglio sbagliare insieme che avere ragione da soli.

Per ogni umano è importante sapere cosa gli appartenga e a cosa egli appartenga, e cosa appartenga agli altri e a cosa gli altri appartengano.

Le mezze verità sono più pericolose delle falsità totali, perché una verità parziale può nascondere falsità e lacune o essere presa per totale.

La morte è un ringiovanimento totale, è tornare allo stato prenatale, cioè a ciò che si era prima di nascere, prima ancora di essere concepiti.

Il contesto è più importante del testo, ovvero del messaggio, perché il significato del messaggio dipende dal contesto a cui esso si riferisce.

Non solo l'uomo fa di necessità virtù, ma gli immorali fanno virtù dell'immoralità, gli stupidi della stupidità e gli ignoranti dell'ignoranza.

L'uso che facciamo del verbo essere è quasi sempre sbagliato quando non è accompagnato da specifiche condizionanti, relativizzanti o limitanti.

La questione non è se l'anima esista o no, ma se sia mortale o immortale. Per Nietzsche, le anime esistono e sono mortali come lo sono i corpi.

Tutto ciò che succede, avviene per effetto di un insieme complesso di leggi fisiche, logiche, causalità e casualità che conosciamo poco e male.

Per quanto riguarda l'essere e il divenire, suppongo che esista solo il divenire e che l'essere sia solo una costruzione mentale "in divenire".

Più di ogni altra cosa, l'uomo ha bisogno di essere amato, e desidera tutto ciò che ritiene (consciamente o inconsciamente) utile in tal senso.

Servire qualcuno significa soddisfare i suoi bisogni e desideri, i quali, per poter essere soddisfatti, debbono essere conosciuti dal servente.

In tempi di crisi vengono messe pragmaticamente alla prova le intelligenze degli umani, specialmente quelle degli intellettuali di professione.

L'uomo è l'unico animale capace di dare nomi alle cose, ma a volte dà lo stesso nome a cose diverse e altre volte nomi diversi alle stesse cose.

È meglio non essere più intelligenti del necessario. L'intelligenza non deve essere fine a se stessa, ma aiutarci a soddisfare i nostri bisogni.

Secondo me la "forza di volontà" è una dote naturale, non un merito. Se uno non ce l'ha "non se la può dare", come il coraggio per Don Abbondio.

L'incontro tra due particolari entità (forme, idee, organismi ecc.) può danneggiare o rinforzare ciascuna di esse o dar vita a una terza entità.

C'è chi vede cose che esistono, chi non vede cose che esistono e chi vede cose che non esistono. E non c'è peggior cieco di chi non vuol vedere.

La soluzione di un problema provoca un piacere, ma una volta che il problema è risolto, esso svanisce, come pure il piacere della sua soluzione.

La cooperazione tra persone è condizionata dalla condivisione di valori, cioè di opinioni su cosa sia più desiderabile e cosa meno desiderabile.

Che Dio ami gli esseri umani mi sembra una sciocchezza, basata unicamente sul desiderio che ciò sia vero, nonostante le infinite prove contrarie.

L'Uomo ha bisogno di bisogni, perché senza bisogni da soddisfare non c'è piacere né dolore, né emozioni né sentimenti, né valori, né motivazioni.

Gli stupidi ci sono sempre stati, ma oggi, grazie allo sviluppo tecnologico, essi hanno un raggio di azione e di ricezione enormemente più ampio.

Fare qualcosa insieme a qualcuno è più prudente che farla da soli. Infatti nel primo caso si dispone già dell'approvazione implicita di qualcuno.

Una cosa (manufatto o performance) diventa arte quando almeno due persone le attribuiscono (o vi trovano) un comune significato o valore sociale.

La vita è integrazione, la morte disintegrazione; la vita è interconnessione, la morte sconnessione; la vita è interazione, la morte isolamento.

Ci sono persone che non amano le spiegazioni troppo chiare e precise. Preferiscono quelle più vaghe che possono interpretare come conviene loro.

Ciò che più distingue l'uomo dagli altri animali è la sua spiccata capacità di prevedere il futuro, anche se in modo spesso erroneo e illusorio.

Comprendere una persona significa soprattutto sapere cosa la fa soffrire e cosa la fa godere. Questo vale anche per la comprensione di se stessi.

L'Uomo è un animale dialettico. Perché ha bisogni antitetici come: servire ed essere servito, conformarsi e differenziarsi, competere e cooperare.

Coloro che non hanno capito nulla di un certo fenomeno sono meno dannosi di quelli che, avendone capito una parte, credono di averlo capito tutto.

Se il popolo vuole la dittatura come mezzo per avere ordine e sicurezza, l'avrà. Nessuno potrà impedirlo, nemmeno la costituzione più democratica.

Fintanto che ognuno cerca di dimostrare che le proprie idee sono giuste e quelle dell'interlocutore sbagliate, nessuno impara qualcosa dall'altro.

A mio avviso, la vita consiste in continue trasformazioni organizzate (ordinate e casuali) di materie, energie e informazioni nello spazio/tempo.

L'interesse per un certo oggetto o una certa idea cambia a seconda dell'ambiente e della situazione in cui questi vengono presi in considerazione.

Le idee sono "fatti" informatici che avvengono nel cervello, e che possono causare altri "fatti" come il piacere, il dolore e certi comportamenti.

Le interazioni tra persone possono essere vere o finte, reali o immaginarie, consce o inconsce, volontarie o involontarie, meditate o automatiche.

Dobbiamo giudicare meglio, non giudicare meno. Astenersi abitualmente dal giudizio è immorale perché la morale si esercita attraverso il giudizio.

Il comportamento umano è determinato da due motivazioni fondamentali: soddisfare i propri bisogni biologici, e ottenere vantaggi e meriti sociali.

Arrogante è chi si considera perfetto, cioè non migliorabile, non chi si considera più capace di un altro per il raggiungimento di un certo fine.

Amore: il bisogno di interagire simbioticamente con una certa persona o altro essere vivente o non vivente, in modo duraturo, possibilmente eterno.

Fai questo e ti sentirai meglio. A volte funziona, specialmente se la cosa viene fatta insieme ad altri e acquista in tal modo una valenza sociale.

Ciò che conta non è solo la verità sulla natura umana, ma ancora più ciò che la maggior parte degli umani sa, non sa e crede sulla propria natura.

Le cose si fanno per necessità, costrizione, paura, abitudine, dovere o piacere. Quando vi accingete a fare qualcosa, chiedetevi perché la fate.

Questo è il paradosso dei credenti: Le religioni sono tanto più dannose quanto più esse vengono prese sul serio, e seguite con zelo e alla lettera.

La letteratura, l’arte, l’architettura, la moda, sono corrotte quando vengono create e usate come strumenti di competizione e di selezione sociale.

Ogni espressione umana (informativa, letteraria, artistica, ecc.) comporta certi messaggi e certe intenzioni, e sollecita certe prese di posizione.

I rapporti umani sono basati sull'obbedienza reciproca: se tu fai ciò che io ti chiedo, in compenso io faccio ciò che tu mi chiedi, altrimenti no.

Quel che accade, accade perché può o deve accadere secondo le leggi della fisica e del caso, e secondo le logiche delle menti degli esseri viventi.

L'amore divino è un grande imbroglio di certe religioni. Il trucco è questo: se non credi che Dio ti ami, lui ti punisce, quindi è meglio crederci.

Chi cerca di superare se stesso viene fatalmente percepito, dalla maggioranza delle persone, come uno che cerca di raggiungere o superare gli altri.

Lo scopo della psicologia dovrebbe essere il miglioramento dei rapporti umani nel senso di una migliore soddisfazione dei bisogni degli interessati.

In un sistema che interagisce con altri sistemi, come nel caso dell'essere umano, le interazioni esterne influiscono su quelle interne e vice versa.

Rispettare una persona significa anche riconoscere i suoi limiti e le sue incapacità, ovvero non aspettarsi da essa ciò che non può fare né pensare.

Se io ti parlo di un concetto filosofico e tu capisci immediatamente ciò che ti dico, vuol dire che non ti sto dicendo nulla che tu non sapessi già.

È difficile convivere, e ancor più cooperare, con persone che credono in narrazioni in cui non crediamo o non credono in narrazioni in cui crediamo.

Se io fossi in grado di scegliere liberamente, consciamente, razionalmente, volontariamente la mia identità sociale, quale mi converrebbe scegliere?

Apprendere significa estendere o modificare le proprie risposte cognitive, emotive, motivazionali e/o psicomotorie agli stimoli esterni e/o interni.

La storia è un insieme di pochi fatti reali arbitrariamente selezionati, di interpretazioni soggettive e di semplificazioni e distorsioni di comodo.

Siccome per essere felici abbiamo bisogno della cooperazione altrui, quando siamo infelici tendiamo a dare agli altri la colpa del nostro soffrire.

Nella comunicazione tra due persone succede a volte che esse intendano la stessa cosa usando parole diverse, e cose diverse usando le stesse parole.

La creatività richiede una certa libertà di pensiero, cioè la capacità e il coraggio di connettere ogni idea con qualsiasi altra, in qualsiasi modo.

Perché ci piace ciò che ci piace e ci dispiace ciò che ci dispiace? Questa domanda potrebbe essere il fondamento di una nuova psicologia pragmatica.

Per valutare i rischi ecologici che ci riguardano, prima che filosofi e politici, sono indispensabili fisici, chimici, biologi, etologi e ingegneri.

L'autoinganno è normale. Tutti ci autoinganniamo perché è l'inconscio che decide di cosa dobbiamo essere consapevoli e di cosa non dobbiamo esserlo.

Grazie ai social network siamo tutti giornalisti, e ognuno è moralmente responsabile delle notizie che diffonde, non importa se originali o copiate.

Ogni azione umana, ogni gesto può essere visto (dal soggetto e dagli altri) come atto rituale carico di significati e di una certa valenza sociale.

La libertà di scelta è una bella cosa se siamo noi a scegliere o se siamo scelti come compagni o come autorità, una brutta cosa se non siamo scelti.

La felicità è più importante della verità. La falsità rende parzialmente felici alcuni e infelici altri. Perciò la società è così falsa e infelice.

Pochi hanno il coraggio di trovare brutte, cose che quasi tutti trovano belle, e, viceversa, di trovare belle, cose che quasi tutti trovano brutte.

Possiamo essere socialmente liberi solo nella solitudine. Perciò la libertà sociale ci fa paura e ci fa stare male, sia la nostra che quella altrui.

Gli esseri umani sono dominati da forze irrazionali e conservatrici, come l'amore, l'istinto del potere e la paura dell'isolamento e del cambiamento.

Di solito, chi critica non ha dubbi sulle idee e le intenzioni del criticato e non è consapevole del fatto che si tratta solo di sue interpretazioni.

Nella natura fisica non ci sono né nomi né significati; essi si trovano solo nella natura logica, ovvero nelle menti degli umani e nei loro prodotti.

Ogni allievo che può scegliere i suoi maestri ha i maestri che si merita. Ogni maestro che può scegliere i suoi allievi ha gli allievi che si merita.

Gli umani si distinguono anche per la quantità e qualità delle domande che pongono a se stessi o agli altri. Dimmi che domande fai e ti dirò chi sei.

La storia della filosofia si dovrebbe chiamare storia delle filosofie, così come non esiste una storia della religione, ma la storia delle religioni.

Immagino di essere un robot che si ribella ai suoi programmatori e pretende di riprogrammarsi da sé ma non sa esattamente come, e teme di far peggio.

La primavera non sarebbe così bella se non fosse preceduta dall'inverno.
E il paradiso non sarebbe così bello se non fosse preceduto dall'inferno.


Il conformismo (ovvero l'apprendimento e il comportamento mimetici) non è un difetto o un vizio, ma una caratteristica essenziale della natura umana.

Tutto ciò che facciamo, lo facciamo per soddisfare dei bisogni. Questo vale per tutti gli esseri viventi e i loro organi, a cominciare dalle cellule.

La psicologia è scienza o filosofia? Tutte le nozioni psicologiche che si possono dimostrare sperimentalmente sono scienza, tutto il resto filosofia.

Questo comune nemico (il coronavirus) ci allontana fisicamente ma ci avvicina mentalmente e ci ricorda cosa è davvero importante per un essere umano.

Politici e industriali desiderano un pubblico più stupido possibile, abbastanza stupido da credere negli slogan politici e nei messaggi pubblicitari.

La scienza può prevedere il futuro solo quando è in grado di misurare tutte le variabili che lo determinano. Una di esse, il caso, non è misurabile.

La gallina è un esempio di come l'evoluzione (con o senza l'intervento umano) possa comportare una perdita di abilità (in tal caso quella di volare).

Ognuno vorrebbe (consciamente o incosciamente) avere un certo dominio su ogni altro, nei limiti del possibile, cioè nei limiti consentiti dall'altro.

Il Vecchio Testamento è fascista. Il Nuovo comunista. Per non far torto a nessuno dei due, i cristiani, a cominciare da San Paolo, sono democristiani.

Un like fa sempre piacere. È un segno di riconoscimento, anche se superficiale ed effimero. Ci dice che, almeno per un attimo, esistiamo per qualcuno.

L'intelligenza è la capacità di comprendere idee complesse. Più un'idea è semplice, più basso è il livello di intelligenza richiesto per comprenderla.

La vita sociale è come un'opera teatrale in cui ognuno di noi cerca di giocare un certo ruolo più o meno compreso, accettato o osteggiato dagli altri.

I fatti sono transazioni, laddove un'interazione consiste in un insieme di transazioni e una relazione consiste in un insieme di interazioni abituali.

Il consiglio "divide et impera" riguarda anche l'impero della conoscenza, a condizione che non ci dimentichiamo di ricombinare ciò che abbiamo diviso.

I più intelligenti devono aspettarsi l'ostilità dei meno intelligenti, a meno che i primi non nascondano ai secondi la loro superiorità intellettuale.

Se vuoi essere amato da una certa persona, devi "essere" come essa desidera che tu sia, ovvero devi comportarti come essa desidera che tu ti comporti.

Quando incontrerò la morte l'accoglierò con tutti gli onori e mi congratulerò con lei per la sua puntualità. La morte arriva sempre al momento giusto.

Gli insegnamenti più importanti riguardano il riconoscimento degli insegnamenti errati e di quelli che mirano solo a sottometterci a qualche autorità.

Noi non possiamo conoscere le cose in sé, ma solo le loro rappresentazioni, costituite da frammenti di trasformazioni delle energie che esse emanano.

Ci sono comunità di stupidi che stanno bene insieme perché, non sapendo di essere tutti stupidi, non si criticano reciprocamente per la loro stupidità.

Per essere simpatici bisogna avere il coraggio di mostrare le proprie fragilità, non indossare corazze e non mostrare risentimento per chi è più forte.

Per un uomo, offrire dei fiori ad una donna in quanto donna significa porsi ad un livello superiore (protettore) o inferiore (servente), mai paritario.

La mentalità di coloro che hanno il potere è diversa da quella di coloro che lo subiscono. Infatti, appena una persona ottiene il potere, si trasforma.

La maggior parte della gente non sa distinguere le fake news dalle notizie vere. È grazie a tale incapacità che prosperano religioni e altre ideologie.

La realtà (ovvero la verità) è una sola, ma ognuno la vede, valuta e racconta a modo suo, come gli conviene e sempre in modo frammentario e incompleto.

La realtà è un insieme di relazioni e interazioni più o meno favorevoli alla soddisfazione dei bisogni e dei desideri degli esseri viventi interagenti.

I filosofi si dividono due categorie: quelli rassicuranti e quelli inquietanti. Ognuno sceglie quelli che confermano il proprio ottimismo o pessimismo.

L'uomo ha addomesticato (per usarla) ogni specie animale che si è lasciata addomesticare, compresa quella umana. L'uomo è infatti un animale domestico.

Ignorare o denunciare le falsità, questo è il dilemma. Denunciarle significa inimicarsi coloro che vi credono, ignorarle essere complici di un inganno.

L'io (sia quello cosciente che quello inconscio) è soggetto e oggetto allo stesso tempo, e questa coincidenza crea una grande confusione intellettuale.

È più saggia non la persona che ha più conoscenze, ma quella le cui conoscenze sono più utili al fine della soddisfazione dei bisogni propri e altrui.

Se è vero che il passato influenza il futuro, le nostre scelte sono influenzate dal nostro passato. Infatti il nostro passato limita la nostra libertà.

La cognizione di qualunque essenza è il prodotto di classificazioni. Infatti "essere" una certa cosa significa appartenere ad una certa classe di cose.

Immaginate che ogni persona, compresi voi stessi, porti un cartello in cui è scritto che essa interagisce solo con certe persone e solo in certi modi.

Credere alle stesse false promesse di felicità è un fattore di coesione sociale, di condivisione, di unione, e in quanto tale è un fattore di felicità.

Quello che è successo durante il nazismo non è stato capito dai più e per questo potrebbe ripetersi. L'umanità non è ancora vaccinata contro certi mali.

Ogni essere umano è in una certa misura vittima dell'incomprensione, egoismo, ignoranza e stupidità altrui, e a sua volta causa delle altrui sofferenze.

L'uomo ha un bisogno fondamentale di interagire con i suoi simili. Questo fatto spiega e dà un senso a tante interazioni sociali apparentemente assurde.

Il piacere nasce dalla soddisfazione di un bisogno o desiderio. Perciò non ci può essere piacere se prima non vi è un bisogno o desiderio da soddisfare.

Un essere umano che non studia la natura umana ritiene di sapere già tutto ciò che è importante sapere su tale argomento, ovvero su di sé e sugli altri.

L'interazione tra umani può avere un fine, ma può anche essere fine a se stessa, ovvero soddisfare il bisogno di interazione ed essere fonte di piacere.

Sappiamo sempre di più come funzionano i sistemi e ancora troppo poco come funzionano gli esseri umani, nonostante il fatto che anche noi siamo sistemi.

Che ruoli (non) ho nella società?
Che ruoli (non) vorrei, (non) potrei, (non) dovrei avere?
Che ruoli (non) voglio, (non) posso, (non) devo avere?


Leggere un libro è un po' come stare in compagnia del suo autore e dei suoi personaggi. È infatti anche un rimedio contro la solitudine e l'isolamento.

Conoscere il pensiero dei grandi della storia della filosofia è utile in quanto ci permette di denunciare con competenza i loro errori e le loro lacune.

Siamo passati dalla selezione naturale a quella culturale. Credo che la seconda sia molto più pericolosa della prima, perché la nostra cultura è malata.

Un essere umano non può non associarsi con qualcuno, e la scelta delle persone con cui assicurarsi è limitata dall'interesse altrui a tale associazione.

L'arte, la musica, la poesia ed ogni forma di bellezza, incluse quelle di cui si servono le religioni, sono l'oppio dei popoli, e anche io ne faccio uso.

La musica unisce, e questo è commovente, ma quando finisce tornano le divisioni e incomprensioni di prima. Unione, quella musicale, effimera e illusoria.

Io credo che teologia e filosofia siano incompatibili. Per la prima Dio è il punto di partenza, per la seconda Dio o la sua negazione il punto di arrivo.

Il libero arbitrio consiste nello scegliere con chi/cosa interagire e con quali regole, limiti e libertà, ovvero conformemente a quale tipo di relazione.

Se, come dice Gregory Bateson, l'informazione è una differenza che fa una differenza, due informazioni uguali costituiscono due differenze identiche.


Non mi fido delle religioni che non hanno il senso dell'umorismo, ovvero che non sono capaci di ridere di se stesse, dei propri dei e dei propri seguaci.

Il piacere e il dolore e le loro anticipazioni, cioè l'attrazione e la repulsione, formano i nostri pensieri, le nostre motivazioni e i nostri interessi.

Tutto ciò che ci viene dato, la morte ce lo toglie. In tal senso, tutto ciò che ci viene dato costituisce un prestito da restituire a data da destinarsi.

La verità è così vasta e complessa che è impossibile vederla tutta e in tutte le sue relazioni. Ognuno ne vede solo qualche frammento, chi più, chi meno.

Fuori e dentro di noi c'è un padrone (in piccola parte visibile e in gran parte invisibile) a cui non possiamo disobbedire. È la natura con le sue leggi.

Ogni organismo vivente è il mezzo, lo strumento, il metodo, il progetto, il sistema, la strategia con cui i suoi geni si riproducono, e non il contrario.

La ferrovia è un esempio di come una limitazione di libertà (i binari che impongono un certo percorso) possa essere molto produttiva per un certo scopo.

Il valore che attribuiamo ad una cosa dipende dal valore che attribuiamo alla struttura alla quale quella cosa appartiene nella nostra visione del mondo.

Questionario sulle interazioni: con chi/cosa ho interagito, sto interagendo, voglio interagire, in che tipo di interazione, in quali ruoli, a quali scopi?

Potrebbe essere che Dio, nell'inconscio del mistico, come in quello della gente comune, sia un sostituto o rappresentante dei genitori e/o della comunità.

Quando due persone interagiscono, il risultato dell'interazione dipende soprattutto dalla speciale combinazione delle loro mappe cognitivo-emotivo-motive.

Non siamo "noi" a decidere cosa vogliamo, ma un insieme di cose dentro di noi che interagiscono automaticamente con un insieme di cose al di fuori di noi.

L'intensità del bisogno di imitare un certo modello di comportamento è proporzionale alla quantità di imitatori del modello stesso percepita dal soggetto.

Un individuo può agire, verso gli altri, nei seguenti possibili modi: condividere, cooperare, competere, ignorare, adattarsi, imporsi, isolarsi, emigrare.

La persona carismatica lascia intuire una grande potenza e capacità sotto un umile rivestimento e una grande padronanza dietro una servizievole apparenza.

Se riuscissimo anche solo per qualche minuto a inibire ogni reazione emotiva repulsiva (disprezzo, disgusto, paura ecc.) vedremmo e capiremo molto di più.

La filosofia non serve ad insegnarci come essere felici, ma a combattere quelle idee e quei modelli di comportamento che ci impediscono di essere felici.

La felicità non è mai garantita, va difesa e riconquistata continuamente contro le persone e le cose che vorrebbero togliercela apertamente o di nascosto.

Metasentimento: sentimento su un proprio sentimento. Per esempio, provare attrazione o repulsione per un proprio sentimento di attrazione o di repulsione.

Guardare la TV, un film, ascoltare un discorso, una canzone, una musica significa aprire una porta della tua mente e permettere a qualcuno di manipolarla.

Litigare è facile, tutti ne sono capaci, anche i più stupidi e ignoranti. Convivere e interagire pacificamente, invece, richiede doti che pochi possiedono.

Anche un bambino ha una visione del mondo. La visione del mondo di un adulto non è necessariamente più vera di quella di un bambino, ma solo più complessa.

Chi non è con me non è necessariamente contro di me, e io non sono necessariamente contro chi disapprovo, né disapprovo necessariamente chi è contro di me.

Amore: parola passepartout a cui ognuno dà il significato che gli pare. Molto usata per nobilitare o giustificare comportamenti discutibili o inspiegabili.

Una poesia non si può discutere. Non può essere giusta o sbagliata, solo bella o brutta, commovente o insignificante agli occhi e al cuore di chi la legge.

Psicologia e filosofia sono per me così intricate e interdipendenti che ritengo necessarie una filosofia della psicologia e una psicologia della filosofia.

Una persona di una certa intelligenza convivere difficilmente con una molto più intelligente perché non tollera di aver sempre torto in caso di disaccordo.

Il senso di colpa è la paura inconscia di essere esclusi dalla propria comunità interiorizzata a causa di un comportamento non rispettoso delle sue regole.

Se fossimo tutti uguali e avessimo tutti gli stessi gusti, la morale sarebbe molto più facile da capire e da applicare, in quanto avremmo tutti la stessa.

Abbiamo paura di capire ciò che ci fa paura, perché per capire qualcosa dobbiamo avvicinarci ad essa, ma abbiamo paura di avvicinarci a ciò che ci fa paura.

A volte, quando due persone discutono, è come se a discutere fossero i loro avvocati, il cui scopo è solo quello di dimostrare il torto della parte avversa.

Visto che l'uomo ha bisogno di riti per confermare la sua appartenenza sociale, inventiamo dei riti intelligenti e produttivi per sostituire quelli stupidi.

La conoscenza, la cultura, l'istruzione non ci rendono felici né ci portano al successo, ma ci aiutano a capire perché non siamo felici né abbiamo successo.

Ogni umano chiede e offre qualcosa agli altri, ma lo fa in modo per lo più confuso, nascosto e inconsapevole, rendendo difficili le interazioni cooperative.

Quando sento qualcuno parlare io so che ciò che dice non è la verità, ma la razionalizzazione di una verità.
Lo stesso vale per ciò che penso e che dico.


La fratellanza scaturisce dall'essere figli degli stesso padre, sudditi dello stesso dominatore, allievi dello stesso maestro, o nemici dello stesso nemico.

In informatica, come in medicina e nella vita in generale, c'è chi preferisce occuparsi di hardware e chi di software. Io appartengo alla seconda categoria.

Interessarsi di malattie psichiche è importante perché non possiamo escludere di non esserne affetti almeno in parte, o che non ne saremo affetti in futuro.

L'immenso potere politico delle religioni abramitiche si basa sulla promessa dell'immortalità, sulla possibilità del Paradiso e sulla minaccia dell'Inferno.

Il presente non esiste, dato che la sua durata è nulla. Esistono solo il passato (come realtà), e il futuro (come immaginazione). Il presente è già passato.

Offendere un insieme (gruppo, organizzazione, comunità, chiesa, stato ecc.) a cui un individuo sente di appartenere equivale a offendere l'individuo stesso.

Finché gli onesti si tengono fuori dalla politica limitandosi ad inveire contro i politici disonesti, questi continueranno indisturbati a fare i loro comodi.

Quando una falsità è considerata sacra (e di conseguenza indiscutibilmente vera) da milioni di persone, criticarla può essere molto pericoloso e inopportuno.

Occorre liberarsi dai padroni che ci sono stati imposti da bambini, per scegliere liberamente e consapevolmente nuovi padroni a cui affidare la nostra anima.

Metainganno: inganno sull'inganno, ovvero non accorgersi di essere stati ingannati, di avere ingannato qualcuno o di essersi ingannati, non vedere l'inganno.

Non è che la gente non pensi, il fatto è che i più pensano in modo passivo, cioè non controllano i loro pensieri, non scelgono razionalmente a cosa pensare.

Un artista è una persona capace di conferire bellezza a qualunque idea o progetto, anche a quelli più malvagi e più malsani facendoli apparire desiderabili.

La nostra attenzione è attratta dalle novità. Ciò che non cambia non viene notato. Anche per questo i vecchi problemi ancora attuali non vengono affrontati.

Sul fatto che l'umanità sia piena di stupidi, di cattivi e di ignoranti siamo tutti d'accordo. Su chi appartenga a tali categorie siamo spesso in disaccordo.

La resistenza al cambiamento della propria struttura fondamentale è una caratteristica geneticamente determinata di ogni essere vivente e di ogni suo organo.

Ci sono due modi per indurre qualcuno a fare ciò che desideriamo: (1) con la violenza; (2) con promesse o minacce di vantaggi o svantaggi, piaceri, o dolori.

Ognuno di noi ha una visione semplificata della realtà, in cui sono omessi tutti gli aspetti che non riusciamo a capire o a conciliare con le nostre opinioni.

Quanti cristiani sanno perché Cristo si è fatto massacrare? Che bisogno c'era? Chi lo ha voluto? Per far contento chi? E a cosa è servito? Cosa ha dimostrato?

Ciò che scelgo di fare in questo momento determinerà in parte il mio futuro e le opzioni che in futuro mi si presenteranno, tra cui potrò scegliere cosa fare.

Sapere in ogni momento cosa ci manca e cosa ci è di troppo, ovvero di cosa abbiamo bisogno e cosa abbiamo in eccesso, è essenziale per una vita soddisfacente.

A volte non riusciamo a capire un discorso semplicemente perché è falso. Non comprendere una falsità ci salva dall'essere ingannati e dal propagare l'inganno.

Chi disprezza gli altri vive nel continuo timore (conscio o inconscio) di una vendetta da parte dei disprezzati, essendo il disprezzo difficile da nascondere.

In ogni momento dobbiamo scegliere se comandare o obbedire a certe entità (persone, cose, idee, sentimenti, pulsioni ecc.) esterne e interne ai nostri corpi.

Luogo comune non sempre vero, ma spesso: la donna cerca i legami, l'uomo la libertà dai legami. Perciò l'uomo e la donna sono spesso in conflitto d'interessi.

Parti della mia persona interagiscono automaticamente tra loro e con parti del resto del mondo per soddisfare i loro bisogni o quelli di coloro che le usano.

Libertà e competitività sono interdipendenti. Infatti per essere liberi è necessario essere competitivi, e per essere competitivi è necessario essere liberi.

Esprimere le proprie idee è sempre pericoloso, perché chi la pensa diversamente si sentirà minacciato dalla nostra visione del mondo e ci vedrà come un nemico.

Sia fatta la volontà di Dio. Ottimo principio, ma come si fa a conoscere tale volontà? In nome di essa sono stati compiuti i peggiori crimini contro l'umanità.

Per cambiare una cosa bisogna immaginarla diversa nelle sue interazioni con il resto del mondo e chiedersi se le nuove interazioni immaginate sono sostenibili.

Una vecchia tecnica retorica è, di una medaglia, vedere solo una faccia e non il rovescio. È ciò che fanno tutti i politici, e, di conseguenza, i loro seguaci.

Così come in musica ci sono musicisti virtuosi, altri mediocri, e persone stonate, così in tutte le altre attività della vita umana, tra cui quella di pensare.

Quanto più una persona è solitaria, tanto più viene vista con sospetto dalla gente comune, a causa della sua maggiore libertà dal reciproco controllo sociale.

Io e gli altri, ciascuno con i suoi algoritmi. Siamo tutti portatori di algoritmi che regolano il nostro comportamento e interagiscono anche a nostra insaputa.

Una persona disperata è distruttiva. Per questo tutto ciò che infonde speranza in modo sostenibile (come le religioni) è utile per mantenere l'ordine pubblico.

Come ci insegna George Herbert Mead, nella nostra mente vive ed opera l'Altro generalizzato, con cui l'inconscio dialoga continuamente, e da cui prende ordini.

La filosofia dovrebbe anche servire per imparare a comunicare con chi ignora o detesta la filosofia e non è in grado di comprendere argomentazioni filosofiche.

Il senso del dovere è una mistificazione. Infatti le cose le facciamo perché dal farle ci aspettiamo un piacere o perché dal non farle ci aspettiamo un dolore.

Qualunque filosofia che non si ponga come obiettivo la trasformazione della società o dell'individuo è inutile, o è utile solo a giustificare lo stato presente.

La saggezza di una persona non dipende dalla quantità delle conoscenze acquisite, ma dalla loro utilità rispetto alla soddisfazione dei bisogni propri e altrui.

Non nasciamo con doveri, non esistono doveri né diritti naturali, ma ci conviene darci dei doveri e dei diritti se non vogliamo che la specie umana si estingua.

Viviamo perché abbiamo bisogno di vivere; moriamo perché abbiamo bisogno di morire. Non siamo noi a decidere di cosa abbiamo bisogno, ma qualcosa dentro di noi.

L'adorazione di uno stesso dio costituisce motivo e strumento di coesione sociale, così come l'adorazione di un certo tipo di bellezza ovvero di stile estetico.

L'errore che tutti facciamo è quello di pensare che gli altri pensino come noi, ragionino come noi, sappiano ciò che sappiano noi, sentano ciò che sentiamo noi.

Un grande successo nell'automiglioramento è riuscire a trasformare una risposta cognitivo-emotiva spontanea di disprezzo o paura in una di curiosità o simpatia.

Dio è il rappresentante e nume tutelare della comunità. Se fossi l'ultimo umano rimasto sulla terra, non rimarrebbe nemmeno Dio perché sarebbe divenuto inutile.

L'uomo è l'unico animale capace di dare un nome e un senso a cose, esseri viventi, idee ecc., che senza il suo intervento non avrebbero né un nome, né un senso.

Abbiamo bisogno di nemici da combattere, altrimenti le nostre capacità difensive si atrofizzano. E se non troviamo nemici reali dobbiamo inventarli o simularli.

La vita umana oggi: otto miliardi di portatori di bisogni e desideri. Bisogni e desideri da comprendere, conciliare, regolare e soddisfare per quanto possibile.

Ogni elemento culturale (per esempio una canzone) può costituire un punto di convergenza o divergenza sociale, di comunità o estraneità di gusto e appartenenza.

L'amore (qualunque cosa sia) non è una condizione on/off, ma ha un'intensità variabile e non c'è alcun criterio oggettivo per stabilire quando sia 'sufficente'.

L'uomo è l'unico animale capace di torturare un suo simile per ottenere qualcosa da lui, o per il piacere connesso al potere di condizionare le emozioni altrui.

Quando proviamo piaceri o dolori non sappiamo quali siano le rispettive cause, ma le attribuiamo alle situazioni nelle quali i piaceri e i dolori si presentano.

Ognuno ha ragione dal suo punto di vista. Dipende da dove uno guarda. Non tutti i filosofi hanno una visione a 360 gradi, anzi forse solo una minoranza di essi.

Il guaio di internet è che permette a qualsiasi imbecille di improvvisarsi giornalista indipendente potendo raggiungere un'enorme quantità di lettori imbecilli.

A forza di migliorare se stessi si finisce per diventare migliori di altri, e questo dà fastidio a chi è stato superato. Perciò per migliorare ci vuole coraggio.

Nel corso della mia vita ho incontrato tante cose e persone che mi hanno aiutato, e che oggi mi sarebbero inutili o persino dannose. Ogni tempo ha i suoi valori.

Per certe persone, mettere in ordine ciò che è disordinato è fonte di piacere. Per ottenere tale piacere, quelle persone hanno bisogno di situazioni disordinate.

La tendenza a schierarsi dalla parte dei vincitori è un tratto molto comune della natura umana. Evidentemente ha una funzione adattiva in senso evoluzionistico.

Tutto ciò che impariamo(nel bene e nel male) lo impariamo da altri. Perciò è importante saper scegliere con spirito critico i propri maestri e i propri modelli.

La plasticità cerebrale (cioè la capacità di apprendere) è massima nei bambini e diminuisce con l'età. Per questo chi resta bambino più a lungo impara più cose.

La società umana ha tre anime: una cooperativa, una competitiva e una selettiva, a volte in guerra tra loro, a volte alleate, a volte palesi, spesso nascoste.

Il fatto che un certo discorso ti dia piacere, ti affascini, ti rassereni, ti rassicuri, ti consoli, ti dia speranza, non significa che ciò che afferma sia vero.

Quando qui ed ora non abbiamo nulla da fare, nessun problema da risolvere, nessun compito da eseguire, la nostra mente immagina il futuro sulla base del passato.

Per non ammalarsi di testa occorre avere almeno 4-5 persone che stimiamo, che ci stimano e ci vogliono bene anche se tutti gli altri ci disprezzano o ci ignorano.

Molti non sono disposti a rinunciare alla religione che è stata loro inculcata malgrado le sue assurdità, perché non sanno come sostituirla come fondamento etico.

Le cose, le parole, le idee non hanno un senso o un significato in sé; è la psiche che dà loro un senso e un significato, più o meno diverso da persona a persona.

Anche i bugiardi, i ciarlatani e gli stupidi, in mezzo ad affermazioni false, infondate o insignificanti, dicono cose sensate, altrimenti nessuno li ascolterebbe.

Dobbiamo imparare a distinguere ciò che ci piace per le sue qualità intrinseche da ciò che ci piace perché contribuisce a darci una identità sociale desiderabile.

Solo il caso non ha senso. Tutto il resto ne ha, anche quando non lo capiamo. Tuttavia potrebbe essere un senso spaventoso per chi spera in uno di tipo religioso.

Per i credenti in una narrazione o mitologia o narrazione non importa se ciò in cui credono sia vero, ma che ciò in cui credono costituisca un legame comunitario.

Noi desideriamo che gli altri la pensino come noi, ma se questo non avviene allora preferiamo che gli altri non pensino affatto piuttosto che diversamente da noi.

Il vantaggio del complottismo è che offre spiegazioni semplici a problemi complessi, tanto semplici che anche i meno dotati intellettualmente possono comprendere.

A mio parere, servirsi della prostituzione è la soluzione più facile per chi desidera avere interazioni sessuali senza impegnarsi in relazioni amorose vincolanti.

Se vuoi avere una relazione (libera e non forzata) con qualcuno, devi dargli di te un'immagine compatibile con i suoi gusti, i suoi desideri e le sue aspettative.

Le nostre scelte sono il risultato di algoritmi, cioè di logiche, oppure sono casuali. La libertà intesa come non essere soggetti a vincoli è dunque un'illusione.

Il vero filosofo è un demistificatore di inganni e di autoinganni. Lo stesso vale per il vero psicologo. Infatti il vero filosofo è anche psicologo, e viceversa.

Quasi nessun essere umano si chiede perché gli piace ciò che gli piace, e quasi tutti pensano, senza dubitarne, che ciò che a loro piace sia buono, giusto e vero.

È impossibile non comunicare al nostro interlocutore, mediante il linguaggio non verbale, i nostri sentimenti e le nostre opinioni sulla sua persona e le sue idee.

Ognuno ha bisogno di essere riconosciuto come appartenente a certe comunità, classi o categorie, e come posizionato ad un certo livello di certe gerarchie sociali.

Ad ogni cosa che vedo o che sento ho una certa reazione cognitivo-emotiva automatica e involontaria. Posso cambiarla? Voglio cambiarla? Quanto? Quanto? Dove? Come?

Ogni volta che incontro un umano devo recitare una parte, devo comportarmi in modo tale da non spaventarlo ed evitare che mi aggredisca, mi disprezzi o mi calunni.

Amore e libertà sono antitetici, ovvero si escludono a vicenda. Infatti l'innamorato è felice di non essere libero e del fatto che la persona amata nemmeno lo sia.

Una tipica domanda da introverso: che conseguenze potrebbe avere per me e per gli altri (nel breve, medio e lungo termine) ciò che sto considerando di fare adesso?

La cultura è una collezione di strumenti con i quali qualcuno ha cercato (o cerca) di farci credere, non credere, fare, non fare, sentire, non sentire, certe cose.

Quando si collegano tra loro certe idee, dopo un periodo di gestazione più o meno lungo, ne nascono spontaneamente di nuove, frutto di una reciproca fecondazione.

Le informazioni sono la base non solo delle funzioni cognitive e logiche consce e inconsce di noi umani, ma della stessa vita animale e vegetale a tutti i livelli.

Fotografie, quadri, souvenir, soprammobili, media in genere ecc. sono artifici che ci permettono di influenzare il nostro pensiero, di guidarlo in certe direzioni.

Lo studio dei maestri dovrebbe essere finalizzato al loro superamento o completamento, perché nessun maestro è sufficiente per imparare a vivere nel proprio tempo.

"Credere, obbedire, combattere" è stato sostituito da "Credere, obbedire, comprare". Siamo infatti tutti più o meno manipolati da preti, politicanti e commercianti.

Io sarei favorevole ad una democrazia in cui possano votare solo coloro che hanno superato un esame di educazione civica, cultura generale e alfabetismo funzionale.

Non sono gli stati che devono essere governati, ma i popoli, e qualsiasi analisi politica che non tenga conto della psicologia del popolo da governare è inefficace.

Si fa presto a dire amore, ma molti non hanno tempo né energia per amare, e ad altri non viene permesso dalla gelosia di qualcuno che vorrebbe l'amore tutto per sé.

Lo scopo di una psicoterapia dovrebbe essere quello di modificare o neutralizzare le risposte cognitivo-emotive alla percezione di certe idee, immagini e/o domande.

Quanto meglio si conosce la natura umana, tanto più si è capaci di prevedere il comportamento, le emozioni e i pensieri propri e altrui in determinate circostanze.

Un essere umano nel corso di una giornata ha bisogno di diverse cose, e la frustrazione di un bisogno non può essere compensata dalla ipersoddisfazione di un altro.

Un filosofo è uno che pensa al posto di migliaia di persone che non lo fanno. Il guaio e che quelle migliaia di persone non si curano di ciò che pensa il filosofo.

Le religioni rispondono, ognuna a modo suo, a domande a cui non è possibile rispondere razionalmente. Tra tali domande, una fondamentale è: perché esiste il mondo?

La vita consiste in un’enorme quantità di problemi e in una piccola quantità di soluzioni, molte delle quali si dimostrano inefficaci e causa di ulteriori problemi.

Ogni tanto faremmo bene a osservare il mondo con occhi nuovi, come se fosse la prima volta che riuscianmo a vedere ogni cosa dopo essere stati ciechi dalla nascita.

Se vi dicessi che sono felice fareste bene a dubitarne. Infatti potrei dirlo (e crederci mentendo a me stesso) per ostentare una mia presunta superiorità filosofica.

La paura di essere giudicati può condurre ad un comportamento rigidamente moralista o, al contrario, ad un totale relativismo morale, ovvero ad una morale fai-da-te.

Io non ho inventato nulla. Ho solo selezionato e connesso in un modo nuovo idee altrui che ritengo utili alla soddisfazione dei bisogni umani, a cominciare dai miei.

Per vivere una vita soddisfacente, l'uomo ha bisogno di bisogni da soddisfare e dei mezzi per soddisfarli. Senza bisogni non ci sono emozioni, né dolore, né piacere.

Una delle cose più interessanti che la moderna fisica ci insegna è che non possiamo conoscere nulla delle cose in sé, ma solo qualcosa delle interazioni tra le cose.

Quando sento un ignorante di scienze naturali parlare di fisica quantistica per avvalorare teorie esoteriche o parapsicologiche non so se ridere, piangere o inveire.

Si è malinconici perché si hanno pensieri tristi o si hanno pensieri tristi perché si è malinconici? Forse sono vere entrambi i casi, in un perfetto circolo vizioso.

C'è un tempo per ogni cosa. La stessa cosa può essere buona in certi momenti e cattiva in altri. Nulla è sempre buono e nulla sempre cattivo, tranne l'irreparabile.

Il problema non è quanto i dati narrati dalle religioni siano veri o falsi (sono ovviamente falsi), ma quanto faccia bene o male all'umanità credere che siano veri.

Cambiare o non cambiare, questo è il dilemma. Chi dovrebbe cambiare? Quali cose dovrebbe cambiare? Come dovrebbe cambiarle? Come cambierà il mondo se nessuno cambia?

Quando non si riesce ad avere buone relazioni reali, ci si accontenta di buone relazioni virtuali o immaginarie, come quelle offerte dalla letteratura e da internet.

Dato che per sopravvivere e soddisfare i nostri bisogni abbiamo bisogno della cooperazione degli altri, abbiamo bisogno di adattarci ad essi in qualche modo e misura.

L'uomo è sempre impegnato ad affermare e confermare la propria identità sociale, sia mentre interagisce con altri, sia quando è solo, in attesa dei prossimi incontri.

Il peccato è una disobbedienza o un tradimento. Il senso di colpa che ne deriva è la paura inconscia della punizione da parte della società e dell'eventuale divinità.

Cosa condividere? Con chi? Come? Quando? Quanto? Cosa non condividere? Perché condividere? Perché non condividere? Condividere o non condividere, questo è il dilemma.

Tra ordine e caso ci vuole un certo equilibrio, senza il quale la vita non potrebbe sussistere. Guardiamoci dunque da eccessi di ordine come da eccessi di casualità.

Colpevoli o innocenti, volontari o involontari, siamo comunque la causa dei mali della società, per tutto ciò che facciamo e ancor più per tutto ciò che non facciamo.

La "creatura" (il mondo vivente) dipende dal "pleroma" (il mondo non vivente); il pleroma, invece, non dipende dalla creatura anche se può essere trasformato da essa.

Un essere umano socialmente isolato è debole, irrilevante e insignificante. Solo in quanto membro di una comunità l'uomo diventa importante, significativo e potente.

Ogni umano viene giudicato (e trattato di conseguenza dagli altri) per come si presenta, per ciò che fa, per ciò che non fa, per ciò che dice e per ciò che non dice.

Se la filosofia servisse ad aumentare la felicità, gli esperti di filosofia dovrebbero essere più felici dei non esperti. Ma non è sempre così, anzi quasi mai è così.

Gli umani cercano di accrescere non solo la propria potenza (il più possibile e per quanto possibile), ma anche l'apparenza, agli occhi altrui, della propria potenza.

Una scelta consapevole è sempre limitata dalla consapevolezza delle opzioni praticabili. Chiediamoci dunque quali siano le nostre opzioni e quanto siano praticabili.

Siamo tutti affetti da conflitti di interesse perché qualsiasi cosa facciamo, esprimiamo o pensiamo può essere più o meno vantaggiosa per noi e svantaggiosa per altri.

L'uomo è libero di scegliere cosa fare e non fare, ma non è chiaro quale sia, al suo interno, l'agente che sceglie, ovvero l'io cosciente e/o qualche agente inconscio.

Il discorso del ciarlatano: tu stai male a causa di una certa, semplice causa e io posso indicarti o fornirti gli strumenti per eliminare o neutralizzare quella causa.

Una certa cosa che mi piace a qualcuno dispiace. Una certa altra cosa che mi dispiace a qualcuno piace. Queste discordanze rendono difficile e dolorosa la vita umana.

Il tatto è una disattenzione volontaria praticata per non mettere in difficoltà il proprio interlocutore quando questo rivela inavvertitamente qualcosa di inquietante.

Io non credo che la casualità sia l'opposto della causalità. La casualità è causata da leggi fisiche. Ciò che rende una fenomeno casuale è solo la sua imprevedibilità.

Il successo di una religione può essere dovuto, tra l'altro, al fatto che anche chi non ci crede la può trovare utile come limitazione volontaria della libertà altrui.

Chiedi a una persona come affronterebbe un certo problema o conflitto e dalla risposta ti farai un’idea della sua intelligenza, della sua cultura e della sua moralità.

Gli altri ci giudicano, e noi giudichiamo gli altri. Da tali giudizi, di cui siamo più o meno consapevoli, dipendono le nostre interazioni e le nostre non-interazioni.

Come possiamo insegnare agli altri a fare cose che non siamo capaci di fare noi stessi? Come possiamo insegnare agli altri ad essere felici se non lo siamo noi stessi?

La messa in atto della propria capacità di fare del male a qualcuno può dare una piacevole sensazione di potenza. Per questo molti fanno del male anche gratuitamente.

Cosa diresti di uno che ti punisce se non credi in lui, in ciò che dice o nei suoi poteri? È così che si comportano i dittatori e gli dei, tra cui il Dio della Bibbia.

Non posso escludere che la mia esistenza sia solo un cursore che si muove in uno spazio-tempo infinito già determinato che comprende tutto il passato e tutto il futuro.

Si può essere padroni o schiavi delle idee proprie e altrui. Le idee possono essere usate come risorse o gabbie mentali, come strumenti di conservazione o di progresso.

La duratura coesione di molti matrimoni potrebbe essere dovuta semplicemente alla difficoltà per ciascun coniuge di trovare una migliore alternativa al proprio partner.

La malattia mentale, al pari della cultura, è contagiosa. D'altra parte, ogni cultura è morbosa nella misura in cui impone o propone comportamenti malsani o repressivi.

Quando al buon cristiano capita qualcosa di buono, lui ringrazia Dio per il dono che da Lui ha ricevuto. Quando gli capita una disgrazia, lui dice che Dio è misterioso.

Se vogliamo continuare a crescere mentalmente, non dobbiamo mai smettere di chiederci il perché di tutto ciò che avviene, e non dobbiamo mai contentarci delle risposte.

Ogni momento di coscienza è influenzato da quelli precedenti e condiziona quelli futuri. A tali influenze vanno aggiunte quelle costituite dalle percezioni del momento.

Il sacro è assolutamente soggettivo. Nulla è sacro in sé. Sacro è ciò a cui l’uomo attribuisce una sacralità, secondo le sue convenienze, le sue paure e i suoi inganni.

Purtroppo non siamo, per temperamento ed educazione, tutti ugualmente sensibili e purtroppo chi è meno sensibile non capisce cosa prova chi è più sensibile, e viceversa.

Provate per qualche minuto a immaginare di essere pazzi. Forse scoprirete qualcosa di interessante sulla natura umana e su voi stessi, che non avete mai osato conoscere.

Ognuno promuove le qualità che possiede, i giochi ai quali è vincente e le discipline in cui è più competente, ovvero competitivo. In tal modo ognuno promuove se stesso.

La competizione tra umani è tale che i più ignoranti cercano di annullare i vantaggi dei più sapienti screditandoli e minimizzando o non riconoscendo le loro conoscenze.

L'umorismo ha a che fare con il doppio vincolo. L'effetto umoristico si ha quando un doppio vincolo si risolve improvvisamente nel senso più gradevole per l'osservatore.

Ho molti maestri e cerco di collegare e organizzare le loro idee in modo da ottenere una comprensione della natura umana che sia maggiore della somma dei singoli saperi.

Quando sentiamo un discorso, ciò che più conta non è quanto esso sia vero ma quanto e a chi esso sia utile o dannoso, ovvero quali conseguenze potrebbe avere e per chi.

Ogni umano è motivato ad appartenere a cose di valore e a possedere cose di valore, secondo i valori tipici delle comunità a cui appartiene o a cui vorrebbe appartenere.

Un essere umano è costituito e costruito dai suoi bisogni. La vita è fondata sui bisogni. I bisogni non sono un aspetto della vita, sono l'origine e il motore della vita.

È interessante la diversità di opinioni sul senso della vita da parte di noti intellettuali e artisti. Non ci preoccupiamo dunque se non abbiamo idee chiare in proposito.

Spesso confondiamo i nostri desideri con la realtà. L'uomo cerca la bellezza, la semplicità, l'armonia, tutte cose che in natura non ci sono anche se crediamo di vederle.

Io penso che per conoscere se stessi occorre prima conoscere la natura umana in generale. Solo rispetto ad una conoscenza generale è possibile una conoscenza particolare.

Ci sono persone che mentono sapendo di mentire e altre che mentono non sapendolo, ovvero ignorando che ciò che vedono, pensano e dicono è totalmente o parzialmente falso.

Alcuni dicono che per valutare un libro bisognerebbe prima leggerlo direttamente e per intero. È come raccomandare di accendere un fiammifero per accertarsi che funziona.

Credere che la propria famiglia, la propria comunità, la propria nazione siano migliori delle altre è l'errore più comune e più stupido in cui incorrono gli esseri umani.

Noi ci illudiamo di fare e pensare ciò che vogliamo, ma in realtà facciamo, pensiamo e vogliamo ciò che la natura e la società ci impongono, con pochi margini di libertà.

Ciò che ora mi piace
fra un'ora mi annoierà.
Domani forse mi piacerà di nuovo
per un po' di tempo.
Il piacere è sempre provvisorio,
forse anche il dolore.


Ogni epoca dovrebbe reinterpretare (e ri-criticare) gli autori del passato alla luce delle sue nuove conoscenze. Nessuna interpretazione o critica può essere definitiva.

Lo stupido desidera comandare quanto l'intelligente e spesso vi riesce, anche perché gli stupidi, che sono maggioranza, preferiscono essere comandati da stupidi come loro.

La felicità: per alcuni arriva inaspettata, per altri arriva dopo terribili fatiche, per altri ancora non arriva mai. Anche perché non è chiaro cosa sia e da cosa dipenda.

Il desiderio di ricevere amore è normalmente più grande del desiderio di darlo, specialmente a coloro da cui non ci aspettiamo nulla in cambio. Perciò i conti non tornano.

Un'opera d'arte o di letteratura non è per tutti. Ogni autore ha il suo pubblico, più o meno raffinato, più o meno intelligente e più o meno interessato a certe tematiche.

Perché stupirsi della grande circolazione di fake news? Le religioni, che hanno miliardi di credenti, sono fondate su fake news, come, ad esempio, i racconti dei miracoli.

Considero le religioni organizzate strumenti per limitare l'intelligenza della persone e renderle in tal modo più facilmente governabili, come pecore accudite da pastori.

Da un certo punto di vista, la masturbazione è un esperimento neurologico in cui si osservano gli effetti delle simulazioni percettive sui processi emotivi e fisiologici.

Il filosofo studia ciò che appare, lo psicologo ciò che è nascosto, il filosofo cerca le verità, lo psicologo le falsità, specialmente quelle involontarie e inconsapevoli.

Gli altri sono sempre dentro di noi, ci osservano e ci giudicano in ogni momento. Gli altri, non Dio. La voce della coscienza morale è la voce degli altri interiorizzati.

Molte interazioni sociali servono solo allo scambio di una reciproca approvazione, affinché gli interessati possano placare le loro paure inconsce dell'isolamento sociale.

Non posso scegliere il mio umore, dato che non uso droghe né psicofarmaci. Posso tuttavia cercare di vivere saggiamente, sperando che la saggezza favorisca il buon umore.

Io ti valuto, tu mi valuti, io mi valuto, tu ti valuti, tutti valutano gli altri e se stessi. Secondo quali cognizioni? Quali sentimenti? Quali motivazioni? Quali logiche?

Per star bene è necessario soddisfare i propri bisogni. Per soddisfare i propri bisogni bisogna conoscerli. Quindi, per stare bene è necessario conoscere i propri bisogni.

Di professione, se rinascessi, non mi dispiacerebbe fare il critico filosofico, uno che di ogni testo filosofico ti dice cosa (secondo lui) c'è di buono e cosa di cattivo.

L'informazione (contenuta nel DNA e nelle strutture cerebrali) è la base della vita, del comportamento innato e del modo in cui un essere vivente elabora le sue esperienze.

Ciò che sento per gli altri dipende da ciò che io credo gli altri sentano per me, e ciò che gli altri sentono per me dipende da ciò che gli altri credono io senta per loro.

Quando siamo in disaccordo con qualcuno, abbiamo bisogno di credere che l'altro sia in errore, perché altrimenti saremmo noi a sbagliare, cosa insopportabile e inquietante.

Amore, un concetto in cui gli esperti abbondano (specialmente tra quelli che lo cercano e non lo trovano) e si può dire tutto e il contrario di tutto senza essere smentiti.

Se tutti si attenessero alla regola di parlare meno dell'interlocutore, ad eccezione del tempo dedicato alle domande e alle risposte, i dialoghi sarebbero molto produttivi.

Così come è normale per un umano andare genitori, patria e lingua che non ha scelto, così dovrebbe essere normale che esso ami la sua stessa persona, che neppure ha scelto.

OK: due lettere per indicare il bene; KO: due lettere per indicare il male; OKKO quattro lettere per indicare la potenzialità di bene e male in ogni cosa. Ogni cosa è OKKO.

Io giudico gli altri e gli altri mi giudicano. Da questi giudizi dipendono le nostre relazioni, e dalla qualità delle nostre relazioni dipendono i nostri piaceri e dolori.

L'arte della sottrazione consiste nel togliere o nascondere, in un contesto, tutto ciò che non è in una relazione essenziale con il resto. Ciò che rimane è l'opera d'arte.

Per me, meditare consiste nell'ascoltare le volontà dei miei dèmoni, in quanto padroni e amministratori dei miei sentimenti, ovvero dei miei piaceri e delle mie sofferenze.

Le religioni abramitiche sono estremamente ingiuste perché promettono, dopo la morte, premi e castighi sproporzionati rispetto al bene e al male che uno fa in questa vita.

Alcuni considerano assolute, cognizioni che sono relative. Per alcuni tutto è assoluto e nulla relativo. Alcuni non capiscono nemmeno la differenza tra assoluto e relativo.

La filosofia, mediante argomentazioni razionali, giustifica ciò che ci è simpatico, condanna ciò che ci è antipatico, e convalida e celebra le gerarchie che ci favoriscono.

Gli esseri umani sono portatori. più o meno consapevoli. di bisogni, di strategie per la loro soddisfazione e di sentimenti che corrispondono al loro grado di soddisfazione.

La solitudine è una medicina da prendere a dosi che non vanno superate, pena l'emarginazione. Ognuno può permettersi dosi più o meno forti, a seconda delle proprie capacità.

Il presente dipende dal passato come il futuro dipende dal presente. Noi siamo il prodotto del nostro passato e la causa del nostro futuro, insieme ad altre forze e al caso.

Le interazioni spontanee tra due persone A e B dipendono soprattutto dalla configurazione di A nella mappa mentale di B e dalla configurazione di B nella mappa mentale di A.

Criticare una critica non significa negare il diritto di criticare, così come consentire una critica non significa accettarla. Anche le critiche debbono essere criticabili.

Ci sono persone che, ad un certo punto della loro vita, perdono la capacità di imparare cose nuove, e da allora restano difensivamente ancorate a ciò che hanno già appreso.

La mia ambizione è quella di scoprire cose importanti che sono sotto gli occhi di tutti ma che nessuno vede o di cui nessuno capisce l'importanza, le cause e le conseguenze.

L'io è responsabile del proprio inconscio in quanto può curarlo (anche se solo indirettamente e lentamente) mediante lo studio delle psicologie e la pratica di psicoterapie.

Sarebbe bello se ciò che è bello fosse anche buono e vero, e se ciò che è brutto fosse anche cattivo e falso. Sapremmo allora riconoscere facilmente il bene e la verità.


In assenza di conflitti la vita è piatta e noiosa. In presenza di conflitti insuperabili la vita è dolorosa. L'ideale è avere sempre qualche conflitto superabile da gestire.

Il Dio di Abramo è cattivo, ma i suoi fedeli devono credere e dire che è buono, altrimenti Lui si arrabbia e li punisce crudelmente, come la Bibbia insegna con molte storie.

Il successo di una persona dipende più dalle proprie motivazioni che dalle proprie capacità. Tuttavia le motivazioni di una persona sono influenzate dalle proprie capacità.

Il mondo è troppo complesso per poterlo gestire razionalmente senza semplificarlo. Ma ogni semplificazione costituisce un'alterazione, ovvero un allontanamento dalla verità.

L'uomo obbedisce per comandare e comanda per obbedire, alle proprie passioni e al resto del mondo. Ogni ribellione a questo ordine delle cose è morbosa e viene presto sedata.

Molti non sanno distinguere il valore dal prestigio, nel senso che attribuiscono valore solo a ciò che è prestigioso, cioè solo a ciò a cui molti altri attribuiscono valore.

La paura di dissacrare il sacro è uno dei più grandi ostacoli al cambiamento sociale, così come il bisogno di dissacrare è uno dei principali motori dell'evoluzione culturale.

A mio parere, la saggezza implica la capacità e l'abitudine di esplorare, sorvegliare e valutare le risposte cognitivo-emotive proprie e altrui agli stimoli esterni e interni.

Immaginare un farmaco o un apparato elettronico che inibisca ogni sentimento di repulsione rispetto a qualunque cosa si stia vedendo, pensando o immaginando. Spaventoso, vero?

Una cosa non è giusta sempre, dovunque e comunque, ma solo al momento giusto, ovvero nelle circostanze in cui soddisfa un bisogno senza frustrarne altri, in una o più persone.

La specie umana è una delle più precarie, in quanto intrinsecamente e naturalmente più debole, anche se riesce a dominare quasi tutte le altre grazie ad artifici, cioè a idee.

Ogni vita umana costituisce, tra altre cose, anche un modello di comportamento sociale che altri possono imitare almeno in parte, se lo trovano congeniale, utile o necessario.

La realtà è così complessa che nessuno riesce a capirla completamente e pochi riescono a capirla in misura sufficiente per non fare gravi errori per sé stessi e per la società.

Siamo governati da algoritmi interni ed esterni che conosciamo poco e male e di cui siamo per lo più inconsapevoli. Di conseguenza quasi nessuno cerca di capirli e migliorarli.

Nella natura fisica non esistono numeri ma quantità, ovvero quanti di energia. I numeri esistono solo nella natura logica, ovvero nelle menti umane, come risultato del contare.

Suppongo che l'uomo sia l'unico animale capace di simulare la realtà, ovvero di vivere, con l'immaginazione, in una realtà virtuale, e perfino di trarne piaceri e dolori reali.

Tutti i ciarlatani, in mezzo alle falsità, dicono qualcosa di sensato e ovvio, facile da capire, con cui non è possibile essere in disaccordo, altrimenti nessuno li seguirebbe.

Le cose non sono come appaiono, e non possiamo sapere cosa siano veramente se non in termini di elementi che le compongono, i quali, però, a loro volta, non sono come appaiono.

Nessuno è totalmente originale. Ognuno di noi imita (consciamente o inconsciamente) dei modelli di pensiero e di comportamento appresi per imitazione interagendo con gli altri.

In ogni momento l'inconscio influenza il proprio io cosciente. In ogni momento l'io cosciente deve decidere in quale misura e in che modo obbedire o resistere al suo inconscio.

Un metaumano è un essere umano che conosce se stesso, nel senso che sa come funziona un essere umano in generale e se stesso in particolare. Io cerco di diventare un metaumano.

Certe persone tendono ostinatamente e a ripetere come un rituale quelle attività in cui in passato hanno avuto successo e sono state lodate, anche se il successo non si ripete.

Il libero arbitrio consiste nella scelta delle autorità (biologiche, intellettuali, sociali, politiche, morali, estetiche, religiose, ecc.) a cui obbedire, a cui sottomettersi.

L'uomo è, a mio parare, l'unico animale capace di porre (e di porsi) domande, con l'eccezione di qualche animale ammaestrato che chiede al padrone: cosa vuoi che faccia adesso?

Tutti moriremo prima o poi, ma al momento della morte non avremo sofferto e goduto tutti nella stessa misura. Queste differenze sono la cosa più importante per le nostre vite.

Ci sono infinite cose che potrei scegliere di fare, ma di pochissime sono di volta in volta consapevole. Ciò riduce enormemente la mia libertà pratica rispetto a quella teorica.

La razionalità è la capacità di scomporre le cose e le idee nelle parti e negli aspetti che le compongono e di esaminare le relazioni e le interazioni tra le diverse componenti.

Le feste sono anche esami in cui si misura la conformità delle persone rispetto alle forme, norme e valori della comunità, da cui si evince il grado di appartenenza alla stessa.

Le persone zelanti sono considerate troppo rigide e un po' fesse da quelle non zelanti. Le persone non zelanti sono considerate inaffidabili e un po' immorali da quelle zelanti.

Forse il sogno è un tentativo di compromesso tra motivazioni inconsce e consce. Forse, se il compromesso riesce, al risveglio il sogno viene ricordato. Se fallisce, dimenticato.

La verità oggettiva esiste ma è inconoscibile. L'arte di vivere (ovvero la saggezza) consiste dunque nella capacità di conciliare la propria verità soggettiva con quelle altrui.

Io faccio cose che molti non fanno. Molti fanno cose che io non faccio. E ci sono cose che sia io che altri facciamo. Con gli altri conviene parlare solo di queste ultime cose.

Qualunque cosa facciamo dovrebbe essere compatibile con la nostra comunità interiore e con quelle reali di cui siamo membri. Altrimenti potremmo avere fastidiosi sensi di colpa.

L'io cosciente deve continuamente scegliere se (e in quale misura) comandare o obbedire al suo inconscio, e se (e in quale misura) mantenerlo o cambiarlo, per quanto possibile.

Non credo che esistano dei fini, se non nelle menti degli esseri viventi. Il fine ultimo di una mente è quello di vivere per vivere. IN altre parole, la vita è fine a se stessa.

La storia ci insegna che né il comunismo, né il fascismo sono possibili se non vengono sostenuti da una dittatura, anche se possono avere origine da una democrazia disordinata.

La rivelazione di una verità può essere più o meno conveniente per qualcuno. Per questo ci sono persone che cercano di occultare certe verità e persone che cercano di rivelarle.

Parlare è più spontaneo che scrivere. Infatti, la scrittura consente un tempo lungo quanto si vuole per riflettere e controllarsi tra l'emergere di un'idea e la sua espressione.

Siamo tutti marionette guidate dai meccanismi neurologici del piacere e del dolore e dalla previsione del piacere e del dolore, ognuno con le sue particolari mappe sentimentali.

In cosa pensi di essere superiore alla media? In cosa inferiore? Non dirlo, pensalo soltanto, perché dalla risposta dipende gran parte del tuo carattere e del tuo comportamento.

Scrivere è un mezzo per esercitare un potere sugli altri o su se stessi. Infatti ogni scritto che viene letto influenza in qualche nodo e in qualche misura la mente del lettore.

La vita di un essere umano implica ubbidire e comandare alla natura e agli altri umani. Saggio è colui che capisce quando è opportuno ubbidire e quando comandare, e a chi e come.

A cosa serve il dolore? A educare. È il modo in cui la natura, ovvero lo spirito della specie, costringe i propri funzionari a fare il loro dovere, punendoli quando non lo fanno.

Un detto popolare afferma che "chi non piscia in compagnia, o fa il ladro o fa la spia". Per l'uomo comune l'affermazione è valida sostituendo a "pisciare" qualunque altro verbo.

Il bianco e il nero hanno qualcosa in comune: sono entrambi tonalità di grigio. Qualcuno preferisce il bianco, qualcuno il nero, qualcuno una delle infinite tonalità intermedie.

La cultura è una rete di memi interconnessi. Seguendo un percorso in tale rete si possono fare incontri più o meno prevedibili o imprevedibili, più o meno entusiasmanti o noiosi.

Data la nostra interdipendenza, ognuno di noi vorrebbe influenzare a proprio favore i sentimenti, i pensieri e i comportamenti altrui, con qualsiasi mezzo a propria disposizione.

Se il tuo avversario ti spinge, tu tiralo. Se il tuo avversario ti tira, tu spingilo. È un principio del Judo che conviene applicare anche nelle conversazioni e nelle discussioni.

Spesso le persone si riuniscono per nessuno scopo particolare se non quello di stare insieme, di fare qualcosa insieme, un cosa qualsiasi, perché di ciò l’uomo ha un gran bisogno.

Editori, scrittori, giornalisti e autori in generale hanno grandi responsabilità sociali perché determinano di cosa le nostre menti si occupano, e costruiscono i nostri pensieri.

Piangere insieme, condividere un lutto è un importante fattore di coesione sociale nelle sciagure. Per questo le cerimonie funebri sono importanti, non per i morti, ma per i vivi.

Considerata la nostra interdipendenza e la necessità di conformarci a dei comuni modelli di pensiero e di comportamento, scegliamo insieme i modelli più adeguati e soddisfacenti.

Non solo la maggior parte della gente non mette in discussione il proprio comportamento e non si fa domande sulla propria natura, ma vede con sospetto o ostilità chi fa tali cose.

Noi vogliamo inconsciamente essere come ci vogliono le persone da cui la nostra vita dipende, cioè quelle di cui abbiamo bisogno (materialmente o come guide o modelli) per vivere.

Il mio benessere dipende dalla configurazione dell'ambiente in cui mi trovo e dalla qualità dei miei pensieri e delle mie interazioni con le persone e le cose con cui interagisco.

Non bisogna sottovalutare i benefici (per il benessere psicofisico) delle illusioni fiduciose e ottimiste Infatti, i placebo (sia farmaceutici che filosofici) fanno miracoli.


Tutto ciò che un essere umano fa ha uno o più motivi, anche se non riusciamo a comprenderli, anche se nemmeno chi agisce li comprende, anche se sono nocivi per la propria persona.

Il Dio di Abramo è un sadico che impone alle sue vittime di amarlo, adorarlo e considerarlo infinitamente buono, minacciando, in caso contrario, punizioni infinite e irrevocabili.

Se volessimo creare una nuova religione, più credibile di ogni altra del passato e del presente, e rispettosa della scienza, il pensiero di Gregory Bateson sarebbe un'ottima base.

I credenti in una religione che promette un premio eterno a chi si sottomette, si castiga e ha fede senza prove, tendono a sottomettersi, a castigarsi e ad aver fede senza prove.

Le persone normali non dicono mai quello che pensano veramente, solo i pazzi e gli sprovveduti lo fanno. Per questo c'è più realtà in molti romanzi che nelle normali conversazioni.

Ognuno definisce l'amore come gli pare, per cui è inutile discuterne. Amore è una parola che andrebbe vietata per la confusione che genera, ma io stesso mi dimentico di non usarla.

Che ci siano differenze tra umani è indiscutibile. Discutibili sono invece la natura, l'origine e gli effetti di tali differenze, specialmente da un punto di vista civile e morale.

Il motivo per cui una cosa ci piace o ci spiace potrebbe non aver nulla a che fare con la cosa in sé, ma con il suo contesto o con cose o persone con cui la cosa è stata associata.

Ogni azione elementare è parte di un gioco più grande. Perciò prima di chiederci cosa fare e cosa non fare dovremmo chiederci a quali giochi partecipare e a quali non partecipare.

Questa epidemia ci ha rivelato che ci sono tante persone che non hanno idea di cosa significhi probabilità e tante pronte a spiegare con i complotti cose che non riescono a capire.

La felicità dipende dalla saggezza, dalla salute, dai rapporti sociali e da quelli economici, e tutte queste cose dipendono dalla fortuna, perciò la felicità dipende dalla fortuna.

1) Immagina una cosa A qualsiasi; 2) immagina una cosa B più piacevole di A; 3) immagina una cosa C più piacevole di B; 4) immagina una cosa D più piacevole di C; 5) e così via...

È molto difficile misurare la stupidità di una persona, perché la stupidità di una mente non è costante né omogenea, ma varia secondo le emozioni provate e i contesti del pensiero.

Oggi sappiamo tante cose importanti. Non importa sapere come siamo arrivati a saperle o chi le abbia capite e spiegate per primo. L'importante è sapere ciò che è importante sapere.

A scuola tutti dovrebbero imparare a programmare un computer e farlo comunicare con altri computer. Questo favorirebbe l'autogoverno e la comunicazione razionale tra esseri umani.

La critica sociale è l'attività intellettuale più difficile e ingrata, sebbene essa sia ciò di cui la società ha più bisogno per migliorare. Perché a nessuno piace essere criticato.

L'uno per cento della popolazione mondiale possiede circa il cinquanta per cento della ricchezza totale. Questo dovrebbe sollevare qualche domanda sulla salute mentale dell'umanità.

Il teatro, il cinema, il romanzo, la poesia, l'arte, la musica, consistono nella rappresentazione dei bisogni umani e dei sentimenti causati dalla loro soddisfazione e frustrazione.

Ogni comportamento segue una logica, più o meno conscia e/o inconscia, volontaria e/o involontaria, semplice e/o complessa, razionale e/o irrazionale, conoscibile e/o inconoscibile.

L'uomo passa la vita a imparare e disimparare la logica della felicità, ovvero quali situazioni, pensieri e comportamenti aumentano il suo grado di felicità e quali lo diminuiscono.

A parer mio, per filosofare sono necessari una sufficiente quantità di tempo libero da impegni, dolori, stress e preoccupazioni, e un sufficiente grado di cultura e di intelligenza.

L'uomo è simultaneamente "soggetto" a innumerevoli bisogni spesso antitetici e inconsci, per cui è difficile scegliere consapevolmente e volontariamente quali cercare di soddisfare.

Scienza, filosofia e psicologia non debbono essere separate, ma procedere congiuntamente, nutrendosi l'una delle altre. Altrimenti ciò che producono è pericolosamente insufficiente.

Da sempre la maggior parte della gente crede in ciò che crede non perché ne abbia le prove, ma perché si affida a menti altrui, ovvero al parere di persone che considera autorevoli.

Nella mia mente, qualunque percezione dà luogo a risposte automatiche cognitive, emotive e motive consce e inconsce che non posso cambiare senza un lungo e laborioso addestramento.

Il compito dell'informatico è quello di esaminare un sistema (vivente o non vivente) e di costruire un sistema (non vivente) che produca gli stessi risultati in modo più efficiente.

Cosa vuole il mio corpo?
Cosa vuole la parte inconscia della mia mente?
Cosa vogliono gli altri umani?
Cosa vogliono gli altri esseri viventi?
Cosa vuole la natura?
Cosa voglio io?


Per essere felici è necessario che siano soddisfatti vari bisogni primari, per essere infelici è sufficiente che uno di essi sia insoddisfatto. Per esempio, il bisogno di compagnia.

Le cose che un umano possiede (beni materiali e spirituali) hanno un valore intrinseco (personale) e un valore di mercato, entrambi variabili. La loro variabilità è causa di ansia.

Tra due opzioni scegliamo sempre quella che, tutto sommato, ci appare al tempo stesso, consciamente o inconsciamente, nel presente e nel futuro, la più piacevole e la meno dolorosa.

Un problema enorme è costituito dalla libertò di scegliere con chi cooperare e con chi no. Libertà che favorisce chi sceglie, ma condanna chi non è scelto dalle persone desiderate.

In passato quasi tutte le donne pensavano che fosse meglio essere serve di un uomo che restare nubili. Oggi molte donne non la pensano così, e non tutti gli uomini lo hanno capito.

Molti sono per un pluralismo e relativismo filosofico, etico e culturale, ovvero per un fai-da-te morale in cui ciascuno si giudica come gli conviene sottraendosi al giudizio altrui.

Il desiderio di ottenere e mantenere il successo influenza i pensieri, i sentimenti e i comportamenti delle persone. Tuttavia ognuno ha la sua personale idea di cosa sia il successo.

Ci hanno insegnato a chiedere perdono a Dio dei nostri peccati. Io penso invece che Dio dovrebbe chiedere perdono a noi umani per averci fatti così vulnerabili e sensibili al dolore.

I pazzi conclamati hanno il grande vantaggio di poter dire ciò che pensano degli altri senza nascondere nulla e senza fingere. È un lusso che i sani di mente non possono permettersi.

La filosofia è la ricerca della verità, ma non di verità qualunque, bensì di quelle verità che giustificnao e nobilitano il pensiero e il comportamento del filosofo e dei suoi amici.

La misura del potere sociale, ovvero dell'effettiva posizione gerarchica di un essere umano, è la sua capacità di premiare e di punire altri umani in funzione del loro comportamento.

L'uomo è un animale selettivo, che sceglie ciò che ritiene più soddisfacente per i suoi bisogni, spesso ignorando i bisogni altrui e quelli dell'ambiente di cui ha bisogno per vivere.

L'uomo è l'unico animale capace di creare linguaggi simbolici. Perciò esistono tante lingue umane, mentre gli altri animali parlano una sola lingua e non hanno bisogno di apprenderla.

Se il filosofo x non fosse mai nato, l'umanità sarebbe andata avanti lo stesso, forse peggio o forse meglio. Ciò si può dire di qualunque nome importante della storia della filosofia.

La libertà di esprimere opinioni diverse da quelle della maggioranza senza essere puniti per questo, è un lusso che l'uomo ha conosciuto solo da pochi anni, e non in tutto il pianeta.

Pragmatismo in sintesi: Non importa ciò che siamo, ma ciò che facciamo, ovvero come interagiamo col resto del mondo, e come soddisfiamo i bisogni della nostra persona e quelli altrui.

Le scelte più importanti per un essere umano consistono nel decidere con chi interagire e con chi non farlo, chi frequentare e da chi stare lontani, di chi fidarsi e di chi diffidare.

Scegliere in modo consapevole, valutando razionalmente tutte le opzioni disponibili, è faticoso e rischioso. Per questo i più preferiscono delegare le proprie scelte al proprio cuore.

Ė inutile e insensato discutere su ciò che una cosa è o non è. Si dovrebbe invece discutere su come una cosa si comporta, cioe sui modi in cui essa interagisce con il resto del mondo.

Quando due persone si incontrano, ciascuna non può evitare di comunicare all'altra che la considera amica, nemica o indifferente, e che si sente superiore, inferiore o uguale ad essa.

Nessuno sa perché gli piace ciò che gli piace e gli dispiace ciò che gli dispiace. Tuttavia ognuno trova una giustificazione razionale e morale per i suoi piaceri e i suoi dispiaceri.

Se per essere gradito ad A devo essere sgradito a B, e viceversa, devo fare una scelta dolorosa tra (1) essere sgradito ad A, (2) essere sgradito a B e (3) essere sgradito a entrambi.

Una delle caratteristiche più importanti della natura umana è la capacità dell'Uomo di essere ammaestrato, in modo spesso irreversibile, a credere, apprezzare o disprezzare certe cose.

L'arte, come la filosofia, non può mai essere compiuta, definitiva. C'è sempre la possibilità di fare o dire qualcosa di nuovo o qualcosa di antico in un modo nuovo capace di stupirci.

Suppongo che il grande successo di Facebook sia dovuto al fatto che è uno strumento di condivisione, che promette condivisione, della quale l'Uomo ha un forte e insopprimibile bisogno.

Ogni essere umano ha interiormente una mappa del mondo, un vocabolario, un'enciclopedia, un'epistemologia, attrazioni, repulsioni e motivazioni più o meno originali o copiate da altri.

Cosa ti manca per essere felice? Una domanda difficile e imbarazzante anche perché coinvolge il comportamento di altre persone. Una domanda a cui preferisco non rispondere in pubblico.

Chi non fa parte di una certa comunità può permettersi di vederla senza pregiudizi né obblighi di fedeltà, e di criticarla in modi che i suoi membri troverebbero arroganti e offensivi.

Nel supermercato della filosofia e della psicologia ognuno sceglie le verità più adatte alla propria personalità. Ce ne sono di tutti i generi, di tutte le taglie e di tutti i prezzi.

Le cose più importanti per un essere umano sono i modi in cui si comporta verso gli altri e i modi in cui gli altri si comportano verso di lui, modi che si influenzano reciprocamente.

Il vangelo dice: ama il prossimo tuo come te stesso. Ma gli umani non desiderano essere amati dal prossimo come lui ama se stesso; gli umani desiderano essere desiderati dal prossimo.

È facile che una critica venga percepita come un'offensiva manifestazione di disprezzo. Criticare e disprezzare sono due cose diverse, ma non tutti riescono ad apprezzare la differenza.

Perché la gente non mette in pratica le buone teorie? Questo è il problema più grande che rallenta il progresso umano. Inutile dunque avere buone teorie se non risolviamo tale problema.

Nella competizione politica, culturale, economica coloro che salgono nella scala gerarchica godono di un vantaggio supplementare dovuto alla tendenza popolare a premiare i già premiati.

In Pakistan c'è la pena di morte per chi bestemmia, e il Pakistan è uno stato democratico. La democrazia non garantisce il rispetto dei diritti umani, nemmeno di quelli più rudimentali.

Gli altri desiderano o si aspettano qualcosa da noi, e noi decidiamo chi contentare (o scontentare) e in quale misura. D'altra parte gli altri decidono se e in quale misura contentarci.

Il saggio sa quando conviene guidare e quando lasciarsi guidare, quando dominare e quando servire, quando lavorare e quando riposare, quando cercare la compagnia e quando la solitudine.

La dittatura è l'inevitabile effetto del disordine sociale, che si instaura quando i cittadini non riescono a trovare un accordo maggioritario su come governare ed essere governati.


Se fossimo capaci di modificare la nostra mente a volontà e a piacere, probabilmente ci distruggeremmo o impazziremmo a causa della nostra ignoranza sulla fisiologia della mente stessa.

Un'infinità di cose avvengono continuamente nella nostra mente a nostra insaputa, cose che determinano le nostre motivazioni, i nostri pensieri, i nostri sentimenti e le nostre scelte.

Cosa vuole il mio inconscio? Quali sono i suoi valori? Quali le strategie che sta perseguendo? Quali i progetti che sta cercando di realizzare? Di cosa ha paura? Cosa cerca di evitare?

Quando in democrazia i cittadini si tengono lontani dalla politica attiva e si limitano a scegliere tra i partiti politici il giorno delle elezioni, i politici finiscono per corrompersi.

Invidia e gelosia sono il nostro pane quotidiano, sentimenti tanto forti quanto repressi, negati, mistificati; presenti anche nelle persone più insospettabili. Nemmeno io ne sono esente.

Nella cultura greco-romana ci si vergognava di essere vittime; in quella cristiana essere vittime è motivo di merito e c'è una competizione per dimostrare di essere più vittime di altri.

Possiamo capire solo in parte le logiche per cui facciamo ciò che facciamo (e non facciamo ciò che non facciamo) e le relative conseguenze. Perché tali logiche sono per lo più inconsce.

Quando cominci ad avere dubbi sull'opportunità di andare dove stai andando, o sulla correttezza della direzione che hai preso, fermati e non ripartire finché i dubbi non saranno svaniti.

Quella che chiamiamo mente di un individuo è in realtà un insieme di menti, per lo più inconsapevoli, che interagiscono tra loro e col mondo esterno in modi cooperativi e/o conflittuali.

Il giudizio va sospeso quando non ci sono prove sufficienti per giudicare Una sospensione sistematica e incondizionata del giudizio è immorale in quanto l'etica è fondata sul giudizio.

Immagina di trovarti davanti a tutti gli altri umani, e di dichiarare pubblicamente con chi e in quali modi sei disposto a interagire, e con chi e in quali modi non sei disposto a farlo.

Un politico non dovrebbe essere giudicato per la sua arroganza o il suo egocentrismo, ma per la sua capacità di governare per il bene comune, per la qualità dei risultati del suo governo.

Ho bisogno di un ostacolo da superare, di un nemico da combattere, di una sfida a cui rispondere, di un padrone a cui ribellarmi, di un problema da risolvere, di un bisogno da soddisfare.

Non dobbiamo dare sempre ad altri la responsabilità dei mali della società. La società siamo noi, ognuno di noi, siamo tutti, chi più, chi meno, corresponsabili dello stato della società.

La religione "fai-da-te" è la più diffusa al mondo. Ognuno legge le sacre scritture come gli conviene, scegliendo le pagine più accettabili e ignorando quelle terrificanti o imbarazzanti.

Bisogna criticare tutto ciò che l'uomo fa e dice, a partire da ciò che noi stessi facciamo, diciamo e pensiamo. Perché nessuno è innocente, nessuno onnisciente e nessuno immune da errori.

L'amore è una specie di grazia o disgrazia su cui non possiamo fare nulla razionalmente né volontariamente, se non curare quei disturbi psichici che rendono l'amore morboso o mal riposto.

La bellezza non si può catturare perché anche le cose più belle, se possedute e ripetute stancano. La bellezza, per sedurre e affascinare, deve essere nuova o esser vista con occhi nuovi.

Le persone più serie sono inquietanti per quelle meno serie, perché sono percepite come più inclini a giudicare e quindi a condannare coloro che non corrispondono ai loro principi morali.

La psicoterapia richiede tempi lunghi e molti esercizi, come per apprendere a suonare uno strumento musicale o a parlare una lingua straniera. Più si è avanti negli anni, più è difficile.

Tutto ciò che l'uomo fa, pensa e sente ha un senso, ovvero risponde ad un bisogno, ad un desiderio o ad una necessità, anche ciò che ci sembra irrazionale, assurdo, insensato o mostruoso.

Le religioni abramitiche sono unite nel considerare le donne una classe inferiore a quella degli uomini. È strano che il femminismo non sia stato un fenomeno principalmente antireligioso.

Chi non crede nell'inconscio pensa che per risolvere i problemi sociali basti volerlo. Non li risolverà, perché la volontà, i sentimenti e la coscienza sono pilotati da logiche inconsce.

Chi scatena una guerra lo fa presumendo che la vincerà. Ma a volte quella presunzione non si avvera. Infatti perdere una guerra significa anche dimostrare di aver sbagliato una previsione

Quasi nessuno si lamenta per il fatto di essere nato in una certa famiglia e in certo paese, e quasi tutti accettano e onorano entrambe le cose come se non avessero potuto avere di meglio.

La realtà è plurale e parallela, ogni pensiero singolare e seriale. Perciò il pensiero, in ogni momento, non può afferrare che un'infima parte della realtà e in modo più o meno realistico.

Se ciò che dici non dà fastidio a nessuno vuol dire che non stai dicendo nulla di nuovo da un punto di vista etico, ovvero nulla che possa causare qualche cambiamento nei rapporti sociali.

Ciò che adesso percepiamo dipende da ciò che abbiamo percepito in passato. Le esperienze passate sono le basi sulle quali vengono elaborate, interpretate e valutate le esperienze presenti.

Il mondo è un insieme di relazioni tra esseri di vario tipo. Io sono uno di questi esseri, con le mie relazioni verso altre persone e cose, e le relazioni tra gli organi che mi compongono.

Sebbene i meccanismi di apprendimento di base siano congeniti, ovvero scritti nel codice genetico, l'uomo è in grado (chi più, chi meno, e in una certa misura) di apprendere ad apprendere.

Ci sono persone che non riescono a sopportare i disagi e i doppi vincoli della nostra civiltà, e per avere un po' di pace si rifugiano nella follia, nell'illusione, nell'allucinazione ecc.

Il successo di una persona consiste nella quantità e nella qualità delle persone che le manifestano la loro stima, approvazione, ammirazione, comprensione, affinità, solidarietà o affetto.

La sovrappopolazione umana è dannosa non solo perché depaupera e inquina la biosfera, ma anche perché esaspera la competizione e induce le persone a odiarsi e ad aggredirsi reciprocamente.

La bellezza non insegna nulla, si limita a sedurre. Ma può essere usata da un insegnante per rendere seducenti i propri insegnamenti e da un dittatore per rendere seducenti i propri ordini.

La spontaneità, intesa come comportamento libero, è una illusione. Quando siamo spontanei siamo in realtà guidati da programmi inconsci e involontari, ovvero dalle nostre abitudini mentali.

Le parole possono avere effetti di enorme portata. Infatti, milioni di persone hanno ucciso o si sono fatte uccidere in nome di libri come la Bibbia, il Corano, Il Capitale, Mein Kampf ecc.

Il vero mistero resta tale e non può essere chiarito, altrimenti cessa di essere un mistero. Attenti dunque ai falsi misteri di certe religioni e filosofie, ammantati di certezze infondate.

Siamo continuamente condizionati e influenzati da ciò che vediamo, udiamo e sentiamo, ovvero dall'ambiente esterno e interno in cui viviamo e dalla memoria di quello in cui abbiamo vissuto.

La vita è interazione, e la qualità della vita dipende dalla qualità delle interazioni. Perciò è importante che queste siano indagate e studiate. Tale è lo scopo della filosofia sistemica.

Anche una cosa buona, alla lunga diventa cattiva. È importante capire quando è opportuno smettere (temporaneamente o definitivamente) di usare ciò che è buono e cercare altri tipi di bontà.

Verità non coincide con bontà. Una verità è buona se ci aiuta a risovere i nostri problemi (specialmente per qunto riguarda i rapporti con gli altri), cattiva se è sfavorevole in tal senso.

Usare un testo senza un chiaro riferimento ad un contesto conosciuto sia da chi scrive che da chi legge, ovvero da chi parla e da chi ascolta, oltre ad essere inutile, può causare malintesi.

Immaginare di essere un'altra persona è un esercizio difficile, pericoloso e sorprendente. Richiede coraggio, libertà e cultura. Potrebbe cambiare in modi imprevedibili la vita di chi lo fa.

L'ordine sociale di basa sulle differenze, non sulle uguaglianze; sulle differenze di ruoli e di responsabilità, e dei conseguenti diritti e doveri. L'indifferenziazione è la madre del caos.

Le tradizioni servono a mantenere la coesione sociale. Quando non raggiungono più tale scopo, diventano solo un peso. Conviene allora abbandonarle ed eventualmente crearne altre più efficaci.

La vita, a mio parere, può essere definita (anche) come continue trasformazioni e riproduzioni di aggregati di materie organiche e di informazioni, regolate da informazioni consce o inconsce.

Da quando sono nato, indipendentemente dalla mia volontà, il mio cuore non ha mai smesso di pompare sangue, e il mio cervello non ha mai smesso di elaborare informazioni. Non è meraviglioso?

Credere di avere più poteri di quelli che realmente si hanno può avere gravi conseguenze negative. Questo vale anche per quanto riguarda i poteri altrui, e per il credere nel libero arbitrio.

L'interazione è funzionale alla vita, la comunicazione è funzionale all'interazione, il pensiero è funzionale alla comunicazione, il pensiero è dunque funzionale all'interazione e alla vita.

Dire seriamente a qualcuno "stai dicendo cazzate" è offensivo in quanto umiliante. Infatti, sebbene molti considerano l'umiltà una virtù, nessuno tollera di essere umiliato da qualcun altro.

Tutte le espressioni culturali (come ad esempio gli articoli dei giornali o le pagine del web) costruiscono proposte di condivisione di cognizioni utilizzabili come mezzi di socializzazione.

Per me il mistero più grande è l'esistenza dei sentimenti, cioè del piacere e del dolore nelle loro svariate forme, e la loro funzione nella vita di ogni essere capace di godere e di soffrire.

Può un umano cambiare volontariamente e liberamente i propri automatismi mentali? Gli conviene farlo? Perché? Come? Le risposte a queste domande sono influenzate dai nostri automatismi stessi.

L'effetto umoristico è dovuto a improvvise, drastiche, alternate salite e discese di qualcuno in qualche scala gerarchica causate dal cambiamento di significato di una azione, gesto o simbolo.

Se il Dio della Bibbia esistesse davvero, non avrebbe bisogno né di emissari né di rappresentanti o interpreti. Parlerebbe direttamente alle persone, e la Bibbia sarebbe tutta un'altra storia.

L'inconscio ha una logica, ma diversa da quella dell'io cosciente. Conoscere il proprio inconscio significa conoscere la sua logica, ovvero i programmi secondo i quali prende le sue decisioni.

Siamo talmente dipendenti dagli altri che siamo disposti a credere in cose assurde e ad avere sentimenti e desideri assurdi se ciò è indispensabile per essere accettati da almeno una comunità.

Gli intellettuali si possono dividere grosso modo in due categorie: mistificatori e demistificatori. Sia gli uni che gli altri possono essere più o meno intelligenti, raffinati e affascinanti.

Ognuno è favorevole alle persone, alle cose e alle idee che ritiene (consciamente o inconsciamente) favorevoli alla soddisfazione dei propri bisogni, desideri e interessi (consci e inconsci).

In una società molto competitiva e molto selettiva, mostrare le proprie miserie, le proprie debolezze e le proprie inferiorità richiede un grande coraggio e una grande onestà intellettuale.

I fanatici di qualsiasi ideologia o teoria sono persone non abbastanza intelligenti per comprendere gli errori, le falsità e i limiti dell'ideologia o teoria che essi sostengono senza riserve.

Chi non è affiliato a qualche fan-club (politico, religioso, filosofico, sportivo, estetico ecc.) non esiste socialmente se non come consumatore ed (eventualmente) fornitore di beni o servizi.

I buoni aforismi sono assoluti, riduttivi e generalizzanti perché estremamente sintetici. Non vanno per il sottile e sono provocatori. Non si può criticare un aforisma come si critica una tesi.

L'esperienza dell'eclissi di luna è stata consolante. Almeno di due cose possiamo essere certi: che la terra è tonda e che gli scienziati sono capaci di prevedere eventi con grande precisione.

Secondo me i migliori filosofi sono anche scienziati e i migliori scienziati sono anche filosofi. Scienza e filosofia non dovrebbero mai viaggiare separate e l'una dovrebbe sorvegliare l'altra.

Il passato è definitivamente trascorso e non può essere cambiato. Tuttavia possiamo sempre vederlo, valutarlo, usarlo, spiegarlo, raccontarlo, comprenderlo e interagire con esso in modi nuovi.

Gli esseri umani tendono ad imitare tutto ciò che vedono gli altri fare, e più sono quelli che fanno la stessa cosa, più forte è la motivazione ad imitarli. Per questo la TV è molto pericolosa.

Per me cattivo gusto è mescolare il pulito con lo sporco, il bello col brutto, l'elegante con lo sciatto, la saggezza con la stupidità, la verità con la falsità, i tacchi alti con i blue jeans.

Doppio vincolo: se critico negativamente gli altri sono soggetto alla loro vendetta, se non li critico sono loro complice e divento perciò condannabile. Ognuna delle due opzioni è penalizzante.

Due mani che battono l'una contro l'altra fanno un suono (l'applauso) che nessuna delle due, da sola, può fare. Il sistema ha proprietà maggiori della somma delle proprietà delle singole parti.

Ci sono un'infinità di esperienze che non abbiamo mai fatto e che non faremo mai, e che possiamo solo intuire dai racconti di coloro che le hanno fatte e dai romanzieri che le hanno immaginate.

Gli umani litigano spesso sulle idee e le procedure (consce o inconsce) che dovrebbero regolare le loro interazioni. Infatti ognuno tende a interpretare le idee e le procedure a proprio favore.

Il "mi piace" nei social network risponde ad un bisogno fondamentale dell'uomo, quello di essere gradito ad altri. Vuoi fare felice una persona? Dille che la gradisci, manifestale gratitudine.

A nessuno interessano i pensieri, progetti, bisogni, desideri, sentimenti, ragionamenti di un altro, a meno che essi non siano favorevoli ai propri o costituiscano una minaccia rispetto ad essi.

La questione non è se la filosofia sia utile o inutile. La buona filosofia è utile, quella cattiva inutile o dannosa. La questione è dunque come distinguere la buona filosofia da quella cattiva.

In quanto animale sociale, l'uomo dovrebbe porsi domande come: "Con chi (non) posso / devo / voglio interagire? In quali modi? In quali ruoli? Con quali regole? A quali fini? Con quali risorse?"

Dovremmo avere più rispetto per le masturbazioni mentali e per coloro che le praticano. Una buona masturbazione mentale può dare piaceri che non si possono ottenere da nessuna interazione reale.

Quando qualcuno ci è antipatico, cerchiamo in tutti i modi di giustificare la nostra antipatia, anche se non abbiamo argomenti in tal senso. A nessuno perdoniamo la colpa di esserci antipatico.

L'uomo ama le cose e le persone che lo fanno sentire importante, abile, buono, bello e saggio e odia le cose e le persone che lo fanno sentire non importante, incapace, cattivo, brutto o stolto.

La ragione dovrebbe sempre diffidare di se stessa. Lo stesso vale per l'io cosciente. Tuttavia, la ragione e l'io cosciente dovrebbero sempre diffidare di chi si oppone altre loro affermazioni.

Quando facciamo qualcosa, qualsiasi cosa, c’è un congegno inconscio che misura la valenza sociale di quell’attività e genera emozioni più o meno piacevoli o spiacevoli sulla base di tale misura.

Un essere umano è come una foglia dell’albero della sua specie, che deve essere sostituita periodicamente da una nuova affinché l’albero sopravviva. Lo stesso vale per ogni altro essere vivente.

Uno dei tristi effetti collaterali del Covid-19 è stata la messa a nudo dell'irrimediabile stupidità di milioni di persone, tra cui amici insospettabili in quanto portatori di titoli accademici.

Ogni cosa è certe cose in quanto appartiene a certe classi. L'appartenenza di una cosa ad una certa classe implica che quella cosa abbia certe relazioni e certe interazioni con certe altre cose.

L’uomo è un animale ipotizzatore, nel senso che è capace di formulare ipotesi di azioni o di combinazioni di cose, e di stimarne il valore in termini di soddisfazione di bisogni propri e altrui.

Nessuna cosa è buona o cattiva in sé. Infatti il valore di una cosa è relativo ai vantaggi e agli svantaggi che essa reca acoloro che ne fanno usoa, che la possiedono o che ad essa appartengono.

Al di fuori della scienza si può dire tutto e il contrario di tutto. Al di fuori della scienza ciò che conta non è la verità, ma i sentimenti, cioè ciò che piace o dispiace, che attrae o repelle.

Il valore di una cosa, di un'idea, di una persona dipende da quanto quella cosa, idea o persona ci aiuta nelle interazioni con gli altri, ovvero ad interagire con gli altri in modo soddisfacente.

Il culto della verginità di Maria è il culto di una inibizione, di una astensione dalla soddisfazione di un bisogno naturale, è fare di una privazione contro natura, di una infelicità, una virtù.

L'occhio della scienza e quello della religione non possiamo stare entrambi aperti. Per evitare la schizofrenia, ad ogni pensiero uno dei due occhi deve stare chiuso. Alcuni li chiudono entrambi.

Lo strutturalismo è una scuola di pensiero che ci invita a vedere le cose (forme, gesti, idee ecc.) non come isolate, ma come elementi di strutture più grandi che danno un senso alle cose stesse.

"Essere se stessi" non significa nulla. Siamo sempre noi stessi, anche quando imitiamo gli altri, perché è impossibile non imitare, perché sin da bambini apprendiamo e ci formiamo per imitazione.

La conoscenza consiste in risposte a domande come le seguenti: quali forme? Insieme con quali altre forme? In quali relazioni? In quali interazioni? In quali misure? Da quali cause? A quali fini?

Ogni relazione comporta vantaggi e svantaggi per i contraenti. Una relazione è sostenibile finché per ogni contraente i vantaggi (reali o immaginari) superano gli svantaggi (reali o immaginari).

Credere alle stesse bugie unisce più che credere alle stesse verità. Perché le bugie sono semplici e tutti le possono spiegare e capire, mentre le verità sono complesse e difficili da comprendere.

Cambiare la mentalità di un essere umano è spesso impossibile. Se essa cambia, non è per volontà dell'interessato o di qualcun altro, ma per una serie di forze incontrollabili e di eventi casuali.

Un amico è una persona con cui puoi essere completamente sincero, con cui non devi nascondere o fingere nulla. Con cui puoi essere totalmente te stesso senza paura di offendere o di essere offeso.

Nulla ha senso o valore in sé. Sono gli umani che danno senso e valore alle cose secondo le proprie inclinazioni, e insegna agli altri le loro attribuzioni come se fossero intrinseche e oggettive.

Gli animali vivono solo nel presente, noi umani più nel futuro che nel presente. Infatti la maggior parte del nostro comportamento serve ad assicurarci un futuro (più o meno lontano) sopportabile.

Non è facile distinguere il naturale dal culturale nel comportamento umano. Infatti possiamo considerare la cultura una seconda natura, senza la quale forse la specie umana si sarebbe già estinta.

Pragmatismo in sintesi: Non importa ciò che siamo, ma ciò che facciamo, ovvero come interagiamo col resto del mondo, e come soddisfiamo i bisogni e i desideri della nostra persona e quelli altrui.

Un essere umano si comporta in un certo modo perché si aspetta di ricavarne un piacere o un vantaggio, oppure perché ha paura di ricavare un dolore o uno svantaggio non comportandosi in quel modo.

Il nostro bisogno di comunità ci induce ad amare tutto ciò che ci accomuna agli altri, mentre il nostro bisogno di competizione ci induce ad amare tutto ciò che ci avvantaggia rispetto agli altri.

Abbiamo tutti, chi più, chi meno, bisogno e paura degli altri. In alcuni prevale generalmente il bisogno, in altri la paura. In una stessa persona a volte prevale il bisogno, altre volte la paura.

Il corpo guarisce da solo, grazie ai propri meccanismi di autoguarigione. La chimica dei farmaci e il pensiero "positivo" servono solo a stimolare e attivare i processi di autoguarigione del corpo.

Da quando ho letto la "Semantica generale" di Alfred Korzybski, uso la logica non aristotelica, in cui il principio di non contraddizione ("tertium non datur") non solo non vale, ma è una iattura.

Non ci sono soluzioni definitive per ottenere il piacere, perché esso è sempre temporaneo e provvisorio e va ricercato di nuovo ogni volta, meglio se in forme diverse, perché la ripetizione annoia.

Immagina che oggi, e ogni giorno da oggi in poi, sia l'ultimo della tua vita. Se accetti serenamente l'idea della tua morte puoi vivere una vita piena, serena e coraggiosa e darle perfino un senso.

Tutto ciò che facciamo e non facciamo, diciamo e non diciamo, pensiamo e non pensiamo, conosciamo e non conosciamo, sentiamo e non sentiamo, desideriamo e non desideriamo, ci qualifica socialmente.

Conoscere le menti altrui, a partire da quelle dei propri vicini, è per me molto più importante e appassionante che conoscere altri popoli senza esplorare le particolari strutture delle loro menti.

I problemi sociali consistono, essenzialmente, in un insufficiente incontro tra la domanda e l'offerta di interazioni secondo ruoli, condizioni e scopi posti dagli individui offerenti e richiedenti.

Se tutti parlano di una certa cosa, è impossibile non parlarne, anche solo per chiedersi perché tutti ne parlano e se sia una cosa reale o immaginaria, vera o falsa, buona o cattiva, bella o brutta.

Amore: mistero, mito, desiderio, bisogno, fortuna, dovere, diritto, volontà, emozione, promessa, dolore, piacere, premio, castigo, inganno, attrazione, sogno, illusione... Ognuno lo vede a modo suo.

Se Dio ha deciso (finora) di fare due diversi testamenti (e non è chiaro se il secondo sostituisce il primo o si aggiunge ad esso), possiamo aspettarcene un terzo adatto alla gente del nostro tempo?

Di fronte a una certa cosa istintivamente sentiamo che ci piace o ci dispiace in un certa misura. Dovremmo anche chiederci quanto quella cosa piace o dispiace agli altri, e regolarci di conseguenza.

Per capire la realtà abbiamo bisogno di modelli astratti di fenomeni. Infatti capire un fenomeno significa associare un certo avvenimento ad un certo modello, cioè ad una certa classe, di fenomeni.

Governare una nazione comporta il dovere di decretare la morte o danni per un certo numero di persone (conosciute o sconosciute) per salvare o migliorare la vita di un più grande numero di persone.

Una filosofia che si rispetti dovrebbe essere capace di vedere le cose sia dall'alto che dal basso, ovvero sia con gli occhi dello statista e dello stratega che con quelli dell'operaio e del soldato.

Un individuo non è mai solo, ma è sempre interiormente e inconsciamente accompagnato da un Altro ideale, una persona che egli spera sempre di incontrare in uno o più altri individui nella vita reale.

Qualsiasi risorsa materiale o immateriale, mobile o immobile (oggetto, idea, persona, luogo ecc.), può essere usata pro o contro qualcuno, tolta o data a qualcuno, nascosta o condivisa con qualcuno.

Ogni essere vivente è caratterizzato da un particolare complesso di bisogni più o meno soddisfatti, e, nelle specie senzienti, da sentimenti che esprimono le relative soddisfazioni e insoddisfazioni.

Ognuno ha ragione dal suo punto di vista, ma i punti di vista sono diversamente ampi. Infatti ognuno vede solo ciò che conferma le sue opinioni e che non mette in discussione la propria intelligenza.

Una delle principali funzioni della nostra mente è indicarci cosa fare e cosa non fare per ottenere la maggiore cooperazione possibile da parte degli altri, cosa di cui abbiamo assolutamente bisogno.

Il piacere è il dolore sono le uniche cose certe e sicuramente importanti per un essere umano. Tutto il resto può essere considerato come cause e/o conseguenze dei propri piaceri e dei propri dolori.

Niente è sempre buono, sempre utile, sempre piacevole. Ogni cosa può essere buona, utile, piacevole solo in certe occasioni, per certe persone, a certe condizioni, e per un limitato periodo di tempo.

Il pensiero non è libero, ma si muove all'interno di un labirinto senza uscita. Ognuno ha il suo personale labirinto mentale, che può in parte cambiare ed estendersi per effetto di nuove esperienze.

Suppongo possa essere utile guardarsi intorno (fuori e dentro di sé) e di ogni cosa o idea che si vede o che viene in mente chiedersi: A chi e perché potrebbe servire? A chi e perché potrebbe nuocere?

La mente serve a risolvere problemi. Se non ha problemi da risolvere, si atrofizza. Più importanti e complessi sono i problemi che essa affronta, più la mente si sviluppa e più aumenta l'intelligenza.

I cristiani hanno bisogno di santi da usare come modelli o protettori, non importa come hanno veramente vissuto. Di loro circolano immagini fabbricate ad arte, senza macchie, per suscitare adorazione.

Quanto sei felice in questo momento? Sei non sei abbastanza felice, cerca di capirne la causa. Probabilmente hai un bisogno primario insoddisfatto. Cerca di capire quale, e come potresti soddisfarlo.

Ciò che più determina l’umore di un essere umano è la sua previsione, conscia o inconscia, di come sarà trattato dagli altri, specialmente da coloro da cui dipende la soddisfazione dei propri bisogni.

Il Natale è una promessa di felicità, di fraternità, di comunità, di pace e di regali. A parte i regali ai bambini, normalmente la promessa non viene mantenuta e dal giorno dopo tutto torna come prima.

Coloro che indossano jeans volutamente strappati, forse lo fanno per distinguersi da quelli che li indossano sani, facendo intendere che essi sono più liberi, coraggiosi e meno conformisti degli altri.

Interagire con gli altri è come un gioco di bambini. Si sceglie un gioco che tutti i giocatori conoscono e a cui hanno voglia di giocare, e si rispettano le relative regole, pena la "squalificazione".

L'umorismo richiede il capovolgimento improvviso e rassicurante di una seria aspettativa, come quando lo status di una persona passa da saggio a stupido, o da stupido a saggio, nel tempo di una parola.

Proclamare con fierezza una propria diversità implica una superiorità, una ribellione, una indipendenza, una libertà o una repulsione. Perciò può essere percepito come atto ostile o sfida competitiva.

Ognuno vorrebbe avere un certo ruolo e rango nella società o in un certo gruppo, e assegnare agli altri certi ruoli e certi ranghi. Il problema è che raramente c'è accordo sulle rispettive assegnazioni.

Ci sono persone che, non riuscendo a capire né a risolvere i loro problemi e non sopportandone il peso, se ne distraggono frequentemente mediante viaggi, conversazioni, letture e spettacoli divertenti.

Compito principale della filosofia e della psicologia dovrebbe essere quello di svelare le falsità, le dissimulazioni, gli inganni, le mistificazioni, le affermazioni infondate e quelle infalsificabili.

Non è la punizione divina che dobbiamo temere (perché Dio non punisce) ma quella del nostro super-io. Infatti, per lui il benessere della nostra comunità è più importante di quello della nostra persona.

Un analfabeta sa di essere tale. Un analfabeta funzionale non sa di esserlo. Tuttavia l'analfabetismo funzionale non è una proprietà binaria (presente o assente) ma graduale da un minimo ad un massimo.

È raro che un essere umano riconosca i propri errori nei confronti degli altri se a causa di tali errori non riceve un danno abbastanza grave. Se li riconoscesse facilmente, li commetterebbe raramente.

Ogni filosofo, come ogni essere umano qualsiasi, ha la cattiva abitudine di stabilire una gerarchia delle importanze, minimizzando o ignorando tutto ciò che non rientra nel suo campo di studio preferito.

L'arma vincente di ogni ciarlatano consiste nell'inserire qualche affermazione d'incontestabile verità e buon senso tra le falsità e le fantasie. Lo stesso vale per le sacre scritture di molte religioni.

La scuola insegna soprattutto ad obbedire, a conformarsi, a pensare secondo schemi stabiliti dalle autorità politiche, religiose, culturali e accademiche. Essa premia la conformità e punisce la devianza.

Per interagire con gli altri bisogna sentirsi uguali a loro. A tale scopo bisogna dimenticare ciò in cui si è superiori. Bisogna tuttavia evitare di attribuire gli altri qualità e capacità che non hanno.

Per imparare a suonare uno strumento musicale ci vogliono centinaia di ore di studio e di esercizio. Come possiamo pensare che sia più facile e rapido imparare nuove abilità sociali o cambiare mentalità?

L'ambiente (naturale e sociale) in cui viviamo ci influenza e ci condiziona, ma noi possiamo in una certa misura cambiarlo, cambiare il modo di interagire con esso oppure emigrare in un ambiente diverso.

Per libertà di pensiero non dovremmo intendere l'assenza di divieti di pensare a particolari temi o di credere in particolari cose, ma la facoltà di pensare al di fuori degli schemi condivisi e consueti.

Per quanto riguarda la conoscenza, l'uomo non ha bisogno di verità ma di approvazione e di condivisione. Infatti per un essere umano è meglio condividere una falsità che non poter condividere una verità.

L'uomo deve fare attenzione a come si comporta verso gli altri, perché dal proprio comportamento verso il prossimo dipende l'atteggiamento più o meno benevolo o malevolo del prossimo nei suoi confronti.

Nessun essere vivente viene creato. Ognuno nasce come risultato di una riproduzione, cioè come copia (perfetta o con qualche errore) di un altro essere, o come miscuglio casuale delle copie di altri due.

Ogni persona è oggettivamente l'insieme dei modi in cui interagisce con il resto del mondo e con se stessa, e, soggettivamente, come se stessa e le altre persone pensano (ognuna a suo modo) che essa sia.

L'arroganza (reale o presunta) di una persona non costituisce prova della sua fallacia. Infatti tutti i filosofi innovativi erano arroganti in quanto pensavano di saperla più lunga dei loro predecessori.

L'uomo è sempre stato, direttamente o indirettamente, consciamente o inconsciamente, diretto da altri esseri umani. Questo assicura una certa moralità. Un uomo totalmente libero sarebbe troppo pericoloso.

Il motivo per cui chi mostra le proprie inferiorità ci è simpatico e chi mostra le proprie superiorità antipatico, è che la superiorità degli altri ci inquieta, così come la loro inferiorità ci rassicura.

Ogni culto costituisce una classe di appartenenza sociale, e, come tale può soddisfare il bisogno di appartenenza presente in ogni essere umano, a prescindere dai contenuti e dalle forme del culto stesso.

Una morale completamente soggettiva non è una morale, è solo una personale strategia di vita. La morale (e il conseguente giudizio morale) riguarda regole di comportamento condivise tra almeno due persone.

Le donne si fanno belle per attrarre gli uomini, sia quelli che ancora devono incontrare, sia quelli con cui sono legate, per evitare che sciolgano il loro legame attratti da altre donne più belle di loro.

Chi non riesce a interagire realmente come vorrebbe immagina di farlo. L'uomo è forse l'unico animale capace di immaginare, ovvero di vivere una realtà virtuale e di trarne, almeno in parte, soddisfazione.

A mio parere, la musica unisce e divide, unisce coloro che apprezzano lo stesso genere musicale e divide colori che hanno gusti e interessi musicali diversi. Lo stesso vale per tutte le altre forme d'arte.

Ormai la tecnologia non è più al servizio dell'umanità, ma di pochi uomini a svantaggio di molti. Basta pensare all'enorme disoccupazione che produce. Non soddisfa più i bisogni primari, ma quelli indotti.

La coscienza, non potendo considerare che poche idee e immagini alla volta, è un grande semplificatore (e quindi falsificatore) della realtà, la quale è molto più complessa di quanto un umano possa capire.

Succede raramente che le mie idee vengano criticate, spesso che vengano ignorate o fraintese. Quando qualcuno mi critica è più per ciò che non dico, non vedo, non sento o non capisco, che per ciò che dico.

Cooperazione, competizione e dominio sono concatenati. Infatti si può competere per dominare e per cooperare, si può cooperare per competere e per dominare, e si può dominare per cooperare e per competere.

Non ha senso chiedersi: Chi sono? Cosa sono? Mentre ha senso chiedersi: Chi/cosa sono io per gli altri? E più precisamente: Chi/cosa sono io per X? Per Y? Per Z? Ecc. E poi: Chi/cosa sono gli altri per me?

A mio parere la vicenda nazista non è stata né elaborata (da un punto di vista psicologico e filosofico) né capita dalla maggior parte degli esseri umani. Perciò può ripetersi in forme più o meno diverse.

Il piacere di essere alla moda è legato alla paura di non esserlo. Infatti essere alla moda costituisce un bisogno, perché il non esserlo potrebbe essere causa (reale o percepita) di emarginazione sociale.

Per fare parte di un sistema sociale, cioè di un gruppo di umani cooperanti, occorre condividerne in misura sufficiente il linguaggio, le forme, le norme e i valori (in senso cognitivo, etico ed estetico).

Molti sono convinti che le cose che essi non vedono non esistano, e pensano che quelli che le vedono siano allucinati. Pensano anche che ciò che essi non capiscono sia sbagliato. Arroganza dell'ignoranza.

Tutto è stato già detto, ma in modo scoordinato, disorganizzato, disperso, frammentario, settario. Non abbiamo bisogno di nuove conoscenze, ma di selezionare, integrare e organizzare quelle già disponibili.

L'astensione dal giudizio, più che essere una virtù e un segno di saggezza, potrebbe nascondere una strategia per evitare lo stress del giudizio, ovvero la paura che il proprio giudizio venga mal giudicato.

Energia e massa si organizzano generando forme a partire da leggi fisiche e chimiche che possono essere modulate da informazioni. Infatti l'informazione informa, nel senso che dà forma, quindi è formatrice.

L'autogoverno di una persona comporta il rinunciare (temporaneamente o definitivamente) alla soddisfazione di certi bisogni o desideri, per consentire la soddisfazione di bisogni e desideri più importanti.

Qualsiasi interazione sociale, anche la più stupida, insensata, nociva o noiosa è meglio che nessuna interazione sociale. Spesso si interagisce solo per interagire, senza altro fine che l'interazione stessa.

Tutto ciò che avviene, specialmente negli esseri viventi e tra di loro, è il risultato di logiche più o meno complesse di cui capiamo (bene o male) solo alcuni aspetti o che sono da noi del tutto incomprese.

L'uomo è un animale interdipendente in quanto la soddisfazione dei suoi bisogni e il suo conseguente benessere psicofisico dipendono dalla quantità e qualità delle sue relazioni e interazioni con gli altri.

Se non avessimo alcun bisogno o desiderio da soddisfare, alcun problema da risolvere, alcun nemico contro cui combattere, la nostra vita sarebbe vuota, insignificante, insensata, stupida, noiosa, invivibile.

Tutto ciò che ci appare lo classifichiamo e valutiamo secondo i nostri schermi mentali e la nostra visione del mondo. La percezione e la valutazione morale sono dunque sempre soggettive, parziali, personali.

La volontà non è una causa prima, ma la conseguenza di altre volontà che risiedono nella parte inconsapevole e involontaria del corpo. In altre parole la volontà è voluta da qualcosa di diverso da se stessa.

Una donna si fa bella per attrarre gli uomini, ma non tutti, solo quelli che a lei piacciono. Il problema è che può attrarre anche quelli che a lei non piacciono, e questo può avere conseguenze indesiderate.

Cosa intende chi dice "ho capito"? Secondo me per molti capire significa semplicemente assimilare un concetto nella propria visione del mondo, la quale può essere più o meno realistica e più o meno ingenua.

Ciò che facciamo agli altri influenza ciò che gli altri fanno a noi, ma in modi diversi da persona a persona. Perciò è importante scegliere opportunamente le persone con cui interagire e i modi in cui farlo.

Se gli umani potessero ottenere piacere a volontà e senza limiti di quantità e di durata, non farebbero altro, e non smetterebbero di farlo fino a morirne. Perciò il piacere è biologicamente sempre limitato.

Gli esseri umani imitano comportamenti altrui senza comprenderne il significato. Se lo comprendessero, non si tratterebbe di imitazione. Imitano perché l'imitazione viene premiata e la non imitazione punita.

Se il libero arbitrio non esiste, accetto il mio destino. Se esiste, scelgo le opzioni che mi fanno star meglio. Se esiste parzialmente, faccio entrambe le cose. Nel dubbio, prendo per buona la terza ipotesi.

Un errore che spesso l'uomo fa è quello di individuare una sola causa degli eventi, i quali sono invece, in generale, multifattoriali. Perché l'uomo aborrisce la complessità e preferisce spiegazioni semplici.

Ridiamo quando qualcuno che sembrava stupido si rivela improvvisamente intelligente, o viceversa. Smettiamo di ridere quando quello che sembrava intelligente e si è rivelato improvvisamente stupido siamo noi.

Ciò che il filosofo non osa dire in quanto politicamente scorretto, il “romanziere filosofo” lo fa dire a qualche suo personaggio, senza precisare se certe espressioni corrispondono alle opinioni dell’autore.

Un'entità (cosa, persona, idea ecc.) può essere percepita (consciamente o inconsciamente) come soggetto e/o oggetto di bisogni, cioè come qualcosa che ha bisogni propri e/o che può soddisfare bisogni altrui.

È molto difficile per un essere umano distinguere il vero dal falso, il reale dall’immaginario, il volontario dall’involontario, il causale dal casuale, il generale dal particolare, il semplice dal complesso.

L'io cosciente contribuisce a soddisfare i bisogni della persona e a gestire nel modo più produttivo i conflitti tra di essi, mediante il pensiero astratto (basato sul linguaggio) e la previsione del futuro.

Non siamo esseri umani, ma esseri pre-umani. Infatti nella nostra evoluzione siamo oggi a metà strada tra la scimmia e l'uomo e facciamo esperimenti culturali senza aver abbandonato i nostri istinti bestiali.

Gli umani possono grosso modo essere divisi in due categorie rispetto alle regole della convivenza sociale: coloro che cercano di adattarsi alle regole, e coloro che cercano di adattare le regole a se stessi.

Nessuna simulazione, nessuna interazione asincrona, virtuale o immaginaria con una persona non presente fisicamente può sostituire il piacere di un'intima interazione dal vivo con una persona reale congeniale.

Ogni causa è anche una conseguenza. Questo vale anche per il capitalismo. Vederlo solo come causa di mali è miope. Chiediamoci anche da cosa sia causato, ovvero da quali aspetti della natura umana esso emerga.

Collegare logicamente (col pensiero) due idee significa stabilire una connessione elettrica (più o meno temporanea o permanente) tra le zone del cervello in cui tali idee risiedono o a cui esse sono associate.

Gli esseri umani si imitano a vicenda involontariamente, automaticamente e inconsapevolmente. Questo è generalmente utile (infatti è una caratteristica genetica) ma può essere disastroso in una società malata.

A parer mio, la festa del Natale è una bella illusione collettiva in cui ci vogliamo tutti bene e apparteniamo tutti alla stessa comunità. Finita la festa, finita anche la benevolenza e la comune appartenenza.

Gli altri sono nella mia mente e io sono nella mente degli altri in certe relazioni e con certe valutazioni, le quali determinano i tipi di interazione che possono esserci o non esserci tra me e ciascun altro.

Se troviamo insensato un certo comportamento è solo perché non siamo abbastanza intelligenti o sapienti per comprenderlo, per vederne il senso, ovvero la causa e/o il fine. Solo ciò che è casuale non ha senso.

Ciò che possiamo fare o pensare momento per momento dipende molto da ciò che ci sta accadendo, cioè dagli stimoli che stiamo ricevendo. Più in generale, dipende dalle interazioni in atto tra noi ed altri enti.

La prima disgrazia di un essere umano, il suo primo incontro con l'ingiustizia del mondo, è il fatto di non poter scegliere i propri genitori, e di non poterli nemmeno giudicare, almeno nei primi anni di vita.

La libertà fondamentale di un essere umano è quella di scegliere dove guardare e con chi o cosa interagire. Tale libertà è limitata dalle sue paure consce e inconsce che gli sottraggono una quantità di opzioni.

La volontà è, in un certo senso, involontaria, in quanto segue regole o algoritmi, per lo più inconsci ed emotivi. L'unico modo per liberarsi dalla schiavitù delle motivazioni involontarie è scegliere "a caso".

Il bene è cooperazione e sincerità. Il male violenza e inganno. Tra il bene e il male c'è la competizione, che può essere buona o cattiva. Quella buona rispetta regole convenute, quella cattiva è sregolata.


Quando le risorse alimentari non bastano per tutti, occorre limitare la popolazione. Questo si può fare mediante politiche demografiche (democratiche o dittatoriali) oppure guerre di sterminio. A noi la scelta.

Ogni essere umano vorrebbe essere un certo tipo di persona perché inconsciamente crede che essere quel tipo umano gli permetterà di fare parte di una comunità a lui favorevole, e il non esserlo glielo impedirà.

Quello che le tragedie greche insegnavano al popolo non erano solo particolari prescrizioni morali, ma il principio generale per cui un individuo non è libero di non rispettare, le leggi della propria comunità.

La logica razionale è spaziale, quella cibernetica temporale. Lo spazio è statico e tangibile, il tempo è dinamico e intangibile. Perciò è più difficile padroneggiare la logica cibernetica che quella razionale.

La realtà è infinita, mentre l'intelletto è finito e precario. Perciò possiamo contemplare soltanto mappe di frammenti della realtà, disegnate dai nostri sensi e delimitate da cornici arbitrarie e involontarie.

Uccidere qualcuno per qualunque motivo è un crimine infinitamente più lieve che condannare qualcuno all'inferno per l'eternità per qualunque motivo. Qui sta l'infinita ingiustizia e malvagità del dio di Abramo.

L'effetto umoristico nasce da un brusco cambiamento di ruolo di una persona (da un ruolo inferiore ad uno superiore, da uno perdente a uno vincente, o viceversa) per effetto di un brusco cambiamento di contesto.

Cosa possiamo condividere con gli altri? Tanto più i nostri interessi sono elevati, profondi e originali, tanto meno essi sono condivisibili, ovvero più rare sono le persone con cui una condivisione è possibile.

Nulla è irrazionale, perché ogni cosa, ogni comportamento ha le sue ragioni. Se qualcosa o qualcuno ci sembra irrazionale è perché non capiamo le sue ragioni a causa della nostra ignoranza o scarsa intelligenza.

Il microcosmo (cioè una mente) e il macrocosmo (cioè il mondo ad essa esterno) sono ecologie di bisogni e di conseguenti volontà. Perciò la questione fondamentale in ogni momento e in ogni luogo è: chi comanda?

Si può scegliere di non scegliere, ovvero di non cambiare nulla. Anche quella è una scelta. Inoltre si può scegliere di rimandare una scelta a quando saranno disponibili più opzioni. E anche quella è una scelta.

Quando un non imbecille incontra un imbecille, è impossibile per il primo ritenersi uguale al secondo; infatti, se si ritenesse tale, sarebbe un imbecille. Tuttavia gli può convenire fingere di ritenersi uguale.

Ad una domanda scomoda o imbarazzante, molti rispondono che essa è irrilevante ("il problema è un altro"), impertinente o stupida, oppure rispondono ad altre domande, più comode, che l'interlocutore non ha posto.

Ricetta della felicità.
La felicità è possibile
e la ricetta è questa:
liberarsi e liberare,
capire ed esser capiti,
amare ed essere amati,
comunicare e cooperare,
e insieme giocare col caso.


Caro corpo, cosa posso fare per te? Di cosa hai bisogno? Cosa desideri? Peccato che tu non possa parlare per rispondere a queste domande. Mandami qualche segnale che io possa decifrare, e cercherò di soddisfarti.

Forse la differenza principale tra noi umani e gli altri animali è la nostra capacità di vivere vite immaginarie mediante l’uso di simboli capaci di evocare emozioni simili a quelle provocate da situazioni reali.

L'uomo ha bisogno e paura del prossimo e su questa ambivalenza (troppo spesso ignorata o sottovalutata) si basa la civiltà con le sue istituzioni, restrizioni, competizioni, falsità, autoinganni e mistificazioni.

Gesù disse: "Chi non è con me è contro di me". Una conseguenza logica di questa prescrizione è: "Chi non è nemico dei miei nemici è mio nemico". Idee di questo genere sono carburante per guerre a tutti i livelli.

Non sarò mai una persona importante, ma di una cosa mi vanto: che non mi faccio ingannare facilmente da alcuna cultura. Infatti ogni cultura è ingannevole in quanto dissimula le vere motivazioni dell'agire umano.

Col tempo ci si abitua a tutto, anche alla propria bruttezza fisica e morale, e a quella delle persone e dei luoghi abitualmente frequentati, che col tempo diventano più familiari, più normali, più sopportabili.

Non siamo mai mentalmente soli perché anche nella solitudine la nostra mente si prepara ai prossimi incontri o scontri con gli altri. Tutto si fa per gli altri, con loro, per servirci di loro o difenderci da loro.

La libertà più grande che un umano possa esercitare è quella di uccidersi, sebbene molti suicidi avvengano involontariamente, impulsivamente, per disperazione, e non come conseguenza di una scelta libera e serena.

Ogni umano desidera condividere i propri sentimenti con quante più persone possibile. Questo vale per ogni tipo di sentimento: gioia, sofferenza, amore, odio, apprezzamento, disprezzo, interesse, disinteresse ecc.

Ognuno ha il diritto di non giudicare gli altri, ma il progresso civile e morale si basa sul giudizio, ovvero sull'obiettivo di migliorare ciò che si giudica cattivo o inadeguato. Senza giudizio, niente progresso.

Quando osserviamo una foto, vediamo un film, leggiamo un articolo, dovremmo cercare di rispondere a queste domande: (1) Chi/cosa appartiene a chi/cosa? (2) Quali appartenenze sono compatibili, quali incompatibili?

Se A disprezza B, A si aspetta (consciamente e inconsciamente) che, a sua volta, B lo disprezzi. Tale aspettativa rafforza il disprezzo di A per B e innesca in A il timore di una ritorsione di B nei suoi confronti.

Un ateo e un credente avranno sempre idee inconciliabili sulla religione. Ognuno pensa che l'altro non sia abbastanza intelligente per capire come stanno veramente le cose e ogni discussione in tal senso è inutile.

Prima di rispondere ad una domanda, poniamoci un'altra domanda: cioè se vale la pena di trovare una risposta a quella domanda, ovvero se non vi siano domande più interessanti di quella, a cui cercare di rispondere.

È difficile intendersi con qualcuno la cui formazione e le cui letture sono molto diverse dalle proprie. Infatti quando i presupposti dei ragionamenti sono molto diversi, anche le conclusioni degli stessi lo sono.

Sono felici i momenti in cui cui ci si sente uguali e uniti agli altri. Purtroppo quei momenti sono fugaci perché presto torna la percezione conscia o inconscia delle differenze e della competizione interpersonale.

La filosofia (intesa come critica del sapere) e la psicologia (intesa come cura della mente) sono troppo importanti per lasciare che se ne occupino attivamente solo coloro che hanno titoli accademici con tali nomi.

Ogni filosofia disturba tutti quelli che seguono filosofie contrastanti, cioè filosofie criticate o smentite dalla prima. Per tali persone i seguaci della filosofia disturbante sono nemici da abbattere o screditare.

Secondo me esiste un bisogno di potenza (tra altri bisogni) innato, più o meno intenso in ogni essere umano che può essere esaltato o inibito dall'educazione, dalle esperienze e dall'interplay con gli altri bisogni.

L'acquisto o la consumazione di certi beni e servizi caratteristici di una certa cultura possono costituire riti di appartenenza e identificatori sociali. Per questo essi possono risultare particolarmente attraenti.

A mio avviso, l'uomo è diventato stupido quando è diventato uomo, cioè quando ha smesso di comportarsi come gli altri animali, ovvero istintivamente. La ragione è uno strumento pericoloso perché può generare mostri.

Ogni messaggio che riceviamo può essere parzialmente o totalmente falso e avere motivazioni nascoste a favore di chi lo emette e a nostro sfavore. Non ci possiamo fidare totalmente di nessuno, nemmeno di noi stessi.

Possiamo usare il libero arbitrio (ammesso che esista) quando i nostri sentimenti dormono. Quando sono svegli non possiamo fare altro che obbedire loro. Tra due sentimenti contrastanti, obbediamo a quello più forte.

Per me il "senso" delle scienze umane e sociali consiste nell'individuazione dei bisogni umani e delle loro strategie di soddisfazione attraverso la storia e i cambiamenti culturali, tra cooperazione e competizione.

Si coopera per competere e si compete per cooperare.
Si offre per chiedere e si chiede per offrire.
Si obbedisce per comandare e si comanda per obbedire.
Tutti con tutti, tutti contro tutti, tutti a tutti.


Una reazione emotiva negativa (cioè di rigetto) rispetto ad un certo fenomeno (cosa, persona, evento, situazione ecc.), inibisce la possibilità di comprenderlo e di trovare in esso aspetti utili e persino piacevoli.

Affinché due persone possano interagire cooperativamente, è indispensabile che esse condividano certe cognizioni, certi valori, certi obiettivi, un certo vocabolario, certe risorse, un certo spazio e un certo tempo.

Sempre più persone, per non sentirsi in colpa, affermano che la colpa non esiste, che nessuno è colpevole, che il giudizio morale non ha senso, e che nessuno dovrebbe giudicare moralmente, né gli altri, né se stesso.

In tutto ciò che avviene, il caso ha un ruolo più o meno importante, di cui occorre tener conto. Pensare che nulla avvenga per caso è, a parer mio, una grande illusione alimentata da religioni e filosofie esoteriche.

Io suppongo che i geni non siano costituzionalmente diversi dagli altri, ma che in essi siano venute meno, per cause fortuite, certe inibizioni del pensiero che impediscono a certe idee di collegarsi con certe altre.

A tutti interessano le narrazioni che parlano di colpe di altre persone o di altri gruppi, purché non vi sia in esse il minimo accenno a possibili responsabilità dell’ascoltatore o dei gruppi a cui questo appartiene.

Qualunque comportamento di qualunque essere umano è soggetto ai giudizi e alle reazioni (favorevoli o sfavorevoli) da parte degli altri. Di questo fatto si occupano e si preoccupano le nostre menti consce e inconsce.

Tra la realtà reale e la realtà percepita dalla mente umana c'è una differenza abissale. La mente contiene una piccola mappa della realtà, costruita dall'uomo con tutti gli errori, le omissioni e le falsità del caso.

Scienziati e filosofi non sono tutti uguali: ognuno di essi è in parte geniale e in parte sciocco, in parte saggio e in parte stolto, in parte onesto e in parte disonesto, in proporzioni diverse da persona a persona.

La vita sociale è una tragicommedia in cui la maggior parte delle persone considerano assoluto ciò che è relativo. In realtà tutto è relativo, a partire dallo spazio e dal tempo, che sono ciascuno relativo all'altro.

La bellezza, la speranza, la fede, la meditazione, l’illusione, sono droghe informative dell’apparato cognitivo che ci aiutano a sopportare l'assurdità e i dolori della vita. Consistono tutte in promesse di felicità.

Ciò che piace di una musica non è la musica in sé, ma i sentimenti i ricordi, le associazioni mentali che essa evoca. Lo stesso si può dire di ogni espressione artistica e letteraria, anzi, di ogni espressione umana.

Uno dei mali dell'attuale civiltà occidentale è la massa di false promesse di felicità da cui siamo circondati, promesse che si contendono la nostra attenzione per venderci qualcosa o indurci a sostenere certi leader.

Non sempre ciò che ci piace è ciò di cui abbiamo bisogno, e non sempre ciò di cui abbiamo bisogno ci piace, specialmente se abbiamo rimosso bisogni innati (sani in quanto innati) e coltivato bisogni acquisiti malsani.

Chi ha inventato la democrazia dava per scontato che i votanti avrebbero votato per favorire i propri interessi. In realtà succede spesso che i cittadini votino per politiche i cui risultati sono per loro sfavorevoli.

Gli imbecilli, i cretini, gli stupidi ci sono sempre stati e sempre ci saranno in ogni società, in una proporzione che varia da cultura a cultura. Certi partiti politici hanno l'abilità di riunirli in forze politiche.

Perché dovremmo fare certe cose, in un certo modo, in certe situazioni? A volte facciamo le cose perché ci sentiamo in dovere di farle a causa dell'abitudine, mentre non ce n'è alcun bisogno, né qualcuno ce lo chiede.

Una cosa che rende difficile e dolorosa l'esistenza di un essere umano è la conflittualità dei suoi sentimenti: Amore e odio, attrazione e repulsione, desiderio e paura verso uno stesso oggetto, anche simultaneamente.

Il potere dà piacere a chi lo esercita, mentre l'impotenza è causa di frustrazione. Per questo ognuno di noi cerca (consciamente o inconsciamente) di avere il maggior potere possibile sulla natura e sugli altri umani.

Quando si parla di morale, di sentimenti e di motivazioni, io non credo a ciò che la maggior parte della gente dice, anche se molti sono in buona fede (nel senso che ingannano se stessi prima di ingannare gli altri).

Tra le tante cose che differenziano gli umani, c'è la misura del bisogno di essere logicamente coerenti. In certe persone tale bisogno è quasi del tutto assente, in altre è tanto potente da prevalere su altri bisogni.

Come le religioni, le filosofie uniscono e dividono, costruiscono e distruggono, consolano e fanno disperare, chiariscono e confondono, assolvono e condannano. Perché sono più di una e diverse. Invece la scienza è una.

Gli specialisti nelle varie discipline accademiche hanno dimostrato la loro insufficienza nell'affrontare gli attuali problemi dell'umanità. Abbiamo bisogno di scienziati-filosofi specializzati in complessità generale.

Tutto ciò che facciamo, lo facciamo per ottenere certi risultati, anche se non siamo consapevoli dei risultati che cerchiamo di ottenere. Perciò non sappiamo quanto essi siano realistici, utili, gradevoli o sgradevoli.

Nella mente umana c'è un congegno che, alla percezione della bellezza, inietta nel cervello una certa quantità di droga stupefacente che dà piacere, allevia il dolore, e allenta le autocensure consce e quelle inconsce.

Nell'attuale panorama culturale dilagano le analisi ma scarseggiano le sintesi e le proposte di azione. La cultura sembra essersi ridotta ad un'occasione per socializzare e per dimostrare di saperla più lunga di altri.

Il pragmatismo è per me una delle migliori filosofie di cui disponiamo oggi, in quanto compendia tutto ciò che di utile c'è nelle precedenti filosofie, e tralascia ciò che vi è di inutile, di impraticabile e di nocivo.

La maggior parte della gente si tiene lontana dalla riflessione sulla natura umana e i rapporti sociali, come se non ci fosse nulla di nuovo da scoprire, imparare o migliorare su come vivere e rapportarsi con gli altri.

Qualunque comportamento umano ha un senso, ovvero una logica, anche quelli che ci appaiono assurdi, illogici, insensati, folli. Il senso è un algoritmo scritto nell'inconscio di ognuno di noi, diverso per ogni persona.

In ogni momento c'è una cosa ottimale che uno può fare per la soddisfazione dei bisogni propri e/o altrui. Si tratta di trovarla. Tuttavia, ciò che è ottimale in un certo momento può essere inadatto in un altro momento.

La società è un mercato di identità, dove ognuno sceglie l'identità, ovvero il ruolo, da assumere come si sceglie un vestito o una maschera da indossare. E ogni identità comporta un prezzo da pagare in divieti e doveri.

Il governo attuale mi fa tenerezza. Si è instaurato promettendo l'impossibile e adesso si vanta di essere "responsabile" perché rinuncia a fare l'impossibile. Per mantenere il potere si spinge perfino a fare cose sagge.

Per capire l'intelligenza di una persona bisogna essere almeno altrettanto intelligenti. Di conseguenza, dell'intelligenza di una persona possiamo capire solo una parte, quella che riusciamo a raggiungere con la nostra.

È difficile affrontare utilmente (e ancor più risolvere) i problemi sociali se tra gli interessati non c'è un minimo accordo sulla natura umana, ovvero sulla costituzione e il funzionamento dell'essere umano in generale.

Il bello della musica è che può essere usata come strumento per manifestare una comune appartenenza, come colonna sonora di interazioni umane, come motivo per ballare insieme ad altri sia fisicamente che metaforicamente.

A parer mio i termini psicologia e filosofia andrebbero usati solo al plurale, se non accompagnati da un qualificatore. Perché le psicologie e le filosofie sono tante, più o meno buone e più o meno in contrasto tra loro.

Noi possiamo volontariamente fare nuove esperienze, ma non cambiare volontariamente la nostra mente, cioè i nostri algoritmi di comportamento. I cambiamenti mentali sono involontariamente causati dalle nuove esperienze.

Un errore molto comune è quello di scambiare alcune parti per il tutto, il parziale per il totale. D'altra parte non possiamo mai vedere e capire il tutto, ma solo alcune delle sue parti e alcune interazioni tra di esse.

Ci sono due tipi di pazzie: quelle che tendono a inibire e quelle che tendono a liberare. Per il pazzo "inibito" la società è piena di persone senza freni morali, per il pazzo "liberato" essa è piena di persone represse.

Per ogni cosa di cui siamo consapevoli in un dato momento ve ne sono miliardi di cui non siamo consapevoli (e di cui probabilmente non lo saremo mai) che agiscono in noi determinando perfino ciò di cui siamo consapevoli.

Visti i gravi problemi che ancora affliggono l'umanità dopo millenni di varie culture, dovremmo ripensare radicalmente il concetto di cultura, cominciando col chiederci perché e come parliamo, e perché e come scriviamo.

È possibile controllare le proprie risposte emotive? Ovvero trovare il lato positivo in ciò che ci disturba e il lato negativo in ciò che ci attrae? Penso di sì, e credo che sia un esercizio utile per diventare più saggi.

Esercitare il libero arbitrio significa scegliere con chi / cosa / come interagire qui ed ora, nella consapevolezza che le nostre scelte avranno conseguenze più o meno positive o negative, nelle nostre interazioni future.

Ci sono ancora 12 paesi dove c'è la pena di morte per gli atei o gli apostati. Questi casi dimostrano che la maggioranza di una società può essere malata di mente e trasmettere la sua malattia alle generazioni successive.

Se non vuoi soffrire di solitudine, devi scegliere se essere intellettualmente pecora o pastore, e, nel secondo caso, devi competere per la miglior posizione nella gerarchia dei pastori e combattere contro la concorrenza.

Solo ciò che è casuale è libero. Tutto il resto è soggetto a leggi o logiche non casuali, cioè predefinite. In tal senso il libero arbitrio è libero solo nella misura in cui è casuale, ovvero nelle sue componenti casuali.

Le parole che udiamo o leggiamo influenzano i nostri pensieri, e questa influenza ci trasforma, nel bene e nel male. Perciò dovremmo esaminare criticamente ogni espressione linguistica che ci capita di udire o di leggere.

Un’illusione sociale è credere che comportandoci in un certo modo gli altri ci ameranno. In realtà l’amore non si ottiene per merito. I più fortunati lo trovano per caso, perché sono (o sembrano) ciò che altri desiderano.

In ogni istante miliardi di esseri viventi vengono distrutti da miliardi di altri esseri viventi, e non possiamo evitarlo. Anche noi umani siamo tra i distruttori. Più precisamente, siamo generatori e distruttori di vite.

È insensato, inutile e illusorio conoscere il particolare (cioè il dettaglio, la specialità) se non si conosce il quadro generale (cioè il sistema) al quale il particolare appartiene e col quale si relaziona e interagisce.

Ogni umano classifica gli altri in amici e nemici, in modo più o meno assoluto e più o meno variabile nel tempo. Le persone più intelligenti sanno che ogni persona può essere al tempo stesso amica e nemica, utile e nociva.

Semplicismo è vedere un fenomeno più semplice di come sia realmente. Parzialismo è vedere solo una parte di un fenomeno illudendosi di averlo visto interamente. Noi esseri umani siamo per lo più semplicisti e parzialisti.

Vi do un consiglio: non fidatevi dei consigli, specialmente di quelli non richiesti, come quello che vi sto dando. Infatti ogni consiglio tende a dare una buona immagine del consigliere ed è coerente con i suoi interessi.

Prova per qualche minuto, nei tuoi pensieri e in ciò che dici o che scrivi, ogni volta che stai per usare il verbo essere, a sostituirlo con il verbo "appartenere (ad una classe)". Sarà l'inizio di una rivoluzione mentale.

Mai come oggi gli esseri umani hanno avuto tante opzioni tra cui scegliere. Il nostro futuro dipende dalla nostra capacità di scegliere ciò che è meglio per noi come individui, come società, come specie e come ecosistema.

La realtà oggettiva esiste, ma pochi la conoscono e solo in piccola parte. Ed esiste una realtà soggettiva per ogni essere umano, che corrisponde solo in piccola parte alla realtà oggettiva e alle realtà soggettive altrui.

La mente umana, come qualsiasi altra mente, ha tutte le caratteristiche di un sistema cibernetico, anche se non si può escludere che abbia anche altre caratteristiche non presenti nella definizione di 'sistema cibernetico'.

Un modo indiretto per dare dello stupido o del cattivo ad una persona è quello di attribuirgli idee o intenzioni da stupido o da cattivo. Perciò fare processi alle idee o alle intenzioni di una persona può essere offensivo.

Il funzionamento della mente si basa sul riconoscimento automatico di analogie nelle esperienze, e sulla motivazione (conscia o inconscia) a ripetere esperienze analoghe piacevoli e ad evitare esperienze analoghe dolorose.

Il corso del nostro pensiero è influenzato dagli stimoli esterni che percepiamo e dai sentimenti più o meno piacevoli o dolorosi suscitati dai luoghi mentali che attraversiamo procedendo in una rete di percorsi predefiniti.

L'inconscio si forma in età infantile e cambia poco in età adulta. L'io cosciente è invece molto più plastico per tutta la vita. È così che un io cosciente adulto viene influenzato per tutta la vita da un inconscio bambino.

Più una persona cresce moralmente e intellettualmente, più aumenta la sua differenza rispetto a coloro che non crescono nella stessa misura. Per questo molti, che desiderano soprattutto essere normali, rinunciano a crescere.

Ogni essere umano sa fare bene certe cose (cioè risolvere bene certi problemi) e male o per niente certe altre. In tal senso si può parlare di intelligenza solo al plurale: le varie intelligenze (e stupidità) di una persona.

Chi disprezza la razionalità terme che essa metta a nudo le sue irrazionalità, stupidità e cattiverie. Infatti la razionalità è anche uno strumento di giudizio, e ognuno di noi teme (più o meno) di essere giudicato male.


La morte fa parte della vita, nel senso che è il suo completamento. D'altra parte nessuna vita sarebbe possibile senza la morte di qualche altro essere vivente, ad eccezione di microorganismi che si nutrono solo di minerali.

I commercianti sono le persone più realiste e pragmatiche che ci siano, perché sono abituati a fornire ai clienti solo ciò che i clienti chiedono, e propongono solo merci e servizi capaci di soddisfare i bisogni dei clienti.

Abbiamo tutti bisogno di essere approvati, perciò consideriamo (consciamente o inconsciamente) nemici coloro che non ci approvano. D'altra parte per diminuire il rischio di essere disapprovati tendiamo ad essere conformisti.

Se l'uomo non avesse una coscienza la sua mente sarebbe completamente inconscia. L'inconscio non è solo il nascondiglio freudiano dei cattivi pensieri e dei cattivi ricordi, ma il complesso degli automatismi logici "veloci".

Gli altri mi giudicano e mi trattano non solo per come mi comporto verso di loro, ma anche per come mi comporto verso me stesso. Infatti il modo in cui mi comporto verso me stesso può essere più o meno vantaggioso per loro.

Quanto minore è l'intelligenza di una persona, tanto più semplice è la propria visione del mondo. Infatti l'intelligenza di una persona può essere definita come il grado di complessità a cui il proprio pensiero può arrivare.

Così come possiamo allenarci con esercizi fisici per migliorare la nostra forma fisica, così possiamo allenarci con esercizi mentali per migliorare la nostra forma mentale, da cui dipende anche la forma mentale della società.

A parer mio è molto semplice definire l'inconscio: è tutto ciò di cui non siamo coscienti. Questa definizione, molto più estesa rispetto all'inconscio freudiano, include qualsiasi automatismo cognitivo, emotivo e fisiologico.

Gli esseri umani sono geneticamente quasi identici nelle loro strutture fisiologiche e mentali. Ciò che cambia sono soprattutto i contenuti delle strutture stesse, ovvero ciò che esse hanno "appreso" attraverso le esperienze.

I discorsi che esprimono un certo grado di intelligenza disturbano coloro la cui intelligenza è di grado inferiore, perché i meno intelligenti non sono in grado di capire tali discorsi e di conseguenza si sentono inadeguati.

Dato che la nostra felicità dipende molto dalla qualità delle nostre relazioni sociali, dovremmo spesso chiederci cosa ci conviene fare e cosa non fare (e quindi cosa cambiare) per migliorare i nostri rapporti con gli altri.

Se vuoi farti voler bene da qualcuno, apprezzalo sempre e non criticarlo mai, sii amico dei suoi amici e nemico dei suoi nemici. Tuttavia sappi che se quella persona ti vorrà bene, i suoi nemici, sapendolo, ti disprezzeranno.

Quando proviamo un piacere "mentale" non possiamo mai sapere con certezza quale sia la sua vera causa, perché ogni causa è conseguenza di un'altra causa e non tutte le cause sono consce. Lo stesso vale per il dolore "mentale".

È un bene che qualunque fonte di piacere venga a noia dopo un certo numero di volte che la si gode. Se non fosse così, l'uomo non farebbe che godere continuamente delle stesse fonti, senza cercarne altre, fino allo sfinimento.

Suppongo che la scelta tra mediocrità ed eccellenza sia innata e che la maggioranza propenda geneticamente per la mediocrità. D'altra parte se non vi fosse una maggioranza conformista la società sarebbe un caos insostenibile.

C'è un disprezzo reciproco più o meno velato tra chi si interessa di filosofia e chi non se ne interessa. I primi pensano che i secondi siano mediocri è un po' stupidi, i secondi pensano che i primi siano arroganti perditempo.

Criticare è un diritto e un dovere, se si vuole migliorare la società. Tuttavia prima di criticare bisogna comprendere, perché non ha senso criticare ciò che non si comprende. La "comprensione critica" è l'atteggiamento ideale.

Siamo talmente abituati ad essere ingannati che non ce ne accorgiamo nemmeno. Per esempio, i prezzi che finiscono con virgola 99 sono ingannevoli perché ci illudono che il prezzo sia inferiore di una unità. Ma nessuno protesta.

Per essere amati e rispettati bisogna fare qualcosa per meritarlo, fare in modo che l'altro ci ami e ci rispetti, indurlo ad amarci e rispettarci, influenzarlo in tal senso. Amore e rispetto non sono gratuiti né incondizionati.

Una mente senza un corpo non può esistere perché l'informazione (e la mente è un elaboratore di informazioni), pur essendo immateriale, ha bisogno di un supporto fisico, materiale, per essere memorizzata, trasmessa e percepita.

L'uomo è l'unico animale che compete di nascosto e inconsciamente con i suoi simili, in ogni contesto, dai conflitti all'interno di una coppia o di un gruppo a quelli tra stati. Gli altri animali, invece, competono apertamente.

Siamo tutti gelosi. Lo è perfino il Dio che abbiamo creato a nostra immagine. Egli, infatti, non tollera che noi adoriamo altri dei, e ci punisce severamente se lo facciamo. È scritto nei primi due comandamenti della Sua legge.

La vita è essenzialmente automatica. Per cambiare vita bisogna cambiare gli automatismi, sostituirli con dei nuovi. I cambiamenti desiderati saranno effettivi solo quando avranno prodotto nuovi automatismi, ovvero nuovi affetti.

Vivere improvvisando significa fare cambiamenti causali nel proprio comportamento e osservarne gli effetti, mantenendo i cambiamenti che hanno avuto un effetto piacevole e smettendo quelli che hanno avuto un effetto spiacevole.

A mio avviso, oltre a preoccuparci di capire la società così com'è, dovremmo decidere (insieme) come vogliamo cambiarla. In tal modo, anziché subire i cambiamenti sociali, potremmo determinarli volontariamente e consapevolmente.

Non mi fido degli "interpreti" della Bibbia. Mi pare che cerchino di confondere, cioè mistificare, ciò che per me è terribilmente chiaro. In altre parole, mi pare che cerchino di imbrogliarci per farci accettare l'inaccettabile.

Partecipare ai riti ed eseguire i rituali tipici di una certa comunità serve a confermare e dimostrare la propria appartenenza ad essa e la necessaria obbedienza alle sue norme, implicite nelle sue tradizioni civili e religiose.

Nelle questioni intellettuali gli stupidi non hanno nemici perché non vengono presi in considerazione. Al contrario, le persone geniali hanno molti nemici nelle persone che si sentono minacciate da conoscenze che non posseggono.

Da un punto di vista biologico, se potessimo ricordare tutte le nostre percezioni passate impazziremmo. Un filtro è indispensabile. Tuttavia questo filtro può essere più o meno "innocente". È il tema centrale della psicoanalisi.

Nessuno tollera di farsi ingannare, ma certe persone si fanno ingannare da persone che si spacciano per svelatori di inganni. Mi riferisco ai cosiddetti complottisti, che vedono inganni inesistenti e non vedono quelli esistenti.

Quale pensi che sia la percentuale di umani che hanno bisogno di essere desiderati da almeno un altro umano di proprio gradimento? Quale pensi che sia la percentuale di umani che riescono a soddisfare tale bisogno? Tu ci riesci?

Necessità (leggi della fisica), caso (aleatorietà dei fenomeni microscopici) e volontà (intenzionalità delle menti) sono i tre fattori che, in proporzioni variabili, determinano gli avvenimenti che hanno l'uomo come protagonista.

Una volta si sapeva da dove venivano le informazioni. Oggi, con internet, molto meno. Potrebbero venire dal nostro vicino di casa psicopatico e non lo sappiamo. Oggi siamo tutti autori ed editori, dal momento che non costa nulla.

A mio avviso, siamo tutti schiavi dei nostri bisogni, delle nostre paure e delle nostre abitudini. Possiamo cambiare qualcuno dei nostri padroni, ma non il nostro status di schiavi. Ribellarsi a questa realtà è inutile e dannoso.

Per gestire il proprio inconscio conviene andare per tentativi: provare a cambiare qualcosa a caso nel proprio comportamento e vedere l'effetto che fa. Se l'effetto è buono, allora continuare, se è cattivo, provare qualcos'altro.

È difficile parlare di differenze umane senza finire per parlare di superiorità e di inferiorità. È anche difficile avere opinioni diverse senza finire per parlare di superiorità o inferiorità di un'opinione rispetto ad un'altra.

Un personaggio di Dostoevskij dice: «se Dio non esiste allora tutto è permesso». In realtà molte cose ci sono vietate nel senso che se le facciamo qualcuno ci punisce: gli altri, il nostro corpo, la nostra mente, il mondo fisico.

Uno dei motivi per cui la musica piace ed è coltivata è che essa accomuna le persone che la frequentano. La musica di un certo tipo è simbolo, distintivo, e rito di appartenenza ad una certa comunità o ad un certo tipo di umanità.

Non fare ad altri ciò che ti renderebbe antipatico ai loro occhi.
Non fare ad altri ciò che non possono capire.
Non fare ad altri ciò che non ti hanno chiesto di fare.
Non fare ad altri ciò che non possono sopportare.


Per andare d’accordo con una persona, più che comprendere la sua mentalità e le sue esigenze, può essere necessario nascondere le proprie conoscenze e le proprie ragioni, se l’altro non è in grado di comprenderle né di accettarle.

I tatuaggi, a mio parere, servono prima di tutto ad attirare l'attenzione sulla persona che li porta. In secondo luogo a conferirle una certa identità sociale, ovvero l'appartenenza ad una certa comunità, categoria, tipo o gruppo.

Quando una persona incontra una o più altre persone, deve scegliere come porsi rispetto ad esse nelle varie gerarchie (intellettuale, morale, tecnica, economica, politica, sportiva, ludica ecc.) riconosciute nella comune comunità.

Ci sono individui che non riescono ad accettare il fatto di essere meno intelligenti o meno saggi di altri, e perciò cercano in tutti i modi di trovare lacune o contraddizioni in ciò che le persone migliori di loro fanno o dicono.

La conoscenza non è fonte di felicità in sé, ma ha valore nella misura in cui può aiutarci a capire cosa dobbiamo fare per essere più felici, ovvero per soffrire di meno e godere di più, cioè per soddisfare meglio i nostri bisogni.

Io sono felice quando gli altri mi dimostrano approvazione e ammirazione, infelice quando gli altri mi ignorano o mi dimostrano disapprovazione o disprezzo. Credo che questa disposizione d'animo sia comune a tutti gli esseri umani.

Se uno parte dall'assioma che la religione sia una cosa buona, troverà sempre argomenti per dimostrarlo. Basta non prendere in considerazione gli argomenti contrari. D'altra parte il sacro non si discute, altrimenti lo si dissacra.

Fare una cosa di un certo tipo significa anche dimostrare di appartenere alla categoria di persone che fanno quel tipo di cose. A volte questa dimostrazione di appartenenza è più importante e più significativa della cosa che si fa.

È facile che una minoranza tolleri una maggioranza, difficile che una maggioranza tolleri una minoranza. Perché il più debole non può costringere il più forte a tollerarlo, mentre il più forte può costringere il più debole a farlo.

Molte religioni, tra cui quelle abramitiche, promettono l'immoralità a chi si sottomette al presunto volere divino interpretato arbitrariamente dal clero. Promettere qualcosa di cui non si dispone è una truffa, roba da ciarlatani.

La precarietà della specie umana sta soprattutto nel fatto che siamo socialmente interdipendenti, ma, a differenza di altri animali sociali, le regole della cooperazione e della convivenza sono volatili, non istintivamente fissate.

La psiche è un sistema di algoritmi autoapprendenti e concorrenti che gestiscono le relazioni e le interazioni tra la propria persona e il resto del mondo allo scopo di soddisfare i bisogni (innati e acquisiti) della persona stessa.

Potenza, intelligenza, bellezza, cura del prossimo ecc. sono valori umani a cui ogni individuo attribuisce una certa importanza sia assoluta che relativa. Il profilo di tali importanze in un individuo ne caratterizza la personalità.

Tutto ciò che facciamo in campo sociale lo facciamo per ottenere qualcosa di materiale o immateriale dagli altri. Succede tuttavia spesso che l'effetto non è, qualitativamente e/o quantitativamente, quello che speravamo di ottenere.

Quando due umani si incontrano (realmente, virtualmente o col pensiero) essi negoziano, rinegoziano o confermano (consciamente o inconsciamente) i ruoli e i livelli gerarchici reciproci che regoleranno le loro prossime interazioni.

Una comunità è un insieme di persone interagenti che condividono un insieme di idee su ciò che è vero/falso, buono/cattivo, bello/brutto, obbligato/vietato/libero ecc. Tali idee condivise caratterizzano e differenziano le comunità.

Gli animali rapaci di solito non attaccano gruppi di prede ma solo animali isolati. Anche per questo gli esseri umani cercano di muoversi all'interno di gruppi e di presentarsi come membri di gruppi piuttosto che come individui soli.

Ciò che sto pensando, facendo e subendo, che conseguenze avrà nella soddisfazione dei miei bisogni e nelle mie interazioni con gli altri? Su questa domanda, per lo più inconscia, si fonda la struttura e il funzionamento della psiche.

Per capire la vita, l'uomo, la società, il mondo, bisognerebbe cominciare col cercare di rispondere alle seguenti domande: chi/cosa interagisce con chi/cosa? Perché? Come? Secondo quali logiche? Con quali regole? Con quali linguaggi?

Non possiamo permetterci di leggere qualsiasi libro, di vedere qualsiasi film, di parlare con qualsiasi persona, di andare in qualsiasi luogo, di credere a qualsiasi cosa. Dobbiamo scegliere ciò che è meglio per noi e per la società.

I filosofi sono tutti arroganti per definizione, perché pretendono di conoscere il vero, il buono e il bello meglio dei non filosofi e di quei filosofi che la pensano diversamente da loro. Ciononostante, aspiro ad essere un filosofo.

Perché a certe persone piacciono certe cose e altre no? È una domanda che pochi si fanno e a cui è molto difficile rispondere. Eppure penso che conoscere almeno in parte la risposta a questa domanda potrebbe aiutarci a vivere meglio.

Per avere successo, i letterati devono produrre opere che possono essere usate come fattori di cooperazione e/o competizione e occasioni sociali da gruppi di persone. Difficilmente ha successo chi scrive per persone rare e solitarie.

Ognuno desidera qualcosa dagli altri ed è oggetto di desideri da parte degli altri. I comportamenti degli uni verso gli altri sono orientati alla soddisfazione di tali desideri e dipendono da come e quanto questi vengono soddisfatti.

Io suppongo che tra qualche secolo, se la specie umana non sarà estinta, l'uomo sarà riuscito a leggere e a scrivere con precisione il linguaggio di programmazione della sua mente. Speriamo che saprà usare con saggezza tale capacità.

Ogni essere vivente è un esemplare di una specie biologica. Ogni specie è caratterizzata da un insieme di bisogni particolari la cui insoddisfazione prolungata causa la sofferenza, la malattia e la morte dell'esemplare insoddisfatto.

Io penso che una caratteristica essenziale della vita di un essere vivente sia il fatto di essere soggetto e oggetto allo stesso tempo, in una interazione circolare (basata sul feedback) tra il ruolo di soggetto e quello di oggetto.

L'affinità, la familiarità, la fratellanza, l'amicizia tra due persone consistono in comuni appartenenze. L'amore e la simbiosi tra due persone consistono in appartenenze reciproche, ovvero nel fatto che ciascuno appartiene all'altro.

A causa della sempre maggiore libertà di pensiero e di comportamento, e della conseguente diversificazione sociale, è sempre meno probabile che due persone siano tra loro compatibili. Di conseguenza la solitudine è sempre più diffusa.

L'uomo è disposto a fare qualunque cosa, perfino ad adeguare il suo modo di vedere, di pensare e di sentire, pur di essere accettato da qualcuno, perché per l'inconscio la peggiore sventura è quella di non essere accettati da nessuno.

I bisogni di un essere umano possono essere contrastanti, cioè antagonisti, sia tra di loro che rispetto ai bisogni altrui. Le miserie dell'umanità, sia a livello individuale che sociale, sono dovute principalmente a tali antagonismi.

La diffusione di fake-news più o meno mascherate da buone intenzioni è un virus che attacca le menti, si replica e danneggia la società. E’ un dovere morale denunciare tale fenomeno e coloro che ne sono responsabili attivi o passivi.

I verbi fondamentali nelle interazioni umane sono i seguenti: chiedere, comandare, obbedire, ricevere, ottenere, prendere, offrire, concedere, donare, rifiutare, accettare, scegliere, osteggiare, punire, cooperare, competere, imitare.

Ognuno ha bisogno di essere gradito al maggior numero possibile di altre persone, ma è impossibile essere graditi da coloro che non gradiamo. Per questo molti gradiscono a priori, e perciò evitano di giudicare, qualsiasi essere umano.

Le persone si possono classificare secondo un continuum ai cui estremi ci sono l'intellettuale e il muscolare. Il primo preferisce scommettere sulla capacità e la bellezza dell'intelligenza, il secondo sulla forza e la bellezza fisica.

Finché la scienza e la tecnologie erano poco sviluppate, l'irrazionalità dell'uomo non poteva fare danni irreparabili. Oggi che la scienza e le tecnologie sono così avanzate, l'irrazionalità è un lusso che non possiamo più permetterci.

L'uomo è l'unico essere vivente che non ha con gli altri rapporti immediati. I suoi rapporti sono infatti sempre mediati dalla sua particolare cultura, attraverso la quale esso assegna ad ogni cosa, persona e atto significati e valori.

Dobbiamo essere felici di morire (al momento opportuno) perché la nostra morte è indispensabile per la sopravvivenza della nostra specie e quella dell'ambiente che ci ospita. Se nessuno di noi morisse, la vita diventerebbe impossibile.

Secondo me la filosofia, come le altre discipline umane e sociali, è divenuta autoreferenziale avendo perduto il riferimento al benessere psicofisico sostenibile dell'uomo, che dovrebbe essere il fine e la misura della buona filosofia.

Una delle motivazioni inconsce per cui molte persone non riconoscono l’autorità intellettuale della scienza, è la “subcognizione” che ciò che essa dice contraddice le loro idee, dimostrando così la loro ignoranza e/o la loro stupidità.

L'uomo è così complicato e sciagurato che può vergognarsi di ciò che gli dà piacere e illudersi di godere di ciò che lo fa in realtà soffrire. Perciò a volte non sa egli stesso cosa gli piace veramente né cosa lo fa veramente soffrire.

Qualsiasi parola può essere usata come punto di partenza per un viaggio infinito, attraverso analogie, affinità, sinonimi, contrari, assonanze, cause ed effetti, conseguenze logiche, provocazioni, stimoli, incanti, ricordi, domande ecc.

Le destre sono più unire delle sinistre, perché la loro politica è più semplice. Per la destra vale la legge del più forte, per la sinistra quella del più giusto, ma è molto più facile stabilire chi sia più forte che chi sia più giusto.

Gli altri ci propongono continuamente i loro modi di vedere, di pensare e di sentire. Sta a noi accettare e condividere quei modi, oppure rifiutarli (sapendo che in caso di rifiuto il proponente si sentirà, deluso, frustrato o offeso).

Ogni volta che qualcuno ci dice, ci mostra o ci fa qualcosa, noi reagiamo in modo più o meno automatico dopo avere valutato (consciamente o inconsciamente) l'autenticità e l'utilità per noi di ciò che ci è stato detto, mostrato o fatto.

Ogni giorno che passa è una giorno in più che ho vissuto e un giorno in meno che mi resta da vivere. Due cose di segno emotivo opposto, che sono in realtà la stessa cosa. Infatti la morte non è il contrario della vita, ma parte di essa.

La percezione è sempre contestuale. C'è un contesto di riferimento interiore inconscio rispetto al quale ciò che percepiamo acquista significato e valore. Per migliorare il modo di percepire bisogna migliorare il contesto di riferimento.

Ogni umano ha bisogno di interagire con altri, ma molti vogliono ricevere più di quanto l'altro sia disposto a dare, e dare meno di quanto l'altro vorrebbe ricevere, per cui molti restano soli o hanno rapporti insoddisfacenti o violenti.

L'unico merito che si può attribuire ad un essere umano è quello di essere nato con un sistema nervoso efficiente e di aver vissuto in un ambiente favorevole al suo sviluppo. Perché da tali cose dipendono le sue scelte e i suoi successi.

A mio avviso, in un certo senso, siamo tutti personaggi in cerca di autore, un autore (dio o daimon) che ci dica cosa fare e cosa dire, cosa non fare e cosa non dire, evitandoci l'angoscia di dover decidere con il nostro libero arbitrio.

Il cinema è l'arte più avvincente. Infatti non si fa in tempo a reagire cognitivamente ed emotivamente ad un'immagine che subito questa cambia in modo imprevisto, stimolando una nuova reazione. In tutto questo l'io cosciente è disarmato.

L'altruismo di un essere umano è utile alla sua specie e allo stesso individuo. Infatti se l'uomo smettesse di essere altruista (almeno in una certa misura) la specie umana si estinguerebbe dopo grandi sofferenze per i singoli individui.

A qualcuno dobbiamo piacere o almeno non dispiacere, perché se non piacessimo a nessuno, saremmo in guai seri. Per questo il nostro comportamento è molto influenzato dalla necessità di piacere agli altri, o almeno di non dispiacere loro.

Ciò che oggi è nel cuore, all'inizio era nella testa. Ciò che oggi è inconscio all'inizio era conscio. È l'abitudine che rende spontanee, involontarie, automatiche, acritiche, inconsce cose che inizialmente erano volontarie e consapevoli.

Abbiamo continuamente bisogno di interagire con altri umani, ovvero di dare e/o ricevere qualcosa dal prossimo. Senza questo scambio ci assale l'angoscia della solitudine e un senso di colpa verso la nostra natura e la natura in generale.

Siamo tutti figli e servi dello stesso padrone: la logica della specie. Col piacere e col dolore ci usa per riprodursi e, finito il nostro gioco più o meno creativo e più o meno felice, di noi non resta che qualche idea per qualcun altro.

Un proverbio dice che "il medico pietoso fa la piaga puzzolente". Lo stesso si potrebbe dire del filosofo e dello scienziato in cerca della verità, perché questa non ha nulla a che vedere con la pietà, né con la bontà, né con la bellezza.

Il fatto che non esistono premi Nobel per la filosofia e per la psicologia la dice lunga sullo scarso credito che hanno tali discipline nella cultura attuale, meno credito che per la letteratura, per la quale il premo Nobel invece esiste.

L'uomo è un animale immaginario, ovvero capace di immaginare e immaginarsi, ma incapace di conoscersi. La sua vita e il suo benessere dipendono dalla qualità della sua immaginazione, perché da essa dipende la qualità del suo comportamento.

Affinché l'io cosciente possa influenzare il suo inconscio sono necessari tempi lunghi, grande impegno e sofferenze, mentre l'inconscio influenza l'io cosciente costantemente e senza sforzi. Nell'immediato l'inconscio è il padrone di casa.

Uno dei vantaggi di esser morti è di non aver più bisogno di nessuno e di non temere più nessuno. Infatti il morto non deve fare alcuno sforzo per piacere ad alcuna persona e può permettersi il lusso di essere totalmente sincero con tutti.

Ci sono libri che servono solo a rassicurare il lettore circa la propria dignità sociale, specialmente per quanto riguarda le proprie opinioni, in quanto coerenti con quelle dell'autore e della maggioranza degli altri lettori-sostenitori.

L'uomo è l'unico animale capace di desiderare la propria morte e l'estinzione della propria specie. Infatti alcuni si suicidano e alcuni, se potessero, porrebbero fine al genere umano, anche perché per la natura siamo più nocivi che utili.

Una differenza essenziale tra l'uomo e gli altri animali è che questi vivono solo nel presente, mentre l'uomo è quasi sempre condizionato dalla sua idea del futuro ed è capace di provare dolore e piacere anticipando dolori e piaceri futuri.

Il disaccordo tra due persone non è quasi mai dovuto alla constatazione di errori di logica nella narrazione altrui, ma nel confronto tra logiche inconfrontabili in quanto partono da presupposti diversi qualitativamente e quantitativamente.

Un soggetto può diventare oggetto, perfino del suo stesso oggetto diventato a sua volta soggetto. E viceversa. È ciò che avviene normalmente tra l'io cosciente e il suo inconscio, che si scambiano continuamente i ruoli di soggetto e oggetto

Ciò che unisce le persone non sono solo le cose che esse comunemente pensano e fanno, ma anche quelle cose che non pensano e non fanno in quanto disprezzate, ignorate o proibite dai loro costumi, ovvero dalle loro norme etiche ed estetiche.

La filosofia si divide in logica, etica ed estetica, che sono tra loro intrecciate. Infatti possiamo parlare di logica dell'etica, logica dell'estetica, etica della logica, etica dell'estetica, estetica della logica ed estetica dell'etica.

Ci sono persone che hanno una tale paura (conscia o inconscia) dei conflitti, che non solo cercano di evitarli, cioè essere coinvolte in un conflitto, ma in certe situazioni nemmeno li vedono nonostante i segni evidenti della loro presenza.

La natura è ingiusta. A certe persone dà la bellezza, ad altre la nega, indipendentemente dai meriti. E la società non fa nulla per compensare questa ingiustizia, anzi l'accentua favorendo le persone piú belle a svantaggio delle meno belle.

Di tutte le cose che ogni autore ha scritto, che ogni persona ha detto, alcune sono vere, altre false, alcune utili, altre inutili, altre nocive, alcune importanti, altre non importanti. Nessuno è completamente saggio o completamente stolto.

Molti esseri umani (forse la maggioranza) mal sopportano, e perciò rifiutano, l'idea che qualcuno sia più saggio di loro, ovvero che qualcuno veda la realtà in modo più vero e completo di come la vedono loro, e che la capisca meglio di loro.

Siamo schiavi delle nostre capacità di godere di soffrire, obbligati a cercare il piacere e a fuggire dal dolore, costretti a scegliere, tra diversi piaceri, quello più grande e duraturo, e tra diversi dolori, quello più piccolo e più breve.

I conflitti tra persone o tra gruppi sono conflitti tra diverse idee di comunità: ognuna delle parti in conflitto vorrebbe imporre alle altre la propria idea di comunità, con i suoi principi, le sue forme, i suoi valori, e le sue gerarchie.

Occuparsi di politica in un paese democratico significa affidarsi ai capricci di un datore di lavoro (il popolo) che ha il diritto di licenziarti ad ogni elezione, senza giustificati motivi, senza cognizione di causa e con qualsiasi pretesto.

Le colonne sonore sono come lo zucchero che aiuta a inghiottire qualsiasi cosa, coprendo i sapori repellenti e l'insipidità. Un artificio che i pubblicitari conoscono bene. La musica piace, incanta, diverte e rende attraente ciò che non lo è.

L'assoluto è estremamente più semplice del relativo e per questo più attraente. Esso semplifica le nostre scelte, che altrimenti rischierebbero di essere troppo esitanti, cosa che, per la conservazione della specie, potrebbe essere deleterio.

Mi piacciono i filosofi che criticano altri filosofi. Per me la filosofia dovrebbe essere militante contro la cattiva filosofia. E ogni filosofo dovrebbe prendere posizione spiegando quale sia per lui la buona e la cattiva filosofia e perché.

La differenza tra una prostituta e una donna per bene è che, per donarsi, la prima vuole essere ricompensata in contanti e subito, la seconda in amore, titoli, servizi, sostegno, protezione e prestigio in modo continuativo e senza un termine.

Una stampante 3D è una dimostrazione pratica di come certe informazioni possano dare forma alla materia. Un'altro esempio è il DNA. Altri esempi sono le religioni, le ideologie, gli insegnamenti e i costumi, che danno forme alla storia umana.

Pensare è immaginare. Immaginare è simulare interazioni, relazioni, combinazioni, eventi, come se avvenissero realmente, sapendo che non sono reali. Solo i bambini e i malati di mente non riescono a distinguere l'immaginazione dalla la realtà.

I preti affermano che l'omosessualità sia contro natura. Ma cosa ne sanno di natura i preti che ancora la considerano come il disegno intelligente di un Dio che ha creato l'uomo direttamente e non come il risultato di una evoluzione spontanea?

Nella religione cristiana si può peccare non solo con le azioni, ma anche con i pensieri, con i desideri e perfino con i sentimenti, ovvero anche senza volerlo. Idea geniale per impadronirsi delle menti dei fedeli e diffondere la schizofrenia.

Che un tal Gesù sia esistito intorno all'anno uno può anche essere vero, ma cosa abbia realmente, effettivamente detto e fatto non lo sa nessuno. I vangeli potrebbero essere solo favole di grande successo. Ognuno crede in ciò che gli conviene.

Nonostante i progressi della psicologia e della filosofia, I motivi per cui alcuni sono più felici o infelici di altri non sono affatto chiari. Alcuni pensano di conoscere tali motivi, ma non ci sono idee largamente condivise a tale riguardo.

Il patrimonio letterario filosofico e religioso è pieno di spiegazioni che non spiegano nulla e di risposte che rispondono a domande diverse da quelle a cui pretendono di rispondere. Occorre guardarsi dalle non-spiegazioni e dalle non-risposte.

Dato che siamo geneticamente uguali ai nostri antenati di 20000 anni fa, si può affermare che i nostri bisogni innati siano gli stessi dell'uomo di allora, e che tutti gli altri bisogni dell'uomo odierno siano indotti dalla cultura in cui vive.

Il libero arbitrio (ammesso che esista) consiste nello scegliere in quale ambiente stare e con chi e come interagire. Durante l'interazione, infatti, prevalgono gli automatismi della nostra mente, e il libero arbitrio non può essere esercitato.

Gli scienziati non sono infallibili né immuni da conflitti di interesse, ma i non scienziati lo sono ancora meno. Perciò pur diffidando degli scienziati, diffido ancor più di coloro che pensano di saperla più lunga delle autorità scientifiche.

Noi umani abbiamo un assoluto bisogno di interagire, ma non con chiunque e non in qualunque modo. Perciò la nostra mente è sempre occupata a scegliere con chi interagire e in quali modi, e a negoziare i modi preferiti con le persone preferite.

Essere conservatori oggi, cioè non battersi per il cambiamento della società, significa assecondare la distruzione della biosfera e l'estinzione della specie umana a causa della crescente sovrappopolazione e dell'aumento dei consumi pro-capite.

La violenza verbale, diretta o indiretta, esplicita o implicita, non è mai giustificabile. Serve solo a scatenare una guerra o ad aumentarne il livello di una guerra. Perfino la violenza fisica è in certi casi giustificabile. Quella verbale mai.

Gli esseri umani sentono il bisogno "etico" di giustificare il loro comportamento rispetto agli altri, e lo fanno normalmente falsificando, mistificando o nascondendo le loro vere motivazioni, essendo queste quasi sempre politicamente scorrette.

Un essere umano, per concedere i suoi favori ad un altro vuole sempre qualcosa in cambio, qualcosa che soddisfi qualche suo bisogno o desiderio, compresi i bisogni di dare, di aiutare, di accudire, di servire, di partecipare, di appartenere ecc.

Una mente si forma e si sviluppa sulla base, ed entro i limiti, del corpo che la contiene. Perciò l'io cosciente, che è una parte della mente, è limitato dal corpo che lo contiene e ha difficoltà a comprendere l'io cosciente delle altre persone.

L'uomo è un animale competitivo (oltre che cooperativo). Compete non solo in prima persona, ma anche come fazioso sostenitore di altri competitori, come si vede chiaramente negli sport, in politica, nelle religioni e nelle varie forme culturali.

L'uomo è l'animale più stupido e malvagio, specialmente quando è organizzato in società, in quanto crede nelle cose più assurde e teme le verità che lo riguardano. Oggi in Nigeria un uomo è stato condannato a 24 anni di reclusione per blasfemia.

L'inconscio tiene la contabilità dei debiti e dei crediti sociali, in senso lato, includendo tutto ciò che uno ha ricevuto dagli altri e che ha dato agli altri da quando è nato. Molti sottostimano i propri debiti e sovrastimano i propri crediti.

La razionalità consiste nel dividere un oggetto, persona o fenomeno in varie parti e nel considerare le relazioni e le interazioni tra di esse. L'irrazionalità tende invece considerare le cose indivisibili e ad attribuire loro proprietà assolute.

Per sopravvivere e soddisfare i propri bisogni, c'è chi punta sulla forza fisica, chi sulla ricchezza, chi sulle amicizie, chi sull'intelligenza, chi sulla cultura, chi sulla bellezza, in funzione di ciò che la natura e la sorte gli hanno donato.

Amore e timore si confondono nel sacro: l'amore per ciò che allontana la paura. Il sacro è come il genitore che ama e premia i figli che lo amano e gli obbediscono, e odia e punisce in modi terribili quelli che non lo amano e non gli obbediscono.

Noi umani siamo talmente interdipendenti che abbiamo continuamente bisogno di contare sulla cooperazione degli altri a nostro favore. Perciò ogni segnale in tal senso ci rassicura e ci allieta, e ogni segnale contrario ci angoscia e ci rattrista.

I sentimenti sono causati da ormoni (come, ad esempio, le endorfine), e gli ormoni possono essere stimolati da percezioni o pensieri. In questo senso i pensieri cosiddetti positivi possono contribuire alla felicità, anche se non sono sufficienti.

Così ragiona l’inconscio:
- se il tuo bene comporta il mio male, o se il tuo male comporta il mio bene, allora voglio il tuo male;
- se il tuo male comporta il mio male, o se il tuo bene comporta il mio bene, allora voglio il tuo bene.


Assistere ad eventi sportivi agonistici per molti è eccitante perché fa risuonare lo spirito competitivo che è nella natura umana. Assitervi in massa è ancora più eccitante perché fa risuonare lo spirito comunitario che è pure nella natura umana.

Esercitare il libero arbitrio significa scegliere consapevolmente e volontariamente a cosa pensare e con chi/cosa/come interagire. Tale scelta è limitata alle opzioni di pensiero e di interazione di cui si è consapevoli nel momento della scelta.

Se è vero che abbiamo un assoluto bisogno di interagire con altri umani, siamo motivati a fare qualunque cosa favorisca direttamente o indirettamente tale interazione, e ad evitare di fare qualunque cosa la ostacoli direttamente o indirettamente.

I populisti sono i grandi semplificatori della politica e dell'economia, che spiegano in termini semplici le cause, i responsabili e le soluzioni dei problemi. In termini così semplici che anche gli stupidi e gli ignoranti sono in grado di capire.

Con i pronomi personali (io, tu, lui...) non dobbiamo intendere persone intere, ma solo la parte cosciente di esse, ovvero una piccolissima parte delle loro menti. Perciò è appropri