Quotes on Felicità

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Ogni epoca ha le sue ricette della felicità.
 
Per avere un momento di felicità bisogna dimenticare i dolori passati e quelli futuri.
 
La felicità non esiste se non come mito. Invece, due cose che sicuramente esistono sono il piacere e il dolore, sia fisici che mentali.
 
Credere alle stesse false promesse di felicità è un fattore di coesione sociale, di condivisione, di unione, e in quanto tale è un fattore di felicità.
 
Per essere felici è importante avere ruoli, posizioni gerarchiche, poteri e valore personale adatti a sé, e riconosciuti e accettati da un numero di persone sufficientemente grande.
 
La propensione alla felicità è accessibile a qualsiasi essere umano, a prescindere dalla sua ricchezza, dalla sua condizione sociale, dalle sue capacità intellettuali, dalle sue condizioni di salute. Perché la felicità non dipende tanto dal piacere, dall'amore, dalla considerazione o dall'ammirazione altrui, quanto dalla piena accettazione di sé.
 
Speranze e illusioni sono elementi fondamentali della felicità, specialmente la speranza e l'illusione che saremo più felici in futuro.
 
La felicità non dipende tanto dal piacere, dall’amore, dalla considerazione o dall’ammirazione altrui, quanto dalla piena accettazione di sé.
 
Un ingrediente indispensabile della felicità e l'accordo tra la propria coscienza e il proprio inconscio.
 
La concezione di felicità tipica della cultura di massa può essere detta consumatrice nel senso più largo del termine, vale a dire che essa spinge non soltanto al consumo dei prodotti, ma al consumo della vita stessa.
 
La felicità esiste. Ne ho sentito parlare.
 
Par le mythe vulgaire du bonheur, on peut faire des hommes à peu pres ce que l'on veut, et tout ce que l'on veut des femmes.
 
La felicità è là dove sappiamo che c’è stata o dove pensiamo di trovarla; sempre e comunque – altrove.
 
Man ist nur glücklich durch das, was man fühlt, und nicht durch das, was man ist.
 
Una vita «abbastanza» felice è una vita in cui i bisogni che la caratterizzano vengono soddisfatti senza troppo ritardo ogni volta che si acutizzano.
 
Un umano non può darsi la felicità, tuttavia può creare le condizioni per ottenerla.
 
Felicità è amare ciò che si ha, non provare invidie né gelosie, non temere il futuro, conoscere e accettare i propri limiti, poter esercitare le proprie capacità, avere buoni rapporti con gli altri e poter soddisfare a sufficienza i propri bisogni innati.
 
Che cos'è la felicità? La sensazione che la potenza cresce, che si sta superando una resistenza. 
 
Felicità è sentirsi amati dalle persone amate.
 
La felicità è il frutto finale e perfetto dell'obbedienza alle leggi della vita.
 
La felicità non risiede nel mero possesso del denaro; risiede nella gioia del raggiungimento, nell'emozione dello sforzo creativo.
 
A volte, da noi dipende più la felicità altrui che la nostra.
 
La felicità sta nel conoscere i propri limiti e nell'amarli.
 
Sono felici i momenti in cui ci si sente uguali e uniti agli altri. Purtroppo quei momenti sono fugaci perché presto torna la percezione conscia o inconscia delle differenze e della competizione interpersonale.
 
Tutto è buono... Tutto. L'uomo è infelice perché non sa di essere felice. Solo per questo. Questo è tutto, tutto! Chi lo comprende sarà subito felice, immediatamente, nello stesso istante. [...] Tutto è bene per colui che è consapevole che tutto è bene. Se sapessero di stare bene, starebbero bene; ma, finché non sapranno di stare bene, staranno male. Ecco tutta l'idea! Tutto! E non ce n'è un'altra
 
Être heureux, c'est à la fois être capable de désirer, capable d'éprouver du plaisir à la satisfaction du désir et du bien-être lorsqu'il est satisfait, en attendant le retour du désir pour recommencer.
 
Gli uomini non ripongono mai la loro felicità in ciò che sono, ma in ciò che sperano di divenire; e non so se sia per questa illusione che essi non possono mai raggiungere la felicità, o se, appunto perché sanno di non poterla mai raggiungere, la ripongono volentieri in questa illusione.
 
Sarebbe terribile scoprire che le uniche cose ci possono far felici sono inaccettabili per gli altri.
 
Ce qui pour nous fait le bonheur ou le malheur de notre vie consiste pour tout autre en un fait presque imperceptible.
 
Il ricordo della felicità non è più felicità; il ricordo del dolore è ancora dolore.
 
Osserva un bambino che raccoglie conchiglie sulla spiaggia: è più felice dell'uomo più ricco del mondo. Qual è il suo segreto? Quel segreto è anche il mio. Il bambino vive nel momento presente, si gode il sole, l'aria salmastra della spiaggia, la meravigliosa distesa di sabbia. È qui e ora. Non pensa al passato, non pensa al futuro. E qualsiasi cosa fa, la fa con totalità, intensamente; ne è così assorbito da scordare ogni altra cosa. Il segreto della felicità è tutto qui: qualsiasi cosa fai non permettere al passato di distrarre la mente e non permettere al futuro di disturbarti.
 
La felicità non consiste nell'acquistare e godere ma nel non desiderare nulla, perché consiste nell'essere liberi.
 
Assumersi la responsabilità della propria infelicità è l’inizio del cambiamento.
 
La felicità richiede coraggio.
 
La capacità di migliorare consapevolmente le proprie risposte cognitivo-emotive agli stimoli esterni e interni è la qualità umana di più alto valore per la conquista della felicità, ovvero per il mantenimento di buone relazioni con gli altri e con la natura, e per la ricorsiva soddisfazione dei propri bisogni primari.
 
La felicità ha un costo che non è uguale per tutti.
 
Nessuno mi può costringere a essere felice a modo suo.
 
Qualsiasi felicità è un capolavoro: il minimo errore la falsa, la minima esitazione la incrina, la minima grossolanità la deturpa, la minima insulsaggine la degrada.
 
La felicità dipende anche da cosa ci si aspetta.
 
La maggior parte delle ricette di felicità e serenità che troviamo nel supermercato delle religioni, filosofie, ideologie e pseudoscienze offrono cure palliative che non risolvono il problema principale di ogni essere umano, che è quello di avere interazioni mutuamente soddisfacenti con altri umani.
 
Il successo e la felicità di un individuo si misurano con la quantità di persone che lo desiderano come interlocutore, o partner, compagno, amico, amante, alleato, maestro, guaritore, guida, capo, collaboratore, giudice, consigliere, protettore, fornitore, incantatore, artista, intrattenitore, comico, ecc.
 
Si può essere felici sapendo che altri soffrono?
 
Molte persone hanno un'idea sbagliata di ciò che porta alla vera felicità. Essa non si raggiunge attraverso il piacere personale, ma attraverso la fedeltà a un proposito degno.
 
La felicità dovrebbe essere l'unica condizione della vita; dove la felicità fallisce, l'esistenza rimane un folle e lamentevole esperimento.
 
Il motivo per cui uno sta più o meno bene è estremamente complesso. Chi crede di conoscerlo, molto probabilmente si sbaglia.
 
La felicità è una menzogna, la cui ricerca è causa di tutti i malanni della vita. Ma ci sono calme serene che la imitano e forse la superano.
 
La felicità: per alcuni arriva inaspettata, per altri arriva dopo terribili fatiche, per altri ancora non arriva mai. Anche perché non è chiaro cosa sia e da cosa dipenda.
 
Se non sei felice è tutta colpa tua. -- Proverbio Tibetano
 
Il primo requisito per insegnare ad altri come essere felici è essere felici.
 
Sei infelice perché sei inconsapevole; ma poi cerchi di diventare ancora più inconsapevole, per non sentire di essere infelice.
 
La felicità non esiste. Di conseguenza non ci resta che provare a essere felici senza.
 
I momenti felici sono quelli in cui un bisogno viene soddisfatto, una mancanza viene colmata, un problema viene risolto, un pericolo viene scampato, una crisi viene superata, una sfida viene vinta, un enigma viene chiarito, una giustizia viene ottenuta, un danno viene riparato, una malattia guarisce, un dolore cessa, una cosa cercata viene trovata, un sogno viene realizzato. Senza difficoltà non ci può essere felicità, ma solo noia.
 
Nessuno è felice senza un'illusione di qualche tipo. Per essere felici, le illusioni sono necessarie quanto la realtà.
 
Amare ciò che si ha, saperne gioire, godere dei privilegi del proprio stato, non invidiare coloro che ci sembrano più felici di noi, applicarsi per perfezionare noi stessi e per ricavare i maggiori vantaggi dai nostri comportamenti, è tutto quello che chiamo felicità.
 
La felicità è uno stato mentale.
 
Immagina di essere felice. Se non ci riesci, difficilmente potrai esserlo realmente.
 
Per non diventare molto infelici il mezzo più sicuro sta nel non pretendere di essere molto felici.
 
La natura ha creato gli uomini in modo che desiderino ogni cosa e non possano conseguire ogni cosa: talché essendo sempre maggiore il desiderio che la potenza di acquistare, ne risulta la mala contentezza di quello che si possiede e la poca soddisfazione.
 
La felicità è un modo di vedere. 
 
Ricetta della felicità.
La felicità è possibile
e la ricetta è questa:
liberarsi e liberare,
capire ed esser capiti,
amare ed essere amati,
comunicare e cooperare,
e insieme giocare col caso.
 
Buona parte della felicità nostra sta nella distrazione da noi medesimi.
 
Io sono serena. Felice no: di fronte all’enorme sofferenza nella quale naviga il mondo, chi può essere felice? Non avrebbe senso.
 
La mente consiste in una rete di relazioni tra ricordi, concetti, sentimenti, e motivazioni.
 
La felicità si guadagna attenendosi alla giusta misura, che i Greci conoscevano perché si sapevano mortali e i cristiani conoscono meno perché ospitati da una cultura che non si accontenta della felicità, perché vuole la felicità eterna, che è una condizione che non si addice a chi ha avuto in dote una sorte mortale.
 
Gli uomini sarebbero felici se non avessero cercato e non cercassero di esserlo.
 
Per essere felici è necessario sapere (o illudersi) di essere compresi, accettati, assolti, approvati, amati da almeno una persona amata.
 
Non ci sarebbero tanti disperati nella vita se tutti, da bambini, fossero stati davvero amati e solo amati.
 
La felicità di un umano dipende molto da cosa egli presume che gli altri pensano di lui.
 
Quanto sei felice in questo momento? Sei non sei abbastanza felice, cerca di capirne la causa. Probabilmente hai un bisogno primario insoddisfatto. Cerca di capire quale, e come potresti soddisfarlo.
 
La felicità spesso si insinua attraverso una porta che non sapevate di aver lasciato aperta.
 
La felicità è una condizione in cui, nel bilancio emotivo di una persona, il piacere prevale statisticamente sul dolore.
 
La felicità dipende in gran parte da cosa ci aspettiamo dagli altri, e il comportamento degli altri verso di noi dipende in gran parte da cosa ci aspettiamo da loro.
 
Happiness comes when you are doing something because you really love to do it, and not because it gives you riches or makes you a prominent person.
 
Action may not bring happiness but there is no happiness without action.
 
L'indifferente non può essere felice.
 
Felicità è il sentimento che provi mentre stai interagendo in un modo che ritieni buono e giusto per te e per gli altri.
 
Forse dovremmo evitare di cercare o di creare un codice di condotta per ottenere la felicità. Forse per essere meno infelici possibile conviene in ogni momento cercare di capire cosa il nostro inconscio ci chiede di fare e di pensare, e accontentarlo, a meno che non si tratti di richieste immorali, dannose o pericolose per noi o per gli altri.
 
Data la complessità dell’apparato mentale umano, sembra piuttosto che la felicità, intesa come espressione soggettiva di uno stato di attivazione del sistema endorfinico, dipenda dall’insieme dei rapporti che il soggetto intrattiene con il mondo e dall’uso attivo delle sue potenzialità.
 
Un momento di felicità fa dimenticare le infelicità passate passate, e non fa prevedere quelle future.
 
La felicità è una ricompensa che giunge a chi non l'ha cercata.
 
La felicità è reale solo quando è condivisa.
 
Coloro che non furono mai sventurati, non sono degni della loro felicità.
 
Non è ciò che hai, chi sei, dove sei o ciò che fai a renderti felice o infelice. È ciò che pensi a riguardo.
 
Per alcuni la felicità è una sensazione cosi insolita che appena la provano, si allarmano e s'interrogano su questo nuovo stato; nulla di simile nel loro passato: è la prima volta che si avventurano fuori della sicurezza del peggio.
 
È infelice chi si aspetta troppo dalla felicità.
 
If you look around at your family and friends, you will see that the happiest people are the ones who don't pretend to know what's right for others and don't try to control anyone but themselves.
 
La felicità è un diritto, ma non una garanzia, non un’assicurazione. È una fortuna, che può essere favorita o sfavorita dal comportamento proprio e altrui.
 
Non si può essere felici da soli.
 
La felicità non consiste negli armenti e neppure nell'oro; l'anima è la dimora della nostra sorte.
 
Ciò che conta per la felicità non è chi ha ragione e chi torto, le posizioni nelle gerarchie, il possesso di beni e privilegi o la conformità a certi modelli di pensiero e di comportamento, ma la reciprocità, ovvero l'utilità, l'aiuto e il desiderio reciproci tra esseri viventi.
 
Chi vuole insegnare agli altri come essere felici, deve prima di tutto dimostrare di esserlo.
 
La felicità consiste nel poter dire la verità senza far mai soffrire nessuno. (Dal film "8 e mezzo" di Federico Fellini)
 
La felicità è un processo, non uno stato.
 
Nobody really cares if you're miserable, so you might as well be happy.
 
La suprema felicità della vita è essere amati per quello che si è o, meglio, di essere amati a dispetto di quello che si è. 
 
Non può essere felice chi è costretto a nascondere le proprie idee e i propri sentimenti.
 
Non accontentatevi della felicità, aspirate alla serenità.
 
La felicità non è mai garantita, va difesa e riconquistata continuamente contro le persone e le cose che vorrebbero togliercela apertamente o di nascosto.
 
Secondo Epicuro, siamo felici quando percepiamo sensazioni piacevoli e quando non percepiamo quelle spiacevoli. Similmente, Jeremy Bentham ha stabilito che la natura ha dato il dominio sull’uomo a due padroni – il piacere e il dolore – e soltanto loro determinano ogni cosa che facciamo, diciamo e pensiamo. Il successore di Bentham, John Stuart Mill, ha spiegato che la felicità non è nient’altro che piacere e libertà dal dolore, e che al di là del piacere e del dolore non esiste alcun bene o male. Chiunque cerchi di dedurre il bene e il male da qualcos’altro (come la parola di Dio o l’interesse nazionale) vi sta ingannando, e forse s’inganna lui per primo.
 
Si può essere felici senza accorgersene.
 
Dio si è riservato la distribuzione di due o tre piccole cose sulle quali non può nulla l'oro dei potenti della terra: il genio, la bellezza e la felicità.
 
La felicità è l'effetto temporaneo dell'avverarsi dei propri desideri o dell'illusione che essi stiano per avverarsi.
 
Felicità è poter fare, e fare, ciò che si vuole o che si deve fare.
 
On ne peut être heureux si l'on ne désire rien.
 
La felicità, come la ricchezza, ha i suoi parassiti.
 
La felicità non è la libertà dai bisogni, ma la possibilità di soddisfarli ogni giorno.
 
Il grado di felicità di un essere umano dipende soprattutto dalla qualità delle sue interazioni abituali con gli altri.
 
La natura ha posto l’umanità sotto il dominio di due padroni sovrani: pena e piacere. Essi solo ci indicano quel che dobbiamo fare e quel che non dobbiamo fare. Sono legati al loro trono, da un lato il metro del giusto e dell’ingiusto, dall’altro la catena delle cause e degli effetti. Il principio dell’utilità riconosce tale soggezione e la prende a base del sistema, che per oggetto di dirigere per mezzo di ragione e della legge l’edificio della felicità.
 
Capita a volte di sentirsi per un minuto felici. Non fatevi prendere dal panico: è questione di un attimo e passa.
 
The secret of happiness is: Find something more important than you are and dedicate your life to it.
 
La nostra felicità dipende dalla qualità dei nostri rapporti con gli altri. A sua volta, la qualità dei nostri rapporti con gli altri dipende dalla qualità delle nostre menti. Perciò per essere più felici dobbiamo migliorare le nostre menti affinché i nostri rapporti con gli altri possano migliorare.
 
C'è gente che si finge felice per non dare segni di debolezza.
 
Uno degli aspetti più assurdi dell'infelicità umana è che essa è oggetto di vergogna, poiché tanto meno una persona si dimostra felice, tanto più è considerata malata o incapace ("looser") e quindi emarginata. Questo ci induce a nascondere la nostra infelicità, fino a rimuoverla nell'inconscio. Ci si può perfino illudere di essere felici per timore dell'emarginazione, o negare che si possa essere più felici di quanto uno sia.
 
Quando prendi molto sul serio il mondo, non puoi sapere cosa sia la felicità. La felicità accade unicamente quando hai messo radici in una visione del mondo secondo la quale tutto non è altro che un gioco.
 
La felicità è sempre instabile e incerta.
 
La persona serena procura serenità anche agli altri.
 
È giunta l'ora di farla finita con la favola millenaria secondo cui felicità, beatitudine e serenità sono mete desiderabili della vita. Troppo a lungo ci è stato fatto credere, e noi ingenuamente abbiamo creduto, che la ricerca della felicità conduca infine alla felicità.
 
Se vi dicessi che sono felice fareste bene a dubitarne. Infatti potrei dirlo (e crederci mentendo a me stesso) per ostentare una mia presunta superiorità filosofica.
 
La vera felicità costa poco. Se è cara non è di buona qualità.
 
A che ci serve la scienza se non ci aiuta ad essere felici? Ci aiuta a fuggire da ciò che ci fa paura, a dominare gli altri, a combattere l'ignoranza, ad evitare i pericoli e le malattie, a lavorare di meno, ecc. ma non ad essere felici. Abbiamo bisogno di una scienza della felicità.
 
Per raggiungere la felicità bisogna rinunciare a qualcosa, e a volte il prezzo è troppo alto.
 
Il Natale è una promessa di felicità, di fraternità, di comunità, di pace e di regali. A parte i regali ai bambini, normalmente la promessa non viene mantenuta e dal giorno dopo tutto torna come prima.
 
Nessun essere umano può veramente capirne un altro, e nessuno può costruire la felicità di un altro.
 
Si può essere felici senza almeno la speranza o l'illusione di una relazione d'amore con qualche persona o divinità?
 
Beato l'uomo che non aspetta niente, ché non verrà mai deluso.
 
Non parlare di felicità con chi è meno fortunato di te.
 
Il prezzo del progresso della civiltà si paga con la riduzione della felicità.
 
Se l'infelicità è il risultato di un desiderio lanciato al di là delle nostre possibilità, non c'è alcuna difficoltà a dire che chi è infelice in qualche modo è colpevole, perché è lui stesso causa della sua infelicità, per aver improvvidamente coltivato un desiderio infinito e incompatibile con i tratti della sua personalità, che non si è mai dato la briga di conoscere.
 
È offensivo attribuire all'infelice tutta la colpa della sua infelicità. Infatti la colpa è triplice: prima di tutto della natura, poi degli altri, infine di se stessi.
 
L'uomo passa la vita a imparare e disimparare la logica della felicità, ovvero quali situazioni, pensieri e comportamenti aumentano il suo grado di felicità e quali lo diminuiscono.
 
La vera felicità costa poco; se è cara non è di buona qualità.
 
L'infelicità è l'insoddisfazione prolungata di bisogni irrinunciabili.
 
L'infelicità è brutta, cattiva e socialmente svantaggiosa. Perciò conviene illudersi o fingere di essere felici.
 
La vita concede a ciascuno di noi rari momenti di pura felicità. A volte, solo pochi giorni o settimane. A volte, anni. Tutto dipende dalla fortuna. Il ricordo di quei momenti non ci abbandona mai e si trasforma in un paese della memoria a cui cerchiamo inutilmente di fare ritorno per il resto della vita.
 
Godi e fa' godere, senza far male a te stesso o a qualche altro: ecco qui, credo, tutta quanta la morale.
 
La conoscenza, la cultura, l'istruzione non ci rendono felici né ci portano al successo, ma ci aiutano a capire perché non siamo felici né abbiamo successo.
 
La felicità che alcuni cercano è un'illusione, e la felicità che alcuni trovano è una realtà basata su illusioni.
 
La felicità non è avere quello che si desidera, ma desiderare quello che si ha.
 
To be happy, we must not be too concerned with others.
 
La felicità di un individuo dipende molto da come esso si sente trattato dagli altri.
 
There is a secret to live a happy life, but it remains, in fact, a secret.
 
I believe it will have become evident why, for me, adjectives such as happy, contented, blissful, enjoyable, do not seem quite appropriate to any general description of this process I have called the good life, even though the person in this process would experience each one of these at the appropriate times. But adjectives which seem more generally fitting are adjectives such as enriching, exciting, rewarding, challenging, meaningful. This process of the good life is not, I am convinced, a life for the faint-fainthearted. It involves the stretching and growing of becoming more and more of one's potentialities. It involves the courage to be. It means launching oneself fully into the stream of life. Yet the deeply exciting thing about human beings is that when the individual is inwardly free, he chooses as the good life this process of becoming.
 
Una felicità presente ci fa dimenticare tante infelicità passate.
 
Se fai quello che ti piace è libertà.. Se ti piace quello che fai è felicità.
 
Quando si è felici, le infelicità passate non contano.
 
Un ingrediente della felicità è la pace tra l'io cosciente e l'inconscio.
 
Nonostante i progressi della psicologia e della filosofia, I motivi per cui alcuni sono più felici o infelici di altri non sono affatto chiari. Alcuni pensano di conoscere tali motivi, ma non ci sono idee largamente condivise a tale riguardo.
 
Distratti da noi, fino a diventare perfetti sconosciuti a noi stessi, ci arrampichiamo ogni giorno su pareti lisce per raggiungere modelli di felicità che abbiamo assunto dall’esterno.
 
La felicità è come una farfalla: se l'insegui non riesci mai a prenderla, ma se ti metti tranquillo può anche posarsi su di te.
 
Felicità è continuare ad avere ciò di cui si continua ad aver bisogno.
 
Se fai x sarai felice.
Se fai y sarai infelice.
Se non fai j sarai felice.
Se non fai k sarai infelice.
A volte x, y, j e k sono la stessa cosa e in tali casi si determina ciò che Gregory Bateson chiamava "doppio vincolo", ovvero un fattore della schizofrenia.
 
La felicità è un fatto naturale e non si costruisce con la ragione. Tuttavia la ragione ci aiuta a individuare, e, se possibile, a rumuovere, gli ostacoli alla felicità propria e altrui.
 
La felicità può essere basata sulla speranza o sull'illusione di una futura felicità.
 
La felicità è uno stato emotivo di intensità variabile caratterizzato da assenza o scarsità di dolore, ottimismo e piacere connesso alla soddisfazione dei bisogni primari propri e delle persone con cui si è in relazione. Non si può essere sempre felici, ma si può essere più o meno felici momento per momento.
 
Se il denaro non dà la felicità, neppure la toglie.
 
Uno dei mali dell'attuale civiltà occidentale è la massa di false promesse di felicità da cui siamo circondati, promesse che si contendono la nostra attenzione per venderci qualcosa o indurci a sostenere certi leader.
 
Nulla ci rende più felici che la sensazione di essere uguali e uniti agli altri. Per questo tendiamo a illuderci e a illudere gli altri che siamo veramente uguali e uniti, e a tale scopo chiudiamo spesso gli occhi di fronte alle evidenti differenze e competizioni tra noi umani.
 
The man with toothache thinks everyone happy whose teeth are sound. The poverty stricken man makes the same mistake about the rich man.
 
Se la filosofia servisse ad aumentare la felicità, gli esperti di filosofia dovrebbero essere più felici dei non esperti. Ma non è sempre così, anzi quasi mai è così.
 
Am I living in a way which is deeply satisfying to me, and which truly expresses me?
 
The average level of happiness increases in old age; fewer negative emotions occur and, when they do, they don’t persist as long. Connected to this, brain-imaging studies show that negative images have less of an impact, and positive images have more of an impact on brain metabolism in older people, as compared to young.
 
La vera felicità è non aver bisogno di felicità
 
Esiste un bene maggiore della felicità? No, per felicità s'intende generalmente il massimo bene di cui un umano possa godere. Per i cristiani, gli ebrei e i musulmani, la felicità coincide con il Paradiso, o con la certezza che saranno in esso accolti dopo la morte. Per i non credenti, la felicità consiste semplicemente nella gioia di vivere, ovvero nell'essere soddisfatti della propria esistenza.
 
È curioso osservare quale ideale di felicità amino gli uomini e in quali singolari posti essi cerchino la sua sorgente. Alcuni la cercano nell'ammucchiare ricchezze, alcuni nella superbia del potere, altri nelle conquiste dell'arte e della letteratura. Pochi la cercano nell'esplorazione del loro spirito o nel miglioramento della conoscenza.
 
Happiness is a state of mind.
 
Si può essere felici senza mai smettere di essere tristi.
 
Molti uomini vivono felici senza saperlo.
 
La felicità consiste nella realizzazione dello spirito attraverso il corpo.
 
Non esiste felicità intelligente.
 
Uno dei grandi segreti della felicità è moderare i desideri e amare ciò che già si possiede.
 
L'unica saggezza è fare in modo che la nostra felicità e il nostro umore dipendano solamente da noi stessi.
 
Dover fare qualcosa, farla, e averla fatta rende felici per un po’ di tempo.
 
Non posso scegliere il mio umore, dato che non uso droghe né psicofarmaci. Posso tuttavia cercare di vivere saggiamente, sperando che la saggezza favorisca il buon umore.
 
La nostra felicità non dipende soltanto dalle gioie attuali ma anche dalle nostre speranze e dai nostri ricordi. Il presente si arricchisce del passato e del futuro.
 
Il piacere (e dunque la felicità) sta nel fare, non nell'aver fatto.
 
No man is happy without a delusion of some kind. Delusions are as necessary to our happiness as realities.
 
La felicità umana è fatta di tanti ingredienti che ne manca sempre qualcuno.
 
La vera felicità è la pace con se stessi. E, per averla, non bisogna tradire la propria natura.
 
Happy is the man who is nothing.
 
Se tu avessi il potere di rendere tutti gli altri più felici a scapito della tua felicità, useresti tale potere?
 
Non esiste una definizione scientifica, né oggettiva, del concetto di felicità. Ognuno la definisce a suo modo. Siamo solo d'accordo, forse, che sia qualcosa di desiderabile e di desiderato.
 
La felicità dipende anche dai pensieri che pensiamo.
 
The world of the happy man is a different one from that of the unhappy man.
 
Se ti capita di essere felice senza sapere perché, non ti preoccupare. Non sempre il motivo è comprensibile. Assicurati soltanto che la tua felicità non sia causata da comportamenti nocivi (prima o poi) per te o per qualcun altro.
 
La felicità è una continua sfida, continuamente, e mai definitivamente, vinta.
 
Strappa all’uomo comune le illusioni e con lo stesso colpo gli strappi anche la felicità.
 
Was ist Glück? – Das Gefühl davon, dass die Macht wächst, dass ein Widerstand
überwunden wird. Nicht Zufriedenheit, sondern mehr Macht; nicht Friede überhaupt,
sondern Krieg; nicht Tugend, sondern Tüchtigkeit.
 
Felicità non è non avere problemi, ma essere capaci di risolverli.
 
Ci sono grandi felicità che per poter essere raggiunte esigono grandi dolori.
 
Noi viviamo in un'epoca così disperata che qualsiasi felicità possediamo deve essere tenuta nascosta come una deformità.
 
Nessuno può essere perfettamente libero finché non sono liberi tutti; nessuno può essere perfettamente morale finché non sono tutti morali; nessuno può essere perfettamente felice finché non tutti sono felici.
 
Ci sono persone felici a loro insaputa.
 
Esistono tante ricette per la felicità. La mia è questa: fai diverse esperienze (con prudenza e senza impegnarti troppo), prova diversi modi di pensare (leggendo diversi autori), e ogni tanto chiediti quali esperienze e quali modi di pensare ti hanno reso più felice.
 
Tre cose occorrono per essere felici: essere imbecilli, essere egoisti e avere una buona salute. Ma se vi manca la prima tutto è finito.
 
Chi non accetta una inevitabile infelicità è ancora più infelice di chi l'accetta.
 
Per essere felici bisognerebbe desiderare ciò che si ha.
 
La felicità è un mito inventato dal diavolo per farci disperare.
 
Le bonheur est-il cet objectif suprême que nous devrions tous nous efforcer d'atteindre ? Peut-être. Cela n'empêche en rien de garder une distance critique par rapport au discours tenu par les prosélytites de la science du bonheur.
 
Prima di insegnare agli altri come essere felici, bisogna esserlo. Ma essere felici non basta per insegnare agli altri come esserlo, perché ognuno è felice e infelice a modo suo. Pensare che ci sia solo un modo per essere felici è una sciocchezza.
 
La felicità ci dà l'energia che è la base della salute.
 
Quando uno è contento di se stesso ama l'umanità.
 
La felicità le più volte consiste nel sapersi ingannare.
 
Ognuno cerca la felicità a suo modo, usando le risorse a propria disposizione.
 
Se non riusciamo ad essere felici, cerchiamo, e contentiamoci, di non essere infelici.
 
Ci sentiamo infelici perché il nostro essere è incredibilmente vasto e noi lo obblighiamo a restare confinato in quel piccolo tunnel.
 
La gente simpatizza più volentieri con l'infelicità anziché con la felicità.
 
La felicità consiste nel non desiderare che ciò che si possiede.
 
Aver fame e trovare da mangiare rende più felici che non aver mai fame.
 
Vuoi essere felice? Coltiva l'illusione che gli altri ti capiscano, ti rispettino, ti ammirino, ti vogliano bene, desiderino la tua compagnia e la tua cooperazione, e che tu sia libero di cooperare con le persone che ti piacciono, quanto, dove, come e quando ti piace cooperare.
 
La felicità non sta nell'essere amati: questa è soltanto una soddisfazione di vanità. La felicità sta nell'amare.
 
La Natura non ci ha solamente dato il desiderio della felicità ma il bisogno; vero bisogno, come quel di cibarsi. Perché chi non possiede la felicità, è infelice, come chi non ha di che cibarsi, patisce di fame. Or questo bisogno ella ci ha dato senza la possibilità di soddisfarlo, senza nemmeno aver posto la felicità nel mondo.
 
La felicità è un percorso, non una destinazione.
 
Giammai sarai felice finché un altro ti darà fastidio per il fatto che è più felice di te.
 
You cannot buy happiness but you have to pay the price.
 
Ci sono due modi per conquistare la felicità: uno è fare l'idiota, l'altro è esserlo.
 
Una felicità dura finché durano le relazioni (reali o illusorie) che la sostengono.
 
Con il mito volgare della felicità, si può fare degli uomini press'a poco ciò che si vuole, e tutto quello che si vuole delle donne.
 
La felicità, nonostante la pubblicità vi illuda, non ci viene dall'ultima generazione di telefonini o di computer, e più in generale di «prodotti», ma da uno straccio di «relazione in più».
 
La felicità consiste nel soddisfare dei bisogni e nel risolvere con successo dei problemi.
 
Happiness and Beauty are by-products.
 
Some cause happiness wherever they go; others, whenever they go.
 
La felicità dipende soprattutto dalla fortuna. Non comprendere e non accettare questa semplice verità ci rende ancora più infelici.
 
Nulla è più difficile che condurre un uomo alla propria felicità.
 
Ogni persona ha la sua idea di felicità.
 
Dobbiamo convenire che per essere felici nella vita bisogna letteralmente paralizzare molti lati della nostra anima.
 
La vera felicità è non aver bisogno di felicità.
 
La vera felicità è l'illusione di raggiungerla.
 
Come possiamo insegnare agli altri a fare cose che non siamo capaci di fare noi stessi? Come possiamo insegnare agli altri ad essere felici se non lo siamo noi stessi?
 
Il existe un secret pour être heureux, mais ce-ci reste, justement, un secret.
 
Felicità è interagire con le persone e le cose giuste al momento giusto e nel modo giusto, ovvero soddisfacente per tutti gli interattori.
 
La felicità è impossibile a chi la desidera.
 
La conoscenza della verità non rende necessariamente felici, perché la felicità è spesso basata sull'illusione.
 
La felicità non esiste, ma esistono momenti felici.
 
Si può essere felici per errore, ovvero grazie a certe illusioni.
 
Felicità è anche non accorgersi che in realtà si è soli.
 
Meglio essere infelici sui cuscini di una Rolls Royce che sulle panchette di un tram.
 
Felice è chi crede ad una falsa promessa di felicità, finché non scopre che la promessa era falsa.
 
Due infelicità sommate possono fare una felicità
 
È più facile rendere felice chi ha poco, che chi ha molto.
 
Quando ero bambino nessuno sentiva la mancanza di uno smartphone, nessuno ne aveva bisogno, e a nessuno veniva in mente che uno smartphone potesse renderci più felici o alleviare le nostre sofferenze. E così è stato. Infatti lo smartphone, in generale, non ci ha reso più felici né ha alleviato le nostre sofferenze anche se ha facilitato la soluzione di qualche problema.
 
La felicità consiste nell'ignoranza del vero.
 
Vorrei essere felice per aiutare gli altri a diventarlo.
 
La felicità dipende dalla saggezza, dalla salute, dai rapporti sociali e da quelli economici, e tutte queste cose dipendono dalla fortuna, perciò la felicità dipende dalla fortuna.
 
Se improvvisamente e inaspettatamente ti senti felice, non sentirti in colpa per questo, anche se sei circondato da persone infelici. E comunque i momenti di felicità hanno breve durata.
 
Felici o infelici, tutti sembrano esperti di felicità.
 
La felicità è anche uno status symbol, ed è desiderata anche per questo.
 
Il mondo del felice è un altro che quello dell'infelice.
 
Posso essere più felice di come sono? Probabilmente sì, ma non adesso.
 
La felicità è spesso un'illusione, ma l'infelicità è una realtà.
 
La felicità è direttamente proporzionale all'illusione di essere tutti uguali, tutti uniti, tutti amanti gli uni degli altri, e tutti vittoriosi su coloro che non fanno parte di questa unione.
 
La felicità odia i timidi.
 
La mancanza di qualcosa che si desidera è una parte indispensabile della felicità.
 
The greatest happiness of the greatest number is the foundation of morals and legislation.
 
Esiste un segreto per vivere felici, ma questo rimane, appunto, un segreto.
 
Un placebo è una promessa di felicità che rende felice chi ci crede, fino al momento della delusione. La bellezza, la medicina ciarlatana, la propaganda (commerciale, politica, religiosa, ecc.), la fede, sono esempi di placebo. Il placebo genera speranza e fortifica, e in tal modo facilita l'autoguarigione dalle malattie.
 
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