Citazioni di Karl Kraus

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Non si vive neppure una volta.
Una poesia è buona finché si sa di chi è.
Una donna che non sa essere brutta non è bella.
Per essere perfetta le mancava solo un difetto.
La cosmetica è la scienza del cosmo della donna.
La bruttezza del presente ha valore retroattivo.
L’uno scrive perché vede, l’altro perché sente dire.
Ci sono imbecilli superficiali e imbecilli profondi.
Il linguaggio è la madre, non l'ancella del pensiero.
Lo scandalo comincia quando la polizia vi mette fine.
La vita familiare è un’interferenza nella vita privata.
La vita familiare è un'interferenza nella vita privata.
L'artista e' colui che da una soluzione trae un enigma.
La vita è uno sforzo che sarebbe degno di miglior causa.
Nulla è più insondabile della superficialità della donna.
Gli allievi mangiano ciò che i professori hanno digerito.
Il superuomo è un ideale prematuro, che presuppone l’uomo.
Piuttosto perdonare un brutto piede che delle brutte calze!
L'ingiustizia ci deve essere, altrimenti non si finisce mai.
Ci sono donne che non sono belle, ma hanno solo l’aria di esserlo.
La libertà di pensiero ce l'abbiamo. Adesso ci vorrebbe il pensiero.
L’ideale della verginità è l’ideale di quelli che vogliono sverginare.
Personalità della donna è l'inconsistenza nobilitata dall'incoscienza.
Quante cose lui le darebbe, se lei lo amasse solo per quello che lui è!
Il mondo è una prigione dove è preferibile stare in cella di isolamento.
Non riesco a liberarmi tanto presto dall’impressione che ho fatto su una donna.
La donna non ama essere protetta se non da chi allo stesso tempo è un pericolo.
Con le donne monologo volentieri. Ma il dialogo con me stesso è più stimolante.
Non avere un pensiero e saperlo esprimere: è questo che fa di uno un giornalista.
Non ci si può fidare di uno snob. Se loda un’opera, può darsi anche che sia buona.
Sarebbe ora che i bambini illuminassero i genitori sui misteri della vita sessuale.
L'aforisma non coincide mai con la verità: o è una mezza verità o una verità e mezzo.
L’erotismo è superamento di ostacoli. L’ostacolo più seducente e più popolare è la morale.
Certo, non conta soltanto l'aspetto esteriore di una donna. Anche i dessous sono importanti.
Spesso le benefattrici sono quelle donne a cui non è stato dato di meglio che fare del bene.
La donna è coinvolta sessualmente in tutti gli affari della vita. A volte perfino nell'amore.
La forza più grande non è pari all’energia che hanno certi nel difendere la propria debolezza.
La moralità è ciò che, pur senza essere osceno, offende grossolanamente il mio senso del pudore.
Lui voleva condannare la sua amata alla libertà. Ma sono cose che loro non si lasciano proprio fare.
Quando brucia il tetto, non serve né pregare né lavare il pavimento. Comunque pregare è più pratico.
Talvolta la donna è un utile surrogato dell'onanismo. Naturalmente ci vuole un sovrappiù di fantasia.
Talvolta la donna è un utile surrogato dell’onanismo. Naturalmente ci vuole un sovrappiù di fantasia.
Lui era così incauto che le toglieva via ad ogni passo le pietre dalla strada. Così si prese un calcio.
L’amore deve generare pensieri. Nel linguaggio dell’ordine sociale la donna dice: «Che penserà di me!».
Le donne per bene se la prendono come per la più grande sfacciataggine se le si fruga sotto la coscienza.
Non è vero che non si possa vivere senza una donna. È vero soltanto che senza una donna non si può aver vissuto.
Molti desiderano ammazzarmi. Molti desiderano fare un’oretta di chiacchiere con me. Dai primi mi difende la legge.
Una donna deve avere un aspetto così intelligente che la sua stupidità si presenti poi come una piacevole sorpresa.
Per l’uomo lo specchio serve solo alla sua vanità; la donna ne ha bisogno per assicurarsi della propria personalità.
Ciò che nello sciovinismo non è simpatico non è tanto l’avversione per le altre nazioni quanto l’amore per la propria.
Mentire per necessità è sempre perdonabile. Ma chi dice la verità senza esservi costretto non merita nessuna indulgenza.
Sotto il sole non c’è essere più infelice del feticista che brama una scarpa da donna e deve contentarsi di una femmina intera.
Il segreto dell'agitatore è di rendersi stupido quanto i suoi ascoltatori, in modo che questi credano di essere intelligenti come lui.
Quando qualcuno vuole parlare con me, spero fino all’ultimo che la paura di compromettersi lo trattenga. Ma non si lasciano spaventare.
Le donne non sono mai presenti a se stesse e perciò vogliono che anche gli uomini non siano mai presenti a se stessi, ma presenti accanto a loro.
Una certa psicoanalisi è il mestiere di lascivi razionalisti che riconducono a cause sessuali tutto quel che esiste al mondo, salvo il loro mestiere.
Mi fido solo di colei che non espia ogni volta il piacere con la fecondazione spirituale e che sa sciacquare ogni esperienza nella vasca del dimenticare.
L'educazione sessuale è quel crudele procedimento attraverso il quale viene proibito ai giovani per ragioni igieniche di soddisfare da soli la propria curiosità.
La scienza non colma gli abissi del pensiero, sta semplicemente dinanzi a essi come un cartello di diffida. I contravventori devono prendersi la responsabilità di ciò che fanno.
Nell’arte del linguaggio si chiama metafora ciò che «non si usa in senso proprio». Perciò le metafore sono le perversioni del linguaggio e le perversioni sono le metafore dell’amore.
Non c’è niente di più gretto dello sciovinismo e del razzismo. Per me tutti gli esseri umani sono uguali, pecoroni se ne trovano ovunque e per tutti ho lo stesso disprezzo. Ma niente pregiudizi meschini!
Tutta la vita dello Stato e della società è fondata sul tacito presupposto che l’uomo non pensi. Una testa che non si offra in qualsiasi situazione come un capace spazio vuoto non avrà vita facile nel mondo.
Ci sono due specie di scrittori. Quelli che lo sono, e quelli che non lo sono. Nei primi forma e contenuto stanno insieme come anima e corpo, negli altri forma e contenuto vanno insieme come corpo e vestito.
Posso immaginarmi che una donna brutta, guardandosi allo specchio, arrivi alla convinzione che l’immagine nello specchio sia brutta, e non lei. Così la società vede nello specchio la sua volgarità e per stupidità crede che il villano sia io.
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