Citazioni di Giulio Andreotti

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Pochi nemici, buona politica.
Il potere logora chi non ce l’ha.
In fondo, io sono postumo di me stesso.
Una smentita è una notizia data due volte.
I miei amici che facevano sport sono morti da tempo.
Le sentenze dei giudici non si discutono, si appellano.
Il vero grande segreto è che non esiste un grande segreto.
Sia i miopi che i presbiti, in politica, sono pericolosissimi.
Non basta avere ragione: bisogna avere anche qualcuno che te la dia.
Non c’è nessun metodo che garantisca la vittoria, ci sono solo errori da non commettere.
Sono consapevole dei miei limiti, ma sono anche sicuro di non essere circondato da giganti.
Se fossi nato in un campo profughi del Libano, forse sarei diventato anch'io un terrorista.
L'umiltà è una virtù stupenda, a patto che non la si eserciti nella dichiarazione dei redditi.
Dite sempre la verità, ma – salvo che nelle aule di giustizia – non dite mai tutta la verità. È scomodo e spesso arreca dolore.
I pazzi si distinguono in due tipi: quelli che credono di essere Napoleone e quelli che credono di risanare le Ferrovie dello Stato.
La cattiveria dei buoni è pericolosissima. Gli altri la distribuiscono in dosi giornaliere, mentre chi la concentra ne fa strumenti esplosivi.
Cosa vorrei sulla mia epigrafe? Data di nascita, data di morte. Punto. Le parole delle epigrafi sono tutte uguali. A leggerle uno si chiede: ma scusate, se sono tutti buoni, dov’è il cimitero dei cattivi?
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