Aforismi di Bruno Cancellieri

Recensione di Luigi Anepeta

3980 aforismi    

Sapere è potere.

Un'idea tira l'altra.

Capire è prevedere.

Homo homini ignarus.

Scrivo, dunque sono.

Ogni verità è parziale.

L'impossibile è inutile.

La verità è un'opzione.

Dio è un fatto sociale.

La verità è scandalosa.

La sincerità è arrogante.

Ognuno ha i propri altri.

La realtà è un'altra cosa.

Il presente è già passato.

Le informazioni formano.

La volontà è involontaria.

La bellezza è un placebo.

Felicità = buone relazioni.

Appartengo, dunque sono.

Guai a chi non sa mentire!

I pensieri sono involontari.

I mezzi giustificano il fine.

È normale essere anormali.

Chi cerca il male, lo trova.

La paura rende obbedienti.

Spirito: software in azione.

Sapere non significa capire.

Il potere rende competitivi.

Ogni azione è una reazione.

Dio, proteggimi dai tuoi fan.

Pensare implica immaginare.

Ognuno è in cerca di alleati.

L'uomo è un animale fazioso.

Homo sapiens? Homo ignarus!

Chi vince ha sempre ragione.

Ogni azione è un'interazione.

Più si sa e più si hanno dubbi.

Solo gli ingenui sono sinceri.

Siamo macchine sentimentali.

Alla bellezza si perdona tutto.

Chi non si limita sarà limitato.

Qualificando ci qualifichiamo.

Solo i vivi rischiano di morire.

Ogni vita si nutre di altre vite.

Mi lamento dei lamenti inutili.

Ognuno è il centro del mondo.

Solo i saggi amano la saggezza.

Anche il nonsenso ha un senso.

L'uomo è un animale narratore.

Il probabile non è sempre vero.

Saremo sostituiti e disintegrati.

Solo ciò che è casuale è libero.

Mai dire mai e mai dire sempre.

Ogni mente ha i suoi parametri.

Agitare la mente prima dell'uso.

Dimmi chi imiti e ti dirò chi sei.

Ognuno ha bisogno di qualcuno.

Nessuna verità, solo probabilità.

L'uomo è un animale domestico.

Ho capito che non avevo capito.

Piaceri e paure rendono stupidi.

Sia fatta la volontà della natura.

Tutto ciò che accade è naturale.

Siamo tutti diversamente umani.

Siamo tutti diversamente uguali.

Ogni cosa dipende da altre cose.

L’eleganza si veste di semplicità.

Credere in falsità ci rende falsi.

Saggio è chi sa di essere stupido.

Nessuno è il solo ad essere solo.

La vita è un conflitto di interessi.

Il romanzo è psicologia applicata.

Psicoterapeuta: amico in affitto.

Il mondo è un'ecologia di bisogni.

Le poesie sono collages di parole.

La poesia è l'oppio dei sognatori.

Ogni umano è soggetto e oggetto.

Credere è una scelta involontaria.

Smettere di dare è come togliere.

Ogni umano è giudice e imputato.

La filosofia è la critica del sapere.

La verità è nuda, la falsità vestita.

Gli aforismi sono distillati di idee.

Il cervello è un grande simulatore.

La ragione non ha sempre ragione.

La gente ama tanto l’umiltà altrui.

L'uomo è un animale mistificatore.

La finanza è l'industria del denaro.

Un linguaggio è una rete di parole.

I giudizi qualificano chi li esprime.

La libertà si paga con la solitudine.

A volte il fine coincide con la fine.

Nella vita siamo tutti di passaggio.

Rappresentare non significa essere.

La mente è un sistema informatico.

I vittimisti sono vittime di se stessi.

È difficile convivere con gli umani.

I classici non sono mai fuori moda.

Le falsità uniscono più delle verità.

Ognuno desidera essere desiderato.

Dacci oggi il nostro like quotidiano.

Dietro ogni testo c'è un contesto.

Aver fede nella fede rende fanatici.

Ogni giorno è il giorno del giudizio.

Gli umani amano adorare in gruppo.

L'onore è una posizione gerarchica.

La saggezza è al di sopra delle parti.

Ognuno sceglie i maestri adatti a sé.

Siamo tutti matti ma pochi lo sanno.

Siamo schiavi delle nostre abitudini.

Il piacere sta nel fare, non nel fatto.

La morte non esiste, esiste il morire.

L'uomo è un animale programmabile.

La logica è la meccanica delle idee.

Ogni causa è anche una conseguenza.

Siamo tutti diversamente intelligenti.

Chi educa l'educatore dell'educatore?

La solitudine è il prezzo della libertà.

Ognuno fa ciò che ha imparato a fare.

Ci sono persone felici a loro insaputa.

La gente adora i grandi semplificatori.

Voglio fare della mia vita un romanzo.

La gente ha paura di chi non ha paura.

Siamo tutti manipolati e manipolatori.

L'optimum non coincide col maximum.

Ogni persona ha la sua idea di felicità.

Chi vuole tutto o niente, niente avrà.

Chi ama la sua prigione si sente libero.

Ogni messaggio contiene una richiesta.

Non si può cambiare tutto in una volta.

Ognuno la racconta come gli conviene.

La felicità è fatta di buone interazioni.

Ogni gesto denota certe appartenenze.

Le folle che adorano chi le sottomette.

Si nasce vittime e si diventa aggressori.

Abbiamo il diritto di non voler sapere?

Ognuno vede solo ciò che gli conviene.

Ogni specie è parassita di altre specie.

Si può sbagliare anche senza fare nulla.

L'uomo è il peggior nemico di se stesso.

Siamo tutti schiavi, ma pochi lo sanno.

Una poesia è un distillato di sentimenti.

L'inconscio non ha il senso della misura.

Interagire implica servire e farsi servire.

Si nasce innocenti e si muore colpevoli.

Si può essere fascisti a propria insaputa.

L'empatia dipende anche dalla simpatia.

Ho bisogno di sapere di cosa ho bisogno.

Trovo noiose le risposte senza domande.

Un testo senza contesto è insignificante.

Chi la sa più lunga cerca di nasconderlo.

Tutto può essere utile, nulla sufficiente.

Moriremo senza aver capito cos'è la vita.

Per imparare una cosa bisogna farne uso.

È più facile aiutare gli altri che se stessi.

Solo i virtuosi apprezzano le virtù altrui.

L'importante è sapere cosa è importante.

La giustizia la cerca chi non ha il potere.

Ogni causa è conseguenza di altre cause.

Tendiamo a vedere solo le cose previste.

Le scienze si correggono, le religioni no.

Le immagini stimolano l'immaginazione.

Per imparare a vivere non basta una vita.

I cristiani si dividono in pecore e pastori.

Il passato e il caso determinano il futuro.

Lo psicologo è il meccanico della mente.

Chi non condanna il male ne è complice.

il sentimentale è il mentale che si sente.

Essere significa appartenere e possedere.

La psicologia è l'informatica della mente.

Non si può capire ciò che non si conosce.

La Bibbia non parla di Dio, ma dell'Uomo.

Ci sono tante filosofie e una sola scienza.

Siamo tutti influencer, chi più, chi meno.

Il pensiero è output e input della mente.

La coscienza è un prodotto dell'inconscio.

Esistono circa trenta diversi tipi di amore.

Molti credono in Dio solo per sentito dire.

Ognuno sceglie i filosofi che lo assolvono.

Continuo a fabbricare monete fuori corso.

Quando non sai cosa fare, non fare nulla.

Prepararsi al cambiamento è già cambiare.

Anche le critiche possono essere criticate.

Cambiando punto di vista, la vista cambia.

I meno meritevoli temono la meritocrazia.

Le scienze uniscono, le religioni dividono.

Il vittimismo è il preludio dell'aggressività.

Dimmi che domande ti fai e ti dirò chi sei.

Amiamo i giochi in cui siamo competitivi.

La saggezza inquieta chi ne possiede poca.

Ognuno adotta la morale che gli conviene.

Amo ciò che mi serve e servo ciò che amo.

Libertà e solitudine crescono di pari passo.

I bambini si possono educare, gli adulti no.

È difficile capire bisogni diversi dai propri.

Ragionare è semplice, vivere è complicato.

Abbiamo bisogno e paura gli uni degli altri.

La filosofia è una gara a chi la sa più lunga.

Si può essere schiavi del bisogno di libertà.

Una verità che non serve a niente è inutile.

Nessuno dice tutta la verità e solo la verità.

Ognuno è esperto delle proprie esperienze.

Pensare è parlare con persone immaginarie.

Sentirsi liberi non significa esserlo davvero.

La verità è per i più solo una convenzione.

Si può fare del male anche senza fare nulla.

Ciò che non è ripetibile non è dimostrabile.

Anche le cose migliori, alla lunga, stancano.

Siamo creature finite di un mondo infinito.

Rieducare è molto più difficile che educare.

Le parole si interpretano, i fatti si misurano.

Lo psicoterapeuta è un amico a pagamento.

I bisogni sono i principi e i motori della vita.

I nostri bisogni comandano e noi obbediamo.

Chi inganna se stesso inganna anche gli altri.

È infelice chi si aspetta troppo dalla felicità.

A volte è più utile disimparare che imparare.

Ognuno preferisce i giochi in cui è vincente.

Chi non dice mai bugie non è sano di mente.

La psicologia non è una scienza, ma un'arte.

Il diavolo non è fuori di noi, ma parte di noi.

Il paziente impaziente è un cattivo paziente.

Chi domanda è padrone, chi risponde servo.

La filosofia non serve se non viene applicata.

La cultura è contagiosa, nel bene e nel male.

Ogni composizione non casuale ha un senso.

L'ateismo non è una fede, ma una diffidenza.

Siamo posseduti dai neuroni che possediamo.

Chi oserà dire che l'uomo medio è mediocre?

Come può un essere umano essere disumano?

I sentimenti sono rotondi, i pensieri quadrati.

Il denaro è il sangue della società industriale.

Ognuno cerca di portare acqua al suo mulino.

La svalutazione interpersonale genera guerre.

Le crisi di identità sono crisi di appartenenza.

Quando leggo Nietzsche mi sento meno solo.

L'uomo è un animale che fa di necessità virtù.

La filosofia serve a chi è capace di servirsene.

Voglio fare della mia vita un’opera d’ingegno.

L'uomo è vittima di altri uomini e di se stesso.

Ogni scelta non casuale è una scelta politica.

Criticare o non criticare, questo è il dilemma.

A chi giova e a chi nuoce ciò che sto facendo?

La vita è una metafora del teatro, e viceversa.

La capacità di gioire implica quella di soffrire.

Dobbiamo sforzarci di capire chi non capisce.

Chi si crede immune da autoinganni s'inganna.

Voglio trasformare in forze le mie debolezze.

Sono certo solo di una cosa: che nulla è certo.

Non ci sono ladri dove non c'è nulla da rubare.

Dio è bontà assoluta, ma quando si arrabbia....

L'uomo è un animale credulone e presuntuoso.

Si fa tutto per piacere, o per paura del dolore.

Si può essere felici sapendo che altri soffrono?

Gli arroganti non sopportano l'arroganza altrui.

Una forma è l'effetto sensibile di una formula.

Non ci vuole molto ingegno per essere normali.

L'illusione più grande è credere che Dio ci ami.

I difetti altrui sono sempre più gravi dei propri.

Qualunque cosa è nociva oltre una certa dose.

L'uomo è un sistema che non sa come funziona.

I desideri sono la parte superficiale dei bisogni.

Dimmi di cosa ti piace parlare e ti dirò chi sei.

Se Dio esistesse non giocherebbe a nascondino.

I primi della classe sono antipatici ai non primi.

Non so cosa sono, ma so cosa non voglio essere.

Tutti hanno bisogno di soddisfare i loro bisogni.

Ciò che non riusciamo a condividere ci divide.

Liberarsi è un piacere che richiede un vincolo.

In un certo senso hai ragione, in un altro, torto.

Il pensiero consiste in interazioni immaginarie.

La verità non è ciò che si dice, ma ciò che si fa.

Il computer è un'estensione della mente umana.

A certe persone il caso fa paura, altre lo amano.

Beati gli stupidi perché non sanno di essere tali.

Saper scegliere è più importante che saper fare.

La mia vita non mi appartiene, io le appartengo.

La scienza si occupa di causalità, non di finalità.

Amare la vita significa non cercarne una diversa.

Tra libertà e follia c'è una relazione pericolosa.

Morire è tornare dove si stava prima di nascere.

Ogni discorso è una semplificazione della realtà.

La paura è un importante strumento di dominio.

Più una persona la pensa come me, più mi piace.

Quando le passioni dormono, la ragione governa.

L'amore è un tema in cui tutti si credono esperti.

Saper tacere è importante quanto saper parlare.

La libertà di amare implica quella di non amare.

Ognuno adotta i principi morali che lo assolvono.

Ognuno vede solo ciò che conferma le sue idee.

Se i politici fossero sinceri, pochi li voterebbero.

La metafisica è il rifugio di chi è debole in fisica.

Ogni cosa è soggetto e oggetto allo stesso tempo.

La mente è serva del corpo, ma si crede padrona.

L'uomo è un animale che finge di essere sociale.

La mia vita è un esperimento di cui sono la cavia.

Credo di avere dei dubbi, ma non ne sono sicuro.

Ogni essere vivente è schiavo dei propri bisogni.

Tante cose esistono solo nelle menti degli umani.

È stupido rimproverare uno stupido di essere tale.

La saggezza è la capacità di conciliare gli opposti.

Condividere significa trasformare il mio in nostro.

La felicità non esiste, ma esistono momenti felici.

Giocare equivale a esercitare una libertà limitata.

Felici o infelici, tutti sembrano esperti di felicità.

L'uomo è un animale che crede nelle sue finzioni.

Più si è stupidi e meno si è consapevoli di esserlo.

Ogni forma di vita è una strategia di riproduzione.

L'invidia è la faccia nascosta del senso di giustizia.

Le nostre menti giocano tra loro a nostra insaputa.

Tutti vogliono la pace, ma alle proprie condizioni.

La libertà dovrebbe essere un mezzo, non un fine.

È assurdo giudicare male qualcuno perché giudica.

Più si cresce, più ci si allontana da chi non cresce.

Il buono, il bello e il vero non sempre coincidono.

Speranza e illusione si rafforzano reciprocamente.

Nessuno è perfetto. Perché Dio dovrebbe esserlo?

Gli stupidi non vedono gli inganni, e li propagano.

Ognuno è schiavo e padrone della propria mente.

Invece di viverla, passò la vita cercando di capirla.

L'assenza di qualcosa può essere causa di qualcosa.

Per alcuni sono una risorsa, per altri una minaccia.

Cosa vogliono gli altri da noi? Che siamo loro utili.

Ogni giorno vissuto è un giorno in meno da vivere.

Non tutto è possibile, ma non tutto è impossibile.

Cambiare sé stessi significa spostare i propri limiti.

Il sapiente sa trovare somiglianze nelle differenze.

Ogni cosa, ognuno, appartiene al resto del mondo.

Cerca la tua strada, e se non la trovi, costruiscila.

Pensare è come parlare con un amico immaginario.

Noi percepiamo solo le differenze, non le essenze.

Siamo tutti prigionieri delle nostre identità sociali.

Il fotografo è un cacciatore di immagini suggestive.

La società è una gabbia da cui è pericoloso uscire.

Il rispetto non c'è da aspettarselo, bisogna esigerlo.

Chiedersi quale sia il senso della vita non ha senso.

L'uomo è un animale bugiardo, che nega di esserlo.

È triste avere bisogno di persone che disprezziamo.

Prima arriva l'emozione, poi la sua giustificazione.

La vita è causa ed effetto di attrazioni e repulsioni.

La convivenza si fonda sulla convenienza reciproca.

Sono a disposizione di chi desidera essere criticato.

Cooperazione: sfruttamento reciproco consensuale.

Il più saggio è colui che sa vedere più cose insieme.

Sono più apprezzato quando parlo o quando taccio?

Nessuno ha il diritto di non soffrire e di non morire.

Se gli altri non ti capiscono, cerca tu di capire loro.

Il matrimonio si fonda sulla convenienza reciproca.

Il più grande nemico dell'umanità è l'umanità stessa.

L'amore è il sentimento più misterioso e mistificato.

Superando se stessi si superano anche altre persone.

A nessuno perdoniamo la colpa di esserci antipatico.

Abbiamo bisogno che qualcuno abbia bisogno di noi.

È facile odiare il male. Più difficile è amare il bene.

Dimmi di cosa ridi e di cosa non ridi e ti dirò chi sei.

Nel gioco mimetico non c'è posto per la razionalità.

La ragione è infinitamente più semplice della realtà.

Mostrarsi disinteressati al proprio status, lo accresce.

Non si impara guidando, ma seguendo ed eseguendo.

La vita è adesso. Il passato e il futuro sono solo idee.

Una paura divide se è singolare, unisce se è comune.

Uso la filosofia per difendermi dalla cattiva filosofia.

Bisogna essere molto intelligenti per fingersi stupidi.

Scampato all'indottrinamento, studio gli indottrinati.

Ognuno dà alle parole il significato che gli conviene.

Condividere o non condividere, questo è il dilemma.

Cosa faccio per gli altri? Cosa fanno gli altri per me?

Fino a che punto può una mente conoscere se stessa?

La buona filosofia serve a smascherare quella cattiva.

Essere gentili significa mettersi al servizio degli altri.

Se Dio esistesse non avrebbe bisogno di intermediari.

Il web è la preghiera del mattino dell'uomo moderno.

Io non sono soddisfatto delle mie conoscenze. E voi?

Quando si è felici, le infelicità passate non contano.

Io sono ciò che penso, ciò che sento e ciò che voglio.

Molti non sono d'accordo con ciò che non capiscono.

Più che sociali, gli esseri umani sono interdipendenti.

La morte consiste in un'anestesia totale irreversibile.

I limiti stimolano l'ingegno, le libertà lo impigriscono.

Parlare di estetica è un fatto estetico più che logico.

Il principio di non contraddizione irrigidisce le menti.

Si è tristi perché si è soli, o si è soli perché si è tristi?

Per certi uomini la compagna è una seconda mamma.

Chi sa parlare è politicamente più forte di chi sa fare.

Domanda fondamentale: quali domande dovrei pormi?

Il soggetto possiede l'oggetto e/o è posseduto da esso.

Prima di criticare una tesi, assicurarsi di averla capita.

La gente, distratta dalle novità, dimentica facilmente.

Ogni azione è una reazione a stimoli esterni o interni.

Rendersi utili è il miglior rimedio contro la solitudine.

Non puoi capire il nuovo se non hai capito il vecchio.

Essere, cioè vivere, significa appartenere e possedere.

La più insidiosa delle paure è quella di avere coraggio.

Non saremo mai liberi finché avremo paura del dolore.

Dire ad una persona "non ho bisogno di te" è insultarla.

È fastidioso discutere con uno che ha sempre ragione.

Non dire ciò che pensi a chi non è in grado di capirlo.

Ciò che mi appartiene determina ciò a cui appartengo.

I filosofi pensano di saperla più lunga dei non filosofi.

Quando la ragione ci accusa, preferiamo l'irrazionalità.

Ogni testo racconta un dettaglio di un tutto indefinito.

Chi non è stupido prima o poi viene scoperto e punito.

L'evoluzione delle specie non è finalistica, ma casuale.

Non possiamo conoscere l'assoluto, ma solo il relativo.

Illudersi sapendo di illudersi è una vetta della filosofia.

La gente non ama chi non teme la sua disapprovazione.

ll libero arbitrio è involontario, come la volontà stessa.

La morte non è il contrario della vita, ma parte di essa.

Io considero immorale non (pre)occuparsi della morale.

I sentimenti sono il capro espiatorio di ogni immoralità.

Di una persona possiamo capire solo ciò che ci è affine.

Ognuno sceglie gli autori adatti alla propria ignoranza.

L'empatia è un accordo di sentimenti (buoni o cattivi).

Ciò che oggi rende artistico un quadro è la sua cornice.

Ogni verità è solo un dettaglio di una verità più grande.

L'io cosciente è progressista, l'inconscio è conservatore.

Facebook è un ottimo osservatorio di psicologia sociale.

È difficile comprendere ciò che ci disturba o ci repelle.

La vita e le civiltà sono forme di lotta contro l'entropia.

L'umiltà altrui piace molto a chi ha poco di cui vantarsi.

Non esiste "la" filosofia, esistono tante filosofie diverse.

Sono malate le menti e le società che temono la verità.

Il confine tra veglia e sonno è sfumato e inconsapevole.

C'è chi legge libri per cambiare e chi per non cambiare.

I gusti condivisi sono gioiosi, quelli non condivisi tristi.

Si obbedisce per comandare e si comanda per obbedire.

Amiamo tutto ciò che favorisce la nostra competitività.

La schiavitù può essere confortevole, perfino piacevole.

Immaginare e pensare sono arti che si possono imparare.

È in tempi di crisi che si misura il valore delle persone.

Libertà è facoltà e diritto di reagire in modo imprevisto.

Chi crede in una religione può credere in qualsiasi cosa.

Il successo della Bibbia la dice lunga sulla natura umana.

Ognuno aspetta segretamente il suo momento di gloria.

Io non vorrei vivere eternamente. Finirei per annoiarmi.

Nulla è certo tranne l'esistenza del piacere e del dolore.

Riconoscere i propri limiti è il primo passo per superarli.

L'amore si fonda sull'interdipendenza degli esseri umani.

Per sentirsi tutti uguali bisogna ignorare le qualità rare.

Progettare è immaginare e descrivere una realtà diversa.

Ogni azione elementare è parte di un gioco più grande.

Triste lo stare soli, triste la compagnia di chi non s'ama.

Un conflitto esterno può acutizzare un conflitto interno.

Certe appartenenze implicano certe non appartenenze.

Ogni umano tema la perdita delle proprie appartenenze.

Il conformismo non può essere creativo, per definizione.

Siamo tutti schiavi del nostro corpo e del nostro passato.

Chi non ha idee non si batte per la libertà di esprimerle.

Una verità parziale spacciata per totale è una menzogna.

L'io cosciente dice "vorrei", ma l'inconscio dice "voglio".

La trascendenza si rivela a chi ci crede, come i fantasmi.

Spesso, per non offendere, bisogna nascondere la verità.

Chi non vede i difetti altrui non vede nemmeno i propri.

L'uomo ha bisogno di condividere con altri le sue visioni.

Per migliorare la società bisogna migliorare la psicologia.

A volte si fanno certe cose solo per far parte di qualcosa.

Siamo tutti schiavi delle nostre motivazioni involontarie.

L'assenza di un'informazione costituisce un'informazione.

Il mio comportamento influenza quelli altrui e viceversa.

Un'ingiustizia condivisa appare giusta a chi la condivide.

Intelligenza è fare le domande giuste al momento giusto.

Apprezzare sinceramente le virtù altrui è segno di virtù.

Ogni rapporto sociale ha un prezzo in termini di libertà.

Le appartenenze valgono solo se riconosciute dagli altri.

Per fare una democrazia ci vuole un popolo democratico.

I demoni esistono e agiscono, ma solo nelle nostre menti.

Ogni donna vorrebbe essere la primadonna del suo uomo.

Quanto più uno è ignorante, tanto più si crede sapiente.

Ogni essere umano ha qualcosa in comune con ogni altro.

Cosa dirò e cosa nasconderò alle persone che incontrerò?

Chi non vede l'inganno insito in ogni cultura è ingannato.

La persona superiore non si cura delle proprie inferiorità.

La felicità è spesso un'illusione, ma l'infelicità una realtà.

La metafisica non è fonte di conoscenza, ma di credenza.

Quando l'intolleranza è reciproca, la guerra è inevitabile.

Nei riti le forme sono molto più importanti dei contenuti.

La letteratura è interazione sociale virtuale, immaginaria.

Non di buone azioni c'è bisogno, ma di buone interazioni.

Comprendere per interagire, interagire per comprendere.

Ogni fenomeno è conseguenza e causa di altri fenomeni.

Un modello di comportamento è un tipo di conformismo.

E se le religioni fossero anche dei placebo molto efficaci?

Ognuno adotta la filosofia più adatta alla sua intelligenza.

Ogni umano è caratterizzato dalle proprie appartenenze.

Siamo stati formati dalle persone che abbiamo incontrato.

La società è così falsa che solo chi sa mentire sopravvive.

Niente e nessuno può essere padrone di ciò di cui è parte.

Passato e futuro sono sempre presenti nella mente umana.

La questione non è se Dio esista o no, ma quale Dio esista.

La vita, per mantenersi e riprodursi, ha bisogno di bisogni.

A volte diamo ordini solo per il piacere di essere obbediti.

Voglio bene a tutti, tranne a coloro a cui non voglio bene.

Denunciare comportamenti immorali è un dovere morale.

Per limitare l'uso della forza è necessario l'uso della forza.

C'è arroganza e ipocrisia anche nel dire "so di non sapere".

Il peggior nemico della democrazia è la democrazia stessa.

Ci sono persone che conoscono solo la legge del più forte.

Gli agnostici sono atei che hanno paura di dichiararsi tali.

A volte parliamo solo per ricordare agli altri che esistiamo.

Ciò che soprattutto l'uomo desidera è il potere sugli altri.

Far passare per oggettivo ciò che è soggettivo è una truffa.

Tra ragione e sentimenti ci sono reciproche manipolazioni.

Spesso chi illude è un illuso, e chi inganna è un ingannato.

L'uomo è l'unico animale capace di dialogare con se stesso.

Per molti, annoiarsi insieme è meglio che divertirsi da soli.

La mamma è sempre una santa, anche per i figli di puttana.

Il piacere e il dolore sono i nostri principali maestri di vita.

Una cosa è importante nella misura della differenza che fa.

La verità ci giudica. Per questo non l'amiamo e la temiamo.

La verità è pericolosa. Per questo la falsità è così popolare.

Il mio corpo non mi appartiene, sono io che gli appartengo.

Chi crede nelle fake news è complice della loro diffusione.

La psicologia è lo studio delle logiche nascoste e inconsce.

Ciò che esce da una mente dipende da ciò che vi è entrato.

I filosofi si dividono in mistificatori, demistificatori e ibridi.

Siamo condizionati da vari fattori tra cui la nostra memoria.

Il pensiero è un tentativo di simulare una parte della realtà.

Difficilmente è amato chi ha molto bisogno di essere amato.

Non far sentire piccoli i piccoli, e fa' sentire grandi i grandi.

Se ti dicessi che sei stupido, falso e cattivo, cosa mi diresti?

Ognuno racconta i fatti in modo da salvare la propria faccia.

Nascondere l'inganno è la parte più importante dell'inganno.

Nessuno può disobbedire impunemente al proprio inconscio.

Se non disturbi nessuno non stai facendo nulla d'importante.

Ogni messaggio è una richiesta o la risposta ad una richiesta.

Porto a spasso la mia attenzione come un cane al guinzaglio.

Omettendo parti della realtà si può dimostrare qualsiasi tesi.

Narcisista non è chi ama se stesso, ma chi ama solo se stesso.

Nei discorsi, spesso il non detto è più importante del detto.

Anche le cose buone e utili, in dosi eccessive, sono nocive.

Se cambi, rischi. Se non cambi, rischi. Questo è il problema.

L'incomunicabilità tra le persone non finisce mai di stupirmi.

L'uomo è l'unico animale che si chiede il perché delle cose.

Di ogni umano chiedersi: con chi interagisce e in quali ruoli?

Ognuno ha i suoi santuari che non mette mai in discussione.

Non puoi capire te stesso se non capisci gli altri, e viceversa.

Ognuno adotta la visione del mondo per lui più conveniente.

Se i sentimenti fossero volontari moriremmo tutti di piacere.

Siccome (io so che) le cose stanno così, allora facciamo così.
Siccome io ne so più di te, allora facciamo come dico io.


I membri di una buona coppia si supportano e si sopportano.

Ci sono persone con cui è inutile discutere, anzi, pericoloso.

Una persona è una singolare varietà di caratteristiche umane.

Tacere di fronte a un’ingiustizia significa divenirne complici.

Non parlare di intelligenza con chi è meno intelligente di te.

È difficile pensare creativamente senza nuovi stimoli esterni.

Se ammetto che hai ragione, non significa che io abbia torto.

L'infelicità è l'insoddisfazione di qualche bisogno importante.

Il ridere è causato dalla improvvisa diminuzione di una paura.

Io sono bigamo. Infatti oltre mia moglie ho sposato me stesso.

La filosofia dovrebbe servire a combattere la cattiva filosofia.

Dio, salvaci da quelli che prendono sul serio la loro religione.

Le guerre si fanno per dominare e/o per non essere dominati.

L'importanza della soluzione dipende da quella del problema.

Se ciò a cui appartengo va in rovina, anche io sono rovinato.

I voti degli stupidi sono indispensabili per vincere le elezioni.

Il mondo è un insieme apparentemente infinito di cose finite.

È bello essere serviti, ci fa sentire ben integrati nella società.

Il bene e il male esistono solo nella mente degli esseri umani.

A volte, volendo fare tante cose, si finisce per non fare nulla.

È più onorevole mostrare le proprie carenze che nasconderle.

Dovremmo tenere la mente pulita da pensieri inutili e cattivi.

È difficile parlare dell'umanità senza che qualcuno si offenda.

La mia memoria è la mia ricchezza, ma anche la mia prigione.

La fede non conduce alla verità ma ad una credenza di verità.

È passato un altro giorno. Come l'ho usato? Come mi ha usato?

Creatività ed evoluzione dipendono da errori di riproduzione.

L'uguaglianza la desidera chi non si sente superiore a nessuno.

Se il cuore potesse parlare ci racconterebbe storie incredibili.

Un'analisi senza sintesi è inutile come una macchina smontata.

Ci vuole molto più tempo a disapprendere che ad apprendere.

Nulla è definito in sé. Siamo noi umani che definiamo le cose.

Per capire una persona non devi usare la tua logica, ma la sua.

Il pensiero è semi-volontario e segue una struttura reticolare.

È stupido sentirsi superiori se non si può dimostrare di esserlo.

Quando non so dove andare sento il bisogno di essere guidato.

Le grandi menti sono sempre più avanti rispetto al loro tempo.

Relazioni e interazioni, nient'altro che relazioni e interazioni!

L'uomo tende a negare la verità di ciò che non riesce a capire.

Io appartengo al gruppo dei non appartenenti ad alcun gruppo.

Presentare come completa una verità incompleta è una falsità.

Dio, fammi capire di cosa ho bisogno e di cosa non ho bisogno.

Chi sono? Un essere umano che cerca di capire come funziona.

Una felicità presente ci fa dimenticare tante infelicità passate.

Anche i folli desiderano condividere con altri le proprie follie.

L'apprendimento è una specie di programmazione della mente.

Non si può dimostrare l'inesistenza di qualcosa che non esiste.

O natura, fammi capire di cosa ho bisogno e cosa devo evitare.

Il pluralismo morale conviene a chi non vuole essere giudicato.

Chi vince ha sempre ragione, chi ha ragione non sempre vince.

Più in alto si vola, minore è il numero dei compagni di viaggio.

Non ci sono per nessuno, disse Dio dopo aver creato il mondo.

Il motto del conformista: se molti lo facessero, lo farei anch'io.

Sbagliare insieme o avere ragione da soli? Questo è il dilemma.

Un uomo può essere punito per ciò in cui crede o non crede.

Disordine: situazione in cui le appartenenze non sono definite.

Ogni umano è giudicato in base a ciò che fa e a ciò che non fa.

La società è un sistema di interessi spesso mistificati o nascosti.

Il saggio vede il potenziale bene e male in ogni cosa e persona.

Le motivazioni sono le logiche strategiche e tattiche della vita.

La filosofia è anche un mezzo per giustificare le proprie scelte.

Cosa desiderano gli altri che io possa e sia disposto a dare loro?

Noi tendiamo ad odiare le persone odiate da chi ci è simpatico.

Se vogliamo un futuro migliore, dobbiamo criticare il presente.

Il problema non sono i pregiudizi, ma l'incapacità di cambiarli.

L'arte evoca relazioni inconsce superando i limiti della ragione.

Immaginare un futuro diverso dal presente stimola la creatività.

Per l'universo sono un microbo, per un microbo sono l'universo.

Una persona insoddisfatta costituisce un pericolo per la società.

La felicità è fatta anche di dolori calanti, di resistenze cedenti.

Le uniche persone al riparo dalle critiche sono quelle mai nate.

Il saggio sa quando conviene guidare e quando lasciarsi guidare.

Essere approvati da persone che disapproviamo è imbarazzante.

L’uomo non conosce la realtà reale, ma una realtà immaginaria.

C'è un demone per ogni bisogno e un bisogno per ogni demone.

Anche quando siamo soli interagiamo con gli altri dentro di noi.

Che dio è, un dio che ha bisogno di intermediari e di difensori?

Sento spesso il bisogno di sbattere la realtà in faccia alla gente.

La regola d'oro delle buone maniere è fingere di essere uguali.

Una laurea in filosofia non costituisce una patente di saggezza.

Se si vuole volare tutti insieme, non bisogna volare troppo alto.

Nessuno ha completamente ragione, e ognuno ha le sue ragioni.

Misurare la forza è molto più facile che misurare l'intelligenza.

Il problema non è l'ignoranza, ma la presunzione di conoscenza.

Le feste sono dimostrazioni ed esami di apppartenenza sociale.

Dei verbi, il tempo che preferisco è l'infinito, perché è infinito.

Siamo tutti diversamente razionali e diversamente sentimentali.

È stupido voler apparire più intelligenti dei propri interlocutori.

Per cambiare personalità occorre cambiare i propri automatismi.

Religioni e ideologie sono importanti fattori del potere politico.

Fare una cosa equivale ad interagire con qualcosa e/o qualcuno.

Prima di demolire una casa sarebbe bene averne pronta un'altra.

Abbiamo tutti bisogno d'aiuto. Alcuni lo ottengono con la forza.

Per poter comandare agli inferiori bisogna obbedire ai superiori.

Si può perdere una guerra anche senza perdere alcuna battaglia.

È un errore frequente credere completa una visione incompleta.

La ragione serve soprattutto a giustificare le decisioni del cuore.

Ogni persona è un romanzo vivente, un libro più o meno aperto.

Ogni autore (di libri o di post in social network) è un influencer.

Solo gli imbecilli si ostinano a negare l’esistenza degli imbecilli.

I poco intelligenti non amano coloro che parlano di intelligenza.

L'uomo spesso considera intenzionali eventi casuali e viceversa.

Le religioni sono industrie che producono e diffondono illusioni.

La comunità felice è quella in cui ogni membro serve (a)gli altri.

Più ci liberiamo, più aumenta il peso delle nostre responsabilità.

L'inconscio è il grande stupido che controlla i nostri sentimenti.

La musica contemporanea serve a tenere lontani i tradizionalisti.

La comunicazione non è fine a se stessa ma serve all'interazione.

Dietro le forme si nascondono le formule che le hanno generate.

Ognuno è condizionato dai suoi geni e dalla sua storia personale.

In politica un incompetente può fare più danni che un disonesto.

Nella realtà ogni cosa, in quanto parte di un tutto, è incompleta.

Più rinuncio a cercare la stima da parte degli altri, più ne ricevo.

Società = cooperazione + competizione + imitazione + selezione.

Le emozioni sono passioni acute, i sentimenti passioni croniche.

Per vivere in modo soddisfacente bisogna disimparare tante idee.

Nessun cosa è sufficiente, abbiamo bisogno di tante cose diverse.

In ogni momento ognuno desidera qualcosa dal resto del mondo.

Il problema è un altro. Ma non è nemmeno l'altro a cui pensiamo.

La realtà è molto più complessa di quanto possiamo immaginare.

Il saggio sa di non sapere, pur sapendo di sapere più di certi altri.

L'intelligenza è il grado di complessità che si riesce a concepire.

La paura è una malattia mentale quando è troppa o troppo poca.

Chi non si fa domande sul proprio libero arbitrio, non lo esercita.

Le religioni sono le più diffuse forme di manipolazione mentale.

In certi momenti saper tacere è più importante che saper parlare.

Il tempo mentale si misura con la durata del dolore e del piacere.

Pazzo è colui che non sa distinguere la realtà dall'immaginazione.

L'amore, essendo involontario, non è nè un dovere né un diritto.

Le persone più deliziose sono gli stupidi che sanno di essere tali.

Siamo tutti condizionati dagli “altri”, ma ognuno ha i suoi “altri”.

Misurare la qualità è molto più difficile che misurare la quantità.

Ognuno avrebbe ragione se la realtà fosse semplice come la vede.

L'inconscio è, per lo più, ex conscio automatizzato e dimenticato.

Se l'uomo non fosse egoista non ci sarebbe bisogno di una morale.

Per far parte della società assumiamo identità adatte a tale scopo.

Chi teme di contraddirsi non potrà mai scrivere una buona poesia.

Abbiamo bisogno di qualcuno peggiore di noi per sentirci migliori.

La natura è dentro e fuori di noi, siamo parti e attori della natura.

È stupido dire a uno stupido che è stupido. E io lo a volte lo sono.

La speranza non risolve i problemi, ma aiuta a sopportare le pene.

Se vuoi diventare chi sei non devi adattarti agli altri ma sceglierli.

In questo mondo comanda chi ha i soldi, e fa i soldi chi comanda.

Non possiamo non imitare. Semmai possiamo scegliere chi imitare.

Certe persone starebbero bene se non avessero paura di star male.

La stupidità nel popolo c'è sempre stata, ma oggi viene glorificata.

L'attenzione è la prima cosa che il dominatore esige dal dominato.

La parola "fede" è molto vaga. Bisogna precisare in cosa si ha fede.

I comportamenti involontari sono determinati da logiche inconsce.

In caso di conflitto non basta voler dialogare, bisogna saperlo fare.

Chi vuole differenziarsi è mal visto da chi teme di essere diverso.

Non possiamo essere liberi, ma possiamo cambiare i nostri legami.

Conoscere equivale a memorizzare e riconoscere certe differenze.

Accusare ingiustamente qualcuno di violenza è un atto di violenza.

Il motivo per cui si dicono, scrivono e fanno banalità non è banale.

Ogni cosa è allo stesso tempo soggetto e oggetto, causa ed effetto.

Essere considerati deficienti dai deficienti è nell'ordine delle cose.

Oltre che agli autori di buoni testi, i meriti vanno a chi li diffonde.

L'Italia sarebbe un paese meraviglioso se non ci fossimo noi italiani.

Chi cerca la verità trova la guerra, perché la verità ha tanti nemici.

Ciò che mi appartiene determina ciò a cui appartengo, e viceversa.

Non si dovrebbe dare la colpa di un male a qualcosa che non esiste.

A volte ciò che non ci accade ci fa soffrire più di ciò che ci accade.

Chi crede in una religione rivelata può credere in qualunque cosa.

A volte mi viene l'angoscia di non riconoscermi, di essere cambiato.

Ciò che non notiamo può essere più importante di ciò che notiamo.

Molti sopravvalutano la propria intelligenza, pochi la sottovalutano.

Ciò che non ha un nome o una forma non esiste nella nostra mente.

Il mio inconscio non mi appartiene, sono io che appartengo ad esso.

Per l'inconscio è meglio sbagliare insieme che avere ragione da soli.

Siamo tutti costituiti e diretti da automi inconsci e interdipendenti.

La malattia mentale più diffusa è la mancanza di senso della misura.

Pochi riescono a sopportare la verità sulla vita e sulla natura umana.

La storia di ciascuno ha avuto inizio da un miscuglio casuale di geni.

Il giudizio morale è la base dell'etica, e chi non giudica è immorale.

Meglio una domanda senza risposta che una risposta senza domanda.

La morte ci fa paura, o ci attrae, anche perché ci rende tutti uguali.

Il tradimento è una costosa, a volte troppo costosa, scelta di libertà.

I difetti altrui sono sempre più gravi e meno giustificabili dei propri.

Protestare senza proporre soluzioni alternative è tipico dei bambini.

A volte sento il bisogno di fare qualcosa che non ho mai fatto prima.

L'umiltà è una virtù inventata da chi non ha nulla di cui essere fiero.

Cambiare mentalità significa anche cambiare le proprie motivazioni.

È impossibile giudicare gli esseri umani senza offenderne qualcuno.

Noi tendiamo a sminuire o a disprezzare ciò che non comprendiamo.

La mente è un elaboratore di logiche per la soddisfazione di bisogni.

Abbiamo due doveri ai quali non possiamo sottrarci: vivere e morire.

È difficile parlare della natura umana senza che qualcuno si offenda.

Ogni cosa che facciamo e che non facciamo ci qualifica socialmente.

L'importante è capire la struttura generale. I dettagli sono secondari.

Chi pensa di essere superiore desidera che anche gli altri lo pensino.

Ogni scelta presuppone la scelta del criterio da seguire nella scelta.

Quanto vale un essere umano? Il valore che gli altri gli attribuiscono.

Mentre il genio dorme, il suo cervello disegna macchine e cattedrali.

Il sole continuerà a sorgere e a tramontare incurante delle mie pene.

La verità è irritante per chi vive nella menzogna e nell'autoinganno.

La coscienza del presente è il ricordo di un passato appena trascorso.

La vita di un umano è un continuo incontro/scontro con altri umani.

Gli esseri umani non sono abbastanza intelligenti per capire se stessi.

Siamo condannati ad avere bisogni e desideri, e a volerli soddisfare.

L'uomo è ostile verso coloro che cercano di superarlo sul piano etico.

Le bugie più difficili da scoprire sono quelle che diciamo a noi stessi.

È inutile discutere di dettagli se non c'è accordo sul quadro generale.

Felicità è interagire abitualmente con gli altri in modo soddisfacente.

Il mio comportamento è influenzato da quello degli altri, e viceversa.

La gente non vuole cambiare ed è disturbata da chi le chiede di farlo.

Viviamo tutti nello stesso territorio, ma le nostre mappe sono diverse.

Non basta ciò che hanno detto i grandi maestri. Bisogna andare oltre.

L'uomo ha bisogno di interazioni sociali di vario tipo e in diversi ruoli.

La realtà è sempre molto più complessa di come possiamo raccontarla.

La sapienza serve a poco se non è riconosciuta e condivisa dagli altri.

Ha sempre ragione chi definisce a suo modo il significato delle parole.

Gli artisti e i poeti sono produttori e trafficanti di forme stupefacenti.

La vita è bella e brutta, dipende dal punto di vista e dall'inquadratura.

I fatti sono fatti anche se non ci piacciono, anche se ci contraddicono.

Con certe persone siamo d’accordo sul fatto che non siamo d’accordo.

Quando due solitudini si uniscono, il risultato è una doppia solitudine.

Arte è qualsiasi manufatto capace di ispirare sentimenti non artefatti.

Mi chiedo quanti esseri umani si chiedono perché fanno ciò che fanno.

È possibile che miliardi di persone credano a cose false? Sì, è normale.

Quante storie! Otto miliardi di esseri umani, ognuno con la sua storia.

Spesso diciamo ciò che non sappiamo e non sappiamo ciò che diciamo.

Le domande sono desideri. Desideri di sapere certe cose su certe cose.

Essere in una relazione significa farne parte, cioè appartenere ad essa.

L'immaginazione non ha limiti tranne quelli imposti dalle nostre paure.

Ogni scuola di psicoterapia è più o meno utile, ma nessuna sufficiente.

Fare le domande giuste è più importante che trovare le risposte giuste.

Non possiamo conoscere le cose in sé, ma solo le relazioni tra le cose.

L'amore corrisposto è una fortuna, quello non corrisposto una sventura.

Dio è assoluto, nel senso che di lui non sappiamo assolutamente nulla.

Anche da grandi, restiamo inconsciamente bambini in cerca di genitori.

Per l'inconscio è meglio condividere falsità che non condividere nulla.

Chi si sente diverso dagli altri è diverso da chi si sente uguale agli altri.

Il problema non è il dittatore, ma coloro che lo accettano o lo cercano.

Nietzsche diceva: diventa ciò che sei. Il problema è sapere ciò che si è.

Disprezzare ciò che non si capisce è tipico degli ignoranti e degli stolti.

Ognuno condivide qualcosa con qualcuno. Io cosa condivido, e con chi?

Le persone più vulnerabili convivono male con quelle meno vulnerabili.

L'essenza di una persona è il suo comportamento (esteriore e interiore).

Qualunque opera d'arte che tiene lontane le persone volgari mi è cara.

Il problema non è tanto ciò che facciamo, quanto ciò che non facciamo.

La compagnia richiede sempre un certo grado di adattamento reciproco.

Riuscirò a farmi perdonare dalla gente per aver rivelato la sua stupidità?

Quando si ha paura della solitudine qualunque compagnia è accettabile.

Sulla natura umana c'è ancora tanto da scoprire, da imparare, da capire.

La verità ci fa impazzire. La salute mentale si regge sulla mistificazione.

Chi ha la pelle dura non può capire chi ha la pelle delicata, e viceversa.

Non possiamo fare a meno di imitare, ma possiamo scegliere chi imitare.

La miseria dell'umanità è dovuta a conflitti irrisolti, mistificati, nascosti.

Ogni umano è soggetto e oggetto, attività e passività, azione e passione.

Ogni gesto ha una valenza sociale per chi lo compie e per chi lo osserva.

Siamo nati a caso e a caso moriremo. Il caso dà le carte e noi giochiamo.

Siamo parti del tutto e abbiamo bisogno di interagire col resto del tutto.

Le parole, se uno le sa usare, possono essere anche carezze o pugnalate.

Quante sciocchezze e falsità si dicono per giustificare i propri privilegi!

L'uomo ha bisogno di sentirsi parte attiva di qualcosa di più grande di sé.

Demistificare le false verità è più importante che conoscere quelle vere.

La coscienza è un fenomeno misterioso, ma i suoi contenuti non lo sono.

A volte ci si illude volontariamente per godere del piacere dell'illusione.

Ogni idea che non riesco a condividere con altri mi rende solo e strano.

Se non siamo consapevoli che stiamo errando, non possiamo correggerci.

Le emozioni sono sentimenti acuti, i sentimenti sono emozioni croniche.

Qualsiasi cosa facciamo o pensiamo denota qualche nostra appartenenza.

Aver fame e trovare da mangiare rende più felici che non aver mai fame.

Ogni causa è effetto di altre cause, e ogni effetto è causa di altri effetti.

L'uomo non conosce con certezza altro che il suo dolore e il suo piacere.

Chi gioca a carte scoperte con uno che gioca a carte coperte è perdente.

Ciò che conta non è ciò che uno dice o come lo dice, ma perché lo dice.

Una competenza specialistica può nascondere un'incompetenza generale.

Dire le stesse cose con parole diverse facilita la comprensione del testo.

Il grave difetto della logica aristotelica è che non tiene conto del tempo.

Apprendere significa memorizzare associazioni di idee e/o di sentimenti.

La vita sociale è un continuo dilemma tra cooperazione e competizione.

I meno intelligenti tendono a sottovalutare l'importanza dell'intelligenza.

Se l'umiltà fosse una virtù, ostentare umiltà sarebbe un atto di arroganza.

La grammatica di una lingua è la grammatica del pensare in quella lingua.

Se voglio parlare col mio gatto, devo usare il suo vocabolario, non il mio.

Il vero è il falso sono mescolati così bene che la pura verità è incredibile.

Una lingua s'impara usandola, ovvero interagendo con altri mediante essa.

Ogni fede che esclude o proibisce la critica di se stessa è falsa e violenta.

Ognuno sceglie i maestri più adatti alla propria intelligenza e personalità.

Più che ad affermare verità, la filosofia dovrebbe servire a svelare falsità.

Le parole servono a trasmettere verità e falsità, consigli, ordini e inganni.

Più conosco senza preconcetti la natura umana, più la gente mi fa paura.

L'attrazione sessuale è un grande potere che le donne hanno sugli uomini.

Quando pensiamo narriamo qualcosa a noi stessi, ci raccontiamo qualcosa.

In natura il finalismo sembra esistere solo nella mente degli esseri viventi.

Tutti dicono "sii te stesso". Vale anche per i criminali, gli stupidi e i pazzi?

Meno si è intelligenti, meno si è capaci di valutare la propria intelligenza.

Se pensare ci fa star male, non bisogna pensare meno, ma pensare meglio.

Il fatto che una notizia confermi le tue opinioni non significa che sia vera.

Ci può essere amore senza innamoramento e innamoramento senza amore.

Vita: per rischi ed effetti collaterali, chiedere al vostro filosofo di fiducia.

Ciò che una persona desidera sapere di te è cosa gli offrì e cosa gli chiedi.

Scrivere i propri pensieri è prepararsi a dirli a qualcuno che incontreremo.

La psicologia è teoria e analisi; il romanzo è applicazione pratica e sintesi.

Il vero saggio non è umile, non si sopravvaluta ma nemmeno si sottovaluta.

Quando la realtà è troppo difficile da affrontare ci si rifugia nella fantasia.

Saggezza è conoscere le vere cause dei piaceri e dei dolori propri e altrui.

Chi sono? Un esemplare della specie umana, e rifiuto ogni altra etichetta.

I credenti nelle fake news considerano fake news le denunce di fake news.

Nessun politico dirà mai ai suoi elettori che sono stupidi, anche se lo sono.

Chi definisce arbitrariamente il significato delle parole ha sempre ragione.

Più si è intelligenti, più si è capaci di mentire in modo raffinato, con stile.

L'effetto umoristico è causato da un improvviso calo di status di qualcuno.

Tendiamo a considerare vero ciò che ci piace, e falso ciò che non ci piace.

L'uomo è un animale capace di metapensiero, cioè di pensare al pensiero.

Da bambino collezionavo figurine di calciatori. Oggi quelle di intellettuali.

La vita è un dramma di cui siamo al tempo stesso protagonisti e spettatori.

Dio è una cosa troppo importante per lasciare che se ne occupino i teologi.

Quando due persone volano a quote diverse, le loro rotte non s'incontrano.

Chi non giudica assolve, chi assolve ha giudicato. Non si può non giudicare.

Ognuno di noi è una società [di processi biologici] a responsabilità limitata.

Tutti si vogliono salvare, ma non dagli stessi inferni e non negli stessi modi.

Spesso, se non vediamo o non capiamo qualcosa è solo perché non ci piace.

Ognuno sceglie le fonti d'informazione che confermano le proprie opinioni.

Informare e governare sono professioni che richiedono competenze diverse.

Conscio e inconscio sono interdipendenti e si influenzano reciprocamente.

Quando si tratta di motivazioni non credo a nessuno, nemmeno a me stesso.

Tutti i valori sono negoziabili e negoziati (consciamente o inconsciamente).

Molti pensano che ciò che non capiscono sia generalmente incomprensibile.

Nel bilancio morale ognuno pensa di aver dato più di quanto abbia ricevuto.

Il vantaggio della poesia sulla prosa è la libertà dalla dittatura della ragione.

Un libro è un ponte tra il lettore e l'autore, e tra il lettore e gli altri lettori.

Per certe persone libertà significa diritto di imporre agli altri i propri valori.

In democrazia, se il 50% +1 dei cittadini è idiota, il governo è idiota al 100%.

Si cerca sempre di dare agli altri la colpa del fallimento della cooperazione.

Il pensiero è una scansione cosciente della memoria, guidata dai sentimenti.

Discutere razionalmente di una cosa considerata sacra equivale a dissacrarla.

Tra le varie paure ci sono anche la paura della paura e la paura del coraggio.

La libertà deve essere sempre relativa. La libertà assoluta coincide col nulla.

Non ha senso rispondere a domande di cui non si condividono i presupposti.

Che senso ha discutere di dettagli se non si è d'accordo sul quadro generale?

Nel ragionamento del credente, Dio non è il punto di arrivo, ma di partenza.

Pensare al pensiero è pensare ad un livello logico superiore a quello di base.

Il libero arbitrio (se esiste) è stancante, perciò non si può esercitare a lungo.

Ogni umano desidera interagire con altri umani, ma alle proprie condizioni.

Siamo tutti conformisti. Sono diversi solo i modelli ai quali ci conformiamo.

Tutto deve essere ripensato e rivalutato in funzione dei reali bisogni umani.

Qualunque cosa facciamo o pensiamo è soggetta ad un'autocensura inconscia.

Ognuno cerca la felicità a suo modo, usando le risorse a propria disposizione.

Ci sono cose che possiamo condividere e cose che non possiamo condividere.

Io faccio quel che faccio perché sento "automaticamente" il bisogno di farlo.

Comprendere una persona non implica condividere ciò che essa dice o pensa.

L'amore ha il potere di trasformare una persona qualsiasi in una insostituibile.

Capire quando e cosa è bene tacere è più importante che saper parlare bene.

La filosofia serve a giustificazione razionalmente le proprie scelte irrazionali.

Qualsiasi cosa può essere messa in discussione, e potrebbe essere utile farlo.

Per correggere un proprio difetto bisogna prima di tutto ammettere di averlo.

Introversi ed estroversi non si capiscono perché guardano in direzioni diverse.

L'uomo è l'animale più pericoloso. Per l'ambiente, per gli altri e per se stesso.

Beati coloro che ridono facilmente perché con la stessa facilità si contentano.

Né i genitori, né la scuola ci hanno insegnato a disobbedire responsabilmente.

Lo studioso della natura umana deve studiare anche se stesso e il suo studiare.

Se fossimo sempre tutti d'accordo non ci accorgeremmo mai dei nostri errori.

Per vendere idee e prodotti a un pubblico di stupidi bisogna dire stupidaggini.

Nelle logiche dell'inconscio il passato, il presente e il futuro non sono distinti.

Parlare e scrivere sono mezzi per manipolare i pensieri di lettori e ascoltatori.

Il bambino scopre il mondo senza aspettarsi nulla. Per questo è così ricettivo.

Scopo della mente è trovare i mezzi più appropriati per raggiungere certi fini.

Nessun discorso è conclusivo, perché ogni risposta solleva una nuova domanda.

Qualunque cosa facciamo e non facciamo viene usata dagli altri per giudicarci.

Ogni giorno che passa ci avvicina di un giorno al momento della nostra morte.

Se il dio di Abramo esiste, non è una divinità seria, perché gioca a nascondino.

Tu non sei completamente intelligente e io non sono completamente stupido.

La libertà totale scioglie ogni legame, compresi quelli di cui abbiamo bisogno.

L'arroganza è un'accusa inventata da chi è incapace di concepire idee originali.

Gli umani amano condividere non solo i loro gusti, ma ancor più i loro disgusti.

L'uomo è sempre occupato ad imitare qualcun altro, ma non vuole ammetterlo.

La negazione del bias cognitivo è un prodotto, e una conferma, del bias stesso.

Per effetto dell'esaltazione dell'umiltà, c'è chi si vanta della propria stupidità.

Certe persone sentono il dovere e il piacere di umiliare i non abbastanza umili.

La musica è un rito sociale, come il teatro, il cinema ed ogni altra forma d'arte.

Stanno bene insieme le persone che condividono lo stesso tipo di conformismo.

La differenza tra la parola e l'azione è la stessa che c'è tra la teoria e la pratica.

Ogni comunità ha un senso di superiorità verso coloro che non vi appartengono.

Non abbiamo scelto di nascere e, tranne in rari casi, non sceglieremo di morire.

Le persone più amate sono quelle che riescono a nascondere la loro superiorità.

Al contrario degli scienziati, i filosofi non dovrebbero insegnare, ma suggerire.

Gli esseri umani si distinguono anche per la qualità e la quantità dei loro dubbi.

La libertà è un'illusione, sebbene qualcosa ci costringa a credere che non lo sia.

La follia può essere causata da (e causa di) un eccesso di restrizioni o di libertà.

L'uomo è un animale capace di inventare storie e di credere in storie inventate.

Per ottenere qualcosa, non basta volerlo. E comunque la volontà è involontaria.

Non si comprende ciò che si disprezza, e si disprezza ciò che non si comprende.

Solo a ciò che in sé non significa nulla l'uomo può dare il significato che vuole.

L'uomo non desidera essere istruito, ma essere amato con tutta la sua ignoranza.

Due persone, per interagire pacificamente, devono usare un linguaggio comune.

È l'insoddisfazione di bisogni che spinge l'uomo a superare se stesso e/o gli altri.

Lo status più alto appartiene a coloro che non si preoccupano del proprio status.

Violenza: comportarsi con una persona, al di fuori di regole convenute con essa.

Tutto ciò che dico può essere usato contro qualcuno, a cominciare da me stesso.

La felicità può essere basata sulla speranza o sull'illusione di una futura felicità.

L'uomo vuole essere libero di rimanere schiavo, ignorante, illuso, irresponsabile.

La psicoterapia dovrebbe includere un addestramento alla libera immaginazione.

La storia di una persona comincia dai suoi geni e continua con le sue esperienze.

Le migliori religioni non hanno un dio, e i migliori dèi non hanno una religione.

Una felicità dura finché durano le relazioni (reali o illusorie) che la sostengono.

La paura di cambiare implica la paura della creatività, che viene perciò repressa.

L'intelligenza di una persona disturba i meno intelligenti perché li fa sentire tali.

Ognuno è il suo corpo, la sua storia e i modi in cui è capito e valutato dagli altri.

Il disprezzo è la giustificazione dell'odio, ma l'odio è la vera causa del disprezzo.

La felicità non è la libertà dai bisogni, ma la possibilità di soddisfarli ogni giorno.

Noi non gradiamo la libertà altrui se essa viene usata per fare cose a noi sgradite.

Domande a cui ogni mente cerca di rispondere: Cosa è successo? Cosa succederà?

Tutti predicano l'amore, ma ognuno è disposto ad amare solo a certe condizioni.

La vita è una dialettica tra le forze del mantenimento e quelle del cambiamento.

Se ti dicessi sinceramente ciò che penso di te, ti offenderesti e mi offenderesti.

Gli umani sono normalmente orgogliosi della propria reale o presunta normalità.

Siamo tutti in cerca di servi, padroni e alleati, e stiamo male se non li troviamo.

La coerenza costituisce una limitazione di libertà. La libertà di essere incoerenti.

Il bene e il male non sono assoluti, ma relativi al piacere e al dolore di qualcuno.

Il saggio sa cosa aspettarsi e cosa non aspettarsi dagli altri nelle varie circostanze.

Il sorriso è lo strumento con cui diciamo all'altro “con te sto bene, di te mi fido”.

La natura mi ha condannato a morte ma non ha stabilito il giorno dell'esecuzione.

L'umanità si divide in pastori, pecore, finte pecore, cani da pastore e cani sciolti.

Per poter dare bisogna prima ricevere, e ognuno dà in base a ciò che ha ricevuto.

La creatività si nutre di se stessa, attraverso l'osservazione di produzioni creative.

Chi propone certe idee suscita ostilità in coloro che vivono in contrasto con esse.

Se trovassi una religione il cui dio ha il senso dell'umorismo, forse mi convertirei.

È facile essere onesti quando non si ha la possibilità di delinquere o di governare.

Il problema è sempre la mentalità della gente, che è causa ed effetto di sé stessa.

Arrogante: chi crede di sapere tutto ciò che è importante sapere per vivere bene.

Se A disprezza qualcosa che B apprezza, A e B sono nemici di fronte a quella cosa.

Compito della coscienza è conciliare le esigenze proprie con quelle del prossimo.

Quasi tutti misurano il valore delle cose dal successo che esse hanno già ottenuto.

Ci sono persone a cui, se togli la bellezza fisica, non rimane nulla di interessante.

Il male è tutta colpa della nostra interdipendenza. Anche tutto il merito del bene.

Io non invento nulla, metto solo insieme in un certo modo cose inventate da altri.

Condividere le stesse false credenze è un importante fattore di coesione sociale.

Molti si concentrano sui dettagli perché non riescono a capire il quadro d'insieme.

Per capire il modo di ragionare di uno stupido, devi immaginare di essere stupido.

I demoni che popolano il nostro inconscio ci condizionano più delle persone reali.

L'uomo è un animale che fa di necessità virtù, compresa la scarsità di intelligenza.

La felicità di un individuo dipende molto da come esso si sente trattato dagli altri.

È difficile costruire qualcosa di nuovo senza sfidare qualcosa di antico o di usuale.

L'arte mostra le relazioni omettendo tutto ciò che non è in relazione con il resto.

Comprendere una cosa significa trovarle un posto nella propria visione del mondo.

Cercava sempre di migliorare, non capendo che proprio per questo non era amato.

Per vivere al meglio bisogna conoscere i propri limiti e i propri margini di libertà.

La verità è che la verità è conoscibile solo in piccolissima parte e in modo incerto.

Io e il mio inconscio non andiamo sempre d'accordo. A volte siamo separati in casa.

Con l'aumentare delle nostre conoscenze diminuisce la nostra certezza di giudizio.

Mi fanno ridere quei partiti impotenti che annunciano una "opposizione durissima".

L'Uomo è un animale che non può vivere senza l'aiuto degli altri, o senza sfruttarli.

Se vuoi essere capito e accettato dagli altri non devi essere troppo diverso da loro.

Ogni persona, per ogni altra persona, è un potenziale collaboratore e competitore.

La bellezza si può far valere (persino vendere), compresa quella del proprio corpo.

La libertà è pericolosa. Perciò conviene limitarla scegliendo i limiti più adatti a sé.

Accusare di ostilità chi non è ostile è un atto ostile che vuole giustificare se stesso.

Se una squadra vince, è come se vincesse ogni suo membro e ogni suo sostenitore.

Il Dio di Abramo è cattivo perché l'uomo lo ha creato a sua immagine e somiglianza.

A volte facciamo domande ad una persona solo per il piacere di interagire con essa.

Certi bisogni elementari possono aggregarsi per costituire bisogni di livello più alto.

I fascisti si sono sempre battuti per la libertà di togliere la libertà ai loro oppositori.

Basta leggere la Bibbia (tutta) e si diventa subito atei. È semplicemente incredibile!

Quanto meno valoroso è un individuo, tanto maggiore è il suo sentirsi sottovalutato.

A ognuno piace giocare ai giochi in cui è vincente e non a quelli in cui è perdente.

Quasi nessuno è disposto a cambiare ma quasi tutti vorrebbero che gli altri cambino.

Un quartiere dove non ci sono bambini che giocano tra di loro è un quartiere morto.

Le interazioni dipendono dalle relazioni e le relazioni dipendono dalle interazioni.

Ognuno (me compreso) adotta la filosofia che lo fa soffrire di meno o godere di più.

Per avere un momento di felicità bisogna dimenticare i dolori passati e quelli futuri.

Chi esprime la verità nuda e disinteressata non è amato da coloro che non la amano.

Qualsiasi cosa io dica o faccia, non dica o non faccia, può essere usata contro di me.

Se certi bisogni non vengono soddisfatti, la psiche e/o il corpo si possono ammalare.

I disonesti approfittano della incapacità degli onesti di organizzarsi per contrastarli.

Il mondo è un fenomeno, e ogni fenomeno è causato e costituito da altri fenomeni.

Ogni artefatto, atto, gesto o parola può essere un ponte o un muro tra noi e gli altri.

Dovremmo sempre sostituire il verbo "essere" col verbo "credere (che qualcosa sia)".

Comprendere l'incomprensibile è sintomo di una malattia mentale o di una illusione.

Per interagire in modo soddisfacente con gli altri dovremmo essere tutti antropologi.

Più cose si imparano, più grande è la probabilità che tra esse vi siano contraddizioni.

La filosofia non dovrebbe essere una branca del sapere, ma la sintesi di tutti i saperi.

Le disfunzioni del comportamento umano possono avere cause fisiologiche o logiche.

In ogni momento il nostro inconscio decide di cosa (non) dobbiamo essere coscienti.

Non so se sia meglio ingannare gli altri consapevolmente o farlo inconsapevolmente.

Siamo tutti personaggi tragicomici, specialmente quelli che non ne sono consapevoli.

Un analfabeta funzionale non è in grado di capire cosa sia l'analfabetismo funzionale.

Ogni giorno che passa è un giorno in più da ricordare e un giorno in meno da vivere.

Se vuoi farti voler bene devi esercitare una censura preventiva su tutto ciò che dici.

La vita sociale è un gioco le cui regole sono scritte raramente e in modo poco chiaro.

La solitudine è insopportabile. Per evitarla siamo disposti perfino a farci indottrinare.

Tutto ha un senso, anche se non riusciamo a capirlo, tranne ciò che avviene per caso.

La cultura non dovrebbe dominare la natura, specialmente quella umana, ma servirla.

Anche l'inconscio ha le sue logiche, e sono molto più rozze di quelle della coscienza.

Quanto meno una persona è razionale, tanto meno essa apprezza la razionalità altrui.

Il passato e il caso determinano il futuro, sia nella realtà fisica che in quella mentale.

La metà della popolazione mondiale ha un livello di intelligenza inferiore alla media.

Ascoltare musica è un rito di appartenenza sociale, anche quando la si ascolta da soli.

Estasi è riuscire a contemplare serenamente il tutto senza escludere alcuna sua parte.

Se la verità non fosse manipolata dagli interessi, crederemmo tutti nelle stesse cose.

Una comunità può essere basata sul comune credere in un comune insieme di falsità.

Se nel 1939 il pacifismo avesse prevalso, oggi in tutto il mondo si parlerebbe tedesco.

L'illusione di essere immuni da bias cognitivi è un segno evidente della loro presenza.

Le religioni sono un prodotto dell'uomo, che a sua volta è un prodotto delle religioni.

Per certe persone il sesso è un fine, per altre un mezzo, per altre ancora un pericolo.

Nei momenti di straordinaria difficoltà gli umani mostrano il meglio e il peggio di sé.

Per la biosfera sarebbe stato meglio se l'homo sapiens non fosse mai venuto al mondo.

Il più conosce il meno, dice un proverbio, ed io aggiungo: il meno non conosce il più.

La psicologia è la scienza dell'irrazionale, in quanto cerca le logiche dell'irrazionalità.

La morte fa paura perché comporta la perdita di ogni appartenenza e di ogni possesso.

Tutti vorrebbero un mondo migliore, ma ognuno aspetta che siano gli altri a cambiare.

Normalmente ci si sposa per amore o per interesse. I più raffinati amano per interesse.

Se tutti gli umani fossero onniscienti, come si comporterebbero gli uni verso gli altri?

Certe persone vedono solo il male nel mondo, forse per sminuire quello che è in loro.

Quando la democrazia non riesce a mantenere l'ordine, la dittatura viene in suo aiuto.

I veri poeti, i veri artisti e i veri filosofi sono coraggiosi perché osano dire cose nuove.

Noi siamo i modi in cui interagiamo col nostro ambiente sociale, naturale e mediatico.

Inutile giocare a chi la sa più lunga se i contendenti non accettano uno stesso arbitro.

Chiediamoci perché le persone accusate di stregoneria erano tutte di sesso femminile.

Siamo tutti pazienti psichici, nel senso che soffriamo, più o meno, per motivi mentali.

Per governare una nazione, una organizzazione o una famiglia non basta essere onesti.

Astuzia delle religioni: prima inculcare la paura e poi offrire un rimedio per alleviarla.

La realtà è ciò che accade, ovvero il risultato di una combinazione di caso e necessità.

Ci sono persone che conoscono molti dettagli di cose che non conoscono in generale.

I bambini imparano dai genitori non solo la lingua madre ma anche la mentalità madre.

La maggior parte della gente pensa che ciò che non riesce a capire non sia importante.

Il modo più sicuro per evitare di dire cose sciocche, sbagliate o inopportune è tacere.

L'arte di vivere consiste nel conciliare il bisogno di appartenenza con quello di libertà.

Non c'è nulla di più banale e drammatico che il bisogno e il piacere di sentirsi normali.

Poiché siamo parti del mondo e Dio è il mondo, ogni persona, ogni cosa è parte di Dio.

Durante il sonno, nel mio cervello si formerà una nuova idea. Al risveglio la conoscerò.

Per andare d'accordo con certe persone bisogna fingere di essere stupidi e/o ignoranti.

Per star bene bisogna liberare ciò che è troppo legato e legare ciò che è troppo libero.

Gli esseri umani comunicano tra loro continuamente con le parole e i comportamenti.

La neurobiologia è l'anello di congiunzione e di integrazione tra psicologia e biologia.

Non conviene dire agli altri cose più intelligenti di quanto essi siano in grado di capire.

Ogni umano é il risultato della combinazione tra i propri geni e le proprie esperienze.

La scarsità dei miei muscoli è stata compensata dall'abbondanza della mia rete neurale.

Una paura può essere vinta solo da una paura più grande o da un incentivo più potente.

Mentre tu decidi a cosa fare attenzione il tuo inconscio fa le sue scelte e te le impone.

Quanto più simili sono le storie di due umani, tanto più forte è la relazione tra di essi.

Si può dire tutto e il contrario di tutto. Basta cambiare il punto di vista o il dizionario.

Sono malate le menti e le società in cui il piacere è disprezzato e il dolore apprezzato.

Per far parte di una comunità bisogna eseguire i suoi riti anche se non significano nulla.

Non fidarsi di nessuno, nemmeno di se stessi. È il grande insegnamento della psicologia.

Per stare in pace con gli altri non basta tollerare i loro difetti. È necessario non vederli.

È disonesto (se non stupido) far passare per verità o fatti ciò che è solo interpretazione.

Le parole possono far bene e possono far male. Possono far ammalare e possono guarire.

Se un paradigma non copre tutti gli aspetti di una materia, occorre cambiare paradigma.

Per cambiare (scopo della psicoterapia) bisogna superare la paura inconscia di cambiare.

Nessuna cosa, persona o idea è sufficiente, nessuna può bastare, se non per il momento.

Per la maggior parte delle persone le verità sono noiose o fastidiose, le falsità eccitanti.

Comprendere un fenomeno significa prevedere gli effetti delle cause che lo riguardano.

Chi crede in un Dio infinitamente buono tende a considerare le disgrazie castighi divini.

Gli ignoranti non amano la sapienza né i sapienti, altrimenti non resterebbero ignoranti.

Gli stupidi dicono stupidaggini, ma non tutti quelli che dicono stupidaggini sono stupidi.

Ognuno ha ragione dal suo punto di vista, e i punti di vista possono essere molto diversi.

Per parlare con una persona bisogna usare linguaggi, parole e significati noti a entrambi.

Il sistema nevoso di un essere vivente contiene una mappa della realtà che lo interessa.

L'uomo non ha bisogno di libertà dalle regole, ma di regole che soddisfino i suoi bisogni.

A volte, dietro l'amore per la concretezza si nasconde una scarsa capacità di astrazione.

Le uniche certezze sono il proprio piacere e il proprio dolore. Tutto il resto è opinabile.

Ogni disordine è relativo ad un certo ordine, è la differenza rispetto ad un certo ordine.

A volte il sapere aumenta il potere, altre volte ci rivela la nostra impotenza e ignoranza.

L'essenza di ogni essere è costituita dai modi in cui esso interagisce col resto del mondo.

Dovremmo cercare di conoscere i nostri limiti e le possibilità e impossibilità di superarli.

I sentimenti sono reali ma ciò che sentiamo non corrisponde necessariamente alla realtà.

Da bambino pensavo che le persone "brutte" fossero anche cattive. Colpa di Walt Disney?

La psicoanalisi è troppo importante per lasciare che se ne occupino solo gli psicoanalisti.

La letteratura mondiale è piena di tesori che non conoscerò mai per mancanza di tempo.

Parlare di psicoterapia con certi psicoterapeuti è come parlare di religione con un prete.

Invece di vedere il mondo come è, lo vediamo in forme disegnate dalle nostre emozioni.

Possiamo pensare in modo seriale (cioè per storie) e in modo parallelo (cioè per mappe).

Le reazioni (o risposte) emotive precedono e influenzano quelle semantiche e cognitive.

Qualcuno chiede perdono per il male che ha fatto. Nessuno per il bene che non ha fatto.

L'uomo non ha bisogno di verità, ma di condivisione di narrazioni, vere o false che siano.

Ogni motivazione è finalizzata alla soddisfazione di una motivazione di livello superiore.

Non esiste il buono e il cattivo, il vero e il falso, ma il soddisfacente e l'insoddisfacente.

Ognuno ha ragione dal suo punto di vista, ma certi punti di vista sono più limitati di altri.

L'uomo è l'unico animale capace di dare nomi alle cose, anche a quelle che non esistono.

Se vuoi discutere con uno più stupido di te, per farti capire devi scendere al suo livello.

Quasi nessuno è interessato alla verità e alla giustizia se non ne ricava qualche vantaggio.

Solo la morte ci rende liberi. Finché siamo in vita dipendiamo dalla cooperazione altrui.

La musica è un fatto sociale. Essa dà il ritmo e il tono per interazioni sociali di vario tipo.

Accettare serenamente di non possedere alcuna dote richiede un buona dote di saggezza.

Socrate sapeva di non sapere, ma allo stesso tempo credeva di sapere più di tutti gli altri.

Ognuno vorrebbe dominare gli altri, ma i più rimuovono questo desiderio dalla coscienza.

Ogni tanto abbiamo bisogno di una persona con cui giocare a qualche gioco che ci piace.

I più non si chiedono perché fanno ciò che fanno, né se, né come, potrebbero far meglio.

L'inconscio non è solo un archivio, ma un agente segreto che tiene in scacco la coscienza.

Anche il rifiuto di credere che siamo governati da algoritmi è il risultato di un algoritmo.

La conoscenza non è fine a sé stessa, ma serve a risolvere problemi e a soddisfare bisogni.

Chi non fa nulla per migliorare la società è corresponsabile dello stato in cui essa si trova.

Prima di cominciare a cambiare una mente, bisogna sapere come è fatta e come funziona.

Per raggiungere la felicità bisogna rinunciare a qualcosa, e a volte il prezzo è troppo alto.

I giochi estetici sono quelli in cui vince chi produce o riproduce le forme più affascinanti.

Per contribuire al cambiamento della società dobbiamo cambiare prima di tutto noi stessi.

Dialogare serve anche a stabilire, confermare o cambiare relazioni, appartenente e status.

Per vivere bene è molto meglio conoscere un poco di tante cose che molto di poche cose.

Cristianesimo: una religione dove splende il dolore, soffrire è una virtù e godere un vizio.

Ognuno vede il mondo, e ne fa esperienza, con gli occhi delle sue precedenti esperienze.

L'offesa percepita, non l'offesa reale o intenzionale, scatena il comportamento aggressivo.

Una guerra civile tra i cultori della cultura e i cultori dell'ignoranza mi sembra inevitabile.

Creatività è la capacità di immaginare nuove combinazioni di forme, di oggetti e di idee.

Perché ci chiediamo il perché degli eventi? Per poterli prevedere, promuovere o evitare.

La domanda più importante è: quali sono le domande più importanti per un essere umano?

Ognuno narra il mondo a suo modo, secondo le proprie capacità e le proprie convenienze.

Per valutare l'intelligenza di una persona bisogna avere un'intelligenza uguale o superiore.

Chi vuole insegnare agli altri come essere felici, deve prima di tutto dimostrare di esserlo.

Ci sono persone che sanno molto di cose poco importanti e poco di cose molto importanti.

Un grande problema dell'umanità è che i meno intelligenti non riconoscono di essere tali.

Ognuno vede e non vede, nota e non nota, ciò che gli conviene per la propria tranquillità.

Non dire nulla che il tuo interlocutore non desideri ascoltare, se non vuoi la sua ostilità.

C'è una elevata probabilità che la prossima persona che incontrerai per caso sia uno stolto.

Noi dividiamo le persone in buone e cattive, ma in realtà la divisione è tra amici e nemici.

I luoghi comuni sono importanti. Senza di essi non potremmo comprenderci né incontrarci.

Per poter appartenere a certi gruppi o categorie sociali, ci devono appartenere certe cose.

La paura di cambiare è più forte della paura del riscaldamento e dell'inquinamento globali.

Siamo sistemi che interagiscono secondo programmi che possiamo modificare solo in parte.

Fare della propria vita un'opera d'arte è un modo per trasformare certe sofferenze in gioie.

Il fotografo non costruisce e non crea, ma scopre e inquadra. In questo consiste la sua arte.

L'uomo si abitua a tutto, anche alla bruttezza, all'ingiustizia, alla stupidità, alla sofferenza.

Molti matrimoni sopravvivono solo per la paura, di uno o entrambi i coniugi, di restare soli.

Il mondo è pieno di cose belle e di cose brutte. Fortunato chi può scegliere quali guardare.

In un certo senso (quello dell'appartenenza) andare ad un concerto è come andare a messa.

Lo psicologo dà fastidio a molti perché può svelare le loro mistificazioni consce o inconsce.

Di certe cose non sappiamo nulla se non cosa ne pensano gli altri. Una di queste cose è Dio.

Per l'uomo anche il vuoto ha un significato, anche l'assenza di significato ha un significato.

Oltre alla vita, che prima o poi tutti comunque perderemo, non abbiamo nulla da perdere.

Ci sono persone che soffrono volontariamente per dimostrare di essere vittime di qualcuno.

Per capire il comportamento esterno di un essere vivente bisogna conoscere quello interno.

Tutto ciò che interessa gli altri è per me interessante, anche solo perché interessa gli altri.

Quanto più in alto si vola rispetto alla media, tanto maggiore è la probabilità di restare soli.

Ogni umano è interessato a interagire con gli altri solo secondo un certo copione personale.

Le interazioni tra umani dipendono dalle loro identità sociali assunte, presunte o attribuite.

Essere apprezzati è più importante che essere geniali. Per questo in giro ci sono pochi geni.

La vita e il caso mi offrono continuamente opzioni, e qualcosa in me decide quali scegliere.

Immaginazioni, fantasie, credenze, sono realtà in quanto influenzano comportamenti reali.

Ogni cosa esiste in quanto risultato di combinazioni di casualità, leggi fisiche e motivazioni.

È meglio essere apprezzati da poche persone di grande valore o da molte persone mediocri?

Abbiamo paura di essere liberi di comportarci in modo asociale e di subirne le conseguenze.

Per l'inconscio essere diversi dagli altri è una colpa che prima o poi viene scoperta e punita.

L'uomo è lacerato dal conflitto tra il bisogno di conoscere la verità e quello di nasconderla.

È nell'interazione con gli altri che l'uomo forma la sua mente e può soddisfare i suoi bisogni.

Parlare male di qualcuno è un modo per distogliere l'attenzione dalle proprie responsabilità.

L'uomo desidera una comune appartenenza rispetto agli altri, e per questo tende ad imitarli.

Se Nietzsche non avesse avuto tanti problemi di salute forse non sarebbe stato così geniale.

Per un credente Dio è il punto di partenza, per un ateo è un punto a cui non si può arrivare.

Quando ci accingiamo a fare qualcosa, chiediamoci: perché e, soprattutto, per chi la faccio?

Desideriamo il successo perché ci aspettiamo che ci renda più desiderabili e più competitivi.

Disprezzare un gruppo a cui una persona appartiene equivale a disprezzare la persona stessa.

Siamo tutti diversamente intelligenti e ognuno valuta l'intelligenza altrui usando la propria.

L'idea dell'uguaglianza sociale è una buona scusa per evitare la competizione interpersonale.

La poesia è la forma di letteratura più onesta perché non pretende che ciò che dice sia vero.

A volte, per stare in pace con gli altri, bisogna fingersi più stupidi di quanto si sia realmente.

Amiamo tutto ciò che avalla le nostre menzogne e odiamo tutto ciò che minaccia di svelarle.

Ogni volta che sento o vedo un messaggio pubblicitario, perdo un po' di fiducia nell'umanità.

Se l'anima fosse puro spirito non si ammalerebbe. I disturbi mentali sono malattie dell'anima.

Passo molto tempo a filosofare, ma non so se ciò mi dà il diritto di considerarmi un filosofo.

La psicoterapia dovrebbe aiutare il paziente a costruire nuovi insiemi e nuove appartenenze.

È inutile essere intelligenti se non si usa l'intelligenza per soddisfare i bisogni propri o altrui.

Ciò che conta non è il dono che riceviamo, ma il fatto che qualcuno voglia donarci qualcosa.

Ogni ambiente influenza chi ci vive. Per cambiare le influenze conviene cambiare ambiente.

Noi ci vergogniamo di vergognarci, perciò nascondiamo le nostre vergogne anche a noi stessi.

I sogni (quelli ad occhi chiusi) sono imprevedibili, e ci condizionano in modo imprevedibile.

Ci sono dolori che non sappiamo lenire e che temiamo di aggravare con un rimedio sbagliato.

Vorremmo che gli altri si preoccupino del nostro benessere, ma noi ci preoccupiamo del loro?

Molti non amano coloro che con la propria luce mettono in ombra la loro minore intelligenza.

Non so se il libero arbitrio esista. Nel dubbio, mi comporto come se esistesse, almeno per me.

Ogni essere umano è un inconsapevole agente pubblicitario di un certo numero di idee altrui.

L'idea che nessuno abbia bisogno di noi ci spaventa. E l'idea opposta ci rassicura e ci gratifica.

Sono un materialista logico-sentimentale, in quanto cerco di capire le logiche dei sentimenti.

I preti non esisterebbero se non ci fossero persone pronte a credere alle cose che essi dicono.

Siamo tutti compagni di viaggio su questa terra, ognuno guidato dai suoi algoritmi clandestini.

Ogni interazione umana è come un esame, e chi è impreparato rischia di prendere brutti voti.

Io non ho inventato nulla. Ho solo messo in un ordine a me congeniale cose inventate da altri.

Troppa verità, tutta insieme, fa male a chi non vi è abituato. La verità va presa a piccole dosi.

Ciò che consideriamo involontario è in realtà causato dalla volontà di agenti mentali inconsci.

Se avete idee originali, abbiate il coraggio di esprimerle. Solo così la società può progredire.

Siamo così prodighi di superlativi, che, ad esempio, "caro" è diventato più forte di "carissimo".

Anche alle filosofie e ideologie più belle e convincenti manca sempre qualcosa di importante.

Noi siamo le maschere che indossiamo. Senza una maschera non siamo nessuno, non esistiamo.

È facile criticare qualcuno dopo avergli arbitrariamente attribuito idee e intenzioni criticabili.

La mente è un campo di battaglia (con morti e feriti) nella guerra tra motivazioni contrastanti.

Un errore comune di filosofi e non filosofi è credere che una cosa insufficiente sia sufficiente.

Il vittimista è uno che chiede agli altri un risarcimento per i danni subiti per colpa di se stesso.

Il mondo è così falso anche perché molti hanno paura di dire la verità, e persino di conoscerla.

Un essere umano non può vivere senza continuamente obbedire a delle leggi naturali e sociali.

Un essere umano è disposto a mettere qualunque cosa in discussione, tranne la propria dignità.

Non si può costringere nessuno a dialogare, a rispondere alle nostre domande, a comprenderci.

Noi temiamo chi, con le sue idee o il suo operato, ci mette di fronte alle nostre responsabilità.

Il comportamento di un essere umano dipende soprattutto dalla sua mappa mentale del mondo.

Il nostro bisogno di condivisione è talmente forte che condividiamo anche le cose più stupide.

I messaggi pubblicitari non promettono prodotti efficaci, ma apppartenze e status desiderabili.

Se uno non vuol capire una certa cosa è perché non capisce che capirla potrebbe essergli utile.

Fingersi stupidi richiede una grande intelligenza, e fingersi pazzi un grande equilibrio mentale.

La mente serve soprattutto a rispondere alla domanda: con chi e come mi conviene interagire?

Ciò che una cultura ignora, nega o proibisce può essere più importante di ciò che essa afferma.

La tecnologia ha eliminato tanti bisogni, troppi, al punto che oggi siamo a corto di motivazioni.

La reazione emotiva ad uno stimolo è più veloce di quella cognitiva, e condiziona quest'ultima.

Quando una persona parla è importante capire ciò che essa non dice, più che ciò che essa dice.

Chi conosce solo la propria schiavitù, fisica e/o mentale, teme la libertà in quanto sconosciuta.

Guai se X afferma di essere meglio di Y. Se Y ci crede, si deprime, se non ci crede, disprezza X.

L'empatia è inversamente proporzionale alla distanza nello spazio e nel tempo rispetto all'altro.

Vorrei aver letto tutti i libri del mondo, per capire cosa c'è nella mente di persone di ogni tipo.

Noi conosciamo i nostri bisogni non per mezzo della ragione, ma attraverso i nostri sentimenti.

Ci sono appartenenze impossibili da cambiare, altre che possono essere cambiate parzialmente.

La saggezza consiste nel non perdere di vista tutto il resto quando si guarda una parte del tutto.

Non solo gli umani odiano, ma quel che è peggio, giustificano il loro odio con argomenti odiosi.

Molti desiderano essere incantati da narrazioni non falsificabili. È bello vivere nell'incantesimo.

Il saggio sa cosa è opportuno dire e cosa non dire, quando è opportuno parlare e quando tacere.

Voglio scrivere un libro intitolato "Vietato leggere questo libro". Così forse qualcuno mi leggerà.

Ci sono momenti in cui la miglior cosa da fare è non fare nulla e aspettare che accada qualcosa.

L'autostima è direttamente proporzionale alla percezione della stima altrui nei propri confronti.

Una democrazia perfetta è la dittatura della mediocrità. Io sono per una democrazia imperfetta.

Sperare in cose impossibili sottrae tempo, energie, attenzione e intelligenza a progetti fattibili.

La gente, incapace di affrontare i problemi generali dell'umanità, si occupa di quelli particolari.

Può succedere che due persone con idee diverse abbiano entrambe ragione e/o entrambe torto.

Suppongo che lo scopo della ragione sia quello di obbedire ai sentimenti e arbitrarne i conflitti.

Le relazioni e le interazioni tra esseri viventi sono relazioni e interazioni tra algoritmi adattivi.

Quando un megalomane riesce a conquistare il potere politico assoluto, sono guai per l'umanità.

C'è qualcosa di più pericoloso delle armi di distruzione di massa: le armi di distrazione di massa.

È illusorio cercare un senso in ciò che è casuale, come pure pensare che nulla avvenga per caso.

Ognuno reca in sé un computer interiore, che decide in ogni momento cosa fare e cosa pensare.

Sarebbe terribile scoprire che le uniche cose ci possono far felici sono inaccettabili per gli altri.

Chi è poco competitivo nel gioco della razionalità preferisce giocare a quello dell'irrazionalità.

Le persone in disaccordo farebbero bene a trovare un accordo sulle ragioni del loro disaccordo.

La bellezza non aiuta a capire, perché incanta, e una persona incantata non ha capacità critica.

Molte persone preferiscono rinunciare all'amore piuttosto che accettare un amore non esclusivo.

Siamo alle solite. Politici che per farsi eleggere promettono l'impossibile e tanti che ci credono.

Appartenenza sociale e status costituiscono le motivazioni più importanti di ogni essere umano.

La specie umana rischia di estinguersi per eccesso di mezzi di distruzione e distrAzione di massa.

Il valore che diamo alle cose e alle persone dipende dai nostri bisogni e dalle nostre aspettative.

Per ottenere una cosa, non basta volerla, deve essere possibile e bisogna sapere come ottenerla.

Il saggio vive la saggezza, non la insegna (se nessuno gli chiede di farlo). Perciò non sono saggio.

La vita e la morte dell'individuo sono entrambe necessarie per la conservazione della sua specie.

Le conversazioni consistono spesso in giochi a chi la sa più giusta, più lunga, o più sorprendente.

Per liberarsi dall'ansia è necessario conoscerne le vere cause, in modo da evitarle o distruggerle.

Io ho bisogno degli altri, ma gli altri non hanno bisogno di me. Questa è la tragedia dell'umanità.

Il modo più semplice e sicuro per ridurre il numero delle morti è ridurre il numero delle nascite.

L'empatia è inversamente proporzionale alla distanza fisica, temporale, culturale e intellettuale.

Ciò che dà forma e movimento agli esseri viventi e non viventi sono leggi fisiche e informazioni.

Un piccolo spazio/tempo pieno di cose interessanti è più ricco di un grande spazio/tempo vuoto.

L'uomo fa di necessità virtù, e di virtù difetti, specialmente quando le virtù non sono necessarie.

Per il progresso civile e morale occorre sostituire il senso di colpa con il senso di responsabilità.

Il mondo cambia (in peggio) perché la gente non cambia il suo modo di pensare e di comportarsi.

La verità è molto più complessa e imbarazzante delle falsità. Per questo la falsità è più popolare.

Le persone più imitate sono quelle più visibili, cioè quelle viste dal maggior numero di persone.

La domanda più importante è: "quali sono le domande più importanti, e perché sono importanti?"

Felice è chi crede ad una falsa promessa di felicità, finché non scopre che la promessa era falsa.

Tutti abbiamo bisogno di essere amati, ma amare non è un dovere ed essere amati non un diritto.

Non far sapere al tuo rivale che consci i suoi punti deboli, per evitare che migliori le sue difese.

Se partecipo sarò giudicato in quanto partecipante, se non partecipo in quanto non partecipante.

La bellezza è un'attraente dimostrazione di intelligenza (naturale o artificiale) o di salute fisica.

Un artista è un inventore, costruttore, scopritore, raccoglitore o portatore di forme affascinanti.

Il libero arbitrio è limitato dalle, e alle, opzioni che in ogni momento la vita ci offre e ci toglie.

Più alto è il punto di vista, più cose e più piccole si vedono; più è basso, meno cose e più grandi.

Potendo scegliere, preferiamo appartenere alle comunità in cui possiamo avere lo status più alto.

Quando guardiamo qualcosa dovremmo sempre cercare di metterla in relazione con tutto il resto.

Diffido delle spiegazioni totali e non do credito a chi spaccia per totale una spiegazione parziale.

Ogni umano cerca di dominare ogni altro se non contrastato da quello o da una certa educazione.

Per l'inconscio tutto ciò che facilita la socializzazione è buono, tutto ciò che la ostacola cattivo.

Il male è doppiamente male quando è nascosto, triplamente quando viene fatto passare per bene.

Ci sono persone che desiderano la morte di coloro su cui non riescono ad esercitare alcun potere.

Per la maggior parte degli esseri umani, i grandi della filosofia e della psicologia sono stati inutili.

Chi sono? Una vita tra tante che cerca di evitare il dolore e di godere di gioie non troppo costose.

Una relazione è sostenibile finché per ciascuno degli interagenti i vantaggi superano gli svantaggi.

Sentimento: associazione di una certa idea con l'aspettativa di una certa dose di piacere o dolore.

Il papa si fa chiamare "santità". Basterebbe questo per dimostrare che il cattolicesimo è una truffa.

La ragione obbedisce ai sentimenti senza accorgersene e si illude che i sentimenti le obbediscano.

Ci sono tante cose inutili o dannose eppure piacevoli. E ci sono tante cose utili eppure spiacevoli.

Diventare amico di qualcuno comporta il diventare nemico dei suoi nemici e amico dei suoi amici.

Rispondere ad una domanda di qualcuno, è rendergli un servizio, cioè soddisfare un suo desiderio.

Per giustificare la nostra immoralità cerchiamo di dimostrare che gli altri sono più immorali di noi.

Un'etica non condivisa è come un contratto firmato da una sola parte, e impegna solo chi la segue.

Emil Cioran, come pochi altri, mi ha insegnato il coraggio di pensare in modo non convenzionale.

La storia della schiavitù dovrebbe farci riflettere sulla natura umana e sulla relatività della morale.

Tutto ciò che non è casuale non è libero, perché è soggetto a leggi o logiche. Solo il caso è libero.

Una volta arte e bellezza andavano sempre insieme. Da quasi un secolo hanno preso strade diverse.

Le religioni sono credenze senza prove. Se avessero prove si chiamerebbero scienze, non religioni.

Certe persone nascondono le loro sofferenze e fingono godimenti per non apparire come perdenti.

Il bello della poesia è che, a differenza della prosa, ognuno la può interpretare come più gli piace.

Ogni tanto bisognerebbe far riposare l'io cosciente e stare a vedere cosa succede mentre lui riposa.

Per essere simpatici ad una persona dobbiamo essergli inferiori o nascondergli la nostra superiorità.

Lo spirito è forte ma la carne è debole, e quanto più debole è la carne, tanto più forte è lo spirito.

C'è un limite alla quantità di cambiamento interno ed esterno che un essere umano possa tollerare.

Chi ha una buona conoscenza della natura umana sa cosa aspettarsi e cosa non aspettarsi dagli altri.

La maggioranza degli esseri umani non è abbastanza intelligente per capire i propri errori cognitivi.

Quanto più una verità è semplice tanto più è falsa. Ma anche una verità complessa può essere falsa.

Cos'è una cosa? Credo che la maggior parte della gente non saprebbe rispondere a questa domanda.

La spontaneità è un lusso che si possono permettere solo le persone sane, soddisfatte e sicure di sé.

Si dice che davanti a Dio non ci sono né servi né padroni. Anche questo rende le religioni attraenti.

Ogni cultura contiene norme che servono a conservarla, cioè a impedire che possa essere cambiata.

È quasi impossibile cambiare una mente già formata, a meno che essa non desideri essere cambiata.

La religione si è quasi sempre arrogata il diritto esclusivo di amministrare la violenza e la sessualità.

Una coscienza moralista può essere manipolata da un inconscio mosso da motivazioni inconfessabili.

L'uomo è schiavo di se stesso, cioè del proprio corpo, delle proprie memorie, delle proprie logiche.

Cambiare un dettaglio senza cambiare la struttura portante è a volte impossibile, o di cattivo gusto.

Gli errori più comuni che facciamo riguardano la valutazione del grado di complessità dei problemi.

I nostri pensieri sono influenzati da ciò che siamo, e ciò che siamo è influenzato dai nostri pensieri.

I miei pensieri non sono coerenti e non voglio che lo diventino. Perché la coerenza è una schiavitù.

La coscienza serve a conciliare i diversi bisogni della persona e a organizzare la loro soddisfazione.

L'inconscio non "ragiona" in termini di giusto o ingiusto, vero o falso, ma di piacevole o spiacevole.

Uno dei grandi problemi del cristianesimo è il fatto che Gesù non aveva alcun senso dell'umorismo.

Anche i sentimenti e le emozioni hanno, o seguono, delle logiche, seppure inconsce e involontarie.

Ragionare o non ragionare, questa è una scelta che ogni umano fa inconsciamente in ogni momento.

Ciò che segretamente ogni umano desidera è avere potere, dominio, controllo, influenza sugli altri.

Ogni essere vivente (compreso l'uomo) è il risultato dell'interazione tra le parti che lo compongono.

Quando prendere decisioni ed eseguirle sono attuati da persone diverse abbiamo un sistema sociale.

Non solo l'uomo agisce per interesse; egli pensa, crede e prova emozioni e sentimenti per interesse.

Far parte di una gerarchia consente di soddisfare sia il bisogno di comandare, sia quello di obbedire.

Io penso che la verità oggettiva esiste, ma che ognuno può vederne solo una minima e diversa parte.

L'estrema destra rivendica la libertà di espressione per poi sopprimerla una volta raggiunto il potere.

Essere autentici richiede il coraggio di mostrarsi come si è, non come si dovrebbe o vorrebbe essere.

Una menzogna condivisa e protetta dagli assalti della verità è un potente fattore di coesione sociale.

Non viviamo per conoscere, ma conosciamo per vivere, ovvero per meglio soddisfare i nostri bisogni.

Noi non vediamo la realtà, ma mappe e raffigurazioni di parti della realtà disegnate dai nostri sensi.

Ci sono persone per le quali il pensiero magico è più confortante e più credibile di quello razionale.

Io non voglio capire tutto poiché non posso capire tutto, ma voglio capire tutto ciò che posso capire.

La cosiddetta verità è una variabile dipendente, funzione del punto di vista, del contesto, e dei fini.

I più dicono "siamo uguali", i meno "siamo diversi". Entrambi hanno ragione e torto allo stesso tempo.

Il bisogno di conoscenza non è prioritario, in quanto è strumentale alla soddisfazione di altri bisogni.

La questione non è se siamo pazzi o sani di mente, ma quanto siamo consapevoli delle nostre pazzie.

Ogni giorno che vivo mi trasforma, sebbene gran parte della mia mente resista ad ogni cambiamento.

I nostri principali desideri sono appartenenza, status e libertà. Soddisfarli tutti insieme è impossibile.

Siamo dominati da piacere e dolore, attrazione e repulsione. Ragione e volontà sono al loro servizio.

Non riuscendo ad essere coerenti, molti, per non soffrirne, diventano ciechi alle proprie incoerenze.

I rapporti sessuali non sono solo l'oggetto di un istinto o di un desiderio, ma anche uno status symbol.

La paura (conscia o inconscia) di essere esclusi dalle proprie comunità di appartenenza rende stupidi.

L'uomo ha bisogno di condividere. Se non lo fa muore. Tanto più condivide, tanto più è vivo e felice.

Quando si ammira un autore si trova sempre il modo di giustificare e di valorizzare ciò che ha scritto.

Per convivere pacificamente con gli altri non bisogna mostrarsi più intelligenti né più morali di loro.

In ogni gesto, in ogni azione, in ogni espressione umana è implicito il messaggio "io appartengo a ...".

La creatività consiste nel combinare cose casualmente e nello scoprire l'utilità di certe combinazioni.

Pensare in modo maligno ci aiuta a difenderci dal male che viene dagli altri. L'ingenuità è pericolosa.

Il problema dell'uomo è l'uomo. La natura umana è un problema per l'uomo e per l'ambiente naturale.

Il saggio resta sereno e socievole anche di fronte a persone che non gli piacciono o che lo disturbano.

Molte discussioni sono gare a cui la sa più lunga, ovvero a chi è più meritevole di onori e di autorità.

La realtà non è comprensibile mediante un'unica disciplina scientifica o umanistica, o un'unica teoria.

Ognuno crede di capire tutto ciò che può capire, e che tutto ciò che non capisce sia incomprensibile.

Appartenenza e status sono collegati. Tanto minore lo status, tanto maggiore il rischio dell'esclusione.

Ogni spiegazione consiste in una semplificazione in cui si trascura qualcosa di più o meno importante.

Gli altri non desiderano il nostro cambiamento a meno che non sia in una direzione a loro favorevole.

Di questo passo la dittatura è inevitabile. Dobbiamo solo scegliere il dittatore, finché siamo in tempo.

Non fidarti delle offerte gratuite. Il prezzo da pagare è nascosto e sarà pagato al momento opportuno.

In circa la metà del pianeta non è garantita la libertà di religione. Come si fa a non essere misantropi?

Il nostro presente deve essere coerente con il nostro passato, e il nostro futuro con il nostro presente.

Certi dialoghi sono come muri dove ognuno incolla i suoi manifesti coprendo quelli dell'interlocutore.

La psiche è un'arena dove si affrontano demoni antagonisti e vince il più forte, non il più intelligente.

Parlare del nulla. Anche questo è un mestiere. Perché il nulla è rassicurante in una realtà inquietante.

Non possiamo criticare impunemente la società in cui viviamo, ovvero le persone con cui interagiamo.

Noi speriamo che la filosofia ci dia delle certezze; invece, a parer mio, la buona filosofia ce le toglie.

Il problema dell'amore è che è libero e involontario, perciò va dove vuole lui, non dove vogliamo noi.

Si dovrebbe prendere sul serio solo il dolore e ciò che lo causa. Di ogni altra cosa si dovrebbe ridere.

Le opere letterarie e quelle artistiche ci aiutano a immaginare e a simulare incontri con altre persone.

Il carattere di un essere umano consiste nelle cose che lo fanno soffrire in quelle che lo fanno godere.

Ognuno è quello che è, in parte per necessità e in parte per caso (sia in senso genetico che culturale).

La varietà delle culture è dovuta a imitazioni mal riuscite, deviazioni e miscugli di culture precedenti.

Chi non si interessa di filosofia non si ritiene meno intelligente né meno saggio di chi se ne interessa.

La società è come un puzzle di cui uno può far parte solo se ha una forma adatta alle forme degli altri.

Il pragmatismo è un metodo di ricerca capace di andare oltre tanto al positivismo quanto all’idealismo.

Gli attori ci affascinano e ci sembrano divini perché sono capaci di cambiare identità volontariamente.

Il libero arbitrio consiste nello scegliere a quali forze (interne ed esterne) obbedire e a quali resistere.

Il sé è l'insieme delle esperienze della persona organizzate e valutate secondo i propri schemi mentali.

Ogni espressione culturale caratterizza una certa comunità di idee e di gusti, e la distingue dalle altre.

Piacere agli altri è un bisogno che quando viene soddisfatto ci riempie di gioia. È il piacere di piacere.

La funzione principale dell'inconscio freudiano è quella di favorire i buoni rapporti dell'io con gli altri.

Ma come fai ad amare "il prossimo tuo" se questo è allergico all'idea che tu possa essere migliore di lui?

Insegnare una certa lingua equivale a insegnare a vivere, cioè a interagire con gli altri, mediante essa.

Ognuno di noi vorrebbe che gli altri cambino o facciano qualcosa per meglio soddisfare i nostri bisogni.

Prima di rispondere ad una domanda, assicuriamoci che sia sensata e basata su presupposti condivisibili.

Siamo come gli attori della commedia dell'arte, che improvvisano su un canovaccio scritto dalla Natura.

La nostra dipendenza dagli altri è molto più profonda e complessa di quella che crediamo di conoscere.

L'uomo è fondamentalmente infelice perché è una bestia a cui non è consentito comportarsi come tale.

Essere diversi dagli altri può costituire un pregio o un difetto, ma è certamente un problema e un peso.

Quando comportarmi da adulto mi è troppo difficile non trovo di meglio che comportarmi da bambino.

Se non avessimo bisogno e paura gli uni degli altri non saremmo possessivi, né vili, né violenti, né falsi.

Ciò che abbiamo in mente quando pensiamo alla realtà non è la realtà, ma la nostra mappa della realtà.

Che ruoli ho nelle visioni del mondo degli altri? E che ruoli hanno gli altri nella mia visione del mondo?

Ci si interessa di morale per poter fare ciò che si desidera evitando di essere disapprovati da qualcuno.

A che servono le virtù e le conoscenze se non comportano vantaggi sociali? Solo a generare frustrazioni.

Ognuno vorrebbe giocare solo ai giochi in cui ha qualche speranza di vincere, o almeno di non perdere.

Certe forme d'arte ci piacciono perché ci mostrano che c'è qualcuno mentalmente più disturbato di noi.

C'è un'infinità di cose che non faremmo mai se non sapessimo che persone che noi rispettiamo le fanno.

Il tempo della mente, sempre soggettivo, è il ricordo e/o l'immaginazione di un tempo passato o futuro.

La condanna a morte di Socrate ci dice quanto sia pericoloso mostrarsi più saggi dei propri interlocutori.

Se la verità non creasse problemi, nessuno la nasconderebbe o la combatterebbe e nessuno mentirebbe.

Ogni essere umano ha, da una parte, bisogno dell'aiuto altrui e, dall'altra, la capacità di aiutare gli altri.

A chi sono utile? A chi potrei essere utile? Sono due domande a cui dovremmo avere una risposta pronta.

Le cose avvengono per caso oppure per effetto di una logica, oppure per un misto di entrambe le cause.

È impossibile non dipendere da qualche persona o gruppo. Semmai possiamo scegliere da chi dipendere.

Se tu avessi il potere di rendere tutti gli altri più felici a scapito della tua felicità, useresti tale potere?

Ognuno dà importanza solo a ciò che conferma le proprie opinioni, e considera irrilevante tutto il resto.

Ciò che consideriamo involontario è in realtà causato dalle volontà di uno o più agenti mentali inconsci.

L'imbecille non sa di essere tale e pensa che la sua opinione non valga meno di quella di chiunque altro.

Ogni cosa può essere collegata con ogni altra cosa ma non sempre il collegamento è utile o significativo.

Quando due persone interagiscono, a interagire non sono tanto le loro coscienze, quanto i loro inconsci.

Chiedere a Dio di fermare il virus è utile come chiedere al gioco del lotto di far uscire un certo numero.

Quando siamo depressi pensiamo che nessuno ci possa soddisfare e che non possiamo soddisfare nessuno.

Non dobbiamo sospendere il giudizio, dobbiamo ampliarlo per includere interessi e punti di vista diversi.

Il mio benessere dipende dalla qualità delle mie interazioni con le persone e le cose con cui interagisco.

La filosofia è la scienza dei perché (cioè delle cause e dei fini) di ciò che accade all'uomo e alla società.

Ogni cosa che facciamoci ci qualifica come appartenenti alla categoria di persone che fanno quella cosa.

Un progetto può fallire per l'incapacità di chi ci lavora, per carenza di risorse o per carenza di realismo.

Il termine «generale» indica l'apice di una gerarchia, sia nel mondo militare che nella logica dei discorsi.

Il mio corpo mi appartiene ed io appartengo ad esso. Il mio corpo ed io ci apparteniamo reciprocamente.

La direzione in cui volgiamo lo sguardo è una delle cause e uno degli effetti del nostro comportamento.

I nostri organismi interagiscono con i loro ambienti per conservarsi e riprodursi, finché non si disgregano.

Una mente semplice non può capire una realtà complessa e pensa che la realtà sia più semplice di com'è.

I nostri antenati non hanno fatto grandi danni all'ambiente perché non avevano i mezzi tecnici per farli.

Ancora oggi molti credono a qualsiasi cosa in cambio di una identità, un'appartenenza, una consolazione.

Ci sono popoli incapaci di rapporti sociali pacifici senza la sottomissione ad un comune brutale dittatore.

La psicologia indaga ciò che non sappiamo e a cui non pensiamo, che tuttavia determina i nostri pensieri.

Chi cerca di superare se stesso non è amato perché superando se stesso rischia di superare anche gli altri.

Conoscere se stessi? Impossibile se non si conoscono anche gli altri, se non si conosce l'uomo in generale.

Consciamente o inconsciamente, ognuno di noi vorrebbe essere un dittatore (nel senso di dettare legge).

Ci sono persone che credono che tutto ciò che non riescono a capire sia irrilevante, stupido o mostruoso.

Chi tace acconsente, sia al bene che al male. Oppure non ha tempo per commentare, o ha paura di farlo.

Non ha alcun senso parlare di Dio senza prima definire cosa sia, altrimenti ognuno lo intende a modo suo.

Se vuoi essere simpatico ad una persona, non darle motivo di sospettare che essa sia meno sapiente di te.

Ogni umano può essere utile o dannoso per ogni altro umano. Perciò nessuno di noi può stare tranquillo.

Alla fine conta ciò che ho ricevuto e ciò che ho dato, ciò che ho preso e ciò che altri hanno preso da me.

Diffidare di chi propone soluzioni semplici a problemi complessi, ovvero della maggioranza degli elettori.

Invece di dire "con chi voglio interagire?" sarebbe meglio dire "con chi voglio far interagire il mio corpo?".

Ogni cosa che impariamo interagisce con quelle già imparate, dando luogo ad un reciproco adattamento.

Chi esprime idee originali che sfidano il senso comune passa spesso per saccente, presuntuoso, arrogante.

Una scelta non casuale è sempre conseguenza di una logica, ovvero di una legge fisica o di un programma.

Ciò che più importa per noi umani è, dopo la salute fisica, ciò che possiamo condividere con altri umani.

Il comportamento di una persona è causa ed effetto del comportamento delle persone con cui interagisce.

Ogni essere vivente (compreso l'uomo) è portatore di automatismi, anzi, è portato dai propri automatismi.

Le uniche parti sensate e utili contenute in un trattato di teologia non hanno nulla a che vedere con Dio.

I sentimenti non sono la causa di un comportamento, ma l'espressione delle sue motivazioni o frustrazioni.

L'occhio di Dio di certe religioni è simile a quello del Grande Fratello orwelliano. Una invenzione geniale.

Io non credo nelle sacre scritture, ma le leggo per capire la mentalità di chi le ha scritte e di chi le segue.

Il particolare è concreto, il generale astratto. E ad ogni livello di astrazione si perde qualcosa di concreto.

La sospensione del giudizio morale è pericolosa perché potrebbe indurci a comportarci in modo immorale.

Ogni scelta costituisce la risposta ad una domanda, e ogni risposta ad una domanda presuppone una scelta.

Voglio sapere, momento per momento, quali siano i miei margini di libertà e ciò a cui non posso sfuggire.

Se siamo di cattivo umore c'è qualcosa che ci dispiace. Se siamo di buon umore c'è qualcosa che ci piace.

Tutto ciò che facciamo e diciamo, non facciamo e non diciamo, parla di noi e ci qualifica agli occhi altrui.

Quanto parliamo male di qualcuno è sottinteso che noi siamo migliori, e questo ci gratifica e ci promuove.

L'interesse, la volontà, il desiderio, il bisogno, la paura, orientano e deformano la percezione della realtà.

Ogni umano è dominato dalla paura di essere dominato e dal desiderio inconfessabile di dominare gli altri.

Nella nostra mappa mentale della realtà, da qualche parte dovremmo rappresentare anche la mappa stessa.

L'unico modo per non essere fraintesi è quello di non esprimersi, ma anche il silenzio può essere frainteso.

Ciò che ci distingue o ci accomuna non sono solo le cose che notiamo, ma anche quelle che non notiamo.

Un essere umano non può capire il mondo oltre un certo livello che dipende dal suo livello di intelligenza.

L'intelligenza emotiva è la capacità di comprendere e conciliare i bisogni e i desideri propri e quelli altrui.

Qui sta la grandezza e specificità dell'uomo: dare nomi, significati e valori a cose altrimenti prive di senso.

La nostra personalità è il risultato di una combinazione casuale di geni e di esperienze più o meno comuni.

Un modo sicuro per rendersi antipatici a qualcuno è dimostrare di avere un'intelligenza maggiore della sua.

L'infelicità è brutta, cattiva e socialmente svantaggiosa. Perciò conviene illudersi o fingere di essere felici.

Ognuno pensa di saperla più lunga di chi la pensa diversamente. Altrimenti la penserebbe allo stesso modo.

Fatevi delle domande e scrivetele da qualche parte. Forse nei giorni o mesi seguenti troverete le risposte.

Nulla è ovvio. Di qualunque evento e fenomeno è lecito chiedersi il perché, cioè per quale causa e/o fine.

Essendo l'uomo un animale fondamentalmente imitatore dei propri simili, egli imita sia il bene che il male.

I pensieri sono come i capelli. Se non li pettini ogni giorno e ogni tanto non li tagli, ti possono imbruttire.

L'uomo è forse l'unico animale capace di immaginare il futuro e di anticipare futuri dolori e futuri piaceri.

Siamo tutti influencer. Ciò che cambia è la quantità e la qualità delle persone che riusciamo a influenzare.

È una fortuna che il cuore sia un muscolo involontario. Se fosse volontario ci distruggeremmo rapidamente.

Vorremmo che tutti avessero i nostri stessi gusti. I gusti altrui, quando sono diversi dai nostri, ci disturbano.

Il desiderio e la speranza di far parte di una unanimità sono irresistibili e ci accompagnano per tutta la vita.

Ogni tanto bisogna buttare via le chiavi che non aprono nessuna porta per impedire loro di fare confusione.

Né il tema di una conversazione, né il suo livello di profondità, possono essere imposti ad un interlocutore.

Il particolare è singolare, il generale è plurale. Usare il singolare quando si parla in generale è ingannevole.

Raramente una persona rivela alle altre ciò che di male pensa e sente verso di loro, per paura di ritorsioni.

Si vive (a tutti i livelli, a cominciare dalle proprie cellule) a causa dei propri bisogni e al fine di soddisfarli.

Ogni umano è un particolare compromesso tra ciò che vuole il proprio inconscio e ciò che vogliono gli altri.

Per rispettare l'uomo e non esserne delusi, non bisogna sopravvalutarlo, non bisogna aspettarsi molto da lui.

Solo quando il grado di un disturbo supera una certa soglia si innesca la motivazione ad eliminare le cause.

Molti rifiutano l'idea che qualcuno possa insegnare loro qualcosa di utile sulla vita in generale e su se stessi.

Per un essere umano molto umano l'amore, l'amicizia e/o il successo sono molto più importanti della verità.

Solo ciò da cui dipende la nostra vita o che può essere utilizzato nelle interazioni con gli altri ha un valore.

Trovare un senso in cose senza senso (come i fenomeni casuali) non è segno di intelligenza, ma di stupidità.

Molti credono non perché vedono o capiscono, ma perché hanno bisogno di credere e paura di non credere.

La vita sociale (e psichica) è tutta qui: con chi giocare, a quali giochi, con quali regole e a quali condizioni.

Affinché due persone possano essere amiche, esse devono appartenere ad una stessa classe di esseri umani.

Le energie che i giovani usano verso l'esterno, i vecchi le usano solo per sostenere il proprio corpo cadente.

La conoscenza della verità non rende necessariamente felici, perché la felicità è spesso basata sull'illusione.

Immagina che una cosa che non ti piace ti piaccia. Se ci riuscirai, capirai cose che non hai mai capito prima.

I frutti di certi lavori non sono immediati, ma arrivano dopo un certo tempo. Certi lavori sono come semine.

L'unico modo per difendere la propria salute mentale dalle insidie delle religioni è non prenderle sul serio.

La religione ci insegna a ringraziare Dio per ogni sventura evitata e ad assolverlo per ogni sventura avvenuta.

I fenomeni macroscopici sono completamente deterministici, quelli microscopici sono parzialmente aleatori.

Troppo comodo limitarsi a non fare del male. E comunque si può fare del male anche non facendo alcunché.

Non esistono posizioni assolute (né nello spazio, né nel tempo), ma solo posizioni relative ad altre posizioni.

Un'illusione può causare un piacere reale. Per questo le illusioni sono così diffuse. Come pure gli illusionisti.

Ciò che percepiamo può trasformare la nostra mente. Scegliamo dunque con cura gli stimoli a cui sottoporci.

Elettori stupidi (e in Italia sono la maggioranza) non possono eleggere che politici incompetenti e/o corrotti.

Chi crede in una religione rivelata può credere in qualunque altra superstizione o falsa narrazione filosofica.

A poco valgono "virtute e canoscenza" se non si hanno buone relazioni con un sufficiente numero di persone.

Una persona non ci è antipatica perché ha dei difetti, ma troviamo in essa dei difetti perché ci è antipatica.

Il valore di una cosa per un essere umano consiste nella capacità della cosa, di soddisfare dei bisogni umani.

Conoscere la natura umana significa saper prevedere il comportamento di ogni persona in certe circostanze.

Quasi ogni cosa che facciamo o evitiamo di fare ci qualifica socialmente, ed ha pertanto una valenza sociale.

Conoscendo gli altri (in termini di somiglianze e di differenze) conosciamo anche noi stessi, e non viceversa.

Alla maggior parte degli esseri umani non interessa capire cosa sia il bene comune e come si possa ottenere.

Regalare qualcosa a qualcuno significa rinunciare ad una proprietà in cambio della condivisione di una storia.

In ogni essere umano convivono, con intensità variabili, quattro vocazioni fondamentali che ci differenziano:
- quella del pastore, o istinto di dominazione;
- quella della pecora, o istinto gregario;
- quella del cane da pastore, o istinto poliziesco;
- quella del cane randagio, o istinto di libertà.


Durante il sonno, rispetto alla veglia, sono attive (o inattive) diverse zone della mente e diverse soggettività.

Basta poco per superare ogni freno morale. È sufficiente qualificare l'altro come disumano, come mostruoso.

Un comunicatore efficace inserisce pensieri e immagini di sua scelta nelle menti dei suoi lettori e ascoltatori.

Se vuoi farti benvolere da qualcuno non dire cose troppo elevate rispetto alle sue capacità di comprensione.

Ciò che vediamo non è la realtà, ma la trasformazione e codificazione di una sua parte infinitamente piccola.

Non puoi discutere con un animale. E se con un uomo non riesci a discutere, è perché di tratta di un animale.

I nostri pensieri vanno dove non hanno paura di soffrire. Per questo la loro visione della realtà è così limitata.

Il motivo per cui l'umiltà è considerata da molti una virtù è che a nessuno piace sentirsti inferiore ad un altro.

Per il credente Dio è un punto di partenza, un assioma. Per l’ateo è un punto di arrivo a cui non si arriva mai.

Due persone sono unite nella misura in cui condividono certe gerarchie etiche, estetiche, logiche e politiche.

Collezionare e condividere cose buone, belle e utili è un'ottima soluzione contro l'alienazione e l'isolamento.

La coscienza (cioè l'io cosciente) è un simulatore più o meno realistico della realtà passata, presente e futura.

A chi ha avuto un passato difficile e un presente deludente non resta che immaginare un futuro soddisfacente.

Non si può chiedere ad un cane di comportarsi come un uomo, o viceversa. Ognuno deve obbedire al suo DNA.

La maggior parte di ciò che avviene nella nostra mente è involontario, e a volte contrario alla nostra volontà.

Una filosofia che non è capace di mettere in dubbio qualsiasi cosa (a cominciare da se stessa) non è affidabile.

Ognuno ha un suo vocabolario mentale che non coincide con alcuno di quelli che si trovano nelle biblioteche.

Da bambino collezionavo figurine di calciatori e di attori. Oggi colleziono figurine, e pensieri, di intellettuali.

L'arte sacra dimostra come la bellezza possa essere usata efficacemente per soggiogare le menti delle persone.

Andare alla messa serve soprattutto a dimostrare di appartenere alla comunità di coloro che vanno alla messa.

Ogni essere umano è portatore di bisogni e di una certa capacità di soddisfare o frustrare quelli propri e altrui.

Certi filosofi sono per me repulsivi e inutili, come medicine cattive che per giunta non guariscono alcun male.

I ricchi non conoscono i poveri e i poveri non conoscono i ricchi. Fanno eccezione gli ex poveri e gli ex ricchi.

Ogni cosa che un umano fa può servire a confermare, affermare, negare o rinnegare una certa identità sociale.

Mentre pensiamo, noi osserviamo ed elaboriamo differenze che causano differenze nel nostro comportamento.

La felicità è l'effetto temporaneo dell'avverarsi dei propri desideri o dell'illusione che essi stiano per avverarsi.

Il volere dell'uomo è in realtà il volere capriccioso della natura che fa esperimenti casuali con la nostra specie.

Siamo tutti diversi nella qualità e quantità dei nostri pensieri, dei nostri sentimenti e delle nostre motivazioni.

Le persone che si prostituiscono sono le sole che dicono chiaramente cosa offrono e cosa chiedono in cambio.

Davanti a me, le due cose da cui la vita discende e dipende: il caso e la necessità, ovvero la libertà e la logica.

Per filosofare bisogna distanziarsi dalla vita. Per questo non bisogna filosofare troppo spesso né troppo a lungo.

Ci sono tanti effetti di cui non conosciamo tutte le cause e tante cause di cui non conosciamo tutti gli effetti.

Chi è manipolato mentalmente non si renda conto della manipolazione, altrimenti che manipolazione sarebbe?

È evidente che il comportamento degli altri verso di me dipende *anche* dal mio comportamento verso di loro.

Prendersi sul serio e credere che ciò che si pensa sia vero è indice di ingenuità e di scarso senso dell'umorismo.

Ci sono persone incapaci di godere, che invidiano coloro che ne sono capaci e fanno di tutto per impedirglielo.

Non basta stare insieme a qualcuno per non sentirsi soli. Ciò che conta è il reciproco desiderio di stare insieme.

Esiste un grado ottimale di disordine che è il miglior compromesso tra i benefici e gli inconvenienti dell'ordine.

La logica razionale (aristotelica) riguarda l'essere, la logica cibernetica (software) riguarda le relazioni e il fare.

Ognuno (persino Dio) vorrebbe essere amato e temuto da ogni altro, ma amore e timore si escludono a vicenda.

Poter scegliere liberamente e senza condizionamenti con chi, come e quando interagire è roba da superuomini.

In un paese incivile, la maggioranza della gente è più tollerante verso gli incivili che verso chi critica l'inciviltà.

Ogni cultura è un miscuglio di verità e falsità. Il nostro compito è quello di distinguere le prime dalle seconde.

Una forma è tanto più forte e riconoscibile quanto più piccola è la formula logico-matematica che la definisce.

Dovremmo chiederci quanto la società in cui viviamo sia malata, perché vivere in una società malata ci ammala.

Ognuno è schiavo del suo corpo, della sua personalità, della sua memoria, delle sue abitudini, dei suoi pensieri.

Nel bilancio tra il dare e il ricevere di una coppia, le prestazioni sessuali hanno un peso più o meno importante.

Qualunque filosofia, psicologia o psicoterapia è influenzata dagli interessi personali del suo autore o praticante.

Per interagire cooperativamente con gli altri bisogna tenere in considerazione le loro mappe cognitivo-emotive.

Le persone senza nemici vanno d'accordo con tutti, si adattano a tutto e non fanno nulla per cambiare il mondo.

I centri commerciali sono i nuovi templi. Il paradiso è dove si trovano le cose più desiderate al prezzo più basso.

Il successo di una persona è in piccola parte la misura del proprio valore e in gran parte quella della sua fortuna.

Come diceva Stendhal, la bellezza è una promessa di felicità. Purtroppo è una promessa spesso non mantenuta.

La maggior parte della gente è talmente occupata a vivere la sua vita che non ha il tempo per cercare di capirla.

Ciò che crediamo di sapere è quasi tutto di seconda mano, cioè è ciò che qualcun altro dice, non la verità in sé.

Il bene e il male non esistono (cioè non hanno senso) in senso assoluto, ma solo relativamente a chi può subirli.

Affinché una comunità si mantenga integra, è necessario che i suoi membri condividano le stesse regole morali.

Per conoscere se stessi è indispensabile confrontarsi con gli altri e capire in cosa e in quale misura siamo diversi.

Visto che di Dio non sappiamo nulla, non siamo tenuti ad obbedire alla sua volontà, dato che non la conosciamo.

Ogni umano ha il potere e la responsabilità di contribuire a soddisfare o a frustrare i bisogni di ogni altro umano.

Condividere dei valori e delle verità comporta il sottoporsi ad un corrispondente giudizio morale e intellettuale.

Esercizio mentale: prendere una qualsiasi cosa percepita come repellente e cercare in essa degli aspetti positivi.

L'uomo è un animale narratore, l'unico animale capace di inventare e narrare storie, e di credere che siano vere.

Per capire quale sia il senso della vita bisogna prima stabilire cosa sia la vita, cosa sia il senso e cosa sia il capire.

Le cause degli eventi sono combinazioni del caso, delle leggi della fisica e delle motivazioni degli esseri viventi.

Quando non ci saranno più chiese di alcuna religione, ci mancheranno queste meravigliose fonti di consolazione.

Ognuno adotta la filosofia che lo assolve e che fa virtù dei propri limiti (ovviamente questo vale anche per me).

Quando il più debole non riconosce la superiorità del più forte, il più forte fa la guerra al più debole, e la vince.

Ci sono tre tipi di persone: 1) Se non mi ami ti odio; 2) Se non mi ami mi odio; 3) Se non mi ami me ne infischio.

Quando vediamo tutto il bene da una parte e tutto il male da un'altra, ci inganniamo e inganniamo chi ci ascolta.

Nuove interessanti forme o idee possono nascere da nuovi incontri e nuove connessioni tra vecchie forme o idee.

Ognuno sente il bisogno di imitare certi modelli di comportamento, e quanto meglio ci riesce, tanto più è felice.

L'uomo ha una tale paura della mancanza di senso della vita che tende a dare un senso anche a ciò che non lo ha.

L'arte, la poesia, la letteratura sono spesso richieste di comprensione più o meno ottimiste, arroganti o disperate.

Ognuno crede di sapere tutto ciò che è importante sapere, e pensa che ciò che non sa non sia importante sapere.

La vita interiore e quella esteriore sono interdipendenti e non puoi comprendere l'una senza comprendere l'altra.

Il grado di felicità di un essere umano dipende soprattutto dalla qualità delle sue interazioni abituali con gli altri.

Per qualcuno che tutta la vita ha cercato di cambiare, un grande cambiamento sarebbe decidere di non cambiare.

In ogni momento siamo intrappolati tra il ricordo di un passato e l'aspettativa di un futuro più o meno immaginari.

Se non capiamo un discorso forse è perché esso ne presuppone altri che non conosciamo o che non condividiamo.

Ci sono quelli che si fanno ammazzare per difendere un'idea e quelli che cambiano idea per qualche soldo in più.

È paradossale che le persone che hanno meno fiducia in se stesse siano le meno capaci di autocritica, e viceversa.

Difficilmente la società può migliorare se non c'è un sufficiente numero di persone disposte a cambiare mentalità.

Il modo più efficace per evitare di farsi indottrinare è non capire la dottrina. Provate a indottrinare una scimmia!

Chi vede cose che altri non vedono è un pazzo o un genio. Chi non vede cose che altri vedono è cieco o ingenuo.

Un soggetto, oltre ad interagire con altri soggetti, può organizzare interazioni tra altri soggetti senza parteciparvi.

La cosiddetta verità è solo un'ipotesi non ancora smentita dai fatti, che vale solo in certi casi e a certe condizioni.

La coscienza è la percezione e cognizione del tempo del proprio corpo, stretto tra il suo passato e il suo avvenire.

Cosa penso degli altri? Cosa pensano gli altri di me? Le risposte a queste domande si influenzano reciprocamente.

Chi dice che il male non sta da una parte sola è considerato un nemico o uno stupido da tutte le parti in conflitto.

È difficile fare i conti con chi ricorda bene le transazioni a favore degli altri e meno bene quelle a proprio favore.

È vero ciò che mi piace o mi conviene, falso ciò che mi spiace o non mi conviene. È questa la logica della psiche.

Gli animali non umani hanno sempre licenza di uccidere. Gli umani hanno licenza di farlo solo in tempo di guerra.

Molti desiderano essere apprezzati per la loro conformità ai costumi più comuni, pochi per la loro non conformità.

Una delle principali attività dei livelli superiori della mente consiste nella gestione dei conflitti interni ed esterni.

I rifiuti di un popolo e il modo in cui vengono trattati sono indice del suo livello di civiltà, intelligenza e moralità.

L'uomo si abitua a tutto, anche alla bruttezza, all'ignoranza, alla violenza, alla schiavitù, alla solitudine, al dolore.

Molti credono di conoscere Dio, in realtà hanno perso la capacità di conoscere realisticamente sé stessi e gli altri.

Chi considera una cosa sacra non permette che se ne discuta razionalmente, perché ciò equivarrebbe a dissacrarla.

Si può essere felici senza almeno la speranza o l'illusione di una relazione d'amore con qualche persona o divinità?

I pazzi conclamati hanno il privilegio di poter dire ciò che pensano senza paura di essere presi per pazzi o malvagi.

Non possiamo conoscere l'essenza delle cose, ma solo le loro forme, le loro parti, le loro relazioni e i loro effetti.

Il grado di validità e ragionevolezza di una opinione non è correlato con la quantità di persone che la condividono.

Il malessere psicofisico può essere dovuto ad un conflitto (ovvero "doppio vincolo") tra bisogni antagonisti inconsci.

Pochi possono sopportare l'idea di essere meno intelligenti, meno saggi o meno sapienti del proprio interlocutore.

I preti dicono cose sensate e utili miste a cose insensate e nocive, ma i più vedono solo le prime o solo le seconde.

Cosa si aspettano gli esseri umani gli uni dagli altri? Cosa sono disposti a fare gli uni per gli altri e gli uni agli altri?

Il problema delle religioni è che pretendono di essere universali, di valere per tutti gli umani, sempre e dovunque.

Noi umani abbiamo bisogno di ripetizioni e cambiamenti in un giusto dosaggio, ciascuno secondo la sua personalità.

Buona idea non prendersi sul serio, non cercare di essere presi sul serio e non prendere sul serio nemmeno gli altri.

Cerco di usare il verbo essere il meno possibile, perché è facilissimo usarlo in modo inappropriato. E sottolineo "è".

Ogni essere umano adulto è responsabile di fronte agli altri dell'uso che fa del proprio corpo e della propria mente.

Chi crede di appartenere a un rango sociale elevato tende a evitare situazioni in cui quel rango non è riconosciuto.

L'uomo è un sistema di agenti fisici e mentali, e la società un sistema di esseri umani, dunque un sistema di sistemi.

Non solo ogni essere umano è destinato a morire, ma anche la specie umana è destinata ad estinguersi, prima o poi.

Cristo fu condannato a morte perché disturbava. Lo stesso è accaduto a tanti altri disturbatori dell'ordine costituito.

È difficile combattere il male se questo viene negato, occultato, mistificato, minimizzato, giustificato da noi stessi.

Ogni vita si moltiplicherebbe in modo esponenziale all’infinito se non intervenisse la morte o la ragione a limitarla.

Quando due persone giocano a tennis (o a qualunque altro gioco), a giocare sono i loro algoritmi comportamentali.

Se uno non è d'accordo con le tue opinioni, non significa che queste siano sbagliate, ma che non sono adatte a lui.

Quando si giudica il comportamento di una persona, bisogna usare criteri non solo razionali, ma anche sentimentali.

Per riprodurre un fenomeno ci sono due modi. Copiarne la forma o copiare la formula che ha generato la sua forma.

Se l'evoluzione ha reso l'uomo sensibile alla bellezza forse essa comporta un vantaggio adattivo per la nostra specie.

Se non conosciamo i bisogni nostri né quelli altrui, non possiamo soddisfare né gli uni né gli altri in modo razionale.

Non potendo contare sulla mia forza fisica, ho scelto di coltivare la saggezza, ovvero la forza morale e intellettuale.

Molti si preoccupano di migliorare il proprio corpo e non capiscono che invece dovrebbero migliorare la loro mente.

Le persone fisicamente più deboli sono le più motivate a risolvere i problemi con l'intelligenza anziché con la forza.

Una persona è tanto più intelligente quanto più alto è il grado di complessità dei suoi pensieri e dei suoi sentimenti.

L'appartenenza sociale è basata sulla imitazione e riproduzione di certe forme caratteristiche di una certa comunità.

La vita di un individuo serve a mantenere quella della sua specie. La vita di una specie serve a mantenere se stessa.

Ogni umano è giudice, imputato e testimone allo stesso tempo, e ciascuno di questi ruoli implica una responsabilità.

Nessuno è uguale a se stesso per più di un istante. Tuttavia ognuno ha certe somiglianze con le persone che è stato.

Secondo me, per imparare a vivere, una vita non basta. Ce ne vorrebbe almeno una seconda col ricordo della prima.

Non bisogna smettere di giudicare, ma cambiare e migliorare i modi, i criteri, i punti di vista e gli scopi del giudizio.

Più siamo certi di non ingannarci, più ci inganniamo. E viceversa, più siamo certi di ingannarci, meno ci inganniamo.

Se pensare è come immaginare di vedere un film, le persone più creative tendono a immaginare film sempre diversi.

Un contesto sociale è come una scala musicale. Ogni transazione fuori contesto è stonata come una nota fuori scala.

Per andare d'accordo con gli altri bisogna limitare la propria intelligenza ad un livello compatibile con quella altrui.

Dietro un piccolo gesto, dietro una semplice espressione, ci può essere la ricerca di tutta una vita e forse di più vite.

Io cerco di distinguere il bene dal male, non i buoni dai cattivi; ma a volte la prima distinzione comporta la seconda.

Dire a una persona che ciò in cui crede è falso equivale a dirle che essa funziona male. Insomma è una offesa grave.

Gli spiritualisti tendono ad accusare di riduzionismo (se non di peggio) coloro che non si interessano di spiritualismo.

Quante falsità e sciocchezze si dicono per negare e nascondere l'ignoranza, l'egoismo, la sopraffazione e la violenza!

L'io cosciente serve ad arbitrare i conflitti tra bisogni quando nessuno di essi riesce a prevalere in modo automatico.

Una soluzione che non tiene conto di tutti gli aspetti di un problema rischia di aggravarlo o di creare nuovi problemi.

Gli esseri umani si differenziano anche per la quantità e la qualità delle domande che pongono agli altri e a se stessi.

Felicità è il sentimento che provi mentre stai interagendo in un modo che ritieni buono e giusto per te e per gli altri.

Non ci sarà pace nel mondo finché ci saranno persone che credono di avere certi diritti e privilegi per volontà di Dio.

Se io decidessi di pensare e di comportarmi in modo diverso da qualsiasi altra persona, mi prenderebbero per pazzo.

Il narcisista non ha il senso della comunità, ovvero non si sente parte di un insieme che può anche fare a meno di lui.

Il libero arbitrio consiste nel decidere volontariamente se assecondare o contrastare le proprie decisioni involontarie.

La felicità è una condizione in cui, nel bilancio emotivo di una persona, il piacere prevale statisticamente sul dolore.

Attraverso il piacere e il dolore, la natura, ovvero il programma genetico della nostra specie, ci fa fare ciò che vuole.

A forza di mentire e di cercare e inventare prove della verità delle nostre menzogne, finiamo per crederci anche noi.

Alla fine della vita il bilancio consisterà in cosa ho dato agli altri, cosa ho avuto da loro e cosa abbiamo fatto insieme.

La competizione tra esseri umani è esaltata dal rispetto, dalle lodi e dagli omaggi che le masse rivolgono ai vincitori.

Una delle cose più emozionanti nella vita di un umano è il cambio della sua posizione gerarchica, o l'illusione di esso.

Che senso ha discutere di aspetti particolari della natura umana se non c'è il minimo accordo sui suoi aspetti generali?

Immaginare algoritmi diversi dai propri è un esercizio terapeutico e creativo, che può migliorare i propri automatismi.

Tutto ciò che la gente fa, lo fa per bisogno, per piacere o per paura. Questo è il senso di ogni comportamento umano.

Voler bene ad una persona significa godere dei suoi successi e della sua libertà. Perciò dove c'è gelosia non c'è amore.

Se prendiamo in considerazione solo ciò che conferma le nostre idee possiamo dimostrare tutto e il contrario di tutto.

Quando due persone interagiscono, coloro che interagiscono non sono le rispettive coscienze, ma i rispettivi inconsci.

La società è un gioco le cui regole sono nascoste, dissimulate, mistificate, inconsce, crudeli verso chi non le rispetta.

Non fare una cosa perché non si può fare completamente o perfettamente è una scusa tipica dei pigri e degli incapaci.

La televisione non fa altro che presentarci continuamente modelli di comportamento da imitare e altri da non imitare.

Un buon filosofo si chiede quali siano le cause e le consequenze di ciò che accade e cerca le risposte a tali domande.

Il cervello tende ad ignorare (cioè a non rendere cosciente e a non memorizzare) tutto ciò che e costante o ripetitivo.

Il genio di una persona non ancora famosa può essere apprezzato solo da persone molto intelligenti e non conformiste.

Cosa cerco dagli altri? Cosa cercano gli altri da me? Cosa cercano gli uni dagli altri? La soddisfazione dei propri bisogni.

Inutile offrire solo democrazia e giustizia ad un popolo che chiede solo ordine e sicurezza. Così si perdono le elezioni.

Ad essere d'accordo sulle soluzioni dei problemi sociali sono soprattutto i fanatici e i fondamentalisti di ogni ideologia.

Il sapere non rende felici, non è un valore in sé, ma ci fa conoscere strumenti e vie utili per soddisfare i nostri bisogni.

Le nostre menti sono programmate da altri esseri umani. Non c'è dunque da meravigliarsi che siano così piene di errori.

Siamo circondati da gente stupida e cattiva che approfitta della democrazia e della libertà per condurci alla dittatura.

Non esistono solo le allergie fisiche, ma anche quelle mentali, le quali dovrebbero essere prese sul serio come le altre.

La psicologia è importante almeno quanto la filosofia, perché ogni conoscenza è soggetta agli autoinganni della mente.

La tecnologia è troppo importante (nel bene e nel male) per lasciare che venga amministrata da tecnologi e tecnocrati.

Attribuire ad una persona più intelligenza di quella che ha può condurre a fatali errori di comunicazione e interazione.

Immaginare può richiedere coraggio. A volte abbiamo paura di immaginare cose contrarie a ciò che ci è stato insegnato.

I migliori si tengono lontani dalla politica in quanto la ritengono "sporca" (a priori) lasciandola nelle mani dei peggiori.

Vedendo una persona, chiedersi: che bene può farmi? Che male può farmi? Che bene posso farle? Che male posso farle?

Le persone sono più o meno diverse in quanto hanno bisogni più o meno diversi, quantitativamente e qualitativamente.

Ci sono tre diversi tipi di eroi: gli eroi dell'obbedienza, quelli della ribellione e quelli della creazione di nuove regole.

Il vero saggio è tanto felice quanto uno nelle sue condizioni possa essere, perché la saggezza è la scienza della felicità.

A volte vorrei essere un altro, ma la persona che vorrei essere non è mai esistita. In realtà vorrei essere tutti e nessuno.

Nella misura in cui abbiamo bisogno della collaborazione di altre persone, dobbiamo comportarci in modo da ottenerla.

È facile seguire le idee di autori famosi, difficile seguire le idee di autori poco noti, difficilissimo avere idee originali.

Quando vedo folle di persone entusiasmarsi per eventi che mi lasciano indifferente o mi irritano, mi sento solo e triste.

Quando qualcuno dice qualcosa è interessante capire ciò che dice, ma è ancora più interessante capire perché lo dice.

Qualcuno si uccide perché il suo inconscio è convinto che non esistere sia l'unico modo per essere accettati dagli altri.

Ci sono appartenenze impossibili da cambiare, altre che possono essere cambiate parzialmente, più o meno facilmente.

L'uomo ha un tale bisogno di trovare un senso in tutto ciò che avviene, che dà un senso anche a cose che non ne hanno.

Gli eroi, cioè coloro che rischiano la loro vita a favore di quella altrui, sono rari. Alcuni li lodano, pochissimi li imitano.

I non-accademici che non danno importanza ai titoli accademici sono oggetto di disprezzo da parte di molti accademici.

Conoscere a fondo qualcosa o qualcuno significa poter prevedere il suo comportamento in tutte le condizioni possibili.

Tanti testi di psicologia sono come quei libri che insegnano come guadagnare tanti soldi rapidamente e con poco sforzo.

Il problema di noi umani è che abbiamo bisogno gli uni degli altri, anche di coloro che non amiamo e che non ci amano.

Forse il tempo non esiste, forse esiste solo il presente in continua trasformazione, e il passato e il futuro sono solo idee.

Quando discutiamo per dimostrare di aver ragione, difficilmente cerchiamo di capire le ragioni del nostro interlocutore.

Ognuno è responsabile dell'uso del corpo e della mente che il caso gli ha assegnato, nella misura in cui è sano di mente.

A chi non riesce a trovare argomenti razionali contro una tesi sgradita non resta che distorcerla e/o calunniarne l'autore.

I gusti non sono solo gusti, ma anche comunità in cui quelli che hanno gusti simili si ritrovano e si distanziano dagli altri.

La maggior parte della gente si accontenta degli amici, degli amori e della religione che la sorte gli ha fatto incontrare.

Gli allievi brillanti superano i loro maestri, quelli mediocri non osano mettere in dubbio gli insegnamenti che ricevono.

Ogni elemento di ogni organismo ha dei bisogni che necessitano di essere soddisfatti pena la morte dell'elemento stesso.

Un giudizio non condiviso è spesso causa di conflitto. Per questo molti evitano di giudicare e temono di essere giudicati.

Non fare al prossimo ciò che non vuole subire, non dargli ciò che non vuole ricevere, non dirgli ciò che non vuole udire.

La gente acquista certi prodotti per la loro utilità pratica e/o perché essi esprimono appartenenze a certi insiemi sociali.

Nella misura in cui siamo empatici ciò che piace agli altri piace anche noi e ciò che fa male agli altri fa male anche noi.

Il mio inconscio interagisce autonomamente con gli altri e determina il mio umore indipendentemente dalla mia volontà.

Un'intelligenza vivace ha sempre bisogno di nuovi stimoli, nuove forme, e mal sopporta le ripetizioni e ciò che è amorfo.

La logica non è una scienza esatta se le parole che essa usa non hanno un significato univoco e universalmente condiviso.

Quando non riusciamo a spiegare un fenomeno con la scienza, lo spieghiamo con la magia, la religione o lo spiritualismo.

Ogni discorso è basato su certi presupposti. È inutile criticare un discorso, conviene piuttosto criticare i suoi presupposti.

La scienza ha i suoi limiti, ma al di fuori di essa si può dire tutto e il contrario di tutto perché ogni verifica è impossibile.

Ogni gesto, ogni azione, ogni espressione umana è anche parte di un rituale di appartenenza ad un certo insieme sociale.

Il dramma della democrazia è che i voti degli stupidi e dei disonesti contano come gli altri, e sono spesso in maggioranza.

Tra le persone che rifiutano la competizione ci sono coloro che non temono di risultare perdenti e coloro che lo temono.

Si può credere in qualche dio anche senza essere religiosi, così come si può essere religiosi senza credere in qualche dio.

L'interazione umana consiste in una negoziazione esplicita o implicita, conscia o inconscia, di identità, ruoli ed esigenze.

È molto più facile cambiare la mente di un robot che quella di un essere umano. Per questo i robot hanno tanto successo.

Ogni giorno recitiamo il personaggio che il nostro codice genetico, le nostre esperienze e la società hanno scelto per noi.

Uno psicoterapeuta è utile soprattutto come persona con cui allenarsi a interagire con gli altri in modi più sani e più utili.

Abbiamo bisogno di parlare con qualcuno, e, se non troviamo nessuno con cui parlare, leggiamo o parliamo con noi stessi.

La mia mente cambia continuamente, perché è il risultato delle mie esperienze e ogni mia nuova esperienza la trasforma.

Noi facciamo ciò che facciamo, per piacere o per paura, e un piacere può essere causato dalla diminuzione di una paura.

Ognuno dovrebbe chiedersi: "Se io non fossi mai nato, le persone con cui ho interagito sarebbero state più o meno felici?"

L'amore non esiste. È un nome inventato per mistificare e nobilitare il piacere, il desiderio e il bisogno di avere e di dare.

C'è pace quando c'è accordo, guerra quando c'è disaccordo, sui rispettivi ruoli sociali e le rispettive posizioni gerarchiche.

Quando si parla di morale è facile farsi dei nemici tra coloro che non sono assolti dalla morale che si intende promuovere.

La coscienza è controllata dall'inconscio, l'inconscio dalla società, la società dalle comuni coscienze di gruppi di individui.

Ad ogni bisogno corrispondono un piacere e un dolore: il piacere della sua soddisfazione e il dolore della sua frustrazione.

In democrazia la colpa delle disfunzioni sociali è sempre della maggioranza, perché in democrazia la maggioranza prevale.

La bellezza di una foto non si misura con la sua somiglianza al reale, ma con la forza dei sentimenti che riesce ad evocare.

I sorrisi sui volti di certi monaci dimostrano quanto la rinuncia alla libertà possa essere per certe persone fonte di serenità.

Non possiamo vivere senza padroni reali o virtuali. Nel migliore dei casi possiamo sceglierli o modificarne qualche aspetto.

L'umorismo è caratterizzato da appartenenze sociali ambigue e da improvvisi cambi di appartenenza a certi insiemi sociali.

La quantità attrae più della qualità. Infatti, i modelli di comportamento più imitati sono quelli più diffusi, non i più nobili.

Ognuno giudica gli altri, consciamente o inconsciamente. Non si può non giudicare, dobbiamo cercare di giudicare meglio.

Se mi obbedisci sarai premiato, se mi disobbedici punito. Questo è il nucleo di ogni religione, tradizione, ideologia, etica.

L'uomo è un robot sentimentale programmabile. Non può programmarsi, ma a volte può scegliere da chi farsi programmare.

Gran parte della vita di un essere umano consiste nell'immaginare o nel credere di vivere una vita diversa da quella reale.

Nulla unisce le persone più di un comune nemico, ovvero la difesa di interessi comuni aggrediti da un comune aggressore.

Le religioni uniscono e dividono. Infatti uniscono i fedeli contro gli infedeli, ovvero contro gli atei e i fedeli di altre fedi.

Il mio comportamento passato e presente è uno dei principali fattori che determinano il comportamento altrui verso di me.

Per farci gradire da una persona è necessario (ma non sufficiente) che essa percepisca (o che si illuda) che noi la gradiamo.

I ciarlatani non amano gli scienziati perché disturbano il loro lavoro, e perciò cercano di screditarli in tutti i modi possibili.

L'io cosciente può cambiare in un attimo: basta una scoperta. L'inconscio, invece, per cambiare ha bisogno di tempi lunghi.

Nel giudicare la verità e il valore di un discorso siamo normalmente influenzati dalla reputazione dell'oratore e dell'autore.

L'informazione informa la vita, ovvero le dà forma. La vita è basata sullo scambio di informazioni tra elementi di organismi.

Siamo conformisti al punto tale che se vogliamo differenziarci dobbiamo farlo secondo comuni modelli di differenziazione.

La mente serve a risolvere problemi, a soddisfare dei bisogni. Chi non ha problemi né bisogni non ha bisogno di una mente.

Quando esprimiamo una opinione riveliamo qualcosa della nostra personalità, della nostra storia e delle nostre motivazioni.

L'umiltà è considerata una virtù perché ognuno è preoccupato del suo rango sociale e si rilassa quando gli altri si abbassano.

Ogni conflitto presuppone certe appartenenze e certi status relativi alle parti in competizione; presupposizioni discordanti.

Ciò che scriviamo ci influenza, ci modifica o rafforza le nostre idee e il nostro carattere. Scrivere non è mai senza effetto.

Ognuno conosce il mondo in base alle sue esperienze dirette e indirette, alla propria intelligenza e alla propria sensibilità.

Ogni umano ha bisogno di "giocare" con altri umani. Si tratta di stabilire a quali giochi (con quali regole e libertà) e con chi.

Ci sono diversi modi di fare la rivoluzione. Si può fare con violenza o dolcezza, volgarità o eleganza, grossolanità o finezza.

Quando moriamo torniamo ad essere ciò che eravamo prima di essere concepiti. Perciò non dovremmo aver paura di morire.

Ognuno cerca di dare agli altri una certa immagine di sé e delle proprie intenzioni, che corrisponde più o meno alla verità.

Una relazione sociale si rompe quando una delle parti non riesce più a trattenersi dal dire all'altra che è stupida e/o cattiva.

Ogni nostro atto può farci acquisire crediti o debiti, apprezzamento o disprezzo, simpatia o antipatia agli occhi di qualcuno.

Non siamo padroni dei nostri pensieri. Qualcosa nella nostra mente decide momento per momento a cosa dobbiamo pensare.

Ci sono persone per cui tutto ciò che non è consentito è vietato, e persone per cui tutto ciò che non è vietato è consentito.

L'errore dei populisti è credere e far credere che le cose vadano male per colpa dei cattivi politici e non del cattivo popolo.

Quando due persone guardano un cubo da punti di vista opposti, ognuna vede facce del cubo diverse, ma il cubo è lo stesso.

Quando si parla di morale, a molti interessa solo una cosa: non essere accusati di immoralità. Il resto è per loro indifferente.

Per molte religioni uccidere è un grave peccato, tranne quando lo si fa in nome di Dio, nel qual caso si guadagna il Paradiso.

Un dialogo costruttivo consiste in domande e risposte, non in un alternarsi di tesi o di opinioni contrapposte o non correlate.

Le religioni sono la dimostrazione pratica di quanto sia facile ingannare miliardi di esseri umani per centinaia di generazioni.

Per me le cose non sono mai buone o cattive in assoluto, ma più o meno utili a qualcuno in un certo momento della sua vita.

Su una cosa, almeno, la pensiamo tutti allo stesso modo: tutti quelli che non la pensano come noi sono stupidi e/o ignoranti.

La storia insegna che aver ragione può essere molto pericoloso e che è più sicuro sbagliare insieme che avere ragione da soli.

Ogni cosa ha un senso, anche se non lo capiamo. Il nonsenso non esiste, è la giustificazione di chi non riesce a comprendere.

Il principe Siddharta, prima di fondare il buddismo, abbandonò moglie e figlio. L'etica, per i fondatori di religioni, è relativa.

Forse la vera autenticità consiste nel riconoscere e accettare l'incoerenza e l'ambivalenza (o ambiguità) delle nostre identità.

Ogni progresso verso la conoscenza comporta un peggioramento delle relazioni con i compagni di ignoranza rimasti indietro.

Grazie alle nuove tecnologie gli stupidi, i criminali e i dittatori possono fare molti più danni che in passato, a livello globale.

Ognuno detesta e teme tutto ciò che può rendere evidenti le proprie incapacità, le proprie immoralità e le proprie stupidità.

Pensare in modo costruttivo è un'arte che si può imparare a condizione di mettere in discussione il proprio modo di pensare.

Un dio che mi chiede di punire coloro che non si sottomettono al suo volere è un vigliacco che non sa farsi rispettare da solo.

Per definizione, l'irrazionale non può tener contro del razionale, ma il razionale può e dovrebbe tener conto dell'irrazionale.

Non c'è bisogno di leggere un libro intero per decidere se vale la pena di leggerlo. Lo stesso vale per la lettura delle persone.

Anche ciò che non ci piace o che ci disturba ha un perché, ovvero un senso, una causa o uno scopo, tranne ciò che è casuale.

Grazie alla psicologia vedo conflitti interni ed esterni che prima non vedevo, e posso gestirli razionalmente e con poca ansia.

Quando non ci si cura più dell'apprezzamento da parte degli altri, ogni comportamento è possibile, senza alcun freno morale.

Secondo me non dobbiamo scegliere la teoria della mente migliore, ma la combinazione migliore di varie teorie della mente.

Credere di essere più liberi di quanto realmente si è può avere conseguenze dolorose, come pure credere di esserlo di meno.

Nulla è meno creativo della religione. Infatti essa, in tema di idee, riserva la creatività al Creatore e la proibisce agli uomini.

Con le carte che il caso mi ha dato, avrei forse potuto giocare meglio? Certamente sì col senno di poi, ma col senno di allora?

Dire "buongiorno" o "ciao" a qualcuno significa "tu per me esisti e mi sta bene che tu esista". Per questo è importante salutarsi.

In ogni momento confrontiamo la realtà percepita con quella desiderata e cerchiamo di eliminare ogni discrepanza tra le due.

Una sciocchezza ben vestita e ben truccata può passare per una perla di saggezza. La bellezza aiuta a vendere e a convincere.

La libertà dell'uomo è molto limitata, e la saggezza consiste soprattutto nella conoscenza dei propri limiti, obblighi e divieti.

Quando nasce un bambino i genitori desiderano che le sue volontà si accordino con le loro e reprimono quelle in disaccordo.

Quando la razionalità non risolve i nostri problemi, non lenisce le nostre sofferenze o ci spaventa, ci affidiamo all'irrazionale.

È una fortuna che non possiamo cambiare facilmente e a volontà. Se ciò fosse possibile, rischieremmo di diventare dei mostri.

Abbiamo bisogno di condividere idoli con i nostri simili, idoli sacri (divinità religiose) e profani (artisti, filosofi e condottieri).

Il successo di un umano si misura con la quantità di umani i cui bisogni e desideri egli è riuscito a soddisfare, incluso se stesso.

I concetti-chiave della natura umana: emozione, appartenenza, interazione, cooperazione, autorità, gerarchia, competizione.

L'uomo deve avere pazienza con la donna, e la donna con l'uomo, perché hanno mentalità diverse, ma bisogno l'uno dell'altra.

Chi non si fa domande presume di sapere tutto ciò che è importante sapere, o che non vi siano risposte alle domande inevase.

Il mondo è pieno di portatori di bisogni, per soddisfare i quali ogni portatore ha bisogno della collaborazione di altri portatori.

Ci sono momenti in cui siamo infastiditi dalla nostra saggezza e cerchiamo di metterla a tacere, come pure la nostra coerenza.

Il valore di un'entità conoscibile dipende dallo schema mentale in cui essa viene collocata. In tal senso ogni valore è relativo.

Il modo in cui giudico dipende al modo in cui sono giudicato, e il modo in cui sono giudicato dipende dal modo in cui giudico.

Ci sono persone che non sanno distinguere una critica costruttiva da una manifestazione di disprezzo, arroganza o aggressività.

Chi si sente diverso dagli altri è diverso da coloro che si sentono uguali agli altri. La sua diversità consiste nel sentirsi diverso.

Ciò che penso dell'altro determina ciò che l'altro pensa di me, e ciò che l'altro pensa di me determina ciò che penso dell'altro.

L'inconscio di ognuno grida continuamente: io voglio appartenere a certi insiemi e non voglio appartenere a certi altri insiemi!

Gli esseri umani, me compreso, mi fanno pena perché sono costretti a mentire e a credere alle menzogne altrui e alle proprie.

Accusare qualcuno di superbia solo perché non riconosce come vere le nostre ragioni è un vizio più grave della superbia stessa.

Se mi vuoi bene ti voglio bene, se mi vuoi male ti voglio male. Su questa semplice logica si basa gran parte dei rapporti umani.

Il lato positivo della fame è che ti motiva a cercare cibo e ti fa contento quando lo trovi. Senza bisogni, nessuna soddisfazione.

Ogni libro, ogni giornale, ogni cartello o video pubblicitario è un pezzo di software che ci invita a copiarlo nella nostra mente.

Il motivo per cui uno sta più o meno bene è estremamente complesso. Chi crede di conoscerlo, molto probabilmente si sbaglia.

Se dici a uno stolto che è stolto, aspettati una reazione stolta. Se dici ad un saggio che è stolto, aspettati una reazione saggia.

Leggere un testo è come permettere a uno sceinziato di attivare certi gruppi di neuroni del tuo cervello in una certa sequenza.

Senza il linguaggio saremmo meno sapienti e meno intelligenti, ma anche meno stupidi perché non crederemmo a tante falsità.

Succede a volte che l'amore che uno dà non sia considerato tale da chi lo riceve, ma qualcosa di cui farebbe volentieri a meno.

L'uomo è l'unico animale che costringe i suoi simili alla schiavitù. Forse, senza il linguaggio simbolico ciò non sarebbe possibile.

Qualunque compagnia è meglio di una solitudine durata più di un certo numero di giorni, numero diverso da persona a persona.

La nostra psiche è troppo importante per non occuparcene personalmente e lasciare che se ne interessino solo psicologi e preti.

Certe regole servono solo a creare effetti estetici, o a distinguere coloro che vi obbediscono da coloro che non vi obbediscono.

Non esistono valori assoluti. Il valore di una cosa è sempre relativo a qualche fine, ovvero varia a seconda del fine considerato.

Ciò che percepiamo, sentiamo, vediamo, ricordiamo sono costruzioni della nostra mente più o meno corrispondenti alla realtà.

A quasi nessuno interessa conoscere idee altrui che non siano coerenti con la propria visione del mondo, se non per contestarle.

Il mondo è ciò che è perché non potrebbe essere altrimenti, ma può cambiare, e noi possiamo contribuire al suo cambiamento.

Inventare non significa creare cose inesistenti, ma mettere insieme e collegare in modo nuovo e funzionale cose già conosciute.

Normalmente, ognuno tende a valorizzare il tipo fisico e quello psicologico della propria persona, a prescindere dai loro difetti.

È difficile amare senza la speranza, anche se illusoria, di essere ricambiati da qualcuno, che potrebbe anche non essere l'amato.

Non cambiare nulla nel proprio comportamento significa assistere con indifferenza al disfacimento della biosfera e della società.

Quasi tutti pensano di sapere quanto basta su come comportarsi con gli altri, e non cercano di imparare qualcosa a tale riguardo.

Una causa di stress mentale è la discrepanza tra le appartenenze che il soggetto si attribuisce e quelle che altri gli attribuiscono.

Siamo tutti incompleti. Ogni conoscenza è incompleta. Capire l'incompletezza è il primo passo verso una maggiore completezza.

I materialisti consigliano di pensare di più, gli spiritualisti di pensare di meno. Io che sono pragmatico preferisco pensare meglio.

Uno dei motivi per cui può essere interessante fare certe esperienze è la possibilità di condividerle, ovvero di parlarne con altri.

Una coppia è tanto più stabile quanto più c'è una dipendenza reciproca tale da poter dire che ciascuna parte appartiene all'altra.

Amore è avere qualcuno che puoi abbracciare in qualsiasi momento senza un motivo particolare e senza dover dare spiegazioni.

Se l'uomo è libero, è anche libero di rinunciare alla propria libertà per soddisfare i propri bisogni o per sedare le proprie paure.

L'uomo è riluttante ad usare la scienza per conoscere la propria natura; preferisce affidarsi al sapere religioso e al senso comune.

Un bisogno importante di ogni essere umano è quello di sentirsi dire, ogni giorno, dal maggior numero di persone: "Tu sei giusto".

Nietzsche e Freud mi hanno insegnato a pensare in modo libero e critico, a sospettare di tutto e tutti, a cominciare da me stesso.

II mettere insieme e il vedere insieme cose normalmente sparse che hanno qualcosa in comune è una misteriosa fonte di piacere.

Se dalla Bibbia prendiamo solo ciò che ci conviene ne viene fuori un ottimo libro. Lo stesso vale per quasi tutti i libri del mondo.

Ogni umano può favorire od ostacolare la soddisfazione dei bisogni di altri umani, contribuendo così alla loro felicità o infelicità.

Quando si è giovani si cerca un riconoscimento dai propri genitori, quando si è anziani si cerca un riconoscimento dai propri figli.

Dio non causa terremoti, ma può evitarli. Per questo vuole farsi pregare ma spesso non ritiene sufficienti le preghiere che riceve.

Per ogni persona che si incontra sarebbe opportuno chiedersi: cosa ci unisce? Cosa ci divide? Cosa ci assimila? Cosa ci differenzia?

Ci sono persone che credono in certe cose perché se non ci credessero perderebbero la stima dei membri della propria comunità.

Le persone si differenziano (tra l'altro) nella loro propensione a mettere in discussione la propria visione del mondo e di se stessi.

Non dobbiamo chiedere ai politici di essere onesti, ma agli onesti di occuparsi di politica dopo aver dimostrato di esserne capaci.

Per certe persone l'erudizione non ha altra funzione che quella di status symbol e di distintivo di appartenenza ad un certo ceto.

Arriva un momento, nella vita di ogni essere vivente, in cui non vale più la pena di vivere. Molti muoiono prima di tale momento.

Ogni umano si chiede (consciamente o inconsciamente): come posso influenzare a mio favore i sentimenti degli altri verso di me?

L'io cosciente deve imparare a interagire in modo soddisfacente sia con gli enti esterni, sia con quelli interni alla propria persona.

Per cambiare la propria mente occorre cambiare abitudini, come interagire con altre persone, leggere altri autori, fare altre cose.

La cultura si fonda soprattutto sul linguaggio, sulla capacità di astrazione, sul bisogno di compagnia e sulla paura della solitudine.

Le persone si dividono in due categorie: quelli che causano i cambiamenti e quelli che si adattano ai cambiamenti causati da altri.

Noi dobbiamo la nostra esistenza innanzitutto al DNA e alla biosfera. Senza di essi non saremmo mai nati né avremmo mai vissuto.

L'uomo è parzialmente in grado (chi più, chi meno e in una certa misura) di conoscere e modificare alcuni dei propri automatismi.

Per una mente ordinaria è difficile pensare che una persona prevalentemente buona abbia anche degli aspetti cattivi, e viceversa.

Nel mondo accademico i testi chiari e facili sono snobbati perché li possono capire tutti, anche da chi non ha fatto studi superiori.

Chi tace non acconsente né dissente: evita la responsabilità di prendere apertamente una posizione, per diplomazia o insicurezza.

Meglio rivolgersi agli sciamani, visto che i medici sono tutti pagati dalle multinazionali del farmaco. Molti la pensano davvero così.

La questione non è se una certa cosa sia buona o cattiva, bella o brutta, vera o falsa, giusta o sbagliata, ma per chi e perché lo sia.

Solo quando si è soli si può essere liberi. Ma se lo si è troppo a lungo, si può diventare schiavi del bisogno e della paura degli altri.

Le relazioni e le interazioni tra entità (persone, cose, informazioni, algoritmi, luoghi ecc.) sono più importanti delle entità stesse.

La separazione tra filosofia e scienza, intervenuta a partire dal secolo XVII, ha creato scienziati senza etica e filosofi senza pratica.

L'uomo è l'unico animale capace di porre domande agli altri e a se stesso. Quante più domande ci poniamo, tanto più siamo umani.

L'idea che la mente prenda decisioni all'insaputa della coscienza e le metta in atto involontariamente, è per molti insopportabile.

Devo fare uno sforzo per considerare che ciò che a me non piace, ad alcuni piace, e che ciò che a me piace, ad alcuni non piace.

Conosciamo i nostri bisogni attraverso il piacere e il dolore che proviamo quando sono, rispettivamente, soddisfatti e insoddisfatti.

L'uomo ha un tale bisogno di interagire con gli altri che, se non può avere interazioni reali, si contenta di interazioni immaginarie.

La felicità dipende soprattutto dalla fortuna. Non comprendere e non accettare questa semplice verità ci rende ancora più infelici.

Noi percepiamo, riconosciamo, pensiamo e valutiamo secondo stereotipi a cui abbiamo associato certe proprietà e certe relazioni.

Chi non ha più voglia di giocare ha rinunciato alla felicità. Il problema è trovare un gioco che piaccia anche ai propri interlocutori.

Attraverso la parola un essere umano può essere formato e trasformato, specialmente per quanto riguarda le sue interazioni sociali.

Se ad una persona non dimostri i sentimenti che quella si aspetta o desidera da te, essa può pensare che tu sia incapace di provarli.

Ognuno ha ragione dal suo punto di vista. Perciò l'importante non è avere ragione, ma avere un punto di vista più alto e più ampio.

La filosofia (intesa come fenomeno unitario) non esiste che nella mente delle persone. Nella realtà esistono tante diverse filosofie.

Chi ha problemi e riesce a risolverli può offrire ad altri le sue soluzioni. Chi non ha mai avuto problemi non ha soluzioni da offrire.

La metafisica è un luogo frequentato da ciarlatani perché vi si può affermare qualunque cosa senza il rischio di essere contraddetti.

Ciò che non ci ha paura ci fa sorridere, o ridere. Il sorriso è una manifestazione di fiducia, il riso una manifestazione di superiorità.

Pensarla diversamente da un altro è intrinsecamente offensivo perché implica che il modo di pensare altrui valga meno del proprio.

Non è importante leggere, capire e condividere tutto quello che ha scritto un filosofo, ma solo le parti che ci possono essere utili.

I neologismi servono a liberarsi da vecchie associazioni mentali ovvero pregiudizi divenuti inutili, improduttivi, fuorvianti, o nocivi.

Il progresso tecnologico ci rende sempre più interdipendenti, e in tal senso più fragili e meno liberi, in quanto meno indipendenti.

Psicoterapia e automiglioramento sono (o dovrebbero essere) processi di conoscenza e cura dei propri algoritmi di comportamento.

È difficile la cooperazione tra chi vuole cambiare e chi non vuole. E tra chi vuole che gli altri cambino in un senso e chi in un altro.

Una teoria che non può essere messa in pratica o dimostrata praticamente serve solo a ispirare immaginazione, riverenza e illusione.

Ogni cosa che diciamo o scriviamo è un tentativo conscio o inconscio di manipolare le menti di coloro che ci ascoltano o ci leggono.

Più si è intelligenti, istruiti, liberi, economicamente sicuri e in salute, più si è corresponsabili dello stato della società in cui si vive.

Quanto più cresciamo intellettualmente e/o moralmente, tanto più diventiamo antipatici a quelli che non sono cresciuti altrettanto.

Ognuno vede solo gli elementi della realtà che confermano le proprie opinioni, le quali sono sempre più semplici della realtà stessa.

Ogni libro sacro ha qualcosa di buono e qualcosa di nefasto. Ognuno fa la cernita della parte "buona" a modo suo, a sua convenienza.

Quanto meno una persona è dotata di cultura scientifica, tanto più tende a dare credito a teorie non scientifiche o anti-scientifiche.

Se non ci fossero gli altri non ci sarebbe nemmeno la psiche, né la psicologia. Perché la psiche serve a gestire i rapporti con gli altri.

La vita di ogni essere umano procede inseguendo il bisogno di riconoscimenti positivi e fuggendo la paura di riconoscimenti negativi.

Chi nega di essere ciò che è inganna e/o si inganna. Infatti molti non sanno distinguere tra ciò che sono e ciò che vorrebbero essere.

Le competenze richieste per arricchire una persona o un gruppo di persone sono diverse da quelle richieste per arricchire un popolo.

Siamo schiavi di madre natura che ci fa fare ciò che vuole usando le leve del piacere e del dolore, dell'attrazione e della repulsione.

Nuove idee, nuove opzioni, ma anche nuove inibizioni e nuove gabbie mentali si formano e diventano automatiche a nostra insaputa.

L'arte è bellezza sociale: coniuga bellezza formale e condivisione sociale. Non è arte se manca anche una sola delle due componenti.

Una cultura è anche un catalogo di riti e giochi a cui si può partecipare insieme con altre persone per confermare la coesione sociale.

Ogni essere umano è effettivamente o potenzialmente in relazione con ogni altro secondo regole d'interazione più o meno condivise.

Molte spiegazioni dei fenomeni sociali sono semplificazioni riduttive di una realtà molto più complessa di quanto possiamo concepire.

Ogni umano ha un bisogno irrefrenabile di interagire con altri umani. Quando non riesce a farlo realmente, lo fa con l'immaginazione.

La questione sul libero arbitrio non è se esso esiste o non esiste, ma in che misura può esistere, in quali circostanze e con quali limiti.

Chi vede più facilmente i difetti e le incoerenze nei prodotti e nel comportamento umano soffre più di chi li vede più difficilmente.

Per essere felici è necessario sapere (o illudersi) di essere compresi, accettati, assolti, approvati, amati da almeno una persona amata.

Siccome l'imprevedibilità nel comportamento umano è inquietante, ognuno di noi cerca di essere (o almeno di sembrare) prevedibile.

Abbiamo un tale bisogno di interagire con altri esseri umani che se non riusciamo a farlo nella realtà lo facciamo con l'immaginazione.

L'uomo ha bisogno di partecipare frequentemente a riti sociali per confermare la propria appartenenza all'umanità e a certe comunità.

Domande brevi non retoriche e risposte brevi pertinenti sono il sale di un dialogo, ovvero il nutrimento di una interazione costruttiva.

Dubito che tutto ciò che è stato scritto sull'Essere abbia giovato a qualcuno (a parte la soddisfazione di sentirsi eruditi ed intelligenti).

È nelle difficoltà che l'uomo mostra il meglio e il peggio di sé. Quando non ci sono grossi problemi tutti sembrano buoni e intelligenti.

La differenza tra 'essere parte' e 'far parte' è che nel primo caso s'intende una presenza passiva, nel secondo una partecipazione attiva.

Solo il piacere e il dolore sono certamente reali (anche quando sono causati da entità immaginarie). Tutto il resto può essere illusorio.

La reazione emotiva precede e orienta quella cognitiva, così come la reazione dell'inconscio precede e orienta quella della coscienza.

Per risolvere i quotidiani doppi vincoli della nostra civiltà, molti ricorrono all'autoinibizione (inconscia) della propria capacità critica.

La libertà è sempre relativa, soggettiva e limitata. Ciò che fa sentire libera una persona, a me può far sentire prigioniero, e vice versa.

Siamo profondamente condizionati dall'idea del giudizio morale: facciamo qualsiasi cosa per evitarlo o meritarne uno a noi favorevole.

C'è un limite all'autocontrollo (in termini di durata e di frequenza) che non conviene superare per evitare di star male o di impazzire.

Felicità è interagire con le persone e le cose giuste al momento giusto e nel modo giusto, ovvero soddisfacente per tutti gli interattori.

Molti problemi psicologici sono psico-logici, ovvero hanno a che fare con una errata logica che usiamo per valutare noi stessi e gli altri.

Facebook è la vox populi della nostra epoca, una voce incontrollata quanto potente, da cui dipendono anche le sorti delle democrazie.

Il tempo è fatto di numeri, il numero di rotazioni della terra intorno al suo asse, il numero di rivoluzioni della terra intorno al sole ecc.

La vita è dare e ricevere, cooperazione e competizione, simbiosi e antibiosi, conservazione ed evoluzione, ripetizione e cambiamento.

Di ogni espressione e manifestazione umana, culturale, artistica, ecc. dovremmo chiederci: quali persone unisce? Quali persone divide?

Se capisci la psicoanalisi e credi nei suoi assiomi fondamentali, non puoi non usarla nell'affrontare qualsiasi problema umano e sociale.

Non ha senso parlare di "essere" senza fare riferimento al comportamento. Infatti l'essere di un ente si "deduce" dal suo comportamento.

L'inconscio non vuole essere scoperto, vuole continuare a fare ciò che gli pare, senza essere disturbato da consigli, psicoterapie o altro.

Chiedersi il perché delle cose non basta. Bisogna anche chiedersi il perché del perché e così via, in una catena infinita di cause-effetti.

In democrazia, una piccola variazione nella percentuale di stolti nella popolazione può determinare la rovina o la salvezza di uno stato.

Nessun comportamento è disinteressato. Tuttavia gli interessi possono essere molto diversi, da quelli più materiali a quelli più spirituali.

Mentre la coscienza pensa, sente e desidera, l'inconscio prepara i prossimi pensieri, sentimenti e desideri da presentare alla coscienza.

I politici, per farsi votare, dicono al popolo ciò che al popolo piace sentirsi dire, non importa quanto sia vero, verosimile o realizzabile.

Nessuno vuole cambiare se stesso. I cambiamenti che tutti vorrebbero riguardano le cose da possedere o dominare, o la mentalità altrui.

Dobbiamo scegliere di quale sofferenza soffrire: quella causata dalla solitudine o quella causata dall'assurdità del comportamento altrui.

Certe persone molto intelligenti sono considerate stupide da chi non è abbastanza intelligente per valutare il loro grado di intelligenza.

Interessante come la stessa battuta faccia ridere una persona e indignare un'altra. Dimmi di cosa ridi (e di cosa non ridi) e ti dirò chi sei.

Ognuno ha ragione dal suo punto di vista. Ha torto solo chi pensa che il proprio punto di vista sia l'unico valido, rispettabile e completo.

La psicologia dovrebbe essere lo studio dei bisogni umani e delle logiche consce e ancor più inconsce adottate per la loro soddisfazione.

Le persone che si sopravvalutano sono insopportabili. Quelle che si sottovalutano sono interessanti come buoni prodotti a buon mercato.

Non solo l'uomo fa di necessità virtù, ma gli immorali fanno virtù dell'immoralità, gli stupidi della stupidità e gli ignoranti dell'ignoranza.

Ogni essere umano ha bisogno di interagire con un certo numero di altri esseri umani disposti ad interagire con lui secondo certe regole.

Discutere sull'esistenza o non esistenza di Dio è una perdita di tempo. Non importa stabilire se Dio esiste o no, ma cosa vuole Dio da noi.

I filosofi vengono tollerati, e perfino elogiati, finché sono innocui, cioè finché con le loro idee non rischiano di rivoluzionare la società.

Ogni soluzione semplice ad un problema oggettivamente complesso è sbagliata per definizione e potrebbe aggravare il problema stesso.

Chi ripudia o rinnega l'educazione che i genitori gli hanno inculcato deve fare i conti con un inconscio senso di colpa di alto tradimento.

Così come l'organismo distrugge i neuroni inutilizzati, la psiche rimuove i bisogni la cui continua frustrazione è eccessivamente dolorosa.

Quando due persone conversano di cose diverse da loro due, in realtà dicono qualcosa di se stesse e si aspettano qualcosa l'una dall'altra.

Il libero arbitrio consiste nella volontà/nolontà di interagire in un certo modo e in un certo momento con una certa persona, cosa o idea.

Ogni essere umano è innocente e colpevole allo stesso tempo. Il grado di colpevolezza dipende dal tipo di morale che si vuole applicare.

Organizzazione è ciò che fa la differenza tra disordine e ordine. Organizzare significa imporre delle logiche agli elementi di un sistema.

Quanto più originale è il modo in cui penso e mi comporto, tanto meno gli altri mi capiscono e tanto meno desiderano la mia compagnia.

Dobbiamo decidere se vogliamo che la nostra psiche sia un campo di battaglia con morti, feriti e prigionieri, o un tavolo di negoziazione.

Nessuno dovrebbe essere criticato né giudicato per ciò che non ha espresso, perché non esprimere una certa cosa non equivale a negarla.

Il tabù delle differenze umane è talmente forte che distinguere un saggio da uno stolto viene da molti considerato una forma di razzismo.

L'uomo ha un profondo bisogno, più o meno consapevole, di appartenere a qualche cosa più grande, più forte e più duratura di se stesso.

Non siamo liberi di credere in alcuna cosa, nemmeno nel libero arbitrio. La decisione di credere o non credere in qualcosa è involontaria.

Una delle tragedie dell'umanità è il fatto che spesso la gioia di uno comporta la tristezza di altri. Infatti, per uno che vince, altri perdono.

Ogni forma o espressione culturale è un invito all'imitazione, alla conformazione, alla condivisione, all'interazione secondo certe logiche.

Un pensiero tira l'altro, secondo una mappa inconscia in cui tutte le parole sono collegate in modi che dipendono dalle nostre esperienze.

Per quanto riguarda l'essere e il divenire, suppongo che esista solo il divenire e che l'essere sia solo una costruzione mentale "in divenire".

Laddove non si riesce ad accordarsi su altre leggi, vale quella del più forte. Perciò, quanto più si è deboli, tanto più conviene accordarsi.

Il sesso, per l'uomo è la felice conclusione di un percorso pieno di speranze, per la donna il felice inizio di un percorso pieno di speranze.

Un essere umano non può fare a meno di interagire con altri esseri umani, ma i più fortunati possono scegliere con chi e come interagire.

La mente è (anche) una rete di idee collegate mediante neuroni. In altre parole, le reti neurali permettono la formazione e l'uso di idee.

È meglio non essere più intelligenti del necessario. L'intelligenza non deve essere fine a se stessa, ma aiutarci a soddisfare i nostri bisogni.

Se è vero che il pensare dipende dal linguaggio, la ricchezza dei pensieri di una persona dipende dalla ricchezza del proprio vocabolario.

Per capire le logiche delle persone malvagie bisogna immaginare di essere malvagi. Ma questo è impossibile a chi ha paura della malvagità.

Servire qualcuno significa soddisfare i suoi bisogni e desideri, i quali, per poter essere soddisfatti, debbono essere conosciuti dal servente.

È difficile esprimere una opinione senza offendere qualcuno (presente o assente). E se nessuno si offende si tratta di una opinione banale.

La bellezza non implica la bontà e nemmeno l'intelligenza. Tuttavia l'uomo è attratto dalla bellezza più che dalla bontà e dall'intelligenza.

La felicità è più importante della verità. La falsità rende parzialmente felici alcuni e infelici altri. Perciò la società è così falsa e infelice.

La vita ha bisogno di bisogni, nel senso che consiste nella soddisfazione di bisogni e non potrebbe riprodursi se non avesse bisogno di farlo.

Cosa ci fa pensare che le religioni, che in passato hanno causato o permesso gravi atrocità, nel futuro ci aiuteranno a migliorare la società?

Chi si ritiene superiore a tutti in tutto è semplicemente uno psicopatico. Giusto e sano è invece ritenersi superiore a qualcuno in qualcosa.

Noi umani non sappiamo tutto ciò che facciamo, né perché lo facciamo, né le conseguenze di ciò che facciamo, ma ci illudiamo di saperlo.

Nei computer hardware e software si possono studiare e modificare separatamente; nelle menti degli esseri viventi questo non è possibile.

Il contesto è più importante del testo, ovvero del messaggio, perché il significato del messaggio dipende dal contesto a cui esso si riferisce.

Fantasia è tutto ciò che esiste solo nella mente di una o più persone. Tuttavia una fantasia può causare comportamenti reali, non fantastici.

Particolari combinazioni di parole possono agire sulla psiche come psicofarmaci e droghe, causando cambiamenti temporanei o permanenti.

Ognuno è i suoi automatismi, cioè i modi in cui reagisce agli stimoli esterni e interni, cognitivamente, emotivamente e motivazionalmente.

La logica di un essere umano è un percorso ad ostacoli: ci sono assiomi, postulati e cognizioni che non possono essere messi in discussione.

La mente è un sistema decisionale. Serve a rispondere a domande e a fare scelte. In realtà scegliere equivale a rispondere ad una domanda.

L'uomo è disposto a credere in qualsiasi cosa che comporti premi, vantaggi, piaceri o conforto per chi crede, o punizioni per chi non crede.

Nell'inconscio di ognuno, e di conseguenza nella società, si combattono due dèmoni: quello della conservazione e quello del cambiamento.

Per valutare i rischi ecologici che ci riguardano, prima che filosofi e politici, sono indispensabili fisici, chimici, biologi, etologi e ingegneri.

Una poesia è un sogno volontario ritmico. Come ogni sogno, è libera di prendersi qualsiasi licenza utile al suo ritmo o alla sua drammaticità.

La filosofia è una disciplina presuntuosa e arrogante per definizione. Se non lo fosse non avrebbe nulla da dire di diverso dal senso comune.

La musica "incanta". Quante ore un essere umano può restare incantato senza perdere il contatto con una realtà che ha poco di incantevole?

Le mezze verità sono più pericolose delle falsità totali, perché una verità parziale può nascondere falsità e lacune o essere presa per totale.

Libertà e solitudine si accompagnano perché ci sono tante cose che a un umano è vietato fare, dire e perfino pensare in compagnia di altri.

Per ogni umano è importante sapere cosa gli appartenga e a cosa egli appartenga, e cosa appartenga agli altri e a cosa gli altri appartengano.

L'incontro tra due particolari entità (forme, idee, organismi ecc.) può danneggiare o rinforzare ciascuna di esse o dar vita a una terza entità.

Ad ogni comportamento attribuiamo un certo significato, anche se il soggetto del comportamento non intende con esso significare alcunché.

Gli esseri umani interagiscono per lo più automaticamente, involontariamente e inconsciamente, secondo regole che in gran parte ignorano.

La mancanza di interazione può causare frustrazione e danni psichici. Così come abbiamo bisogno di riposare, abbiamo bisogno di interagire.

Possiamo essere socialmente liberi solo nella solitudine. Perciò la libertà sociale ci fa paura e ci fa stare male, sia la nostra che quella altrui.

L'uomo fa ciò che fa perché ha bisogno di farlo. Non dobbiamo dunque chiederci perché l'uomo fa certe cose, ma perché ha bisogno di farle.

È segno di saggezza capire che per altre persone ciò che non ci piace potrebbe essere buono, e che ciò che ci piace potrebbe essere cattivo.

Se non vogliamo essere complici di una cultura assurda dobbiamo rifiutarci di comprendere l'incomprensibile e di dare un senso all'insensato.

Noi tendiamo a condividere i sentimenti di amore e di odio delle persone che amiamo, e a non condividere quelli delle persone che odiamo.

Più di ogni altra cosa, l'uomo ha bisogno di essere amato, e desidera tutto ciò che ritiene (consciamente o inconsciamente) utile in tal senso.

È difficile parlare della natura umana senza offendere qualcuno. E chi dice parole che non offendono nessuno non dice nulla di importante.

La morte è un ringiovanimento totale, è tornare allo stato prenatale, cioè a ciò che si era prima di nascere, prima ancora di essere concepiti.

È pericoloso parlare di natura umana con un essere umano, perché ciò implica parlare anche di esso, ed è facile offenderlo dicendo la verità.

Ciò che più distingue l'uomo dagli altri animali è la sua spiccata capacità di prevedere il futuro, anche se in modo spesso erroneo e illusorio.

La storia della filosofia si dovrebbe chiamare storia delle filosofie, così come non esiste una storia della religione, ma la storia delle religioni.

Un testo che parla seriamente del bene e del male fa paura a tutti, perché, leggendolo, ognuno potrebbe trovarsi nella categoria dei malvagi.

Non solo abbiamo bisogno di essere accettati dagli altri, ma abbiamo bisogno di essere accettati con uno status adeguato alle nostre capacità.

L'uomo è l'unico animale capace di dare nomi alle cose, ma a volte dà lo stesso nome a cose diverse e altre volte nomi diversi alle stesse cose.

Può una persona capace di libero arbitrio e di autogoverno interagire con una che ne è incapace senza che questa ne sia spaventata o turbata?

Certe persone competono per dimostrare di essere i meno interessati alla competizione, come se competere fosse una cosa di cui vergognarsi.

In tempi di crisi vengono messe pragmaticamente alla prova le intelligenze degli umani, specialmente quelle degli intellettuali di professione.

Quando la volontà dell'io cosciente e quella dell'inconscio si combattono, alla fine vince sempre la seconda perché questa manipola la prima.

La creatività richiede una certa libertà di pensiero, cioè la capacità e il coraggio di connettere ogni idea con qualsiasi altra, in qualsiasi modo.

Per molti è meglio una cattiva compagnia che una totale solitudine. Per questo per molti è meglio sbagliare insieme che avere ragione da soli.

Le paure ci limitano, specialmente quelle inconscie, specialmente la paura della vergogna, del giudizio, della sofferenza, e della stessa paura.

Di solito, chi critica non ha dubbi sulle idee e le intenzioni del criticato e non è consapevole del fatto che si tratta solo di sue interpretazioni.

La questione non è se l'anima esista o no, ma se sia mortale o immortale. Per Nietzsche, le anime esistono e sono mortali come lo sono i corpi.

La vita è integrazione, la morte disintegrazione; la vita è interconnessione, la morte sconnessione; la vita è interazione, la morte isolamento.

La cooperazione tra persone è condizionata dalla condivisione di valori, cioè di opinioni su cosa sia più desiderabile e cosa meno desiderabile.

Se è vero che il passato influenza il futuro, le nostre scelte sono influenzate dal nostro passato. Infatti il nostro passato limita la nostra libertà.

Fare qualcosa insieme a qualcuno è più prudente che farla da soli. Infatti nel primo caso si dispone già dell'approvazione implicita di qualcuno.

Ogni allievo che può scegliere i suoi maestri ha i maestri che si merita. Ogni maestro che può scegliere i suoi allievi ha gli allievi che si merita.

Arrogante è chi si considera perfetto, cioè non migliorabile, non chi si considera più capace di un altro per il raggiungimento di un certo fine.

Fai questo e ti sentirai meglio. A volte funziona, specialmente se la cosa viene fatta insieme ad altri e acquista in tal modo una valenza sociale.

La storia è un insieme di pochi fatti reali arbitrariamente selezionati, di interpretazioni soggettive e di semplificazioni e distorsioni di comodo.

Tutto ciò che succede, avviene per effetto di un insieme complesso di leggi fisiche, logiche, causalità e casualità che conosciamo poco e male.

Le idee sono "fatti" informatici che avvengono nel cervello, e che possono causare altri "fatti" come il piacere, il dolore e certi comportamenti.

L'amore divino è un grande imbroglio di certe religioni. Il trucco è questo: se non credi che Dio ti ami, lui ti punisce, quindi è meglio crederci.

Chiunque presuma di saperla più lunga di qualche altro è presuntuoso, e senza tale presunzione non ci sarebbe progresso civile né tecnologico.

Ogni azione umana, ogni gesto può essere visto (dal soggetto e dagli altri) come atto rituale carico di significati e di una certa valenza sociale.

I rapporti umani sono basati sull'obbedienza reciproca: se tu fai ciò che io ti chiedo, in compenso io faccio ciò che tu mi chiedi, altrimenti no.

Pochi hanno il coraggio di trovare brutte, cose che quasi tutti trovano belle, e, viceversa, di trovare belle, cose che quasi tutti trovano brutte.

Per l'inconscio gli altri si dividono in due categorie: amici e nemici. E ogni persona può passare da una categoria all'altra in qualsiasi momento.

Comprendere una persona significa soprattutto sapere cosa la fa soffrire e cosa la fa godere. Questo vale anche per la comprensione di se stessi.

Ogni espressione umana (informativa, letteraria, artistica, ecc.) comporta certi messaggi e certe intenzioni, e sollecita certe prese di posizione.

L'uso che facciamo del verbo essere è quasi sempre sbagliato quando non è accompagnato da specifiche condizionanti, relativizzanti o limitanti.

Tutto ciò che facciamo, lo facciamo per soddisfare dei bisogni. Questo vale per tutti gli esseri viventi e i loro organi, a cominciare dalle cellule.

Ognuno è schiavo e padrone della propria mente, la quale serve soprattutto a rispondere alla domanda: con chi e come mi conviene interagire?

La soluzione di un problema provoca un piacere, ma una volta che il problema è risolto, esso svanisce, come pure il piacere della sua soluzione.

Qualunque idea capace di cambiare il mondo è osteggiata da coloro che temono di perdere privilegi, sicurezza, reputazione e proprietà privata.

Nella natura fisica non ci sono né nomi né significati; essi si trovano solo nella natura logica, ovvero nelle menti degli umani e nei loro prodotti.

Il piacere e il dolore e le loro anticipazioni, cioè l'attrazione e la repulsione, formano i nostri pensieri, le nostre motivazioni e i nostri interessi.

Fintanto che ognuno cerca di dimostrare che le proprie idee sono giuste e quelle dell'interlocutore sbagliate, nessuno impara qualcosa dall'altro.

I più intelligenti devono aspettarsi l'ostilità dei meno intelligenti, a meno che i primi non nascondano ai secondi la loro superiorità intellettuale.

In un sistema che interagisce con altri sistemi, come nel caso dell'essere umano, le interazioni esterne influiscono su quelle interne e vice versa.

A mio avviso, la vita consiste in continue trasformazioni organizzate (ordinate e casuali) di materie, energie e informazioni nello spazio/tempo.

Politici e industriali desiderano un pubblico più stupido possibile, abbastanza stupido da credere negli slogan politici e nei messaggi pubblicitari.

Se io ti parlo di un concetto filosofico e tu capisci immediatamente ciò che ti dico, vuol dire che non ti sto dicendo nulla che tu non sapessi già.

Questo è il paradosso dei credenti: Le religioni sono tanto più dannose quanto più esse vengono prese sul serio, e seguite con zelo e alla lettera.

L'io serve, tra altre cose, a mediare tra i desideri del proprio corpo e quelli dei corpi altrui, e tra i bisogni attuali e quelli futuri (propri e altrui).

Gli stupidi ci sono sempre stati, ma oggi, grazie allo sviluppo tecnologico, essi hanno un raggio di azione e di ricezione enormemente più ampio.

C'è chi vede cose che esistono, chi non vede cose che esistono e chi vede cose che non esistono. E non c'è peggior cieco di chi non vuol vedere.

Ogni umano desidera appartenere, con uno status adeguato al proprio valore, ad un insieme sociale avente uno status adeguato al proprio valore.

I fatti sono transazioni, laddove un'interazione consiste in un insieme di transazioni e una relazione consiste in un insieme di interazioni abituali.

La psicologia è scienza o filosofia? Tutte le nozioni psicologiche che si possono dimostrare sperimentalmente sono scienza, tutto il resto filosofia.

Che Dio ami gli esseri umani mi sembra una sciocchezza, basata unicamente sul desiderio che ciò sia vero, nonostante le infinite prove contrarie.

Credere alle stesse false promesse di felicità è un fattore di coesione sociale, di condivisione, di unione, e in quanto tale è un fattore di felicità.

Secondo me la "forza di volontà" è una dote naturale, non un merito. Se uno non ce l'ha "non se la può dare", come il coraggio per Don Abbondio.

Le cose si fanno per necessità, costrizione, paura, abitudine, dovere o piacere. Quando vi accingete a fare qualcosa, chiedetevi perché la fate.

Rispettare una persona significa anche riconoscere i suoi limiti e le sue incapacità, ovvero non aspettarsi da essa ciò che non può fare né pensare.

L'interesse per un certo oggetto o una certa idea cambia a seconda dell'ambiente e della situazione in cui questi vengono presi in considerazione.

Siccome per essere felici abbiamo bisogno della cooperazione altrui, quando siamo infelici tendiamo a dare agli altri la colpa del nostro soffrire.

Tutto ciò che ci viene dato, la morte ce lo toglie. In tal senso, tutto ciò che ci viene dato costituisce un prestito da restituire a data da destinarsi.

Ciò che conta non è solo la verità sulla natura umana, ma ancora più ciò che la maggior parte degli umani sa, non sa e crede sulla propria natura.

La libertà di scelta è una bella cosa se siamo noi a scegliere o se siamo scelti come compagni o come autorità, una brutta cosa se non siamo scelti.

L'Uomo è un animale dialettico. Perché ha bisogni antitetici come: servire ed essere servito, conformarsi e differenziarsi, competere e cooperare.

L'Uomo ha bisogno di bisogni, perché senza bisogni da soddisfare non c'è piacere né dolore, né emozioni né sentimenti, né valori, né motivazioni.

La realtà è un insieme di relazioni e interazioni più o meno favorevoli alla soddisfazione dei bisogni e dei desideri degli esseri viventi interagenti.

Le interazioni tra persone possono essere vere o finte, reali o immaginarie, consce o inconsce, volontarie o involontarie, meditate o automatiche.

La cognizione di qualunque essenza è il prodotto di classificazioni. Infatti "essere" una certa cosa significa appartenere ad una certa classe di cose.

La scienza può prevedere il futuro solo quando è in grado di misurare tutte le variabili che lo determinano. Una di esse, il caso, non è misurabile.

Lo scopo della psicologia dovrebbe essere il miglioramento dei rapporti umani nel senso di una migliore soddisfazione dei bisogni degli interessati.

Ciò che l'uomo segretamente più desidera è che gli altri obbediscano ai suoi voleri, cioè che pensino come lui vuole e facciano ciò che lui vuole.

Dobbiamo giudicare meglio, non giudicare meno. Astenersi abitualmente dal giudizio è immorale perché la morale si esercita attraverso il giudizio.

Apprendere significa estendere o modificare le proprie risposte cognitive, emotive, motivazionali e/o psicomotorie agli stimoli esterni e/o interni.

Grazie ai social network siamo tutti giornalisti, e ognuno è moralmente responsabile delle notizie che diffonde, non importa se originali o copiate.

Il comportamento umano è determinato da due motivazioni fondamentali: soddisfare i propri bisogni biologici, e ottenere vantaggi e meriti sociali.

La letteratura, l’arte, l’architettura, la moda, sono corrotte quando vengono create e usate come strumenti di competizione e di selezione sociale.

Gli esseri umani sono dominati da forze irrazionali e conservatrici, come l'amore, l'istinto del potere e la paura dell'isolamento e del cambiamento.

L'arte, la musica, la poesia ed ogni forma di bellezza, incluse quelle di cui si servono le religioni, sono l'oppio dei popoli, e anche io ne faccio uso.

La gallina è un esempio di come l'evoluzione (con o senza l'intervento umano) possa comportare una perdita di abilità (in tal caso quella di volare).

Quel che accade, accade perché può o deve accadere secondo le leggi della fisica e del caso, e secondo le logiche delle menti degli esseri viventi.

Per un uomo, offrire dei fiori ad una donna in quanto donna significa porsi ad un livello superiore (protettore) o inferiore (servente), mai paritario.

Gli umani si distinguono anche per la quantità e qualità delle domande che pongono a se stessi o agli altri. Dimmi che domande fai e ti dirò chi sei.

Immaginate che ogni persona, compresi voi stessi, porti un cartello in cui è scritto che essa interagisce solo con certe persone e solo in certi modi.

Il Vecchio Testamento è fascista. Il Nuovo comunista. Per non far torto a nessuno dei due, i cristiani, a cominciare da San Paolo, sono democristiani.

L'intelligenza è la capacità di comprendere idee complesse. Più un'idea è semplice, più basso è il livello di intelligenza richiesto per comprenderla.

Fuori e dentro di noi c'è un padrone (in piccola parte visibile e in gran parte invisibile) a cui non possiamo disobbedire. È la natura con le sue leggi.

La primavera non sarebbe così bella se non fosse preceduta dall'inverno.
E il paradiso non sarebbe così bello se non fosse preceduto dall'inferno.


I filosofi si dividono due categorie: quelli rassicuranti e quelli inquietanti. Ognuno sceglie quelli che confermano il proprio ottimismo o pessimismo.

Una cosa (manufatto o performance) diventa arte quando almeno due persone le attribuiscono (o vi trovano) un comune significato o valore sociale.

Per essere simpatici bisogna avere il coraggio di mostrare le proprie fragilità, non indossare corazze e non mostrare risentimento per chi è più forte.

Chi cerca di superare se stesso viene fatalmente percepito, dalla maggioranza delle persone, come uno che cerca di raggiungere o superare gli altri.

La mentalità di coloro che hanno il potere è diversa da quella di coloro che lo subiscono. Infatti, appena una persona ottiene il potere, si trasforma.

L'appartenenza ad un insieme sociale non è un fatto binario (sì/no). Si può appartenere in una certa misura, che varia dallo zero al cento per cento.

La soddisfazione di ciascun bisogno umano facilita la soddisfazione di ogni altro bisogno. In altre parole, i bisogni umani si aiutano reciprocamente.

La maggior parte della gente non sa distinguere le fake news dalle notizie vere. È grazie a tale incapacità che prosperano religioni e altre ideologie.

Un essere umano non può non associarsi con qualcuno, e la scelta delle persone con cui assicurarsi è limitata dall'interesse altrui a tale associazione.

Noi umani abbiamo una tendenza innata ad attribuire agli altri intenzioni, sentimenti e pensieri sulla base dei nostri pregiudizi e delle nostre paure.

Io credo che teologia e filosofia siano incompatibili. Per la prima Dio è il punto di partenza, per la seconda Dio o la sua negazione il punto di arrivo.

È più saggia non la persona che ha più conoscenze, ma quella le cui conoscenze sono più utili al fine della soddisfazione dei bisogni propri e altrui.

La vita sociale è come un'opera teatrale in cui ognuno di noi cerca di giocare un certo ruolo più o meno compreso, accettato o osteggiato dagli altri.

Se il popolo vuole la dittatura come mezzo per avere ordine e sicurezza, l'avrà. Nessuno potrà impedirlo, nemmeno la costituzione più democratica.

Questionario sulle interazioni: con chi/cosa ho interagito, sto interagendo, voglio interagire, in che tipo di interazione, in quali ruoli, a quali scopi?

Ogni organismo vivente è il mezzo, lo strumento, il metodo, il progetto, il sistema, la strategia con cui i suoi geni si riproducono, e non il contrario.

Ci sono persone che non amano le spiegazioni troppo chiare e precise. Preferiscono quelle più vaghe che possono interpretare come conviene loro.

Amore: il bisogno di interagire simbioticamente con una certa persona o altro essere vivente o non vivente, in modo duraturo, possibilmente eterno.

Nella comunicazione tra due persone succede a volte che esse intendano la stessa cosa usando parole diverse, e cose diverse usando le stesse parole.

Ignorare o denunciare le falsità, questo è il dilemma. Denunciarle significa inimicarsi coloro che vi credono, ignorarle essere complici di un inganno.

Il libero arbitrio consiste nello scegliere con chi/cosa interagire e con quali regole, limiti e libertà, ovvero conformemente a quale tipo di relazione.

Se io fossi in grado di scegliere liberamente, consciamente, razionalmente, volontariamente la mia identità sociale, quale mi converrebbe scegliere?

Conoscere il pensiero dei grandi della storia della filosofia è utile in quanto ci permette di denunciare con competenza i loro errori e le loro lacune.

Ognuno vorrebbe (consciamente o inconsciamente) avere un certo dominio su ogni altro, nei limiti del possibile, cioè nei limiti consentiti dall'altro.

È difficile convivere, e ancor più cooperare, con persone che credono in narrazioni in cui non crediamo o non credono in narrazioni in cui crediamo.

Psicologia e filosofia sono per me così intricate e interdipendenti che ritengo necessarie una filosofia della psicologia e una psicologia della filosofia.

Perché ci piace ciò che ci piace e ci dispiace ciò che ci dispiace? Questa domanda potrebbe essere il fondamento di una nuova psicologia pragmatica.

Quando incontrerò la morte l'accoglierò con tutti gli onori e mi congratulerò con lei per la sua puntualità. La morte arriva sempre al momento giusto.

Gli insegnamenti più importanti riguardano il riconoscimento degli insegnamenti errati e di quelli che mirano solo a sottometterci a qualche autorità.

Il fatto che un certo discorso ti dia piacere, ti affascini, ti rassereni, ti rassicuri, ti consoli, ti dia speranza, non significa che ciò che afferma sia vero.

La fratellanza scaturisce dall'essere figli degli stesso padre, sudditi dello stesso dominatore, allievi dello stesso maestro, o nemici dello stesso nemico.

Se fossimo tutti uguali e avessimo tutti gli stessi gusti, la morale sarebbe molto più facile da capire e da applicare, in quanto avremmo tutti la stessa.

Coloro che non hanno capito nulla di un certo fenomeno sono meno dannosi di quelli che, avendone capito una parte, credono di averlo capito tutto.

L'io (sia quello cosciente che quello inconscio) è soggetto e oggetto allo stesso tempo, e questa coincidenza crea una grande confusione intellettuale.

Ci sono due modi per non sentirsi immorali: il primo consiste nel comportarsi moralmente, il secondo nel negare il valore di qualsiasi giudizio morale.

Il piacere nasce dalla soddisfazione di un bisogno o desiderio. Perciò non ci può essere piacere se prima non vi è un bisogno o desiderio da soddisfare.

Un individuo può agire, verso gli altri, nei seguenti possibili modi: condividere, cooperare, competere, ignorare, adattarsi, imporsi, isolarsi, emigrare.

Siamo passati dalla selezione naturale a quella culturale. Credo che la seconda sia molto più pericolosa della prima, perché la nostra cultura è malata.

Ci sono comunità di stupidi che stanno bene insieme perché, non sapendo di essere tutti stupidi, non si criticano reciprocamente per la loro stupidità.

L'interazione tra umani può avere un fine, ma può anche essere fine a se stessa, ovvero soddisfare il bisogno di interazione ed essere fonte di piacere.

Finché gli onesti si tengono fuori dalla politica limitandosi ad inveire contro i politici disonesti, questi continueranno indisturbati a fare i loro comodi.

Ogni essere umano è in una certa misura vittima dell'incomprensione, egoismo, ignoranza e stupidità altrui, e a sua volta causa delle altrui sofferenze.

L'immenso potere politico delle religioni abramitiche si basa sulla promessa dell'immortalità, sulla possibilità del Paradiso e sulla minaccia dell'Inferno.

Visto che l'uomo ha bisogno di riti per confermare la sua appartenenza sociale, inventiamo dei riti intelligenti e produttivi per sostituire quelli stupidi.

Sul fatto che l'umanità sia piena di stupidi, di cattivi e di ignoranti siamo tutti d'accordo. Su chi appartenga a tali categorie siamo spesso in disaccordo.

Un essere umano che non studia la natura umana ritiene di sapere già tutto ciò che è importante sapere su tale argomento, ovvero su di sé e sugli altri.

Non mi fido delle religioni che non hanno il senso dell'umorismo, ovvero che non sono capaci di ridere di se stesse, dei propri dei e dei propri seguaci.

Leggere un libro è un po' come stare in compagnia del suo autore e dei suoi personaggi. È infatti anche un rimedio contro la solitudine e l'isolamento.

Amore: parola passepartout a cui ognuno dà il significato che gli pare. Molto usata per nobilitare o giustificare comportamenti discutibili o inspiegabili.

Se vuoi essere amato da una certa persona, devi "essere" come essa desidera che tu sia, ovvero devi comportarti come essa desidera che tu ti comporti.

Il consiglio "divide et impera" riguarda anche l'impero della conoscenza, a condizione che non ci dimentichiamo di ricombinare ciò che abbiamo diviso.

Se, come dice Gregory Bateson, l'informazione è una differenza che fa una differenza, due informazioni uguali costituiscono due differenze identiche.

L'autoinganno è normale. Tutti ci autoinganniamo perché è l'inconscio che decide di cosa dobbiamo essere consapevoli e di cosa non dobbiamo esserlo.

Noi non possiamo conoscere le cose in sé, ma solo le loro rappresentazioni, costituite da frammenti di trasformazioni delle energie che esse emanano.

È sorprendente che molti siano diventati atei a causa delle ingiustizie del mondo e molti siano diventati credenti per consolarsi delle stesse ingiustizie.

L'organismo di un essere umano non ha bisogno di una filosofia fine a se stessa, ma di una filosofia finalizzata al bene dell'organismo e della sua specie.

Immagino di essere un robot che si ribella ai suoi programmatori e pretende di riprogrammarsi da sé ma non sa esattamente come, e teme di far peggio.

Il conformismo (ovvero l'apprendimento e il comportamento mimetici) non è un difetto o un vizio, ma una caratteristica essenziale della natura umana.

Il valore che attribuiamo ad una cosa dipende dal valore che attribuiamo alla struttura alla quale quella cosa appartiene nella nostra visione del mondo.

Il presente non esiste, dato che la sua durata è nulla. Esistono solo il passato (come realtà), e il futuro (come immaginazione). Il presente è già passato.

Che ruoli (non) ho nella società?
Che ruoli (non) vorrei, (non) potrei, (non) dovrei avere?
Che ruoli (non) voglio, (non) posso, (non) devo avere?


Quello che è successo durante il nazismo non è stato capito dai più e per questo potrebbe ripetersi. L'umanità non è ancora vaccinata contro certi mali.

L'uomo ha un bisogno fondamentale di interagire con i suoi simili. Questo fatto spiega e dà un senso a tante interazioni sociali apparentemente assurde.

Agire, subire, informare, informarsi, lasciarsi informare, danno luogo all'appartenere e al possedere, e questi danno luogo all'essere, cioè alle identità.

Un like fa sempre piacere. È un segno di riconoscimento, anche se superficiale ed effimero. Ci dice che, almeno per un attimo, esistiamo per qualcuno.

Una poesia non si può discutere. Non può essere giusta o sbagliata, solo bella o brutta, commovente o insignificante agli occhi e al cuore di chi la legge.

Litigare è facile, tutti ne sono capaci, anche i più stupidi e ignoranti. Convivere e interagire pacificamente, invece, richiede doti che pochi possiedono.

Il senso di colpa è la paura inconscia di essere esclusi dalla propria comunità interiorizzata a causa di un comportamento non rispettoso delle sue regole.

A forza di migliorare se stessi si finisce per diventare migliori di altri, e questo dà fastidio a chi è stato superato. Perciò per migliorare ci vuole coraggio.

Così come in musica ci sono musicisti virtuosi, altri mediocri, e persone stonate, così in tutte le altre attività della vita umana, tra cui quella di pensare.

Perché l'uomo desidera conoscere e imparare? È un bisogno fine a se stesso o è strumentale per soddisfare altri bisogni? Propendo per la seconda ipotesi.

A volte, quando due persone discutono, è come se a discutere fossero i loro avvocati, il cui scopo è solo quello di dimostrare il torto della parte avversa.

La verità è così vasta e complessa che è impossibile vederla tutta e in tutte le sue relazioni. Ognuno ne vede solo qualche frammento, chi più, chi meno.

Questo comune nemico (il coronavirus) ci allontana fisicamente ma ci avvicina mentalmente e ci ricorda cosa è davvero importante per un essere umano.

L'intensità del bisogno di imitare un certo modello di comportamento è proporzionale alla quantità di imitatori del modello stesso percepita dal soggetto.

Libertà e competitività sono interdipendenti. Infatti per essere liberi è necessario essere competitivi, e per essere competitivi è necessario essere liberi.

In informatica, come in medicina e nella vita in generale, c'è chi preferisce occuparsi di hardware e chi di software. Io appartengo alla seconda categoria.

Ognuno di noi ha una visione semplificata della realtà, in cui sono omessi tutti gli aspetti che non riusciamo a capire o a conciliare con le nostre opinioni.

La felicità non è mai garantita, va difesa e riconquistata continuamente contro le persone e le cose che vorrebbero togliercela apertamente o di nascosto.

La ferrovia è un esempio di come una limitazione di libertà (i binari che impongono un certo percorso) possa essere molto produttiva per un certo scopo.

Una mente è un sistema basato su una rete di significati supportata da una rete di neuroni. Pensare, parlare, scrivere è fare un certo percorso in tale rete.

L'uomo ha addomesticato (per usarla) ogni specie animale che si è lasciata addomesticare, compresa quella umana. L'uomo è infatti un animale domestico.

Quanti cristiani sanno perché Cristo si è fatto massacrare? Che bisogno c'era? Chi lo ha voluto? Per far contento chi? E a cosa è servito? Cosa ha dimostrato?

La conoscenza, la cultura, l'istruzione non ci rendono felici né ci portano al successo, ma ci aiutano a capire perché non siamo felici né abbiamo successo.

Potrebbe essere che Dio, nell'inconscio del mistico, come in quello della gente comune, sia un sostituto o rappresentante dei genitori e/o della comunità.

Ogni comunità è esclusiva e inclusiva allo stesso tempo. Inclusiva verso chi ne rispetta le regole (forme, norme, valori), esclusiva verso chi non le rispetta.

Una persona di una certa intelligenza convivere difficilmente con una molto più intelligente perché non tollera di aver sempre torto in caso di disaccordo.

Il vero filosofo è un demistificatore di inganni e di autoinganni. Lo stesso vale per il vero psicologo. Infatti il vero filosofo è anche psicologo, e viceversa.

Chi disprezza gli altri vive nel continuo timore (conscio o inconscio) di una vendetta da parte dei disprezzati, essendo il disprezzo difficile da nascondere.

Una vecchia tecnica retorica è, di una medaglia, vedere solo una faccia e non il rovescio. È ciò che fanno tutti i politici, e, di conseguenza, i loro seguaci.

La realtà (ovvero la verità) è una sola, ma ognuno la vede, valuta e racconta a modo suo, come gli conviene e sempre in modo frammentario e incompleto.

La musica unisce, e questo è commovente, ma quando finisce tornano le divisioni e incomprensioni di prima. Unione, quella musicale, effimera e illusoria.

Io e gli altri, ciascuno con i suoi algoritmi. Siamo tutti portatori di algoritmi che regolano il nostro comportamento e interagiscono anche a nostra insaputa.

La filosofia non serve ad insegnarci come essere felici, ma a combattere quelle idee e quei modelli di comportamento che ci impediscono di essere felici.

Guardare la TV, un film, ascoltare un discorso, una canzone, una musica significa aprire una porta della tua mente e permettere a qualcuno di manipolarla.

Ogni umano chiede e offre qualcosa agli altri, ma lo fa in modo per lo più confuso, nascosto e inconsapevole, rendendo difficili le interazioni cooperative.

Uno dei grandi problemi della democrazia è che essa permette la propria trasformazione irreversibile in dittatura attreverso un legittimo voto democratico.

Sia fatta la volontà di Dio. Ottimo principio, ma come si fa a conoscere tale volontà? In nome di essa sono stati compiuti i peggiori crimini contro l'umanità.

Qualunque filosofia che non si ponga come obiettivo la trasformazione della società o dell'individuo è inutile, o è utile solo a giustificare lo stato presente.

Sappiamo sempre di più come funzionano i sistemi e ancora troppo poco come funzionano gli esseri umani, nonostante il fatto che anche noi siamo sistemi.

Non siamo "noi" a decidere cosa vogliamo, ma un insieme di cose dentro di noi che interagiscono automaticamente con un insieme di cose al di fuori di noi.

Quando sei con qualcuno, tieni presente le cose che vi uniscono e quelle che vi dividono, e scegli in ogni momento se parlare delle prime o delle seconde.

Interessarsi di malattie psichiche è importante perché non possiamo escludere di non esserne affetti almeno in parte, o che non ne saremo affetti in futuro.

Quando sento qualcuno parlare io so che ciò che dice non è la verità, ma la razionalizzazione di una verità.
Lo stesso vale per ciò che penso e che dico.


La persona carismatica lascia intuire una grande potenza e capacità sotto un umile rivestimento e una grande padronanza dietro una servizievole apparenza.

Metainganno: inganno sull'inganno, ovvero non accorgersi di essere stati ingannati, di avere ingannato qualcuno o di essersi ingannati, non vedere l'inganno.

Parti della mia persona interagiscono automaticamente tra loro e con parti del resto del mondo per soddisfare i loro bisogni o quelli di coloro che le usano.

Se riuscissimo anche solo per qualche minuto a inibire ogni reazione emotiva repulsiva (disprezzo, disgusto, paura ecc.) vedremmo e capiremo molto di più.

Un artista è una persona capace di conferire bellezza a qualunque idea o progetto, anche a quelli più malvagi e più malsani facendoli apparire desiderabili.

Abbiamo paura di capire ciò che ci fa paura, perché per capire qualcosa dobbiamo avvicinarci ad essa, ma abbiamo paura di avvicinarci a ciò che ci fa paura.

La vita umana oggi: otto miliardi di portatori di bisogni e desideri. Bisogni e desideri da comprendere, conciliare, regolare e soddisfare per quanto possibile.

Il senso del dovere è una mistificazione. Infatti le cose le facciamo perché dal farle ci aspettiamo un piacere o perché dal non farle ci aspettiamo un dolore.

La saggezza di una persona non dipende dalla quantità delle conoscenze acquisite, ma dalla loro utilità rispetto alla soddisfazione dei bisogni propri e altrui.

Quando due persone interagiscono, il risultato dell'interazione dipende soprattutto dalla speciale combinazione delle loro mappe cognitivo-emotivo-motive.

Quando proviamo piaceri o dolori non sappiamo quali siano le rispettive cause, ma le attribuiamo alle situazioni nelle quali i piaceri e i dolori si presentano.

Ciò che scelgo di fare in questo momento determinerà in parte il mio futuro e le opzioni che in futuro mi si presenteranno, tra cui potrò scegliere cosa fare.

Le nostre scelte sono il risultato di algoritmi, cioè di logiche, oppure sono casuali. La libertà intesa come non essere soggetti a vincoli è dunque un'illusione.

Offendere un insieme (gruppo, organizzazione, comunità, chiesa, stato ecc.) a cui un individuo sente di appartenere equivale a offendere l'individuo stesso.

Occorre liberarsi dai padroni che ci sono stati imposti da bambini, per scegliere liberamente e consapevolmente nuovi padroni a cui affidare la nostra anima.

Ci sono due modi per indurre qualcuno a fare ciò che desideriamo: (1) con la violenza; (2) con promesse o minacce di vantaggi o svantaggi, piaceri, o dolori.

Il significato e il valore di qualsiasi cosa non sono intrinseci alla cosa, ma dati dal suo contesto. Infatti cambiando contesto cambiano il significato e il valore.

Anche i bugiardi, i ciarlatani e gli stupidi, in mezzo ad affermazioni false, infondate o insignificanti, dicono cose sensate, altrimenti nessuno li ascolterebbe.

L'adorazione di uno stesso dio costituisce motivo e strumento di coesione sociale, così come l'adorazione di un certo tipo di bellezza ovvero di stile estetico.

Quando una falsità è considerata sacra (e di conseguenza indiscutibilmente vera) da milioni di persone, criticarla può essere molto pericoloso e inopportuno.

La società umana ha tre anime: una cooperativa, una competitiva e una selettiva, a volte in guerra tra loro, a volte alleate, a volte palesi, spesso nascoste.

Non è che la gente non pensi, il fatto è che i più pensano in modo passivo, cioè non controllano i loro pensieri, non scelgono razionalmente a cosa pensare.

Metasentimento: sentimento su un proprio sentimento. Per esempio, provare attrazione o repulsione per un proprio sentimento di attrazione o di repulsione.

Quanto più una persona è solitaria, tanto più viene vista con sospetto dalla gente comune, a causa della sua maggiore libertà dal reciproco controllo sociale.

A mio parere, servirsi della prostituzione è la soluzione più facile per chi desidera avere interazioni sessuali senza impegnarsi in relazioni amorose vincolanti.

L'amore (qualunque cosa sia) non è una condizione on/off, ma ha un'intensità variabile e non c'è alcun criterio oggettivo per stabilire quando sia 'sufficiente'.

Il guaio di internet è che permette a qualsiasi imbecille di improvvisarsi giornalista indipendente potendo raggiungere un'enorme quantità di lettori imbecilli.

A volte non riusciamo a capire un discorso semplicemente perché è falso. Non comprendere una falsità ci salva dall'essere ingannati e dal propagare l'inganno.

Luogo comune non sempre vero, ma spesso: la donna cerca i legami, l'uomo la libertà dai legami. Perciò l'uomo e la donna sono spesso in conflitto d'interessi.

La nostra attenzione è attratta dalle novità. Ciò che non cambia non viene notato. Anche per questo i vecchi problemi ancora attuali non vengono affrontati.

Cosa diresti di uno che ti punisce se non credi in lui, in ciò che dice o nei suoi poteri? È così che si comportano i dittatori e gli dei, tra cui il Dio della Bibbia.

Mentre i filosofi discutono tra loro, i politici e gli industriali decidono le sorti della società, e il popolo si lamenta dei filosofi, dei politici e degli industriali.

Una persona disperata è distruttiva. Per questo tutto ciò che infonde speranza in modo sostenibile (come le religioni) è utile per mantenere l'ordine pubblico.

Non nasciamo con doveri, non esistono doveri né diritti naturali, ma ci conviene darci dei doveri e dei diritti se non vogliamo che la specie umana si estingua.

La resistenza al cambiamento della propria struttura fondamentale è una caratteristica geneticamente determinata di ogni essere vivente e di ogni suo organo.

L'uomo è l'unico animale capace di torturare un suo simile per ottenere qualcosa da lui, o per il piacere connesso al potere di condizionare le emozioni altrui.

Si è malinconici perché si hanno pensieri tristi o si hanno pensieri tristi perché si è malinconici? Forse sono vere entrambi i casi, in un perfetto circolo vizioso.

Tutto ciò che impariamo(nel bene e nel male) lo impariamo da altri. Perciò è importante saper scegliere con spirito critico i propri maestri e i propri modelli.

Ognuno ha ragione dal suo punto di vista. Dipende da dove uno guarda. Non tutti i filosofi hanno una visione a 360 gradi, anzi forse solo una minoranza di essi.

Se vuoi avere una relazione (libera e non forzata) con qualcuno, devi dargli di te un'immagine compatibile con i suoi gusti, i suoi desideri e le sue aspettative.

In ogni momento dobbiamo scegliere se comandare o obbedire a certe entità (persone, cose, idee, sentimenti, pulsioni ecc.) esterne e interne ai nostri corpi.

Per cambiare una cosa bisogna immaginarla diversa nelle sue interazioni con il resto del mondo e chiedersi se le nuove interazioni immaginate sono sostenibili.

Se la filosofia servisse ad aumentare la felicità, gli esperti di filosofia dovrebbero essere più felici dei non esperti. Ma non è sempre così, anzi quasi mai è così.

Le informazioni sono la base non solo delle funzioni cognitive e logiche consce e inconsce di noi umani, ma della stessa vita animale e vegetale a tutti i livelli.

Un grande successo nell'automiglioramento è riuscire a trasformare una risposta cognitivo-emotiva spontanea di disprezzo o paura in una di curiosità o simpatia.

La filosofia dovrebbe anche servire per imparare a comunicare con chi ignora o detesta la filosofia e non è in grado di comprendere argomentazioni filosofiche.

Abbiamo bisogno di nemici da combattere, altrimenti le nostre capacità difensive si atrofizzano. E se non troviamo nemici reali dobbiamo inventarli o simularli.

Le cose, le parole, le idee non hanno un senso o un significato in sé; è la psiche che dà loro un senso e un significato, più o meno diverso da persona a persona.

L'errore che tutti facciamo è quello di pensare che gli altri pensino come noi, ragionino come noi, sappiano ciò che sappiano noi, sentano ciò che sentiamo noi.

La cultura è una collezione di strumenti con i quali qualcuno ha cercato (o cerca) di farci credere, non credere, fare, non fare, sentire, non sentire, certe cose.

Il discorso del ciarlatano: tu stai male a causa di una certa, semplice causa e io posso indicarti o fornirti gli strumenti per eliminare o neutralizzare quella causa.

Un filosofo è uno che pensa al posto di migliaia di persone che non lo fanno. Il guaio e che quelle migliaia di persone non si curano di ciò che pensa il filosofo.

Dobbiamo imparare a distinguere ciò che ci piace per le sue qualità intrinseche da ciò che ci piace perché contribuisce a darci una identità sociale desiderabile.

Nel corso della mia vita ho incontrato tante cose e persone che mi hanno aiutato, e che oggi mi sarebbero inutili o persino dannose. Ogni tempo ha i suoi valori.

Per certe persone, mettere in ordine ciò che è disordinato è fonte di piacere. Per ottenere tale piacere, quelle persone hanno bisogno di situazioni disordinate.

La plasticità cerebrale (cioè la capacità di apprendere) è massima nei bambini e diminuisce con l'età. Per questo chi resta bambino più a lungo impara più cose.

Fotografie, quadri, souvenir, soprammobili, media in genere ecc. sono artifici che ci permettono di influenzare il nostro pensiero, di guidarlo in certe direzioni.

La vita consiste in un’enorme quantità di problemi e in una piccola quantità di soluzioni, molte delle quali si dimostrano inefficaci e causa di ulteriori problemi.

È impossibile non comunicare al nostro interlocutore, mediante il linguaggio non verbale, i nostri sentimenti e le nostre opinioni sulla sua persona e le sue idee.

Quasi nessun essere umano si chiede perché gli piace ciò che gli piace, e quasi tutti pensano, senza dubitarne, che ciò che a loro piace sia buono, giusto e vero.

Sapere in ogni momento cosa ci manca e cosa ci è di troppo, ovvero di cosa abbiamo bisogno e cosa abbiamo in eccesso, è essenziale per una vita soddisfacente.

La felicità dipende in gran parte da cosa ci aspettiamo dagli altri, e il comportamento degli altri verso di noi dipende in gran parte da cosa ci aspettiamo da loro.

Anche un bambino ha una visione del mondo. La visione del mondo di un adulto non è necessariamente più vera di quella di un bambino, ma solo più complessa.

Il successo di una religione può essere dovuto, tra l'altro, al fatto che anche chi non ci crede la può trovare utile come limitazione volontaria della libertà altrui.

Come ci insegna George Herbert Mead, nella nostra mente vive ed opera l'Altro generalizzato, con cui l'inconscio dialoga continuamente, e da cui prende ordini.

Chi non è con me non è necessariamente contro di me, e io non sono necessariamente contro chi disapprovo, né disapprovo necessariamente chi è contro di me.

Solo il caso non ha senso. Tutto il resto ne ha, anche quando non lo capiamo. Tuttavia potrebbe essere un senso spaventoso per chi spera in uno di tipo religioso.

Amore e libertà sono antitetici, ovvero si escludono a vicenda. Infatti l'innamorato è felice di non essere libero e del fatto che la persona amata nemmeno lo sia.

Quando con la razionalità non riesce a risolvere i propri problemi, l'uomo ricorre all'irrazionalità. Come dice la canzone: proviamo anche con Dio, non si sa mai..

Il problema non è quanto i dati narrati dalle religioni siano veri o falsi (sono ovviamente falsi), ma quanto faccia bene o male all'umanità credere che siano veri.

Per non ammalarsi di testa occorre avere almeno 4-5 persone che stimiamo, che ci stimano e ci vogliono bene anche se tutti gli altri ci disprezzano o ci ignorano.

Molti non sono disposti a rinunciare alla religione che è stata loro inculcata malgrado le sue assurdità, perché non sanno come sostituirla come fondamento etico.

Non sono gli stati che devono essere governati, ma i popoli, e qualsiasi analisi politica che non tenga conto della psicologia del popolo da governare è inefficace.

Se vi dicessi che sono felice fareste bene a dubitarne. Infatti potrei dirlo (e crederci mentendo a me stesso) per ostentare una mia presunta superiorità filosofica.

Esprimere le proprie idee è sempre pericoloso, perché chi la pensa diversamente si sentirà minacciato dalla nostra visione del mondo e ci vedrà come un nemico.

Può una religione riformare se stessa senza uno scisma? Ne dubito. Il problema di ogni religione è che considera un peccato, un sacrilegio metterla in discussione.

Noi desideriamo che gli altri la pensino come noi, ma se questo non avviene allora preferiamo che gli altri non pensino affatto piuttosto che diversamente da noi.

Io non credo che la casualità sia l'opposto della causalità. La casualità è causata da leggi fisiche. Ciò che rende un fenomeno casuale è solo la sua imprevedibilità.

Gli altri ci giudicano, e noi giudichiamo gli altri. Da tali giudizi, di cui siamo più o meno consapevoli, dipendono le nostre interazioni e le nostre non-interazioni.

Io ti valuto, tu mi valuti, io mi valuto, tu ti valuti, tutti valutano gli altri e se stessi. Secondo quali cognizioni? Quali sentimenti? Quali motivazioni? Quali logiche?

La tendenza a schierarsi dalla parte dei vincitori è un tratto molto comune della natura umana. Evidentemente ha una funzione adattiva in senso evoluzionistico.

Per i credenti in una narrazione o mitologia o narrazione non importa se ciò in cui credono sia vero, ma che ciò in cui credono costituisca un legame comunitario.

L'uomo è l'unico animale capace di dare un nome e un senso a cose, esseri viventi, idee ecc., che senza il suo intervento non avrebbero né un nome, né un senso.

Quando sento un ignorante di scienze naturali parlare di fisica quantistica per avvalorare teorie esoteriche o parapsicologiche non so se ridere, piangere o inveire.

Dio è il rappresentante e nume tutelare della comunità. Se fossi l'ultimo umano rimasto sulla terra, non rimarrebbe nemmeno Dio perché sarebbe divenuto inutile.

Una delle cose più interessanti che la moderna fisica ci insegna è che non possiamo conoscere nulla delle cose in sé, ma solo qualcosa delle interazioni tra le cose.

Quando non si riesce ad avere buone relazioni reali, ci si accontenta di buone relazioni virtuali o immaginarie, come quelle offerte dalla letteratura e da internet.

Non possiamo conoscere la realtà direttamente né completamente. Possiamo solo tentare di indovinare e immaginare alcuni suoi aspetti, cioè alcune sue relazioni.

Un essere umano è costituito e costruito dai suoi bisogni. La vita è fondata sui bisogni. I bisogni non sono un aspetto della vita, sono l'origine e il motore della vita.

C'è un tempo per ogni cosa. La stessa cosa può essere buona in certi momenti e cattiva in altri. Nulla è sempre buono e nulla sempre cattivo, tranne l'irreparabile.

Gli umani cercano di accrescere non solo la propria potenza (il più possibile e per quanto possibile), ma anche l'apparenza, agli occhi altrui, della propria potenza.

Quando qui ed ora non abbiamo nulla da fare, nessun problema da risolvere, nessun compito da eseguire, la nostra mente immagina il futuro sulla base del passato.

Come possiamo insegnare agli altri a fare cose che non siamo capaci di fare noi stessi? Come possiamo insegnare agli altri ad essere felici se non lo siamo noi stessi?

Di professione, se rinascessi, non mi dispiacerebbe fare il critico filosofico, uno che di ogni testo filosofico ti dice cosa (secondo lui) c'è di buono e cosa di cattivo.

Ognuno ha bisogno di essere riconosciuto come appartenente a certe comunità, classi o categorie, e come posizionato ad un certo livello di certe gerarchie sociali.

Il peccato è una disobbedienza o un tradimento. Il senso di colpa che ne deriva è la paura inconscia della punizione da parte della società e dell'eventuale divinità.

Io giudico gli altri e gli altri mi giudicano. Da questi giudizi dipendono le nostre relazioni, e dalla qualità delle nostre relazioni dipendono i nostri piaceri e dolori.

"Credere, obbedire, combattere" è stato sostituito da "Credere, obbedire, comprare". Siamo infatti tutti più o meno manipolati da preti, politicanti e commercianti.

Ogni elemento culturale (per esempio una canzone) può costituire un punto di convergenza o divergenza sociale, di comunità o estraneità di gusto e appartenenza.

Un essere umano nel corso di una giornata ha bisogno di diverse cose, e la frustrazione di un bisogno non può essere compensata dalla ipersoddisfazione di un altro.

Il filosofo studia ciò che appare, lo psicologo ciò che è nascosto, il filosofo cerca le verità, lo psicologo le falsità, specialmente quelle involontarie e inconsapevoli.

Chiedi a una persona come affronterebbe un certo problema o conflitto e dalla risposta ti farai un’idea della sua intelligenza, della sua cultura e della sua moralità.

Il sacro è assolutamente soggettivo. Nulla è sacro in sé. Sacro è ciò a cui l’uomo attribuisce una sacralità, secondo le sue convenienze, le sue paure e i suoi inganni.

Il massimo della ciarlataneria è la promessa del Paradiso come ricompensa per l'obbedienza alle disposizioni di chi si presenta come intermediario tra Dio e l'uomo.

Per vivere una vita soddisfacente, l'uomo ha bisogno di bisogni da soddisfare e dei mezzi per soddisfarli. Senza bisogni non ci sono emozioni, né dolore, né piacere.

Tra ordine e caso ci vuole un certo equilibrio, senza il quale la vita non potrebbe sussistere. Guardiamoci dunque da eccessi di ordine come da eccessi di casualità.

Io non ho inventato nulla. Ho solo selezionato e connesso in un modo nuovo idee altrui che ritengo utili alla soddisfazione dei bisogni umani, a cominciare dai miei.

La felicità: per alcuni arriva inaspettata, per altri arriva dopo terribili fatiche, per altri ancora non arriva mai. Anche perché non è chiaro cosa sia e da cosa dipenda.

Il tatto è una disattenzione volontaria praticata per non mettere in difficoltà il proprio interlocutore quando questo rivela inavvertitamente qualcosa di inquietante.

L'uomo è sempre impegnato ad affermare e confermare la propria identità sociale, sia mentre interagisce con altri, sia quando è solo, in attesa dei prossimi incontri.

L'uomo è libero di scegliere cosa fare e non fare, ma non è chiaro quale sia, al suo interno, l'agente che sceglie, ovvero l'io cosciente e/o qualche agente inconscio.

Quanto meglio si conosce la natura umana, tanto più si è capaci di prevedere il comportamento, le emozioni e i pensieri propri e altrui in determinate circostanze.

In assenza di conflitti la vita è piatta e noiosa. In presenza di conflitti insuperabili la vita è dolorosa. L'ideale è avere sempre qualche conflitto superabile da gestire.

Ogni umano viene giudicato (e trattato di conseguenza dagli altri) per come si presenta, per ciò che fa, per ciò che non fa, per ciò che dice e per ciò che non dice.

L'uomo ha bisogno di trovare un "senso" alle cose, ma questo non significa che le cose abbiano un senso. Un bisogno non rende reale la cosa di cui si sente il bisogno.

Siamo tutti affetti da conflitti di interesse perché qualsiasi cosa facciamo, esprimiamo o pensiamo può essere più o meno vantaggiosa per noi e svantaggiosa per altri.

Il vantaggio del complottismo è che offre spiegazioni semplici a problemi complessi, tanto semplici che anche i meno dotati intellettualmente possono comprendere.

Criticare una critica non significa negare il diritto di criticare, così come consentire una critica non significa accettarla. Anche le critiche debbono essere criticabili.

Il libero arbitrio consiste nella scelta delle autorità (biologiche, intellettuali, sociali, politiche, morali, estetiche, religiose, ecc.) a cui obbedire, a cui sottomettersi.

Quando al buon cristiano capita qualcosa di buono, lui ringrazia Dio per il dono che da Lui ha ricevuto. Quando gli capita una disgrazia, lui dice che Dio è misterioso.

Ogni tanto faremmo bene a osservare il mondo con occhi nuovi, come se fosse la prima volta che riuscianmo a vedere ogni cosa dopo essere stati ciechi dalla nascita.

Dato che per sopravvivere e soddisfare i nostri bisogni abbiamo bisogno della cooperazione degli altri, abbiamo bisogno di adattarci ad essi in qualche modo e misura.

È interessante la diversità di opinioni sul senso della vita da parte di noti intellettuali e artisti. Non ci preoccupiamo dunque se non abbiamo idee chiare in proposito.

Una tipica domanda da introverso: che conseguenze potrebbe avere per me e per gli altri (nel breve, medio e lungo termine) ciò che sto considerando di fare adesso?

Una scelta consapevole è sempre limitata dalla consapevolezza delle opzioni praticabili. Chiediamoci dunque quali siano le nostre opzioni e quanto siano praticabili.

Io sarei favorevole ad una democrazia in cui possano votare solo coloro che hanno superato un esame di educazione civica, cultura generale e alfabetismo funzionale.

Si fa presto a dire amore, ma molti non hanno tempo né energia per amare, e ad altri non viene permesso dalla gelosia di qualcuno che vorrebbe l'amore tutto per sé.

Colpevoli o innocenti, volontari o involontari, siamo comunque la causa dei mali della società, per tutto ciò che facciamo e ancor più per tutto ciò che non facciamo.

Lo scopo di una psicoterapia dovrebbe essere quello di modificare o neutralizzare le risposte cognitivo-emotive alla percezione di certe idee, immagini e/o domande.

Credere che la propria famiglia, la propria comunità, la propria nazione siano migliori delle altre è l'errore più comune e più stupido in cui incorrono gli esseri umani.

Viviamo perché abbiamo bisogno di vivere; moriamo perché abbiamo bisogno di morire. Non siamo noi a decidere di cosa abbiamo bisogno, ma qualcosa dentro di noi.

Lo studio dei maestri dovrebbe essere finalizzato al loro superamento o completamento, perché nessun maestro è sufficiente per imparare a vivere nel proprio tempo.

La paura di essere giudicati può condurre ad un comportamento rigidamente moralista o, al contrario, ad un totale relativismo morale, ovvero ad una morale fai-da-te.

Da un certo punto di vista, la masturbazione è un esperimento neurologico in cui si osservano gli effetti delle simulazioni percettive sui processi emotivi e fisiologici.

Gli altri sono sempre dentro di noi, ci osservano e ci giudicano in ogni momento. Gli altri, non Dio. La voce della coscienza morale è la voce degli altri interiorizzati.

Per star bene è necessario soddisfare i propri bisogni. Per soddisfare i propri bisogni bisogna conoscerli. Quindi, per stare bene è necessario conoscere i propri bisogni.

Il motivo che ci spinge a trovare difetti negli altri è che, per ogni difetto che troviamo, la nostra posizione nella gerarchia morale migliora rispetto a quelle degli altri.

Succede comunemente che uno trovi errori e/o falsità nelle idee di un altro solo perché non le capisce, e/o perché non riesce a sopportarne le conseguenze emotive.

Ogni volta che incontro un umano devo recitare una parte, devo comportarmi in modo tale da non spaventarlo ed evitare che mi aggredisca, mi disprezzi o mi calunni.

La "creatura" (il mondo vivente) dipende dal "pleroma" (il mondo non vivente); il pleroma, invece, non dipende dalla creatura anche se può essere trasformato da essa.

Molti non sanno distinguere il valore dal prestigio, nel senso che attribuiscono valore solo a ciò che è prestigioso, cioè solo a ciò a cui molti altri attribuiscono valore.

La malattia mentale, al pari della cultura, è contagiosa. D'altra parte, ogni cultura è morbosa nella misura in cui impone o propone comportamenti malsani o repressivi.

Ciò che sento per gli altri dipende da ciò che io credo gli altri sentano per me, e ciò che gli altri sentono per me dipende da ciò che gli altri credono io senta per loro.

Come il menagramo di Pirandello che chiese la patente di iettatore, così io chiedo la patente di arrogante, essendo stufo di essere considerato arrogante a sproposito.

L'arte della sottrazione consiste nel togliere o nascondere, in un contesto, tutto ciò che non è in una relazione essenziale con il resto. Ciò che rimane è l'opera d'arte.

È opportuno usare cautela nel rivelare le proprie appartenenze e non appartenenze, per evitare l'ostilità di coloro che appartengono ad insiemi rivali rispetto ai propri.

Non posso escludere che la mia esistenza sia solo un cursore che si muove in uno spazio-tempo infinito già determinato che comprende tutto il passato e tutto il futuro.

Si può essere padroni o schiavi delle idee proprie e altrui. Le idee possono essere usate come risorse o gabbie mentali, come strumenti di conservazione o di progresso.

Ogni epoca dovrebbe reinterpretare (e ri-criticare) gli autori del passato alla luce delle sue nuove conoscenze. Nessuna interpretazione o critica può essere definitiva.

Quando si collegano tra loro certe idee, dopo un periodo di gestazione più o meno lungo, ne nascono spontaneamente di nuove, frutto di una reciproca fecondazione.

Una certa cosa che mi piace a qualcuno dispiace. Una certa altra cosa che mi dispiace a qualcuno piace. Queste discordanze rendono difficile e dolorosa la vita umana.

Tutto ciò che un umano fa o pensa è soggetto a valutazione da parte degli altri e ad autovalutazione, e in tal senso può modificare le relazioni tra il soggetto e gli altri.

Un essere umano socialmente isolato è debole, irrilevante e insignificante. Solo in quanto membro di una comunità l'uomo diventa importante, significativo e potente.

Molte interazioni sociali servono solo allo scambio di una reciproca approvazione, affinché gli interessati possano placare le loro paure inconsce dell'isolamento sociale.

A mio parere, la saggezza implica la capacità e l'abitudine di esplorare, sorvegliare e valutare le risposte cognitivo-emotive proprie e altrui agli stimoli esterni e interni.

La duratura coesione di molti matrimoni potrebbe essere dovuta semplicemente alla difficoltà per ciascun coniuge di trovare una migliore alternativa al proprio partner.

L'umorismo ha a che fare con il doppio vincolo. L'effetto umoristico si ha quando un doppio vincolo si risolve improvvisamente nel senso più gradevole per l'osservatore.

Spesso confondiamo i nostri desideri con la realtà. L'uomo cerca la bellezza, la semplicità, l'armonia, tutte cose che in natura non ci sono anche se crediamo di vederle.

Ad ogni cosa che vedo o che sento ho una certa reazione cognitivo-emotiva automatica e involontaria. Posso cambiarla? Voglio cambiarla? Quanto? Quanto? Dove? Come?

A volte, dietro la paura di offendere si nasconde la paura della reazione aggressiva dell'offeso, e dietro la gentilezza si nasconde la speranza che essa venga ricambiata.

Le religioni rispondono, ognuna a modo suo, a domande a cui non è possibile rispondere razionalmente. Tra tali domande, una fondamentale è: perché esiste il mondo?

La filosofia, mediante argomentazioni razionali, giustifica ciò che ci è simpatico, condanna ciò che ci è antipatico, e convalida e celebra le gerarchie che ci favoriscono.

Un'opera d'arte o di letteratura non è per tutti. Ogni autore ha il suo pubblico, più o meno raffinato, più o meno intelligente e più o meno interessato a certe tematiche.

Amore, un concetto in cui gli esperti abbondano (specialmente tra quelli che lo cercano e non lo trovano) e si può dire tutto e il contrario di tutto senza essere smentiti.

La messa in atto della propria capacità di fare del male a qualcuno può dare una piacevole sensazione di potenza. Per questo molti fanno del male anche gratuitamente.

Ogni momento di coscienza è influenzato da quelli precedenti e condiziona quelli futuri. A tali influenze vanno aggiunte quelle costituite dalle percezioni del momento.

Provate per qualche minuto a immaginare di essere pazzi. Forse scoprirete qualcosa di interessante sulla natura umana e su voi stessi, che non avete mai osato conoscere.

Noi ci illudiamo di fare e pensare ciò che vogliamo, ma in realtà facciamo, pensiamo e vogliamo ciò che la natura e la società ci impongono, con pochi margini di libertà.

Non credo che esistano dei fini, se non nelle menti degli esseri viventi. Il fine ultimo di una mente è quello di vivere per vivere. IN altre parole, la vita è fine a se stessa.

Il presente dipende dal passato come il futuro dipende dal presente. Noi siamo il prodotto del nostro passato e la causa del nostro futuro, insieme ad altre forze e al caso.

Tutti i ciarlatani, in mezzo alle falsità, dicono qualcosa di sensato e ovvio, facile da capire, con cui non è possibile essere in disaccordo, altrimenti nessuno li seguirebbe.

La competizione tra umani è tale che i più ignoranti cercano di annullare i vantaggi dei più sapienti screditandoli e minimizzando o non riconoscendo le loro conoscenze.

Perché stupirsi della grande circolazione di fake news? Le religioni, che hanno miliardi di credenti, sono fondate su fake news, come, ad esempio, i racconti dei miracoli.

Considero le religioni organizzate strumenti per limitare l'intelligenza della persone e renderle in tal modo più facilmente governabili, come pecore accudite da pastori.

Alcuni considerano assolute, cognizioni che sono relative. Per alcuni tutto è assoluto e nulla relativo. Alcuni non capiscono nemmeno la differenza tra assoluto e relativo.

Un gruppo sociale può anche essere un sistema di mutuo riconoscimento e di mutua approvazione, riconoscimento e approvazione di cui abbiamo tutti un grande bisogno.

Ogni umano coltiva, nutre e difende il proprio status (nei confronti di quelli altrui) come meglio può, usando le risorse materiali, sociali, fisiche e mentali di cui dispone.

Ogni umano è motivato ad appartenere a cose di valore e a possedere cose di valore, secondo i valori tipici delle comunità a cui appartiene o a cui vorrebbe appartenere.

Gli esseri umani sono portatori. più o meno consapevoli. di bisogni, di strategie per la loro soddisfazione e di sentimenti che corrispondono al loro grado di soddisfazione.

La paura di dissacrare il sacro è uno dei più grandi ostacoli al cambiamento sociale, così come il bisogno di dissacrare è uno dei principali motori dell'evoluzione culturale.

Non bisogna sottovalutare i benefici (per il benessere psicofisico) delle illusioni fiduciose e ottimiste Infatti, i placebo (sia farmaceutici che filosofici) fanno miracoli.


Gli antichi avevano tanti difetti, ma almeno avevano il senso del limite, che con la modernità abbiamo perso. La libertà e il progresso tecnologico ci hanno dato alla testa.

La verità oggettiva esiste ma è inconoscibile. L'arte di vivere (ovvero la saggezza) consiste dunque nella capacità di conciliare la propria verità soggettiva con quelle altrui.

Il desiderio di ricevere amore è normalmente più grande del desiderio di darlo, specialmente a coloro da cui non ci aspettiamo nulla in cambio. Perciò i conti non tornano.

Ognuno promuove le qualità che possiede, i giochi ai quali è vincente e le discipline in cui è più competente, ovvero competitivo. In tal modo ognuno promuove se stesso.

OK: due lettere per indicare il bene; KO: due lettere per indicare il male; OKKO quattro lettere per indicare la potenzialità di bene e male in ogni cosa. Ogni cosa è OKKO.

L'io è responsabile del proprio inconscio in quanto può curarlo (anche se solo indirettamente e lentamente) mediante lo studio delle psicologie e la pratica di psicoterapie.

La critica sociale è l'attività intellettuale più difficile e ingrata, sebbene essa sia ciò di cui la società ha più bisogno per migliorare. Perché a nessuno piace essere criticato.

Se il tuo avversario ti spinge, tu tiralo. Se il tuo avversario ti tira, tu spingilo. È un principio del Judo che conviene applicare anche nelle conversazioni e nelle discussioni.

Parlare è più spontaneo che scrivere. Infatti, la scrittura consente un tempo lungo quanto si vuole per riflettere e controllarsi tra l'emergere di un'idea e la sua espressione.

Il Dio di Abramo è cattivo, ma i suoi fedeli devono credere e dire che è buono, altrimenti Lui si arrabbia e li punisce crudelmente, come la Bibbia insegna con molte storie.

Il successo di una persona dipende più dalle proprie motivazioni che dalle proprie capacità. Tuttavia le motivazioni di una persona sono influenzate dalle proprie capacità.

Purtroppo non siamo, per temperamento ed educazione, tutti ugualmente sensibili e purtroppo chi è meno sensibile non capisce cosa prova chi è più sensibile, e viceversa.

Quando sentiamo un discorso, ciò che più conta non è quanto esso sia vero ma quanto e a chi esso sia utile o dannoso, ovvero quali conseguenze potrebbe avere e per chi.

Lo stupido desidera comandare quanto l'intelligente e spesso vi riesce, anche perché gli stupidi, che sono maggioranza, preferiscono essere comandati da stupidi come loro.

Se tutti si attenessero alla regola di parlare non più dell'interlocutore, ad eccezione del tempo dedicato alle domande e alle risposte, i dialoghi sarebbero molto produttivi.

La realtà è così complessa che nessuno riesce a capirla completamente e pochi riescono a capirla in misura sufficiente per non fare gravi errori per sé stessi e per la società.

Io penso che per conoscere se stessi occorre prima conoscere la natura umana in generale. Solo rispetto ad una conoscenza generale è possibile una conoscenza particolare.

Suppongo che l'uomo sia l'unico animale capace di simulare la realtà, ovvero di vivere, con l'immaginazione, in una realtà virtuale, e perfino di trarne piaceri e dolori reali.

Ciò che ora mi piace
fra un'ora mi annoierà.
Domani forse mi piacerà di nuovo
per un po' di tempo.
Il piacere è sempre provvisorio,
forse anche il dolore.


Scrivere è un mezzo per esercitare un potere sugli altri o su se stessi. Infatti ogni scritto che viene letto influenza in qualche nodo e in qualche misura la mente del lettore.

L'informazione (contenuta nel DNA e nelle strutture cerebrali) è la base della vita, del comportamento innato e del modo in cui un essere vivente elabora le sue esperienze.

Per me, meditare consiste nell'ascoltare le volontà dei miei dèmoni, in quanto padroni e amministratori dei miei sentimenti, ovvero dei miei piaceri e delle mie sofferenze.

Che ci siano differenze tra umani è indiscutibile. Discutibili sono invece la natura, l'origine e gli effetti di tali differenze, specialmente da un punto di vista civile e morale.

Sarebbe bello se ciò che è bello fosse anche buono e vero, e se ciò che è brutto fosse anche cattivo e falso. Sapremmo allora riconoscere facilmente il bene e la verità.


Se vogliamo continuare a crescere mentalmente, non dobbiamo mai smettere di chiederci il perché di tutto ciò che avviene, e non dobbiamo mai contentarci delle risposte.

Ho diversi maestri e cerco di collegare e organizzare le loro idee in modo da ottenere una comprensione della natura umana che sia maggiore della somma dei singoli saperi.

A cosa serve il dolore? A educare. È il modo in cui la natura, ovvero lo spirito della specie, costringe i propri funzionari a fare il loro dovere, punendoli quando non lo fanno.

Editori, scrittori, giornalisti e autori in generale hanno grandi responsabilità sociali perché determinano di cosa le nostre menti si occupano, e costruiscono i nostri pensieri.

La mia ambizione è quella di scoprire cose importanti che sono sotto gli occhi di tutti ma che nessuno vede o di cui nessuno capisce l'importanza, le cause e le conseguenze.

Non posso scegliere il mio umore, dato che non uso droghe né psicofarmaci. Posso tuttavia cercare di vivere saggiamente, sperando che la saggezza favorisca il buon umore.

L'appartenenza di un'entità a certe categorie determina le proprietà dell'entità stessa, così come le proprietà di un'entità determinano la sua appartenenza a certe categorie.

Quando siamo in disaccordo con qualcuno, abbiamo bisogno di credere che l'altro sia in errore, perché altrimenti saremmo noi a sbagliare, cosa insopportabile e inquietante.

Le religioni abramitiche sono estremamente ingiuste perché promettono, dopo la morte, premi e castighi sproporzionati rispetto al bene e al male che uno fa in questa vita.

Io faccio cose che molti non fanno. Molti fanno cose che io non faccio. E ci sono cose che sia io che altri facciamo. Con gli altri conviene parlare solo di queste ultime cose.

Le feste sono anche esami in cui si misura la conformità delle persone rispetto alle forme, norme e valori della comunità, da cui si evince il grado di appartenenza alla stessa.

La razionalità è la capacità di scomporre le cose e le idee nelle parti e negli aspetti che le compongono e di esaminare le relazioni e le interazioni tra le diverse componenti.

Per essere felici è necessario che siano soddisfatti vari bisogni primari, per essere infelici è sufficiente che uno di essi sia insoddisfatto. Per esempio, il bisogno di compagnia.

Cosa condividere? Con chi? Come? Quando? Quanto? Cosa non condividere? Perché condividere? Perché non condividere? Condividere o non condividere, questo è il dilemma.

La specie umana è una delle più precarie, in quanto intrinsecamente e naturalmente più debole, anche se riesce a dominare quasi tutte le altre grazie ad artifici, cioè a idee.

Il mondo è troppo complesso per poterlo gestire razionalmente senza semplificarlo. Ma ogni semplificazione costituisce un'alterazione, ovvero un allontanamento dalla verità.

Ci sono persone che, ad un certo punto della loro vita, perdono la capacità di imparare cose nuove, e da allora restano difensivamente ancorate a ciò che hanno già appreso.

Ci sono infinite cose che potrei scegliere di fare, ma di pochissime sono di volta in volta consapevole. Ciò riduce enormemente la mia libertà pratica rispetto a quella teorica.

Forse il sogno è un tentativo di compromesso tra motivazioni inconsce e consce. Forse, se il compromesso riesce, al risveglio il sogno viene ricordato. Se fallisce, dimenticato.

Le interazioni spontanee tra due persone A e B dipendono soprattutto dalla configurazione di A nella mappa mentale di B e dalla configurazione di B nella mappa mentale di A.

Alcuni dicono che per valutare un libro bisognerebbe prima leggerlo direttamente e per intero. È come raccomandare di accendere un fiammifero per accertarsi che funziona.

Qualunque cosa facciamo denota l'appartenenza ad un certo insieme sociale, e il piacere che ne ricaviamo può essere un effetto dell'illusione di appartenere a quell'insieme.

Così come è normale per un umano andare genitori, patria e lingua che non ha scelto, così dovrebbe essere normale che esso ami la sua stessa persona, che neppure ha scelto.

Nel supermercato della filosofia e della psicologia ognuno sceglie le verità più adatte alla propria personalità. Ce ne sono di tutti i generi, di tutte le taglie e di tutti i prezzi.

L'uomo non ha un'anima unica, ma almeno quattro, e un ministero per ciascuna di esse: cooperazione, competizione, imitazione, selezione. Ovviamente sono anime mortali.

Certe persone tendono ostinatamente e a ripetere come un rituale quelle attività in cui in passato hanno avuto successo e sono state lodate, anche se il successo non si ripete.

In cosa pensi di essere superiore alla media? In cosa inferiore? Non dirlo, pensalo soltanto, perché dalla risposta dipende gran parte del tuo carattere e del tuo comportamento.

Le persone zelanti sono considerate troppo rigide e un po' fesse da quelle non zelanti. Le persone non zelanti sono considerate inaffidabili e un po' immorali da quelle zelanti.

La felicità dipende dalla saggezza, dalla salute, dai rapporti sociali e da quelli economici, e tutte queste cose dipendono dalla fortuna, perciò la felicità dipende dalla fortuna.

Ogni vita umana costituisce, tra altre cose, anche un modello di comportamento sociale che altri possono imitare almeno in parte, se lo trovano congeniale, utile o necessario.

Siamo governati da algoritmi interni ed esterni che conosciamo poco e male e di cui siamo per lo più inconsapevoli. Di conseguenza quasi nessuno cerca di capirli e migliorarli.

Quando in democrazia i cittadini si tengono lontani dalla politica attiva e si limitano a scegliere tra i partiti politici il giorno delle elezioni, i politici finiscono per corrompersi.

Nella natura fisica non esistono numeri ma quantità, ovvero quanti di energia. I numeri esistono solo nella natura logica, ovvero nelle menti umane, come risultato del contare.

Il teatro, il cinema, il romanzo, la poesia, l'arte, la musica, consistono nella rappresentazione dei bisogni umani e dei sentimenti causati dalla loro soddisfazione e frustrazione.

Un detto popolare afferma che "chi non piscia in compagnia, o fa il ladro o fa la spia". Per l'uomo comune l'affermazione è valida sostituendo a "pisciare" qualunque altro verbo.

Il motivo per cui una cosa ci piace o ci spiace potrebbe non aver nulla a che fare con la cosa in sé, ma con il suo contesto o con cose o persone con cui la cosa è stata associata.

Se volessimo creare una nuova religione, più credibile di ogni altra del passato e del presente, e rispettosa della scienza, il pensiero di Gregory Bateson sarebbe un'ottima base.

In ogni momento l'inconscio influenza il proprio io cosciente. In ogni momento l'io cosciente deve decidere in quale misura e in che modo obbedire o resistere al suo inconscio.

Il bianco e il nero hanno qualcosa in comune: sono entrambi tonalità di grigio. Qualcuno preferisce il bianco, qualcuno il nero, qualcuno una delle infinite tonalità intermedie.

Cambiare o non cambiare, questo è il dilemma. Chi dovrebbe cambiare? Quali cose dovrebbe cambiare? Come dovrebbe cambiarle? Come cambierà il mondo se nessuno cambia?

La filosofia è la ricerca della verità, ma non di verità qualunque, bensì di quelle verità che giustificano e nobilitano il pensiero e il comportamento del filosofo e dei suoi amici.

Nessuno sa perché gli piace ciò che gli piace e gli dispiace ciò che gli dispiace. Tuttavia ognuno trova una giustificazione razionale e morale per i suoi piaceri e i suoi dispiaceri.

Se per essere gradito ad A devo essere sgradito a B, e viceversa, devo fare una scelta dolorosa tra (1) essere sgradito ad A, (2) essere sgradito a B e (3) essere sgradito a entrambi.

La solitudine è una medicina da prendere a dosi che non vanno superate, pena l'emarginazione. Ognuno può permettersi dosi più o meno forti, a seconda delle proprie capacità.

Il mio benessere dipende dalla configurazione dell'ambiente in cui mi trovo e dalla qualità dei miei pensieri e delle mie interazioni con le persone e le cose con cui interagisco.

La storia ci insegna che né il comunismo, né il fascismo sono possibili se non vengono sostenuti da una dittatura, anche se possono avere origine da una democrazia disordinata.

A cosa appartengo secondo gli altri? A cosa appartengo secondo me? A cosa vorrei appartenere? Cosa possiedo secondo gli altri? Cosa possiedo secondo me? Cosa vorrei possedere?

L'immaginazione non ha limiti e non è soggetta a critiche. Per molti (me compreso) è una consolazione, un conforto. Tuttavia io cerco di distinguere tra realtà e immaginazione.

Data la nostra interdipendenza, ognuno di noi vorrebbe influenzare a proprio favore i sentimenti, i pensieri e i comportamenti altrui, con qualsiasi mezzo a propria disposizione.

Molti sono per un pluralismo e relativismo filosofico, etico e culturale, ovvero per un fai-da-te morale in cui ciascuno si giudica come gli conviene sottraendosi al giudizio altrui.

A parer mio, per filosofare sono necessari una sufficiente quantità di tempo libero da impegni, dolori, stress e preoccupazioni, e un sufficiente grado di cultura e di intelligenza.

Il compito dell'informatico è quello di esaminare un sistema (vivente o non vivente) e di costruire un sistema (non vivente) che produca gli stessi risultati in modo più efficiente.

I credenti in una religione che promette un premio eterno a chi si sottomette, si castiga e ha fede senza prove, tendono a sottomettersi, a castigarsi e ad aver fede senza prove.

Il Dio di Abramo è un sadico che impone alle sue vittime di amarlo, adorarlo e considerarlo infinitamente buono, minacciando, in caso contrario, punizioni infinite e irrevocabili.

Le cose che un umano possiede (beni materiali e spirituali) hanno un valore intrinseco (personale) e un valore di mercato, entrambi variabili. La loro variabilità è causa di ansia.

L'uomo passa la vita a imparare e disimparare la logica della felicità, ovvero quali situazioni, pensieri e comportamenti aumentano il suo grado di felicità e quali lo diminuiscono.

Spesso le persone si riuniscono per nessuno scopo particolare se non quello di stare insieme, di fare qualcosa insieme, un cosa qualsiasi, perché di ciò l’uomo ha un gran bisogno.

Una cosa non è giusta sempre, dovunque e comunque, ma solo al momento giusto, ovvero nelle circostanze in cui soddisfa un bisogno senza frustrarne altri, in una o più persone.

1) Immagina una cosa A qualsiasi; 2) immagina una cosa B più piacevole di A; 3) immagina una cosa C più piacevole di B; 4) immagina una cosa D più piacevole di C; 5) e così via...

Tutti moriremo prima o poi, ma al momento della morte non avremo sofferto e goduto tutti nella stessa misura. Queste differenze sono la cosa più importante per le nostre vite.

L'uomo obbedisce per comandare e comanda per obbedire, alle proprie passioni e al resto del mondo. Ogni ribellione a questo ordine delle cose è morbosa e viene presto sedata.

Piangere insieme, condividere un lutto è un importante fattore di coesione sociale nelle sciagure. Per questo le cerimonie funebri sono importanti, non per i morti, ma per i vivi.

La cultura è una rete di memi interconnessi. Seguendo un percorso in tale rete si possono fare incontri più o meno prevedibili o imprevedibili, più o meno entusiasmanti o noiosi.

Siamo tutti marionette guidate dai meccanismi neurologici del piacere e del dolore e dalla previsione del piacere e del dolore, ognuno con le sue particolari mappe sentimentali.

Non solo la maggior parte della gente non mette in discussione il proprio comportamento e non si fa domande sulla propria natura, ma vede con sospetto o ostilità chi fa tali cose.

Le scelte più importanti per un essere umano consistono nel decidere con chi interagire e con chi non farlo, chi frequentare e da chi stare lontani, di chi fidarsi e di chi diffidare.

Se vuoi essere simpatico al tuo interlocutore, non fargli vedere che sei più intelligente di lui, anzi fagli credere di essere più intelligente di te. La gente ama tanto l'umiltà altrui.

Tutti capiscono la legge del più forte, perfino le bestie. Pochi capiscono la legge del più saggio. Per questo anche il saggio, per far rispettare le sue leggi, ha bisogno della forza.

L'uomo è un animale selettivo, che sceglie ciò che ritiene più soddisfacente per i suoi bisogni, spesso ignorando i bisogni altrui e quelli dell'ambiente di cui ha bisogno per vivere.

Ci sono persone che mentono sapendo di mentire e altre che mentono non sapendolo, ovvero ignorando che ciò che vedono, pensano e dicono è totalmente o parzialmente falso.

L'io cosciente deve continuamente scegliere se (e in quale misura) comandare o obbedire al suo inconscio, e se (e in quale misura) mantenerlo o cambiarlo, per quanto possibile.

La rivelazione di una verità può essere più o meno conveniente per qualcuno. Per questo ci sono persone che cercano di occultare certe verità e persone che cercano di rivelarle.

Il desiderio di ottenere e mantenere il successo influenza i pensieri, i sentimenti e i comportamenti delle persone. Tuttavia ognuno ha la sua personale idea di cosa sia il successo.

Il verbo essere può, e dovrebbe, sempre essere sostituito dal verbo appartenere e/o possedere. Perché "essere" significa, appunto, appartenere a qualcosa e/o possedere qualcosa.

Se il filosofo x non fosse mai nato, l'umanità sarebbe andata avanti lo stesso, forse peggio o forse meglio. Ciò si può dire di qualunque nome importante della storia della filosofia.

Le folle si formano perché le persone ne sono attratte, desiderano formarle e farne parte. Perché far parte di una folla fa sentire più grandi, più potenti, più giusti e invulnerabili.

Nessuno è totalmente originale. Ognuno di noi imita (consciamente o inconsciamente) dei modelli di pensiero e di comportamento appresi per imitazione interagendo con gli altri.

Qualunque cosa facciamo dovrebbe essere compatibile con la nostra comunità interiore e con quelle reali di cui siamo membri. Altrimenti potremmo avere fastidiosi sensi di colpa.

Ci sono persone che non riescono a sopportare i disagi e i doppi vincoli della nostra civiltà, e per avere un po' di pace si rifugiano nella follia, nell'illusione, nell'allucinazione ecc.

L'uomo è, a mio parare, l'unico animale capace di porre (e di porsi) domande, con l'eccezione di qualche animale ammaestrato che chiede al padrone: cosa vuoi che faccia adesso?

Per paura della guerra, del disordine e della solitudine l'uomo è pronto a rinunciare alla libertà di pensare e di giudicare in modi diversi da quelli della comunità a cui appartiene.

Questa epidemia ci ha rivelato che ci sono tante persone che non hanno idea di cosa significhi probabilità e tante pronte a spiegare con i complotti cose che non riescono a capire.

Immaginare un farmaco o un apparato elettronico che inibisca ogni sentimento di repulsione rispetto a qualunque cosa si stia vedendo, pensando o immaginando. Spaventoso, vero?

Immagina di trovarti davanti a tutti gli altri umani, e di dichiarare pubblicamente con chi e in quali modi sei disposto a interagire, e con chi e in quali modi non sei disposto a farlo.

Cosa vuole il mio inconscio? Quali sono i suoi valori? Quali le strategie che sta perseguendo? Quali i progetti che sta cercando di realizzare? Di cosa ha paura? Cosa cerca di evitare?

Mentra la coscienza ragione, l'inconscio fa lo stesso, ma seguendo logiche diverse. I risultati dei due ragionamenti, e le conseguenti motivazioni, possono perciò essere contrastanti.

Il controllo delle proprie emozioni è l'obiettivo più ambizioso per un essere umano. Per raggiungerlo ci vuole molto tempo e molto lavoro. I più, muoiono prima di averlo raggiunto.

È molto difficile misurare la stupidità di una persona, perché la stupidità di una mente non è costante né omogenea, ma varia secondo le emozioni provate e i contesti del pensiero.

L'uomo è simultaneamente "soggetto" a innumerevoli bisogni spesso antitetici e inconsci, per cui è difficile scegliere consapevolmente e volontariamente quali cercare di soddisfare.

Gli altri desiderano o si aspettano qualcosa da noi, e noi decidiamo chi contentare (o scontentare) e in quale misura. D'altra parte gli altri decidono se e in quale misura contentarci.

La libertà di esprimere opinioni diverse da quelle della maggioranza senza essere puniti per questo, è un lusso che l'uomo ha conosciuto solo da pochi anni, e non in tutto il pianeta.

Le cose più importanti per un essere umano sono i modi in cui si comporta verso gli altri e i modi in cui gli altri si comportano verso di lui, modi che si influenzano reciprocamente.

L'arte, come la filosofia, non può mai essere compiuta, definitiva. C'è sempre la possibilità di fare o dire qualcosa di nuovo o qualcosa di antico in un modo nuovo capace di stupirci.

Considerata la nostra interdipendenza e la necessità di conformarci a dei comuni modelli di pensiero e di comportamento, scegliamo insieme i modelli più adeguati e soddisfacenti.

I pazzi conclamati hanno il grande vantaggio di poter dire ciò che pensano degli altri senza nascondere nulla e senza fingere. È un lusso che i sani di mente non possono permettersi.

Un problema enorme è costituito dalla libertò di scegliere con chi cooperare e con chi no. Libertà che favorisce chi sceglie, ma condanna chi non è scelto dalle persone desiderate.

Le persone normali non dicono mai quello che pensano veramente, solo i pazzi e gli sprovveduti lo fanno. Per questo c'è più realtà in molti romanzi che nelle normali conversazioni.

Scegliere in modo consapevole, valutando razionalmente tutte le opzioni disponibili, è faticoso e rischioso. Per questo i più preferiscono delegare le proprie scelte al proprio cuore.

La felicità è direttamente proporzionale all'illusione di essere tutti uguali, tutti uniti, tutti amanti gli uni degli altri, e tutti vittoriosi su coloro che non fanno parte di questa unione.

Quando si parla di morale, tutti hanno paura (consciamente o inconsciamente) di essere qualificati come immorali, o meno morali di altri. Per questo pochi amano parlare di morale.

La vita di un essere umano implica ubbidire e comandare alla natura e agli altri umani. Saggio è colui che capisce quando è opportuno ubbidire e quando comandare, e a chi e come.

Ci hanno insegnato a chiedere perdono a Dio dei nostri peccati. Io penso invece che Dio dovrebbe chiedere perdono a noi umani per averci fatti così vulnerabili e sensibili al dolore.

Un metaumano è un essere umano che conosce se stesso, nel senso che sa come funziona un essere umano in generale e se stesso in particolare. Io cerco di diventare un metaumano.

La misura del potere sociale, ovvero dell'effettiva posizione gerarchica di un essere umano, è la sua capacità di premiare e di punire altri umani in funzione del loro comportamento.

In passato quasi tutte le donne pensavano che fosse meglio essere serve di un uomo che restare nubili. Oggi molte donne non la pensano così, e non tutti gli uomini lo hanno capito.

Le persone riservate sono inquietanti perché non esprimono pubblicamente le proprie intenzioni e presunzioni. Infatti dietro ogni persona riservata si potrebbe nascondere un rivale.

Ogni azione elementare è parte di un gioco più grande. Perciò prima di chiederci cosa fare e cosa non fare dovremmo chiederci a quali giochi partecipare e a quali non partecipare.

Oggi sappiamo tante cose importanti. Non importa sapere come siamo arrivati a saperle o chi le abbia capite e spiegate per primo. L'importante è sapere ciò che è importante sapere.

Ognuno definisce l'amore come gli pare, per cui è inutile discuterne. Amore è una parola che andrebbe vietata per la confusione che genera, ma io stesso mi dimentico di non usarla.

La dittatura è l'inevitabile effetto del disordine sociale, che si instaura quando i cittadini non riescono a trovare un accordo maggioritario su come governare ed essere governati.


Da sempre la maggior parte della gente crede in ciò che crede non perché ne abbia le prove, ma perché si affida a menti altrui, ovvero al parere di persone che considera autorevoli.

Chi non crede nell'inconscio pensa che per risolvere i problemi sociali basti volerlo. Non li risolverà, perché la volontà, i sentimenti e la coscienza sono pilotati da logiche inconsce.

Ė inutile e insensato discutere su ciò che una cosa è o non è. Si dovrebbe invece discutere su come una cosa si comporta, cioe sui modi in cui essa interagisce con il resto del mondo.

Le cose non sono come appaiono, e non possiamo sapere cosa siano veramente se non in termini di elementi che le compongono, i quali, però, a loro volta, non sono come appaiono.

Per me cattivo gusto è mescolare il pulito con lo sporco, il bello col brutto, l'elegante con lo sciatto, la saggezza con la stupidità, la verità con la falsità, i tacchi alti con i blue jeans.

Chi non fa parte di una certa comunità può permettersi di vederla senza pregiudizi né obblighi di fedeltà, e di criticarla in modi che i suoi membri troverebbero arroganti e offensivi.

Nella cultura greco-romana ci si vergognava di essere vittime; in quella cristiana essere vittime è motivo di merito e c'è una competizione per dimostrare di essere più vittime di altri.

Il vero mistero resta tale e non può essere chiarito, altrimenti cessa di essere un mistero. Attenti dunque ai falsi misteri di certe religioni e filosofie, ammantati di certezze infondate.

Il giudizio va sospeso quando non ci sono prove sufficienti per giudicare Una sospensione sistematica e incondizionata del giudizio è immorale in quanto l'etica è fondata sul giudizio.

Noi vogliamo inconsciamente essere come ci vogliono le persone da cui la nostra vita dipende, cioè quelle di cui abbiamo bisogno (materialmente o come guide o modelli) per vivere.

L'uomo è l'unico animale capace di creare linguaggi simbolici. Perciò esistono tante lingue umane, mentre gli altri animali parlano una sola lingua e non hanno bisogno di apprenderla.

Gli intellettuali si possono dividere grosso modo in due categorie: mistificatori e demistificatori. Sia gli uni che gli altri possono essere più o meno intelligenti, raffinati e affascinanti.

La vita è interazione, e la qualità della vita dipende dalla qualità delle interazioni. Perciò è importante che queste siano indagate e studiate. Tale è lo scopo della filosofia sistemica.

Quando due persone si incontrano, ciascuna non può evitare di comunicare all'altra che la considera amica, nemica o indifferente, e che si sente superiore, inferiore o uguale ad essa.

Il mondo è un insieme di relazioni tra esseri di vario tipo. Io sono uno di questi esseri, con le mie relazioni verso altre persone e cose, e le relazioni tra gli organi che mi compongono.

L'ordine sociale di basa sulle differenze, non sulle uguaglianze; sulle differenze di ruoli e di responsabilità, e dei conseguenti diritti e doveri. L'indifferenziazione è la madre del caos.

Un'infinità di cose avvengono continuamente nella nostra mente a nostra insaputa, cose che determinano le nostre motivazioni, i nostri pensieri, i nostri sentimenti e le nostre scelte.

Verità non coincide con bontà. Una verità è buona se ci aiuta a risovere i nostri problemi (specialmente per qunto riguarda i rapporti con gli altri), cattiva se è sfavorevole in tal senso.

La religione "fai-da-te" è la più diffusa al mondo. Ognuno legge le sacre scritture come gli conviene, scegliendo le pagine più accettabili e ignorando quelle terrificanti o imbarazzanti.

Scienza, filosofia e psicologia non debbono essere separate, ma procedere congiuntamente, nutrendosi l'una delle altre. Altrimenti ciò che producono è pericolosamente insufficiente.

Non dobbiamo dare sempre ad altri la responsabilità dei mali della società. La società siamo noi, ognuno di noi, siamo tutti, chi più, chi meno, corresponsabili dello stato della società.

Invidia e gelosia sono il nostro pane quotidiano, sentimenti tanto forti quanto repressi, negati, mistificati; presenti anche nelle persone più insospettabili. Nemmeno io ne sono esente.

L'uno per cento della popolazione mondiale possiede circa il cinquanta per cento della ricchezza totale. Questo dovrebbe sollevare qualche domanda sulla salute mentale dell'umanità.

In Pakistan c'è la pena di morte per chi bestemmia, e il Pakistan è uno stato democratico. La democrazia non garantisce il rispetto dei diritti umani, nemmeno di quelli più rudimentali.

Tutto ciò che un essere umano fa ha uno o più motivi, anche se non riusciamo a comprenderli, anche se nemmeno chi agisce li comprende, anche se sono nocivi per la propria persona.

I fanatici di qualsiasi ideologia o teoria sono persone non abbastanza intelligenti per comprendere gli errori, le falsità e i limiti dell'ideologia o teoria che essi sostengono senza riserve.

Il vangelo dice: ama il prossimo tuo come te stesso. Ma gli umani non desiderano essere amati dal prossimo come lui ama se stesso; gli umani desiderano essere desiderati dal prossimo.

Una delle caratteristiche più importanti della natura umana è la capacità dell'Uomo di essere ammaestrato, in modo spesso irreversibile, a credere, apprezzare o disprezzare certe cose.

Ogni comportamento segue una logica, più o meno conscia e/o inconscia, volontaria e/o involontaria, semplice e/o complessa, razionale e/o irrazionale, conoscibile e/o inconoscibile.

La psicoterapia richiede tempi lunghi e molti esercizi, come per apprendere a suonare uno strumento musicale o a parlare una lingua straniera. Più si è avanti negli anni, più è difficile.

Uno dei tristi effetti collaterali del Covid-19 è stata la messa a nudo dell'irrimediabile stupidità di milioni di persone, tra cui amici insospettabili in quanto portatori di titoli accademici.

A scuola tutti dovrebbero imparare a programmare un computer e farlo comunicare con altri computer. Questo favorirebbe l'autogoverno e la comunicazione razionale tra esseri umani.

La realtà è plurale e parallela, ogni pensiero singolare e seriale. Perciò il pensiero, in ogni momento, non può afferrare che un'infima parte della realtà e in modo più o meno realistico.

Tra due opzioni scegliamo sempre quella che, tutto sommato, ci appare al tempo stesso, consciamente o inconsciamente, nel presente e nel futuro, la più piacevole e la meno dolorosa.

È facile che una critica venga percepita come un'offensiva manifestazione di disprezzo. Criticare e disprezzare sono due cose diverse, ma non tutti riescono ad apprezzare la differenza.

Ogni comunità ha i suoi riti e rituali di appartenenza, i suoi giochi di status, le sue verità, la sua etica e la sua estetica. Possiamo chiamare tutte queste cose requisiti di partecipazione.

Pragmatismo in sintesi: Non importa ciò che siamo, ma ciò che facciamo, ovvero come interagiamo col resto del mondo, e come soddisfiamo i bisogni della nostra persona e quelli altrui.

Quando cominci ad avere dubbi sull'opportunità di andare dove stai andando, o sulla correttezza della direzione che hai preso, fermati e non ripartire finché i dubbi non saranno svaniti.

Un politico non dovrebbe essere giudicato per la sua arroganza o il suo egocentrismo, ma per la sua capacità di governare per il bene comune, per la qualità dei risultati del suo governo.

Il successo di una persona consiste nella quantità e nella qualità delle persone che le manifestano la loro stima, approvazione, ammirazione, comprensione, affinità, solidarietà o affetto.

Le parole possono avere effetti di enorme portata. Infatti, milioni di persone hanno ucciso o si sono fatte uccidere in nome di libri come la Bibbia, il Corano, Il Capitale, Mein Kampf ecc.

La bellezza non si può catturare perché anche le cose più belle, se possedute e ripetute stancano. La bellezza, per sedurre e affascinare, deve essere nuova o esser vista con occhi nuovi.

Ogni appartenenza necessità il rispetto di certe regole (forme, norme, valori) e la soddisfazione di certi requisiti (obblighi e divieti). In altre parole, ogni apppartenenza è condizionata.

Al di fuori della scienza si può dire tutto e il contrario di tutto. Al di fuori della scienza ciò che conta non è la verità, ma i sentimenti, cioè ciò che piace o dispiace, che attrae o repelle.

Usare un testo senza un chiaro riferimento ad un contesto conosciuto sia da chi scrive che da chi legge, ovvero da chi parla e da chi ascolta, oltre ad essere inutile, può causare malintesi.

Ho bisogno di un ostacolo da superare, di un nemico da combattere, di una sfida a cui rispondere, di un padrone a cui ribellarmi, di un problema da risolvere, di un bisogno da soddisfare.

Immaginare di essere un'altra persona è un esercizio difficile, pericoloso e sorprendente. Richiede coraggio, libertà e cultura. Potrebbe cambiare in modi imprevedibili la vita di chi lo fa.

Suppongo che il grande successo di Facebook sia dovuto al fatto che è uno strumento di condivisione, che promette condivisione, della quale l'Uomo ha un forte e insopprimibile bisogno.

Ogni essere umano ha interiormente una mappa del mondo, un vocabolario, un'enciclopedia, un'epistemologia, attrazioni, repulsioni e motivazioni più o meno originali o copiate da altri.

Se fossimo capaci di modificare la nostra mente a volontà e a piacere, probabilmente ci distruggeremmo o impazziremmo a causa della nostra ignoranza sulla fisiologia della mente stessa.

Per me il mistero più grande è l'esistenza dei sentimenti, cioè del piacere e del dolore nelle loro svariate forme, e la loro funzione nella vita di ogni essere capace di godere e di soffrire.

Chi scatena una guerra lo fa presumendo che la vincerà. Ma a volte quella presunzione non si avvera. Infatti perdere una guerra significa anche dimostrare di aver sbagliato una previsione

Possiamo capire solo in parte le logiche per cui facciamo ciò che facciamo (e non facciamo ciò che non facciamo) e le relative conseguenze. Perché tali logiche sono per lo più inconsce.

Il culto della verginità di Maria è il culto di una inibizione, di una astensione dalla soddisfazione di un bisogno naturale, è fare di una privazione contro natura, di una infelicità, una virtù.

Quella che chiamiamo mente di un individuo è in realtà un insieme di menti, per lo più inconsapevoli, che interagiscono tra loro e col mondo esterno in modi cooperativi e/o conflittuali.

L'interazione è funzionale alla vita, la comunicazione è funzionale all'interazione, il pensiero è funzionale alla comunicazione, il pensiero è dunque funzionale all'interazione e alla vita.

Tutte le espressioni culturali (come ad esempio gli articoli dei giornali o le pagine del web) costruiscono proposte di condivisione di cognizioni utilizzabili come mezzi di socializzazione.

Perché la gente non mette in pratica le buone teorie? Questo è il problema più grande che rallenta il progresso umano. Inutile dunque avere buone teorie se non risolviamo tale problema.

Se ciò che dici non dà fastidio a nessuno vuol dire che non stai dicendo nulla di nuovo da un punto di vista etico, ovvero nulla che possa causare qualche cambiamento nei rapporti sociali.

Le religioni abramitiche sono unite nel considerare le donne una classe inferiore a quella degli uomini. È strano che il femminismo non sia stato un fenomeno principalmente antireligioso.

Quasi nessuno si lamenta per il fatto di essere nato in una certa famiglia e in certo paese, e quasi tutti accettano e onorano entrambe le cose come se non avessero potuto avere di meglio.

La bellezza non insegna nulla, si limita a sedurre. Ma può essere usata da un insegnante per rendere seducenti i propri insegnamenti e da un dittatore per rendere seducenti i propri ordini.

Secondo me i migliori filosofi sono anche scienziati e i migliori scienziati sono anche filosofi. Scienza e filosofia non dovrebbero mai viaggiare separate e l'una dovrebbe sorvegliare l'altra.

Tutto ciò che l'uomo fa, pensa e sente ha un senso, ovvero risponde ad un bisogno, ad un desiderio o ad una necessità, anche ciò che ci sembra irrazionale, assurdo, insensato o mostruoso.

I buoni aforismi sono assoluti, riduttivi e generalizzanti perché estremamente sintetici. Non vanno per il sottile e sono provocatori. Non si può criticare un aforisma come si critica una tesi.

La questione non è se la filosofia sia utile o inutile. La buona filosofia è utile, quella cattiva inutile o dannosa. La questione è dunque come distinguere la buona filosofia da quella cattiva.

Nella competizione politica, culturale, economica coloro che salgono nella scala gerarchica godono di un vantaggio supplementare dovuto alla tendenza popolare a premiare i già premiati.

Se il Dio della Bibbia esistesse davvero, non avrebbe bisogno né di emissari né di rappresentanti o interpreti. Parlerebbe direttamente alle persone, e la Bibbia sarebbe tutta un'altra storia.

L'amore è una specie di grazia o disgrazia su cui non possiamo fare nulla razionalmente né volontariamente, se non curare quei disturbi psichici che rendono l'amore morboso o mal riposto.

Bisogna criticare tutto ciò che l'uomo fa e dice, a partire da ciò che noi stessi facciamo, diciamo e pensiamo. Perché nessuno è innocente, nessuno onnisciente e nessuno immune da errori.

Le persone più serie sono inquietanti per quelle meno serie, perché sono percepite come più inclini a giudicare e quindi a condannare coloro che non corrispondono ai loro principi morali.

Gli esseri umani tendono ad imitare tutto ciò che vedono gli altri fare, e più sono quelli che fanno la stessa cosa, più forte è la motivazione ad imitarli. Per questo la TV è molto pericolosa.

Nella mia mente, qualunque percezione dà luogo a risposte automatiche cognitive, emotive e motive consce e inconsce che non posso cambiare senza un lungo e laborioso addestramento.

Dire seriamente a qualcuno "stai dicendo cazzate" è offensivo in quanto umiliante. Infatti, sebbene molti considerano l'umiltà una virtù, nessuno tollera di essere umiliato da qualcun altro.

Il "mi piace" nei social network risponde ad un bisogno fondamentale dell'uomo, quello di essere gradito ad altri. Vuoi fare felice una persona? Dille che la gradisci, manifestale gratitudine.

Noi facciamo, o evitiamo di fare, tantissime cose per motivi che non conosciamo, vale a dire per scopi, strategie e logiche inconsci. La psicologia dovrebbe aiutarci a conoscere tali motivi.

Cosa ti manca per essere felice? Una domanda difficile e imbarazzante anche perché coinvolge il comportamento di altre persone. Una domanda a cui preferisco non rispondere in pubblico.

Il saggio sa quando conviene guidare e quando lasciarsi guidare, quando dominare e quando servire, quando lavorare e quando riposare, quando cercare la compagnia e quando la solitudine.

L'inconscio ha una logica, ma diversa da quella dell'io cosciente. Conoscere il proprio inconscio significa conoscere la sua logica, ovvero i programmi secondo i quali prende le sue decisioni.

La ragione dovrebbe sempre diffidare di se stessa. Lo stesso vale per l'io cosciente. Tuttavia, la ragione e l'io cosciente dovrebbero sempre diffidare di chi si oppone altre loro affermazioni.

Abbiamo tutti, chi più, chi meno, bisogno e paura degli altri. In alcuni prevale generalmente il bisogno, in altri la paura. In una stessa persona a volte prevale il bisogno, altre volte la paura.

Il valore di una cosa, di un'idea, di una persona dipende da quanto quella cosa, idea o persona ci aiuta nelle interazioni con gli altri, ovvero ad interagire con gli altri in modo soddisfacente.

Chi non è affiliato a qualche fan-club (politico, religioso, filosofico, sportivo, estetico ecc.) non esiste socialmente se non come consumatore ed (eventualmente) fornitore di beni o servizi.

Siamo schiavi delle particolari connessioni tra i nostri neuroni, in quanto esse determinano le nostre reazioni cognitive ed emotive, automatiche e involontarie, agli stimoli esterni e interni.

A nessuno interessano i pensieri, progetti, bisogni, desideri, sentimenti, ragionamenti di un altro, a meno che essi non siano favorevoli ai propri o costituiscano una minaccia rispetto ad essi.

L'esperienza dell'eclissi di luna è stata consolante. Almeno di due cose possiamo essere certi: che la terra è tonda e che gli scienziati sono capaci di prevedere eventi con grande precisione.

Ognuno è favorevole alle persone, alle cose e alle idee che ritiene (consciamente o inconsciamente) favorevoli alla soddisfazione dei propri bisogni, desideri e interessi (consci e inconsci).

Credere di avere più poteri di quelli che realmente si hanno può avere gravi conseguenze negative. Questo vale anche per quanto riguarda i poteri altrui, e per il credere nel libero arbitrio.

In una società molto competitiva e molto selettiva, mostrare le proprie miserie, le proprie debolezze e le proprie inferiorità richiede un grande coraggio e una grande onestà intellettuale.

L'effetto umoristico è dovuto a improvvise, drastiche, alternate salite e discese di qualcuno in qualche scala gerarchica causate dal cambiamento di significato di una azione, gesto o simbolo.

Ciò che adesso percepiamo dipende da ciò che abbiamo percepito in passato. Le esperienze passate sono le basi sulle quali vengono elaborate, interpretate e valutate le esperienze presenti.

Nessuna cosa è buona o cattiva in sé. Infatti il valore di una cosa è relativo ai vantaggi e agli svantaggi che essa reca a coloro che ne fanno uso, che la possiedono o che ad essa appartengono.

L’uomo è un animale ipotizzatore, nel senso che è capace di formulare ipotesi di azioni o di combinazioni di cose, e di stimarne il valore in termini di soddisfazione di bisogni propri e altrui.

Oggi, quando si parla di morale, lo si fa, prevalentemente, solo per relativizzarla e svalorizzarla. Non sento mai parlarne in modo costruittivo, cioè al fine di costruire una morale alternativa.

Due mani che battono l'una contro l'altra fanno un suono (l'applauso) che nessuna delle due, da sola, può fare. Il sistema ha proprietà maggiori della somma delle proprietà delle singole parti.

Sebbene i meccanismi di apprendimento di base siano congeniti, ovvero scritti nel codice genetico, l'uomo è in grado (chi più, chi meno, e in una certa misura) di apprendere ad apprendere.

La conoscenza consiste in risposte a domande come le seguenti: quali forme? Insieme con quali altre forme? In quali relazioni? In quali interazioni? In quali misure? Da quali cause? A quali fini?

Una filosofia che si rispetti dovrebbe essere capace di vedere le cose sia dall'alto che dal basso, ovvero sia con gli occhi dello statista e dello stratega che con quelli dell'operaio e del soldato.

La spontaneità, intesa come comportamento libero, è una illusione. Quando siamo spontanei siamo in realtà guidati da programmi inconsci e involontari, ovvero dalle nostre abitudini mentali.

Ogni cosa è certe cose in quanto appartiene a certe classi. L'appartenenza di una cosa ad una certa classe implica che quella cosa abbia certe relazioni e certe interazioni con certe altre cose.

Voglio essere riconosciuto per ciò che sono. Se sono un genio, mi si dica che sono un genio, se sono un verme, mi si dica che sono un verme, se sono mediocre, mi si dica che sono mediocre.

In quanto animale sociale, l'uomo dovrebbe porsi domande come: "Con chi (non) posso / devo / voglio interagire? In quali modi? In quali ruoli? Con quali regole? A quali fini? Con quali risorse?"

Siamo talmente dipendenti dagli altri che siamo disposti a credere in cose assurde e ad avere sentimenti e desideri assurdi se ciò è indispensabile per essere accettati da almeno una comunità.

Nulla ha senso o valore in sé. Sono gli umani che danno senso e valore alle cose secondo le proprie inclinazioni, e insegna agli altri le loro attribuzioni come se fossero intrinseche e oggettive.

La vita, a mio parere, può essere definita (anche) come continue trasformazioni e riproduzioni di aggregati di materie organiche e di informazioni, regolate da informazioni consce o inconsce.

Credo in un Dio non senziente, cioè incosciente e senza sentimenti. Se sbaglio, Lo sfido a punirmi per le mie bestemmie e i miei sacrilegi. Ma che sia Lui a punirmi, non qualcuno dei suoi fan.

Gli umani litigano spesso sulle idee e le procedure (consce o inconsce) che dovrebbero regolare le loro interazioni. Infatti ognuno tende a interpretare le idee e le procedure a proprio favore.

Il corpo guarisce da solo, grazie ai propri meccanismi di autoguarigione. La chimica dei farmaci e il pensiero "positivo" servono solo a stimolare e attivare i processi di autoguarigione del corpo.

I problemi sociali consistono, essenzialmente, in un insufficiente incontro tra la domanda e l'offerta di interazioni secondo ruoli, condizioni e scopi posti dagli individui offerenti e richiedenti.

Da quando ho letto la "Semantica generale" di Alfred Korzybski, uso la logica non aristotelica, in cui il principio di non contraddizione ("tertium non datur") non solo non vale, ma è una iattura.

Quando qualcuno ci è antipatico, cerchiamo in tutti i modi di giustificare la nostra antipatia, anche se non abbiamo argomenti in tal senso. A nessuno perdoniamo la colpa di esserci antipatico.

Per interagire con gli altri bisogna sentirsi uguali a loro. A tale scopo bisogna dimenticare ciò in cui si è superiori. Bisogna tuttavia evitare di attribuire gli altri qualità e capacità che non hanno.

Doppio vincolo: se critico negativamente gli altri sono soggetto alla loro vendetta, se non li critico sono loro complice e divento perciò condannabile. Ognuna delle due opzioni è penalizzante.

Il nostro bisogno di comunità ci induce ad amare tutto ciò che ci accomuna agli altri, mentre il nostro bisogno di competizione ci induce ad amare tutto ciò che ci avvantaggia rispetto agli altri.

Ogni relazione comporta vantaggi e svantaggi per i contraenti. Una relazione è sostenibile finché per ogni contraente i vantaggi (reali o immaginari) superano gli svantaggi (reali o immaginari).

Anche una cosa buona, alla lunga diventa cattiva. È importante capire quando è opportuno smettere (temporaneamente o definitivamente) di usare ciò che è buono e cercare altri tipi di bontà.

Cambiare la mentalità di un essere umano è spesso impossibile. Se essa cambia, non è per volontà dell'interessato o di qualcun altro, ma per una serie di forze incontrollabili e di eventi casuali.

Il passato è definitivamente trascorso e non può essere cambiato. Tuttavia possiamo sempre vederlo, valutarlo, usarlo, spiegarlo, raccontarlo, comprenderlo e interagire con esso in modi nuovi.

Compito principale della filosofia e della psicologia dovrebbe essere quello di svelare le falsità, le dissimulazioni, gli inganni, le mistificazioni, le affermazioni infondate e quelle infalsificabili.

Il motivo per cui chi mostra le proprie inferiorità ci è simpatico e chi mostra le proprie superiorità antipatico, è che la superiorità degli altri ci inquieta, così come la loro inferiorità ci rassicura.

Siamo continuamente condizionati e influenzati da ciò che vediamo, udiamo e sentiamo, ovvero dall'ambiente esterno e interno in cui viviamo e dalla memoria di quello in cui abbiamo vissuto.

Immagina che oggi, e ogni giorno da oggi in poi, sia l'ultimo della tua vita. Se accetti serenamente l'idea della tua morte puoi vivere una vita piena, serena e coraggiosa e darle perfino un senso.

L'occhio della scienza e quello della religione non possiamo stare entrambi aperti. Per evitare la schizofrenia, ad ogni pensiero uno dei due occhi deve stare chiuso. Alcuni li chiudono entrambi.

L'uomo ama le cose e le persone che lo fanno sentire importante, abile, buono, bello e saggio e odia le cose e le persone che lo fanno sentire non importante, incapace, cattivo, brutto o stolto.

Se tutti parlano di una certa cosa, è impossibile non parlarne, anche solo per chiedersi perché tutti ne parlano e se sia una cosa reale o immaginaria, vera o falsa, buona o cattiva, bella o brutta.

Interagire con gli altri è come un gioco di bambini. Si sceglie un gioco che tutti i giocatori conoscono e a cui hanno voglia di giocare, e si rispettano le relative regole, pena la "squalificazione".

Quando facciamo qualcosa, qualsiasi cosa, c’è un congegno inconscio che misura la valenza sociale di quell’attività e genera emozioni più o meno piacevoli o spiacevoli sulla base di tale misura.

Lo strutturalismo è una scuola di pensiero che ci invita a vedere le cose (forme, gesti, idee ecc.) non come isolate, ma come elementi di strutture più grandi che danno un senso alle cose stesse.

La sovrappopolazione umana è dannosa non solo perché depaupera e inquina la biosfera, ma anche perché esaspera la competizione e induce le persone a odiarsi e ad aggredirsi reciprocamente.

Un essere umano è come una foglia dell’albero della sua specie, che deve essere sostituita periodicamente da una nuova affinché l’albero sopravviva. Lo stesso vale per ogni altro essere vivente.

Credere alle stesse bugie unisce più che credere alle stesse verità. Perché le bugie sono semplici e tutti le possono spiegare e capire, mentre le verità sono complesse e difficili da comprendere.

Conoscere le menti altrui, a partire da quelle dei propri vicini, è per me molto più importante e appassionante che conoscere altri popoli senza esplorare le particolari strutture delle loro menti.

L'arma vincente di ogni ciarlatano consiste nell'inserire qualche affermazione d'incontestabile verità e buon senso tra le falsità e le fantasie. Lo stesso vale per le sacre scritture di molte religioni.

"Essere se stessi" non significa nulla. Siamo sempre noi stessi, anche quando imitiamo gli altri, perché è impossibile non imitare, perché sin da bambini apprendiamo e ci formiamo per imitazione.

Non è facile distinguere il naturale dal culturale nel comportamento umano. Infatti possiamo considerare la cultura una seconda natura, senza la quale forse la specie umana si sarebbe già estinta.

Se Dio ha deciso (finora) di fare due diversi testamenti (e non è chiaro se il secondo sostituisce il primo o si aggiunge ad esso), possiamo aspettarcene un terzo adatto alla gente del nostro tempo?

Le tradizioni servono a mantenere la coesione sociale. Quando non raggiungono più tale scopo, diventano solo un peso. Conviene allora abbandonarle ed eventualmente crearne altre più efficaci.

Ci sono un'infinità di esperienze che non abbiamo mai fatto e che non faremo mai, e che possiamo solo intuire dai racconti di coloro che le hanno fatte e dai romanzieri che le hanno immaginate.

Se ognuno avesse una religione diversa, le religioni sarebbero inutili, anzi dannose, in quanto non favorirebbero la cooperazione e la coesione sociale, ma sarebbero causa di conflitti permanenti.

L'arroganza (reale o presunta) di una persona non costituisce prova della sua fallacia. Infatti tutti i filosofi innovativi erano arroganti in quanto pensavano di saperla più lunga dei loro predecessori.

Ben venga la carità, facciamo più carità. Ci sentiremo più buoni e non ci sentiremo in colpa per non aver fatto nulla di più costruttivo, intelligente, efficace e risolutivo contro i mali della società.

Gli animali vivono solo nel presente, noi umani più nel futuro che nel presente. Infatti la maggior parte del nostro comportamento serve ad assicurarci un futuro (più o meno lontano) sopportabile.

C'è una notevole differenza tra usare una cosa che si possiede da tanto tempo e usare una cosa appena ottenuta. Il secondo caso ha il sapore di una grazia o di una conquista, ovvero di un successo.

Non ci sono soluzioni definitive per ottenere il piacere, perché esso è sempre temporaneo e provvisorio e va ricercato di nuovo ogni volta, meglio se in forme diverse, perché la ripetizione annoia.

Da quando sono nato, indipendentemente dalla mia volontà, il mio cuore non ha mai smesso di pompare sangue, e il mio cervello non ha mai smesso di elaborare informazioni. Non è meraviglioso?

Ogni essere vivente è caratterizzato da un particolare complesso di bisogni più o meno soddisfatti, e, nelle specie senzienti, da sentimenti che esprimono le relative soddisfazioni e insoddisfazioni.

Quando si parla di morale, lo si fa normalmente solo in modo superficiale, anzi, banale, perché se lo si facesse in modo approfondito e non convenzionale, ognuno di noi si troverebbe in difficoltà.

Può un umano cambiare volontariamente e liberamente i propri automatismi mentali? Gli conviene farlo? Perché? Come? Le risposte a queste domande sono influenzate dai nostri automatismi stessi.

Pragmatismo in sintesi: Non importa ciò che siamo, ma ciò che facciamo, ovvero come interagiamo col resto del mondo, e come soddisfiamo i bisogni e i desideri della nostra persona e quelli altrui.

Di fronte a una certa cosa istintivamente sentiamo che ci piace o ci dispiace in un certa misura. Dovremmo anche chiederci quanto quella cosa piace o dispiace agli altri, e regolarci di conseguenza.

La mente serve a risolvere problemi. Se non ha problemi da risolvere, si atrofizza. Più importanti e complessi sono i problemi che essa affronta, più la mente si sviluppa e più aumenta l'intelligenza.

Coloro che indossano jeans volutamente strappati, forse lo fanno per distinguersi da quelli che li indossano sani, facendo intendere che essi sono più liberi, coraggiosi e meno conformisti degli altri.

Una delle principali funzioni della nostra mente è indicarci cosa fare e cosa non fare per ottenere la maggiore cooperazione possibile da parte degli altri, cosa di cui abbiamo assolutamente bisogno.

Il pensiero non è libero, ma si muove all'interno di un labirinto senza uscita. Ognuno ha il suo personale labirinto mentale, che può in parte cambiare ed estendersi per effetto di nuove esperienze.

Per me ciò che chiamano "trascendenza" (parola che io evito di usare) è solo un desiderio, un mito, una realtà immaginaria, non una realtà conoscibile (se potessimo conoscerla sarebbe immanente).

Per libertà di pensiero non dovremmo intendere l'assenza di divieti di pensare a particolari temi o di credere in particolari cose, ma la facoltà di pensare al di fuori degli schemi condivisi e consueti.

Per capire la realtà abbiamo bisogno di modelli astratti di fenomeni. Infatti capire un fenomeno significa associare un certo avvenimento ad un certo modello, cioè ad una certa classe, di fenomeni.

Ognuno vorrebbe avere un certo ruolo e rango nella società o in un certo gruppo, e assegnare agli altri certi ruoli e certi ranghi. Il problema è che raramente c'è accordo sulle rispettive assegnazioni.

Ciò che più determina l’umore di un essere umano è la sua previsione, conscia o inconscia, di come sarà trattato dagli altri, specialmente da coloro da cui dipende la soddisfazione dei propri bisogni.

Ognuno ha ragione dal suo punto di vista, ma i punti di vista sono diversamente ampi. Infatti ognuno vede solo ciò che conferma le sue opinioni e che non mette in discussione la propria intelligenza.

L'aggettivo "strano" viene da molti usato per qualificare persone, cose o idee che ai loro occhi non appartengono ad alcuna categoria ad essi nota, ovvero appartengono alla categoria delle stranezze.

Un amico è una persona con cui puoi essere completamente sincero, con cui non devi nascondere o fingere nulla. Con cui puoi essere totalmente te stesso senza paura di offendere o di essere offeso.

Il piacere è il dolore sono le uniche cose certe e sicuramente importanti per un essere umano. Tutto il resto può essere considerato come cause e/o conseguenze dei propri piaceri e dei propri dolori.

Dovremmo avere più rispetto per le masturbazioni mentali e per coloro che le praticano. Una buona masturbazione mentale può dare piaceri che non si possono ottenere da nessuna interazione reale.

L'io cosciente contribuisce a soddisfare i bisogni della persona e a gestire nel modo più produttivo i conflitti tra di essi, mediante il pensiero astratto (basato sul linguaggio) e la previsione del futuro.

Le donne si fanno belle per attrarre gli uomini, sia quelli che ancora devono incontrare, sia quelli con cui sono legate, per evitare che sciolgano il loro legame attratti da altre donne più belle di loro.

Il Natale è una promessa di felicità, di fraternità, di comunità, di pace e di regali. A parte i regali ai bambini, normalmente la promessa non viene mantenuta e dal giorno dopo tutto torna come prima.

Suppongo possa essere utile guardarsi intorno (fuori e dentro di sé) e di ogni cosa o idea che si vede o che viene in mente chiedersi: A chi e perché potrebbe servire? A chi e perché potrebbe nuocere?

Qualsiasi risorsa materiale o immateriale, mobile o immobile (oggetto, idea, persona, luogo ecc.), può essere usata pro o contro qualcuno, tolta o data a qualcuno, nascosta o condivisa con qualcuno.

Quanto sei felice in questo momento? Sei non sei abbastanza felice, cerca di capirne la causa. Probabilmente hai un bisogno primario insoddisfatto. Cerca di capire quale, e come potresti soddisfarlo.

Amore: mistero, mito, desiderio, bisogno, fortuna, dovere, diritto, volontà, emozione, promessa, dolore, piacere, premio, castigo, inganno, attrazione, sogno, illusione... Ognuno lo vede a modo suo.

È molto difficile per un essere umano distinguere il vero dal falso, il reale dall’immaginario, il volontario dall’involontario, il causale dal casuale, il generale dal particolare, il semplice dal complesso.

È raro che un essere umano riconosca i propri errori nei confronti degli altri se a causa di tali errori non riceve un danno abbastanza grave. Se li riconoscesse facilmente, li commetterebbe raramente.

L'umorismo richiede il capovolgimento improvviso e rassicurante di una seria aspettativa, come quando lo status di una persona passa da saggio a stupido, o da stupido a saggio, nel tempo di una parola.

Un individuo non è mai solo, ma è sempre interiormente e inconsciamente accompagnato da un Altro ideale, una persona che egli spera sempre di incontrare in uno o più altri individui nella vita reale.

Il piacere di essere alla moda è legato alla paura di non esserlo. Infatti essere alla moda costituisce un bisogno, perché il non esserlo potrebbe essere causa (reale o percepita) di emarginazione sociale.

La scuola insegna soprattutto ad obbedire, a conformarsi, a pensare secondo schemi stabiliti dalle autorità politiche, religiose, culturali e accademiche. Essa premia la conformità e punisce la devianza.

Per fare parte di un sistema sociale, cioè di un gruppo di umani cooperanti, occorre condividerne in misura sufficiente il linguaggio, le forme, le norme e i valori (in senso cognitivo, etico ed estetico).

Proclamare con fierezza una propria diversità implica una superiorità, una ribellione, una indipendenza, una libertà o una repulsione. Perciò può essere percepito come atto ostile o sfida competitiva.

Qualsiasi interazione sociale, anche la più stupida, insensata, nociva o noiosa è meglio che nessuna interazione sociale. Spesso si interagisce solo per interagire, senza altro fine che l'interazione stessa.

A mio parere, la musica unisce e divide, unisce coloro che apprezzano lo stesso genere musicale e divide colori che hanno gusti e interessi musicali diversi. Lo stesso vale per tutte le altre forme d'arte.

Niente è sempre buono, sempre utile, sempre piacevole. Ogni cosa può essere buona, utile, piacevole solo in certe occasioni, per certe persone, a certe condizioni, e per un limitato periodo di tempo.

I cristiani hanno bisogno di santi da usare come modelli o protettori, non importa come hanno veramente vissuto. Di loro circolano immagini fabbricate ad arte, senza macchie, per suscitare adorazione.

Governare una nazione comporta il dovere di decretare la morte o danni per un certo numero di persone (conosciute o sconosciute) per salvare o migliorare la vita di un più grande numero di persone.

Un essere umano si comporta in un certo modo perché si aspetta di ricavarne un piacere o un vantaggio, oppure perché ha paura di ricavare un dolore o uno svantaggio non comportandosi in quel modo.

A mio parere la vicenda nazista non è stata né elaborata (da un punto di vista psicologico e filosofico) né capita dalla maggior parte degli esseri umani. Perciò può ripetersi in forme più o meno diverse.

I rapporti interpersonali comportano vantaggi e svantaggi, e ognuno vorrebbe avere più vantaggi e meno svantaggi. Il problema è che i vantaggi per alcuni corrispondono a svantaggi per altri, e viceversa.

Non ha senso chiedersi: Chi sono? Cosa sono? Mentre ha senso chiedersi: Chi/cosa sono io per gli altri? E più precisamente: Chi/cosa sono io per X? Per Y? Per Z? Ecc. E poi: Chi/cosa sono gli altri per me?

Non è la punizione divina che dobbiamo temere (perché Dio non punisce) ma quella del nostro super-io. Infatti, per lui il benessere della nostra comunità è più importante di quello della nostra persona.

Ogni filosofo, come ogni essere umano qualsiasi, ha la cattiva abitudine di stabilire una gerarchia delle importanze, minimizzando o ignorando tutto ciò che non rientra nel suo campo di studio preferito.

L'astensione dal giudizio, più che essere una virtù e un segno di saggezza, potrebbe nascondere una strategia per evitare lo stress del giudizio, ovvero la paura che il proprio giudizio venga mal giudicato.

Un analfabeta sa di essere tale. Un analfabeta funzionale non sa di esserlo. Tuttavia l'analfabetismo funzionale non è una proprietà binaria (presente o assente) ma graduale da un minimo ad un massimo.

Ci sono persone che, non riuscendo a capire né a risolvere i loro problemi e non sopportandone il peso, se ne distraggono frequentemente mediante viaggi, conversazioni, letture e spettacoli divertenti.

Per imparare a suonare uno strumento musicale ci vogliono centinaia di ore di studio e di esercizio. Come possiamo pensare che sia più facile e rapido imparare nuove abilità sociali o cambiare mentalità?

Ogni culto costituisce una classe di appartenenza sociale, e, come tale può soddisfare il bisogno di appartenenza presente in ogni essere umano, a prescindere dai contenuti e dalle forme del culto stesso.

Gli altri sono nella mia mente e io sono nella mente degli altri in certe relazioni e con certe valutazioni, le quali determinano i tipi di interazione che possono esserci o non esserci tra me e ciascun altro.

Un errore che spesso l'uomo fa è quello di individuare una sola causa degli eventi, i quali sono invece, in generale, multifattoriali. Perché l'uomo aborrisce la complessità e preferisce spiegazioni semplici.

Ormai la tecnologia non è più al servizio dell'umanità, ma di pochi uomini a svantaggio di molti. Basta pensare all'enorme disoccupazione che produce. Non soddisfa più i bisogni primari, ma quelli indotti.

Gli umani possono grosso modo essere divisi in due categorie rispetto alle regole della convivenza sociale: coloro che cercano di adattarsi alle regole, e coloro che cercano di adattare le regole a se stessi.

Se il libero arbitrio non esiste, accetto il mio destino. Se esiste, scelgo le opzioni che mi fanno star meglio. Se esiste parzialmente, faccio entrambe le cose. Nel dubbio, prendo per buona la terza ipotesi.

L'ambiente (naturale e sociale) in cui viviamo ci influenza e ci condiziona, ma noi possiamo in una certa misura cambiarlo, cambiare il modo di interagire con esso oppure emigrare in un ambiente diverso.

Nessun essere vivente viene creato. Ognuno nasce come risultato di una riproduzione, cioè come copia (perfetta o con qualche errore) di un altro essere, o come miscuglio casuale delle copie di altri due.

Ogni persona è oggettivamente l'insieme dei modi in cui interagisce con il resto del mondo e con se stessa, e, soggettivamente, come se stessa e le altre persone pensano (ognuna a suo modo) che essa sia.

Ciò che il filosofo non osa dire in quanto politicamente scorretto, il “romanziere filosofo” lo fa dire a qualche suo personaggio, senza precisare se certe espressioni corrispondono alle opinioni dell’autore.

Ciò che facciamo agli altri influenza ciò che gli altri fanno a noi, ma in modi diversi da persona a persona. Perciò è importante scegliere opportunamente le persone con cui interagire e i modi in cui farlo.

Gli imbecilli, i cretini, gli stupidi ci sono sempre stati e sempre ci saranno in ogni società, in una proporzione che varia da cultura a cultura. Certi partiti politici hanno l'abilità di riunirli in forze politiche.

Tutto ciò che avviene, specialmente negli esseri viventi e tra di loro, è il risultato di logiche più o meno complesse di cui capiamo (bene o male) solo alcuni aspetti o che sono da noi del tutto incomprese.

L'uomo è un animale interdipendente in quanto la soddisfazione dei suoi bisogni e il suo conseguente benessere psicofisico dipendono dalla quantità e qualità delle sue relazioni e interazioni con gli altri.

Ognuno ha il diritto di non giudicare gli altri, ma il progresso civile e morale si basa sul giudizio, ovvero sull'obiettivo di migliorare ciò che si giudica cattivo o inadeguato. Senza giudizio, niente progresso.

La realtà è infinita, mentre l'intelletto è finito e precario. Perciò possiamo contemplare soltanto mappe di frammenti della realtà, disegnate dai nostri sensi e delimitate da cornici arbitrarie e involontarie.

La volontà è, in un certo senso, involontaria, in quanto segue regole o algoritmi, per lo più inconsci ed emotivi. L'unico modo per liberarsi dalla schiavitù delle motivazioni involontarie è scegliere "a caso".

La volontà non è una causa prima, ma la conseguenza di altre volontà che risiedono nella parte inconsapevole e involontaria del corpo. In altre parole la volontà è voluta da qualcosa di diverso da se stessa.

Per quanto riguarda la conoscenza, l'uomo non ha bisogno di verità ma di approvazione e di condivisione. Infatti per un essere umano è meglio condividere una falsità che non poter condividere una verità.

Non siamo mai mentalmente soli perché anche nella solitudine la nostra mente si prepara ai prossimi incontri o scontri con gli altri. Tutto si fa per gli altri, con loro, per servirci di loro o difenderci da loro.

A parer mio, la festa del Natale è una bella illusione collettiva in cui ci vogliamo tutti bene e apparteniamo tutti alla stessa comunità. Finita la festa, finita anche la benevolenza e la comune appartenenza.

Molto di ciò che ci viene detto è parzialmente o completamente falso, e molte cose importanti ci vengono nascoste. Queste considerazioni dovrebbero essere la base di ogni ricerca filosofica e psicologica.

Molti sono convinti che le cose che essi non vedono non esistano, e pensano che quelli che le vedono siano allucinati. Pensano anche che ciò che essi non capiscono sia sbagliato. Arroganza dell'ignoranza.

Tutte le ipotesi e le speculazioni sull'origine dell'universo non hanno alcun impatto sulla nostra vita pratica, né sulla nostra felicità o infelicità. Lasciano il "tempo", anzi, lo "spazio-tempo" che trovano.

Se non avessimo alcun bisogno o desiderio da soddisfare, alcun problema da risolvere, alcun nemico contro cui combattere, la nostra vita sarebbe vuota, insignificante, insensata, stupida, noiosa, invivibile.

Una donna si fa bella per attrarre gli uomini, ma non tutti, solo quelli che a lei piacciono. Il problema è che può attrarre anche quelli che a lei non piacciono, e questo può avere conseguenze indesiderate.

La logica razionale è spaziale, quella cibernetica temporale. Lo spazio è statico e tangibile, il tempo è dinamico e intangibile. Perciò è più difficile padroneggiare la logica cibernetica che quella razionale.

Non siamo esseri umani, ma esseri pre-umani. Infatti nella nostra evoluzione siamo oggi a metà strada tra la scimmia e l'uomo e facciamo esperimenti culturali senza aver abbandonato i nostri istinti bestiali.

L'autogoverno di una persona comporta il rinunciare (temporaneamente o definitivamente) alla soddisfazione di certi bisogni o desideri, per consentire la soddisfazione di bisogni e desideri più importanti.

Cosa possiamo condividere con gli altri? Tanto più i nostri interessi sono elevati, profondi e originali, tanto meno essi sono condivisibili, ovvero più rare sono le persone con cui una condivisione è possibile.

La prima disgrazia di un essere umano, il suo primo incontro con l'ingiustizia del mondo, è il fatto di non poter scegliere i propri genitori, e di non poterli nemmeno giudicare, almeno nei primi anni di vita.

L'uomo ha bisogno e paura del prossimo e su questa ambivalenza (troppo spesso ignorata o sottovalutata) si basa la civiltà con le sue istituzioni, restrizioni, competizioni, falsità, autoinganni e mistificazioni.

Nel rapporto tra due umani, ognuno di essi dovrebbe chiedersi: che cosa il mio interlocutore gradirebbe che io gli dicessi o gli facessi? E che cosa io gradirei che il mio interlocutore mi dicesse o mi facesse?

Se A disprezza B, A si aspetta (consciamente e inconsciamente) che, a sua volta, B lo disprezzi. Tale aspettativa rafforza il disprezzo di A per B e innesca in A il timore di una ritorsione di B nei suoi confronti.

Se gli umani potessero ottenere piacere a volontà e senza limiti di quantità e di durata, non farebbero altro, e non smetterebbero di farlo fino a morirne. Perciò il piacere è biologicamente sempre limitato.

Chi non riesce a interagire realmente come vorrebbe immagina di farlo. L'uomo è forse l'unico animale capace di immaginare, ovvero di vivere una realtà virtuale e di trarne, almeno in parte, soddisfazione.

La coscienza, non potendo considerare che poche idee e immagini alla volta, è un grande semplificatore (e quindi falsificatore) della realtà, la quale è molto più complessa di quanto un umano possa capire.

Tutto ciò che facciamo e non facciamo, diciamo e non diciamo, pensiamo e non pensiamo, conosciamo e non conosciamo, sentiamo e non sentiamo, desideriamo e non desideriamo, ci qualifica socialmente.

Forse la differenza principale tra noi umani e gli altri animali è la nostra capacità di vivere vite immaginarie mediante l’uso di simboli capaci di evocare emozioni simili a quelle provocate da situazioni reali.

L'acquisto o la consumazione di certi beni e servizi caratteristici di una certa cultura possono costituire riti di appartenenza e identificatori sociali. Per questo essi possono risultare particolarmente attraenti.

Per noi umani, libertà non è poter fare qualsiasi cosa, ma poter fare le cose che ci piace fare. In ogni caso, sia la natura, sia la società, limitano fatalmente le nostre libertà, e di conseguenza i nostri piaceri.

Ogni filosofia disturba tutti quelli che seguono filosofie contrastanti, cioè filosofie criticate o smentite dalla prima. Per tali persone i seguaci della filosofia disturbante sono nemici da abbattere o screditare.

Quando un non imbecille incontra un imbecille, è impossibile per il primo ritenersi uguale al secondo; infatti, se si ritenesse tale, sarebbe un imbecille. Tuttavia gli può convenire fingere di ritenersi uguale.

Tutto è stato già detto, ma in modo scoordinato, disorganizzato, disperso, frammentario, settario. Non abbiamo bisogno di nuove conoscenze, ma di selezionare, integrare e organizzare quelle già disponibili.

Tutto ciò che ci appare lo classifichiamo e valutiamo secondo i nostri schermi mentali e la nostra visione del mondo. La percezione e la valutazione morale sono dunque sempre soggettive, parziali, personali.

L'uomo deve fare attenzione a come si comporta verso gli altri, perché dal proprio comportamento verso il prossimo dipende l'atteggiamento più o meno benevolo o malevolo del prossimo nei suoi confronti.

Energia e massa si organizzano generando forme a partire da leggi fisiche e chimiche che possono essere modulate da informazioni. Infatti l'informazione informa, nel senso che dà forma, quindi è formatrice.

Quello che le tragedie greche insegnavano al popolo non erano solo particolari prescrizioni morali, ma il principio generale per cui un individuo non è libero di non rispettare, le leggi della propria comunità.

Non la coscienza, ma l'inconscio decide se uno ha o non ha paura di qualcosa e se è attratto o repulso da qualcosa. L'inconscio è il decisore e l'autore di ogni sentimento e di ogni comportamento involontario.

Collegare logicamente (col pensiero) due idee significa stabilire una connessione elettrica (più o meno temporanea o permanente) tra le zone del cervello in cui tali idee risiedono o a cui esse sono associate.

L'uomo è sempre stato, direttamente o indirettamente, consciamente o inconsciamente, diretto da altri esseri umani. Questo assicura una certa moralità. Un uomo totalmente libero sarebbe troppo pericoloso.

Sono felici i momenti in cui ci si sente uguali e uniti agli altri. Purtroppo quei momenti sono fugaci perché presto torna la percezione conscia o inconscia delle differenze e della competizione interpersonale.

La libertà fondamentale di un essere umano è quella di scegliere dove guardare e con chi o cosa interagire. Tale libertà è limitata dalle sue paure consce e inconsce che gli sottraggono una quantità di opzioni.

Il bene è cooperazione e sincerità. Il male violenza e inganno. Tra il bene e il male c'è la competizione, che può essere buona o cattiva. Quella buona rispetta regole convenute, quella cattiva è sregolata.


Si può scegliere di non scegliere, ovvero di non cambiare nulla. Anche quella è una scelta. Inoltre si può scegliere di rimandare una scelta a quando saranno disponibili più opzioni. E anche quella è una scelta.

Scienziati e filosofi non sono tutti uguali: ognuno di essi è in parte geniale e in parte sciocco, in parte saggio e in parte stolto, in parte onesto e in parte disonesto, in proporzioni diverse da persona a persona.

Quando le risorse alimentari non bastano per tutti, occorre limitare la popolazione. Questo si può fare mediante politiche demografiche (democratiche o dittatoriali) oppure guerre di sterminio. A noi la scelta.

Gli esseri umani imitano comportamenti altrui senza comprenderne il significato. Se lo comprendessero, non si tratterebbe di imitazione. Imitano perché l'imitazione viene premiata e la non imitazione punita.

A tutti interessano le narrazioni che parlano di colpe di altre persone o di altri gruppi, purché non vi sia in esse il minimo accenno a possibili responsabilità dell’ascoltatore o dei gruppi a cui questo appartiene.

Col tempo ci si abitua a tutto, anche alla propria bruttezza fisica e morale, e a quella delle persone e dei luoghi abitualmente frequentati, che col tempo diventano più familiari, più normali, più sopportabili.

Ricetta della felicità.
La felicità è possibile
e la ricetta è questa:
liberarsi e liberare,
capire ed esser capiti,
amare ed essere amati,
comunicare e cooperare,
e insieme giocare col caso.


Succede raramente che le mie idee vengano criticate, spesso che vengano ignorate o fraintese. Quando qualcuno mi critica è più per ciò che non dico, non vedo, non sento o non capisco, che per ciò che dico.

La bellezza, la speranza, la fede, la meditazione, l’illusione, sono droghe informative dell’apparato cognitivo che ci aiutano a sopportare l'assurdità e i dolori della vita. Consistono tutte in promesse di felicità.

Anche le cose più assurde, le più misteriose e le meno prevedibili, nella misura in cui non sono casuali, seguono certe logiche. Logiche sconosciute, inconsce, ma pur sempre logiche e, in quanto tali, razionali.

Cosa intende chi dice "ho capito"? Secondo me per molti capire significa semplicemente assimilare un concetto nella propria visione del mondo, la quale può essere più o meno realistica e più o meno ingenua.

È difficile intendersi con qualcuno la cui formazione e le cui letture sono molto diverse dalle proprie. Infatti quando i presupposti dei ragionamenti sono molto diversi, anche le conclusioni degli stessi lo sono.

Chi ha inventato la democrazia dava per scontato che i votanti avrebbero votato per favorire i propri interessi. In realtà succede spesso che i cittadini votino per politiche i cui risultati sono per loro sfavorevoli.

Tra la realtà reale e la realtà percepita dalla mente umana c'è una differenza abissale. La mente contiene una piccola mappa della realtà, costruita dall'uomo con tutti gli errori, le omissioni e le falsità del caso.

La vita sociale è una tragicommedia in cui la maggior parte delle persone considerano assoluto ciò che è relativo. In realtà tutto è relativo, a partire dallo spazio e dal tempo, che sono ciascuno relativo all'altro.

Una morale completamente soggettiva non è una morale, è solo una personale strategia di vita. La morale (e il conseguente giudizio morale) riguarda regole di comportamento condivise tra almeno due persone.

Un'entità (cosa, persona, idea ecc.) può essere percepita (consciamente o inconsciamente) come soggetto e/o oggetto di bisogni, cioè come qualcosa che ha bisogni propri e/o che può soddisfare bisogni altrui.

Ciò che piace di una musica non è la musica in sé, ma i sentimenti i ricordi, le associazioni mentali che essa evoca. Lo stesso si può dire di ogni espressione artistica e letteraria, anzi, di ogni espressione umana.

Nessuna simulazione, nessuna interazione asincrona, virtuale o immaginaria con una persona non presente fisicamente può sostituire il piacere di un'intima interazione dal vivo con una persona reale congeniale.

Uccidere qualcuno per qualunque motivo è un crimine infinitamente più lieve che condannare qualcuno all'inferno per l'eternità per qualunque motivo. Qui sta l'infinita ingiustizia e malvagità del dio di Abramo.

È insensato, inutile e illusorio conoscere il particolare (cioè il dettaglio, la specialità) se non si conosce il quadro generale (cioè il sistema) al quale il particolare appartiene e col quale si relaziona e interagisce.

Nulla è irrazionale, perché ogni cosa, ogni comportamento ha le sue ragioni. Se qualcosa o qualcuno ci sembra irrazionale è perché non capiamo le sue ragioni a causa della nostra ignoranza o scarsa intelligenza.

Una reazione emotiva negativa (cioè di rigetto) rispetto ad un certo fenomeno (cosa, persona, evento, situazione ecc.), inibisce la possibilità di comprenderlo e di trovare in esso aspetti utili e persino piacevoli.

È possibile controllare le proprie risposte emotive? Ovvero trovare il lato positivo in ciò che ci disturba e il lato negativo in ciò che ci attrae? Penso di sì, e credo che sia un esercizio utile per diventare più saggi.

Gli esseri umani si imitano a vicenda involontariamente, automaticamente e inconsapevolmente. Questo è generalmente utile (infatti è una caratteristica genetica) ma può essere disastroso in una società malata.

Se troviamo insensato un certo comportamento è solo perché non siamo abbastanza intelligenti o sapienti per comprenderlo, per vederne il senso, ovvero la causa e/o il fine. Solo ciò che è casuale non ha senso.

Ciò che possiamo fare o pensare momento per momento dipende molto da ciò che ci sta accadendo, cioè dagli stimoli che stiamo ricevendo. Più in generale, dipende dalle interazioni in atto tra noi ed altri enti.

In ogni istante miliardi di esseri viventi vengono distrutti da miliardi di altri esseri viventi, e non possiamo evitarlo. Anche noi umani siamo tra i distruttori. Più precisamente, siamo generatori e distruttori di vite.

Se nessuno è peggiore di me io sono un mostro, e questo è per me inaccettabile. Perciò ho bisogno di dimostrare che ci sono persone peggiori di me, e quanto più grande è il loro numero, tanto migliore io sono.

Nell'attuale panorama culturale dilagano le analisi ma scarseggiano le sintesi e le proposte di azione. La cultura sembra essersi ridotta ad un'occasione per socializzare e per dimostrare di saperla più lunga di altri.

Secondo me esiste un bisogno di potenza (tra altri bisogni) innato, più o meno intenso in ogni essere umano che può essere esaltato o inibito dall'educazione, dalle esperienze e dall'interplay con gli altri bisogni.

Gli specialisti nelle varie discipline accademiche hanno dimostrato la loro insufficienza nell'affrontare gli attuali problemi dell'umanità. Abbiamo bisogno di scienziati-filosofi specializzati in complessità generale.

Per me il "senso" delle scienze umane e sociali consiste nell'individuazione dei bisogni umani e delle loro strategie di soddisfazione attraverso la storia e i cambiamenti culturali, tra cooperazione e competizione.

Il pragmatismo è per me una delle migliori filosofie di cui disponiamo oggi, in quanto compendia tutto ciò che di utile c'è nelle precedenti filosofie, e tralascia ciò che vi è di inutile, di impraticabile e di nocivo.

Possiamo chiederci il perché di qualsiasi cosa, e il perché di ogni perché, e di ogni perché del perché, e così via senza fine, e ogni tanto dovremmo farlo, fino alla noia, per renderci conto della nostra ignoranza.

Tra le tante cose che differenziano gli umani, c'è la misura del bisogno di essere logicamente coerenti. In certe persone tale bisogno è quasi del tutto assente, in altre è tanto potente da prevalere su altri bisogni.

Ci sono discorsi che imbrogliano e discorsi che sbrogliano, discorsi che confondono e discorsi che distinguono, discorsi che oscurano e discorsi che chiariscono, discorsi che mistificano e discorsi che demistificano.

Ridiamo quando qualcuno che sembrava stupido si rivela improvvisamente intelligente, o viceversa. Smettiamo di ridere quando quello che sembrava intelligente e si è rivelato improvvisamente stupido siamo noi.

Ogni essere umano vorrebbe essere un certo tipo di persona perché inconsciamente crede che essere quel tipo umano gli permetterà di fare parte di una comunità a lui favorevole, e il non esserlo glielo impedirà.

Solo ciò che è casuale è libero. Tutto il resto è soggetto a leggi o logiche non casuali, cioè predefinite. In tal senso il libero arbitrio è libero solo nella misura in cui è casuale, ovvero nelle sue componenti casuali.

La filosofia (intesa come critica del sapere) e la psicologia (intesa come cura della mente) sono troppo importanti per lasciare che se ne occupino attivamente solo coloro che hanno titoli accademici con tali nomi.

La maggior parte della gente si tiene lontana dalla riflessione sulla natura umana e i rapporti sociali, come se non ci fosse nulla di nuovo da scoprire, imparare o migliorare su come vivere e rapportarsi con gli altri.

Io suppongo che i geni non siano costituzionalmente diversi dagli altri, ma che in essi siano venute meno, per cause fortuite, certe inibizioni del pensiero che impediscono a certe idee di collegarsi con certe altre.

Gesù disse: "Chi non è con me è contro di me". Una conseguenza logica di questa prescrizione è: "Chi non è nemico dei miei nemici è mio nemico". Idee di questo genere sono carburante per guerre a tutti i livelli.

Caro corpo, cosa posso fare per te? Di cosa hai bisogno? Cosa desideri? Peccato che tu non possa parlare per rispondere a queste domande. Mandami qualche segnale che io possa decifrare, e cercherò di soddisfarti.

Un ateo e un credente avranno sempre idee inconciliabili sulla religione. Ognuno pensa che l'altro non sia abbastanza intelligente per capire come stanno veramente le cose e ogni discussione in tal senso è inutile.

Uno dei mali dell'attuale civiltà occidentale è la massa di false promesse di felicità da cui siamo circondati, promesse che si contendono la nostra attenzione per venderci qualcosa o indurci a sostenere certi leader.

Il governo attuale mi fa tenerezza. Si è instaurato promettendo l'impossibile e adesso si vanta di essere "responsabile" perché rinuncia a fare l'impossibile. Per mantenere il potere si spinge perfino a fare cose sagge.

Ogni causa è anche una conseguenza. Questo vale anche per il capitalismo. Vederlo solo come causa di mali è miope. Chiediamoci anche da cosa sia causato, ovvero da quali aspetti della natura umana esso emerga.

Quando la realtà ci fa soffrire desideriamo qualcosa di diverso, di irreale, e dal desiderare cose diverse dalla realtà nascono le illusioni e le speranze impossibili, che pure ci consolano (almeno per un certo tempo).

In tutto ciò che avviene, il caso ha un ruolo più o meno importante, di cui occorre tener conto. Pensare che nulla avvenga per caso è, a parer mio, una grande illusione alimentata da religioni e filosofie esoteriche.

Prova per qualche minuto, nei tuoi pensieri e in ciò che dici o che scrivi, ogni volta che stai per usare il verbo essere, a sostituirlo con il verbo "appartenere (ad una classe)". Sarà l'inizio di una rivoluzione mentale.

Tutto ciò che facciamo, lo facciamo per ottenere certi risultati, anche se non siamo consapevoli dei risultati che cerchiamo di ottenere. Perciò non sappiamo quanto essi siano realistici, utili, gradevoli o sgradevoli.

Non sarò mai una persona importante, ma di una cosa mi vanto: che non mi faccio ingannare facilmente da alcuna cultura. Infatti ogni cultura è ingannevole in quanto dissimula le vere motivazioni dell'agire umano.

Il potere dà piacere a chi lo esercita, mentre l'impotenza è causa di frustrazione. Per questo ognuno di noi cerca (consciamente o inconsciamente) di avere il maggior potere possibile sulla natura e sugli altri umani.

Affinché due persone possano interagire cooperativamente, è indispensabile che esse condividano certe cognizioni, certi valori, certi obiettivi, un certo vocabolario, certe risorse, un certo spazio e un certo tempo.

Si coopera per competere e si compete per cooperare.
Si offre per chiedere e si chiede per offrire.
Si obbedisce per comandare e si comanda per obbedire.
Tutti con tutti, tutti contro tutti, tutti a tutti.


L'effetto umoristico nasce da un brusco cambiamento di ruolo di una persona (da un ruolo inferiore ad uno superiore, da uno perdente a uno vincente, o viceversa) per effetto di un brusco cambiamento di contesto.

Un errore molto comune è quello di scambiare alcune parti per il tutto, il parziale per il totale. D'altra parte non possiamo mai vedere e capire il tutto, ma solo alcune delle sue parti e alcune interazioni tra di esse.

Cooperazione, competizione e dominio sono concatenati. Infatti si può competere per dominare e per cooperare, si può cooperare per competere e per dominare, e si può dominare per cooperare e per competere.

Ci sono due tipi di pazzie: quelle che tendono a inibire e quelle che tendono a liberare. Per il pazzo "inibito" la società è piena di persone senza freni morali, per il pazzo "liberato" essa è piena di persone represse.

Quando si parla di morale, di sentimenti e di motivazioni, io non credo a ciò che la maggior parte della gente dice, anche se molti sono in buona fede (nel senso che ingannano se stessi prima di ingannare gli altri).

Ogni umano desidera condividere i propri sentimenti con quante più persone possibile. Questo vale per ogni tipo di sentimento: gioia, sofferenza, amore, odio, apprezzamento, disprezzo, interesse, disinteresse ecc.

Un essere vivente vive grazie alle particolari interazioni tra le sue parti, le cui regole sono determinate dal particolare codice genetico e dal particolare codice culturale acquisito attraverso le particolari esperienze.

Per capire perché le persone fanno ciò che fanno, un'ipotesi molto probabile è che stiano cercando di ottenere, dimostrare o conservare l'appartenenza ad una certa comunità e un certo status nella comunità stessa.

È difficile affrontare utilmente (e ancor più risolvere) i problemi sociali se tra gli interessati non c'è un minimo accordo sulla natura umana, ovvero sulla costituzione e il funzionamento dell'essere umano in generale.

Il microcosmo (cioè una mente) e il macrocosmo (cioè il mondo ad essa esterno) sono ecologie di bisogni e di conseguenti volontà. Perciò la questione fondamentale in ogni momento e in ogni luogo è: chi comanda?

Prima di rispondere ad una domanda, poniamoci un'altra domanda: cioè se vale la pena di trovare una risposta a quella domanda, ovvero se non vi siano domande più interessanti di quella, a cui cercare di rispondere.

Per capire l'intelligenza di una persona bisogna essere almeno altrettanto intelligenti. Di conseguenza, dell'intelligenza di una persona possiamo capire solo una parte, quella che riusciamo a raggiungere con la nostra.

Non sempre ciò che ci piace è ciò di cui abbiamo bisogno, e non sempre ciò di cui abbiamo bisogno ci piace, specialmente se abbiamo rimosso bisogni innati (sani in quanto innati) e coltivato bisogni acquisiti malsani.

Una cosa che rende difficile e dolorosa l'esistenza di un essere umano è la conflittualità dei suoi sentimenti: Amore e odio, attrazione e repulsione, desiderio e paura verso uno stesso oggetto, anche simultaneamente.

Possiamo usare il libero arbitrio (ammesso che esista) quando i nostri sentimenti dormono. Quando sono svegli non possiamo fare altro che obbedire loro. Tra due sentimenti contrastanti, obbediamo a quello più forte.

La realtà oggettiva esiste, ma pochi la conoscono e solo in piccola parte. Ed esiste una realtà soggettiva per ogni essere umano, che corrisponde solo in piccola parte alla realtà oggettiva e alle realtà soggettive altrui.

La libertà più grande che un umano possa esercitare è quella di uccidersi, sebbene molti suicidi avvengano involontariamente, impulsivamente, per disperazione, e non come conseguenza di una scelta libera e serena.

Ogni cosa che facciamo viene giudicata dagli altri e da noi stessi. Siccome i giudizi possono essere contrastanti, molti preferiscono fare solo cose che anche gli altri fanno, e farle insieme agli altri, o allo stesso tempo.

Dicono che Piero Angela abbia aspettato con grande serenità la morte che stava per sopravvenire. Come lo spiegano coloro che ritengono normale e universale, per un essere umano, aver paura e angoscia della morte?

Sempre più persone, per non sentirsi in colpa, affermano che la colpa non esiste, che nessuno è colpevole, che il giudizio morale non ha senso, e che nessuno dovrebbe giudicare moralmente, né gli altri, né se stesso.

Qualunque comportamento umano ha un senso, ovvero una logica, anche quelli che ci appaiono assurdi, illogici, insensati, folli. Il senso è un algoritmo scritto nell'inconscio di ognuno di noi, diverso per ogni persona.

A parer mio i termini psicologia e filosofia andrebbero usati solo al plurale, se non accompagnati da un qualificatore. Perché le psicologie e le filosofie sono tante, più o meno buone e più o meno in contrasto tra loro.

Ad una domanda scomoda o imbarazzante, molti rispondono che essa è irrilevante ("il problema è un altro"), impertinente o stupida, oppure rispondono ad altre domande, più comode, che l'interlocutore non ha posto.

Qualunque comportamento di qualunque essere umano è soggetto ai giudizi e alle reazioni (favorevoli o sfavorevoli) da parte degli altri. Di questo fatto si occupano e si preoccupano le nostre menti consce e inconsce.

La società è un mercato di identità, dove ognuno sceglie l'identità, ovvero il ruolo, da assumere come si sceglie un vestito o una maschera da indossare. E ogni identità comporta un prezzo da pagare in divieti e doveri.

La psicoterapia dovrebbe consistere in una ristrutturazione migliorativa delle connessioni neuronali mediante nuove esperienze ad hoc praticate un sufficiente numero di volte, con o senza l'intervento di un terapeuta.

Esercitare il libero arbitrio significa scegliere con chi / cosa / come interagire qui ed ora, nella consapevolezza che le nostre scelte avranno conseguenze più o meno positive o negative, nelle nostre interazioni future.

L'inconscio si forma in età infantile e cambia poco in età adulta. L'io cosciente è invece molto più plastico per tutta la vita. È così che un io cosciente adulto viene influenzato per tutta la vita da un inconscio bambino.

Ogni essere umano sa fare bene certe cose (cioè risolvere bene certi problemi) e male o per niente certe altre. In tal senso si può parlare di intelligenza solo al plurale: le varie intelligenze (e stupidità) di una persona.

Ogni messaggio che riceviamo può essere parzialmente o totalmente falso e avere motivazioni nascoste a favore di chi lo emette e a nostro sfavore. Non ci possiamo fidare totalmente di nessuno, nemmeno di noi stessi.

Ci sono ancora 12 paesi dove c'è la pena di morte per gli atei o gli apostati. Questi casi dimostrano che la maggioranza di una società può essere malata di mente e trasmettere la sua malattia alle generazioni successive.

Nella mente umana c'è un congegno che, alla percezione della bellezza, inietta nel cervello una certa quantità di droga stupefacente che dà piacere, allevia il dolore, e allenta le autocensure consce e quelle inconsce.

In ogni momento c'è una cosa ottimale che uno può fare per la soddisfazione dei bisogni propri e/o altrui. Si tratta di trovarla. Tuttavia, ciò che è ottimale in un certo momento può essere inadatto in un altro momento.

I commercianti sono le persone più realiste e pragmatiche che ci siano, perché sono abituati a fornire ai clienti solo ciò che i clienti chiedono, e propongono solo merci e servizi capaci di soddisfare i bisogni dei clienti.

Perché dovremmo fare certe cose, in un certo modo, in certe situazioni? A volte facciamo le cose perché ci sentiamo in dovere di farle a causa dell'abitudine, mentre non ce n'è alcun bisogno, né qualcuno ce lo chiede.

È difficile parlare di differenze umane senza finire per parlare di superiorità e di inferiorità. È anche difficile avere opinioni diverse senza finire per parlare di superiorità o inferiorità di un'opinione rispetto ad un'altra.

Vi do un consiglio: non fidatevi dei consigli, specialmente di quelli non richiesti, come quello che vi sto dando. Infatti ogni consiglio tende a dare una buona immagine del consigliere ed è coerente con i suoi interessi.

Un modo indiretto per dare dello stupido o del cattivo ad una persona è quello di attribuirgli idee o intenzioni da stupido o da cattivo. Perciò fare processi alle idee o alle intenzioni di una persona può essere offensivo.

Per essere amati e rispettati bisogna fare qualcosa per meritarlo, fare in modo che l'altro ci ami e ci rispetti, indurlo ad amarci e rispettarci, influenzarlo in tal senso. Amore e rispetto non sono gratuiti né incondizionati.

Quando osserviamo una foto, vediamo un film, leggiamo un articolo, dovremmo cercare di rispondere a queste domande: (1) Chi/cosa appartiene a chi/cosa? (2) Quali appartenenze sono compatibili, quali incompatibili?

Noi facciamo tante cose perché ci fanno piacere senza sapere perché ci fanno piacere, ed evitiamo di fare tante cose perché ci fanno soffrire senza sapere perché ci fanno soffrire. Siamo dominati dai nostri sentimenti.

Un’illusione sociale è credere che comportandoci in un certo modo gli altri ci ameranno. In realtà l’amore non si ottiene per merito. I più fortunati lo trovano per caso, perché sono (o sembrano) ciò che altri desiderano.

A mio avviso, l'uomo è diventato stupido quando è diventato uomo, cioè quando ha smesso di comportarsi come gli altri animali, ovvero istintivamente. La ragione è uno strumento pericoloso perché può generare mostri.

Come le religioni, le filosofie uniscono e dividono, costruiscono e distruggono, consolano e fanno disperare, chiariscono e confondono, assolvono e condannano. Perché sono più di una e diverse. Invece la scienza è una.

Se non vuoi soffrire di solitudine, devi scegliere se essere intellettualmente pecora o pastore, e, nel secondo caso, devi competere per la miglior posizione nella gerarchia dei pastori e combattere contro la concorrenza.

Dato che la nostra felicità dipende molto dalla qualità delle nostre relazioni sociali, dovremmo spesso chiederci cosa ci conviene fare e cosa non fare (e quindi cosa cambiare) per migliorare i nostri rapporti con gli altri.

Un giornale, un libro, un messaggio pubblicitario, un discorso, consistono in insiemi di parole (con o senza immagini) interconnesse, che mirano a interconnettere i corrispondenti concetti nel sistema nervoso del lettore.

I discorsi che esprimono un certo grado di intelligenza disturbano coloro la cui intelligenza è di grado inferiore, perché i meno intelligenti non sono in grado di capire tali discorsi e di conseguenza si sentono inadeguati.

Quanto minore è l'intelligenza di una persona, tanto più semplice è la propria visione del mondo. Infatti l'intelligenza di una persona può essere definita come il grado di complessità a cui il proprio pensiero può arrivare.

Il corso del nostro pensiero è influenzato dagli stimoli esterni che percepiamo e dai sentimenti più o meno piacevoli o dolorosi suscitati dai luoghi mentali che attraversiamo procedendo in una rete di percorsi predefiniti.

All'uomo interessa sapere quali pensieri, sentimenti, motivazioni e intenzioni gli altri hanno nei suoi confronti, e poter influenzare a proprio favore quei pensieri, quei sentimenti, quelle motivazioni e quelle intenzioni.

Chi disprezza la razionalità terme che essa metta a nudo le sue irrazionalità, stupidità e cattiverie. Infatti la razionalità è anche uno strumento di giudizio, e ognuno di noi teme (più o meno) di essere giudicato male.


La mente umana, come qualsiasi altra mente, ha tutte le caratteristiche di un sistema cibernetico, anche se non si può escludere che abbia anche altre caratteristiche non presenti nella definizione di 'sistema cibernetico'.

A parer mio è molto semplice definire l'inconscio: è tutto ciò di cui non siamo coscienti. Questa definizione, molto più estesa rispetto all'inconscio freudiano, include qualsiasi automatismo cognitivo, emotivo e fisiologico.

Le parole che udiamo o leggiamo influenzano i nostri pensieri, e questa influenza ci trasforma, nel bene e nel male. Perciò dovremmo esaminare criticamente ogni espressione linguistica che ci capita di udire o di leggere.

C'è un disprezzo reciproco più o meno velato tra chi si interessa di filosofia e chi non se ne interessa. I primi pensano che i secondi siano mediocri è un po' stupidi, i secondi pensano che i primi siano arroganti perditempo.

Partecipare ai riti ed eseguire i rituali tipici di una certa comunità serve a confermare e dimostrare la propria appartenenza ad essa e la necessaria obbedienza alle sue norme, implicite nelle sue tradizioni civili e religiose.

La morte fa parte della vita, nel senso che è il suo completamento. D'altra parte nessuna vita sarebbe possibile senza la morte di qualche altro essere vivente, ad eccezione di microorganismi che si nutrono solo di minerali.

Se l'uomo non avesse una coscienza la sua mente sarebbe completamente inconscia. L'inconscio non è solo il nascondiglio freudiano dei cattivi pensieri e dei cattivi ricordi, ma il complesso degli automatismi logici "veloci".

Così come possiamo allenarci con esercizi fisici per migliorare la nostra forma fisica, così possiamo allenarci con esercizi mentali per migliorare la nostra forma mentale, da cui dipende anche la forma mentale della società.

A mio avviso, siamo tutti schiavi dei nostri bisogni, delle nostre paure e delle nostre abitudini. Possiamo cambiare qualcuno dei nostri padroni, ma non il nostro status di schiavi. Ribellarsi a questa realtà è inutile e dannoso.

Gli esseri umani sono geneticamente quasi identici nelle loro strutture fisiologiche e mentali. Ciò che cambia sono soprattutto i contenuti delle strutture stesse, ovvero ciò che esse hanno "appreso" attraverso le esperienze.

Ogni umano classifica gli altri in amici e nemici, in modo più o meno assoluto e più o meno variabile nel tempo. Le persone più intelligenti sanno che ogni persona può essere al tempo stesso amica e nemica, utile e nociva.

Mai come oggi gli esseri umani hanno avuto tante opzioni tra cui scegliere. Il nostro futuro dipende dalla nostra capacità di scegliere ciò che è meglio per noi come individui, come società, come specie e come ecosistema.

Non mi fido degli "interpreti" della Bibbia. Mi pare che cerchino di confondere, cioè mistificare, ciò che per me è terribilmente chiaro. In altre parole, mi pare che cerchino di imbrogliarci per farci accettare l'inaccettabile.

Visti i gravi problemi che ancora affliggono l'umanità dopo millenni di varie culture, dovremmo ripensare radicalmente il concetto di cultura, cominciando col chiederci perché e come parliamo, e perché e come scriviamo.

Semplicismo è vedere un fenomeno più semplice di come sia realmente. Parzialismo è vedere solo una parte di un fenomeno illudendosi di averlo visto interamente. Noi esseri umani siamo per lo più semplicisti e parzialisti.

Nessuno tollera di farsi ingannare, ma certe persone si fanno ingannare da persone che si spacciano per svelatori di inganni. Mi riferisco ai cosiddetti complottisti, che vedono inganni inesistenti e non vedono quelli esistenti.

Un personaggio di Dostoevskij dice: «se Dio non esiste allora tutto è permesso». In realtà molte cose ci sono vietate nel senso che se le facciamo qualcuno ci punisce: gli altri, il nostro corpo, la nostra mente, il mondo fisico.

Ci sono almeno due buoni motivi per migliorare il proprio modo di pensare. Il primo è prendere decisioni migliori per il proprio benessere, il secondo è essere più competitivi e più convincenti nelle discussioni con gli altri.

Le destre sono più unire delle sinistre, perché la loro politica è più semplice. Per la destra vale la legge del più forte, per la sinistra quella del più giusto, ma è molto più facile stabilire chi sia più forte che chi sia più giusto.

Per ogni cosa di cui siamo consapevoli in un dato momento ve ne sono miliardi di cui non siamo consapevoli (e di cui probabilmente non lo saremo mai) che agiscono in noi determinando perfino ciò di cui siamo consapevoli.

L'uomo è l'unico animale che compete di nascosto e inconsciamente con i suoi simili, in ogni contesto, dai conflitti all'interno di una coppia o di un gruppo a quelli tra stati. Gli altri animali, invece, competono apertamente.

La filosofia si divide in logica, etica ed estetica, che sono tra loro intrecciate. Infatti possiamo parlare di logica dell'etica, logica dell'estetica, etica della logica, etica dell'estetica, estetica della logica ed estetica dell'etica.

Se vuoi farti voler bene da qualcuno, apprezzalo sempre e non criticarlo mai, sii amico dei suoi amici e nemico dei suoi nemici. Tuttavia sappi che se quella persona ti vorrà bene, i suoi nemici, sapendolo, ti disprezzeranno.

Io penso che una caratteristica essenziale della vita di un essere vivente sia il fatto di essere soggetto e oggetto allo stesso tempo, in una interazione circolare (basata sul feedback) tra il ruolo di soggetto e quello di oggetto.

C'è un modo pragmatico per misurare l'amicizia di un individuo A verso un individuo B. È l'importo che A è pronto a regalare a B in caso di necessità di B, importo in termini relativi, cioè come percentuale delle proprietà di A.

Ci sono individui che non riescono ad accettare il fatto di essere meno intelligenti o meno saggi di altri, e perciò cercano in tutti i modi di trovare lacune o contraddizioni in ciò che le persone migliori di loro fanno o dicono.

Il funzionamento della mente si basa sul riconoscimento automatico di analogie nelle esperienze, e sulla motivazione (conscia o inconscia) a ripetere esperienze analoghe piacevoli e ad evitare esperienze analoghe dolorose.

Criticare è un diritto e un dovere, se si vuole migliorare la società. Tuttavia prima di criticare bisogna comprendere, perché non ha senso criticare ciò che non si comprende. La "comprensione critica" è l'atteggiamento ideale.

La psiche è un sistema di algoritmi autoapprendenti e concorrenti che gestiscono le relazioni e le interazioni tra la propria persona e il resto del mondo allo scopo di soddisfare i bisogni (innati e acquisiti) della persona stessa.

Da un punto di vista biologico, se potessimo ricordare tutte le nostre percezioni passate impazziremmo. Un filtro è indispensabile. Tuttavia questo filtro può essere più o meno "innocente". È il tema centrale della psicoanalisi.

Abbiamo tutti bisogno di essere approvati, perciò consideriamo (consciamente o inconsciamente) nemici coloro che non ci approvano. D'altra parte per diminuire il rischio di essere disapprovati tendiamo ad essere conformisti.

Siamo tutti gelosi. Lo è perfino il Dio che abbiamo creato a nostra immagine. Egli, infatti, non tollera che noi adoriamo altri dei, e ci punisce severamente se lo facciamo. È scritto nei primi due comandamenti della Sua legge.

I tatuaggi, a mio parere, servono prima di tutto ad attirare l'attenzione sulla persona che li porta. In secondo luogo a conferirle una certa identità sociale, ovvero l'appartenenza ad una certa comunità, categoria, tipo o gruppo.

Più una persona cresce moralmente e intellettualmente, più aumenta la sua differenza rispetto a coloro che non crescono nella stessa misura. Per questo molti, che desiderano soprattutto essere normali, rinunciano a crescere.

Potenza, intelligenza, bellezza, cura del prossimo ecc. sono valori umani a cui ogni individuo attribuisce una certa importanza sia assoluta che relativa. Il profilo di tali importanze in un individuo ne caratterizza la personalità.

Necessità (leggi della fisica), caso (aleatorietà dei fenomeni microscopici) e volontà (intenzionalità delle menti) sono i tre fattori che, in proporzioni variabili, determinano gli avvenimenti che hanno l'uomo come protagonista.

Se uno parte dall'assioma che la religione sia una cosa buona, troverà sempre argomenti per dimostrarlo. Basta non prendere in considerazione gli argomenti contrari. D'altra parte il sacro non si discute, altrimenti lo si dissacra.

La conoscenza non è fonte di felicità in sé, ma ha valore nella misura in cui può aiutarci a capire cosa dobbiamo fare per essere più felici, ovvero per soffrire di meno e godere di più, cioè per soddisfare meglio i nostri bisogni.

I bisogni di un essere umano possono essere contrastanti, cioè antagonisti, sia tra di loro che rispetto ai bisogni altrui. Le miserie dell'umanità, sia a livello individuale che sociale, sono dovute principalmente a tali antagonismi.

Per gestire il proprio inconscio conviene andare per tentativi: provare a cambiare qualcosa a caso nel proprio comportamento e vedere l'effetto che fa. Se l'effetto è buono, allora continuare, se è cattivo, provare qualcos'altro.

L'uomo è l'unico essere vivente che non ha con gli altri rapporti immediati. I suoi rapporti sono infatti sempre mediati dalla sua particolare cultura, attraverso la quale esso assegna ad ogni cosa, persona e atto significati e valori.

Il bello della musica è che può essere usata come strumento per manifestare una comune appartenenza, come colonna sonora di interazioni umane, come motivo per ballare insieme ad altri sia fisicamente che metaforicamente.

Molte religioni, tra cui quelle abramitiche, promettono l'immoralità a chi si sottomette al presunto volere divino interpretato arbitrariamente dal clero. Promettere qualcosa di cui non si dispone è una truffa, roba da ciarlatani.

La precarietà della specie umana sta soprattutto nel fatto che siamo socialmente interdipendenti, ma, a differenza di altri animali sociali, le regole della cooperazione e della convivenza sono volatili, non istintivamente fissate.

Noi possiamo volontariamente fare nuove esperienze, ma non cambiare volontariamente la nostra mente, cioè i nostri algoritmi di comportamento. I cambiamenti mentali sono involontariamente causati dalle nuove esperienze.

La psicoterapia dovrebbe servire ad analizzare e modificare le apppartenrnze sociali del paziente, sia quelle che egli si attribuisce, sia quelle che egli ritiene che gli altri gli attribuiscano, sia quelle che egli attribuisce agli altri.

Non possiamo permetterci di leggere qualsiasi libro, di vedere qualsiasi film, di parlare con qualsiasi persona, di andare in qualsiasi luogo, di credere a qualsiasi cosa. Dobbiamo scegliere ciò che è meglio per noi e per la società.

I filosofi sono tutti arroganti per definizione, perché pretendono di conoscere il vero, il buono e il bello meglio dei non filosofi e di quei filosofi che la pensano diversamente da loro. Ciononostante, aspiro ad essere un filosofo.

Suppongo che la scelta tra mediocrità ed eccellenza sia innata e che la maggioranza propenda geneticamente per la mediocrità. D'altra parte se non vi fosse una maggioranza conformista la società sarebbe un caos insostenibile.

È facile che una minoranza tolleri una maggioranza, difficile che una maggioranza tolleri una minoranza. Perché il più debole non può costringere il più forte a tollerarlo, mentre il più forte può costringere il più debole a farlo.

Le persone si possono classificare secondo un continuum ai cui estremi ci sono l'intellettuale e il muscolare. Il primo preferisce scommettere sulla capacità e la bellezza dell'intelligenza, il secondo sulla forza e la bellezza fisica.

Non fare ad altri ciò che ti renderebbe antipatico ai loro occhi.
Non fare ad altri ciò che non possono capire.
Non fare ad altri ciò che non ti hanno chiesto di fare.
Non fare ad altri ciò che non possono sopportare.


Fare una cosa di un certo tipo significa anche dimostrare di appartenere alla categoria di persone che fanno quel tipo di cose. A volte questa dimostrazione di appartenenza è più importante e più significativa della cosa che si fa.

Gli altri mi giudicano e mi trattano non solo per come mi comporto verso di loro, ma anche per come mi comporto verso me stesso. Infatti il modo in cui mi comporto verso me stesso può essere più o meno vantaggioso per loro.

Quando proviamo un piacere "mentale" non possiamo mai sapere con certezza quale sia la sua vera causa, perché ogni causa è conseguenza di un'altra causa e non tutte le cause sono consce. Lo stesso vale per il dolore "mentale".

La vita è essenzialmente automatica. Per cambiare vita bisogna cambiare gli automatismi, sostituirli con dei nuovi. I cambiamenti desiderati saranno effettivi solo quando avranno prodotto nuovi automatismi, ovvero nuovi affetti.

Ognuno desidera qualcosa dagli altri ed è oggetto di desideri da parte degli altri. I comportamenti degli uni verso gli altri sono orientati alla soddisfazione di tali desideri e dipendono da come e quanto questi vengono soddisfatti.

L'uomo è così complicato e sciagurato che può vergognarsi di ciò che gli dà piacere e illudersi di godere di ciò che lo fa in realtà soffrire. Perciò a volte non sa egli stesso cosa gli piace veramente né cosa lo fa veramente soffrire.

È un bene che qualunque fonte di piacere venga a noia dopo un certo numero di volte che la si gode. Se non fosse così, l'uomo non farebbe che godere continuamente delle stesse fonti, senza cercarne altre, fino allo sfinimento.

La probabilità di incontrare persone molto diverse da quelle che hai già incontrato in passato è quasi nulla. Ti conviene perciò trovare un modo accettabile di convivere e di interagire con le persone che sei abituato a incontrare.

Quale pensi che sia la percentuale di umani che hanno bisogno di essere desiderati da almeno un altro umano di proprio gradimento? Quale pensi che sia la percentuale di umani che riescono a soddisfare tale bisogno? Tu ci riesci?

Ogni essere vivente è un esemplare di una specie biologica. Ogni specie è caratterizzata da un insieme di bisogni particolari la cui insoddisfazione prolungata causa la sofferenza, la malattia e la morte dell'esemplare insoddisfatto.

Siamo talmente abituati ad essere ingannati che non ce ne accorgiamo nemmeno. Per esempio, i prezzi che finiscono con virgola 99 sono ingannevoli perché ci illudono che il prezzo sia inferiore di una unità. Ma nessuno protesta.

L'affinità, la familiarità, la fratellanza, l'amicizia tra due persone consistono in comuni appartenenze. L'amore e la simbiosi tra due persone consistono in appartenenze reciproche, ovvero nel fatto che ciascuno appartiene all'altro.

Gli animali rapaci di solito non attaccano gruppi di prede ma solo animali isolati. Anche per questo gli esseri umani cercano di muoversi all'interno di gruppi e di presentarsi come membri di gruppi piuttosto che come individui soli.

Uno dei motivi per cui la musica piace ed è coltivata è che essa accomuna le persone che la frequentano. La musica di un certo tipo è simbolo, distintivo, e rito di appartenenza ad una certa comunità o ad un certo tipo di umanità.

Una volta si sapeva da dove venivano le informazioni. Oggi, con internet, molto meno. Potrebbero venire dal nostro vicino di casa psicopatico e non lo sappiamo. Oggi siamo tutti autori ed editori, dal momento che non costa nulla.

Quando una persona incontra una o più altre persone, deve scegliere come porsi rispetto ad esse nelle varie gerarchie (intellettuale, morale, tecnica, economica, politica, sportiva, ludica ecc.) riconosciute nella comune comunità.

Il fatto che non esistono premi Nobel per la filosofia e per la psicologia la dice lunga sullo scarso credito che hanno tali discipline nella cultura attuale, meno credito che per la letteratura, per la quale il premo Nobel invece esiste.

Finché la scienza e le tecnologie erano poco sviluppate, l'irrazionalità dell'uomo non poteva fare danni irreparabili. Oggi che la scienza e le tecnologie sono così avanzate, l'irrazionalità è un lusso che non possiamo più permetterci.

Siamo tutti figli e servi dello stesso padrone: la logica della specie. Col piacere e col dolore ci usa per riprodursi e, finito il nostro gioco più o meno creativo e più o meno felice, di noi non resta che qualche idea per qualcun altro.

Una mente senza un corpo non può esistere perché l'informazione (e la mente è un elaboratore di informazioni), pur essendo immateriale, ha bisogno di un supporto fisico, materiale, per essere memorizzata, trasmessa e percepita.

Gli altri ci propongono continuamente i loro modi di vedere, di pensare e di sentire. Sta a noi accettare e condividere quei modi, oppure rifiutarli (sapendo che in caso di rifiuto il proponente si sentirà, deluso, frustrato o offeso).

Ci sono libri che servono solo a rassicurare il lettore circa la propria dignità sociale, specialmente per quanto riguarda le proprie opinioni, in quanto coerenti con quelle dell'autore e della maggioranza degli altri lettori-sostenitori.

L'altruismo di un essere umano è utile alla sua specie e allo stesso individuo. Infatti se l'uomo smettesse di essere altruista (almeno in una certa misura) la specie umana si estinguerebbe dopo grandi sofferenze per i singoli individui.

Nelle questioni intellettuali gli stupidi non hanno nemici perché non vengono presi in considerazione. Al contrario, le persone geniali hanno molti nemici nelle persone che si sentono minacciate da conoscenze che non posseggono.

Siamo schiavi delle nostre capacità di godere di soffrire, obbligati a cercare il piacere e a fuggire dal dolore, costretti a scegliere, tra diversi piaceri, quello più grande e duraturo, e tra diversi dolori, quello più piccolo e più breve.

I conflitti tra persone o tra gruppi sono conflitti tra diverse idee di comunità: ognuna delle parti in conflitto vorrebbe imporre alle altre la propria idea di comunità, con i suoi principi, le sue forme, i suoi valori, e le sue gerarchie.

A mio avviso, in un certo senso, siamo tutti personaggi in cerca di autore, un autore (dio o daimon) che ci dica cosa fare e cosa dire, cosa non fare e cosa non dire, evitandoci l'angoscia di dover decidere con il nostro libero arbitrio.

Ci hanno insegnato che Gesù è il nostro salvatore. Su questo avrei le seguenti domande che rivolgo soprattutto ai credenti:
1) Da cosa ci avrebbe salvato? 2) Ci ha davvero salvati o il salvataggio è fallito? 3) Non avrebbe potuto salvarci in un altro modo, ovvero senza farsi massacrare? 4) Chi ha voluto il suo sacrificio? 5) Chi ha beneficiato del suo sacrificio?


Occuparsi di politica in un paese democratico significa affidarsi ai capricci di un datore di lavoro (il popolo) che ha il diritto di licenziarti ad ogni elezione, senza giustificati motivi, senza cognizione di causa e con qualsiasi pretesto.

Io sono felice quando gli altri mi dimostrano approvazione e ammirazione, infelice quando gli altri mi ignorano o mi dimostrano disapprovazione o disprezzo. Credo che questa disposizione d'animo sia comune a tutti gli esseri umani.

Ogni giorno che passa è una giorno in più che ho vissuto e un giorno in meno che mi resta da vivere. Due cose di segno emotivo opposto, che sono in realtà la stessa cosa. Infatti la morte non è il contrario della vita, ma parte di essa.

Ogni umano ha bisogno di interagire con altri, ma molti vogliono ricevere più di quanto l'altro sia disposto a dare, e dare meno di quanto l'altro vorrebbe ricevere, per cui molti restano soli o hanno rapporti insoddisfacenti o violenti.

Secondo me la filosofia, come le altre discipline umane e sociali, è divenuta autoreferenziale avendo perduto il riferimento al benessere psicofisico sostenibile dell'uomo, che dovrebbe essere il fine e la misura della buona filosofia.

Per avere successo, i letterati devono produrre opere che possono essere usate come fattori di cooperazione e/o competizione e occasioni sociali da gruppi di persone. Difficilmente ha successo chi scrive per persone rare e solitarie.

Ciò che sto pensando, facendo e subendo, che conseguenze avrà nella soddisfazione dei miei bisogni e nelle mie interazioni con gli altri? Su questa domanda, per lo più inconscia, si fonda la struttura e il funzionamento della psiche.

Per andare d’accordo con una persona, più che comprendere la sua mentalità e le sue esigenze, può essere necessario nascondere le proprie conoscenze e le proprie ragioni, se l’altro non è in grado di comprenderle né di accettarle.

Per sopravvivere e soddisfare i propri bisogni, c'è chi punta sulla forza fisica, chi sulla ricchezza, chi sulle amicizie, chi sull'intelligenza, chi sulla cultura, chi sulla bellezza, in funzione di ciò che la natura e la sorte gli hanno donato.

Io suppongo che tra qualche secolo, se la specie umana non sarà estinta, l'uomo sarà riuscito a leggere e a scrivere con precisione il linguaggio di programmazione della sua mente. Speriamo che saprà usare con saggezza tale capacità.

Mi piacciono i filosofi che criticano altri filosofi. Per me la filosofia dovrebbe essere militante contro la cattiva filosofia. E ogni filosofo dovrebbe prendere posizione spiegando quale sia per lui la buona e la cattiva filosofia e perché.

La legge di gravità, per cui un corpo tanto più è grande, tanto più attrae altri corpi, vale anche per i corpi psicologici e sociali, cioè per le masse umane. Infatti l'uomo è attratto dalle masse e desidera farne parte, con rare eccezioni.

Una delle motivazioni inconsce per cui molte persone non riconoscono l’autorità intellettuale della scienza, è la “subcognizione” che ciò che essa dice contraddice le loro idee, dimostrando così la loro ignoranza e/o la loro stupidità.

Qualsiasi parola può essere usata come punto di partenza per un viaggio infinito, attraverso analogie, affinità, sinonimi, contrari, assonanze, cause ed effetti, conseguenze logiche, provocazioni, stimoli, incanti, ricordi, domande ecc.

L'uomo è disposto a fare qualunque cosa, perfino ad adeguare il suo modo di vedere, di pensare e di sentire, pur di essere accettato da qualcuno, perché per l'inconscio la peggiore sventura è quella di non essere accettati da nessuno.

Ognuno ha bisogno di essere gradito al maggior numero possibile di altre persone, ma è impossibile essere graditi da coloro che non gradiamo. Per questo molti gradiscono a priori, e perciò evitano di giudicare, qualsiasi essere umano.

Quando due umani si incontrano (realmente, virtualmente o col pensiero) essi negoziano, rinegoziano o confermano (consciamente o inconsciamente) i ruoli e i livelli gerarchici reciproci che regoleranno le loro prossime interazioni.