Citazioni di Elias Canetti

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Ognuno è il centro del mondo.
Non dice nulla, ma come sa spiegarlo!
Chi ha troppe parole non può che essere solo.
Gli piacerebbe essere migliore, ma costa troppo.
Non esiste massacro che protegga dal prossimo massacro.
Alcuni raggiungono la loro massima cattiveria nel silenzio.
Una noia mortale emana da quelli che hanno ragione e lo sanno.
Ognuno vuole amici potenti. Ma loro ne vogliono di più potenti.
Per diventare più orgoglioso si faceva offendere continuamente.
Non c'è una testa che non sarebbe interessante. Basta entrarci dentro.
Nei libri che ricordiamo c'è tutta la sostanza di quelli che abbiamo dimenticato.
L'uomo ha raccolto tutta la saggezza dei suoi predecessori, e guardate quanto è stupido!
Finché può, la massa accoglie in sé ogni cosa; ma proprio perché accoglie ogni cosa, essa si disgrega.
La distruzione di immagini che raffigurino qualcosa è distruzione di
una gerarchia che non si riconosce più.
La massa non si sente mai sazia. Fin quando resta un uomo non ancora catturato da lei, essa mostra il suo appetito.
Aveva il chiodo fisso dell'autodenigrazione. Guai a quello, però, che si autodenigrava meno di quanto lui denigrasse se stesso.
Chi assisteva a una predica credeva in buona fede d'essere interessato alla predica, e si sarebbe stupito e forse anche indignato se qualcuno gli avesse spiegato che la sua soddisfazione proveniva più dal gran numero dei presenti che non dalla
predica stessa.
Il sistema del comando è universalmente ammesso. Lo si trova sommamente accentuato nell’esercito. Ma anche molti altri ambiti della vita civile sono dominati e caratterizzati dal comando. La morte quale minaccia è la moneta del potere. Qui è facile mettere una moneta sull’altra e accumulare enormi capitali. Chi vuole riuscire ad aggredire il potere deve guardare negli occhi senza timore il comando e trovare i mezzi per sottrargli la sua spina.
La famiglia diviene rigida e dura nell'escludere gli altri dal suo pasto; le persone di cui ci si deve preoccupare sono il più naturale pretesto per escludere gli altri. La vacuità di tale pretesto diviene palese nelle famiglie che non hanno bambini, e tuttavia non sono minimamente disposte a spartire il loro pasto con altri: la famiglia a due è la struttura sociale più disprezzabile che l'umanità abbia espresso. Ma anche quando i bambini ci sono, ci si avvede spesso che essi servono solo per mascherare il più puro egoismo. Si risparmia «per i propri figli» e si lasciano gli altri soffrire la fame.
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