Citations sur Sagesse

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A mio parere, la saggezza implica la capacità e l'abitudine di esplorare, sorvegliare e valutare le risposte cognitivo-emotive proprie e altrui agli stimoli esterni e interni.
 
Ci sono momenti in cui siamo infastiditi dalla nostra saggezza e cerchiamo di metterla a tacere, come pure la nostra coerenza.
 
Il saggio sa cosa è opportuno dire e cosa non dire, quando è opportuno parlare e quando tacere.
 
Saggezza è pensare la cosa giusta al momento giusto.
 
L'arte di essere saggi è l'arte di capire a cosa si può passar sopra.
 
La saggezza non consiste nel cercare di strappare il bene dal male, ma nell'imparare a "cavalcare" entrambi, proprio come un tappo di sughero si adatta alla cresta e al solco dell'onda.
 
La saggezza è al di sopra delle parti.
 
La saggezza è la forza del debole.
 
Avendone fatto esperienza anche lo stolto sa.
 
E’ segno di immaturità discutere con gli altri per dimostrare di avere ragione. La persona saggia dialoga con gli altri per approfondire, per capire e per cambiare opinione.
 
Le nostre più grosse stupidaggini possono essere molto sagge.
 
Quasi tutti pensano di sapere quanto basta su come comportarsi con gli altri, e non cercano di imparare qualcosa a tale riguardo.
 
Il saggio sa quando conviene guidare e quando lasciarsi guidare.
 
La stupidità deriva dall'avere una risposta per ogni cosa. La saggezza deriva dall'avere, per ogni cosa, una domanda.

 
Il saggio sa quando conviene guidare e quando lasciarsi guidare, quando dominare e quando servire, quando lavorare e quando riposare, quando cercare la compagnia e quando la solitudine.
 
La vita di un essere umano implica ubbidire e comandare alla natura e agli altri umani. Saggio è colui che capisce quando è opportuno ubbidire e quando comandare, e a chi e come.
 
Se l'uomo fosse saggio, valuterebbe il vero prezzo di ogni cosa in funzione della sua utilità per la propria vita.
 
Una cosa può essere buona ma insufficiente per soddisfare un bisogno o un desiderio. In tal caso non va scartata, ma unita ad altre cose anch'esse buone ma insufficienti, in modo tale che l'insieme divenga sufficiente. In ogni caso è meglio qualcosa di imperfetto ma sufficiente, che qualcosa di perfetto ma insufficiente.
 
Agli stolti interessa chi ha più successo, ovvero chi è considerato più forte, più bello, più capace, per ammirarlo, imitarlo, screditarlo, invidiarlo o servirlo, trascurando tutti gli altri. Ai saggi interessa ciò che di forte, bello e costruttivo c'è in ogni essere umano, anche in coloro che non hanno ancora avuto successo e quelli che probabilmente non lo avranno mai.
 
Nessun maggior segno di essere poco filosofo e poco savio, che voler savia e filosofica tutta la vita.
 
Essere saggio e amare eccede le capacità dell'uomo.
 
Certuni sarebbero saggi, se non fossero persuasi di esserlo.
 
Chi la sa più lunga cerca di nasconderlo.
 
La grande saggezza è generosa; la piccola saggezza è litigiosa.
 
È segno di saggezza capire che per altre persone ciò che non ci piace potrebbe essere buono, e che ciò che ci piace potrebbe essere cattivo.
 
E una grande follia voler essere saggio da solo.
 
Il vero saggio non è umile, non si sopravvaluta, ma nemmeno si sottovaluta.
 
La scienza è conoscenza organizzata. La saggezza è vita organizzata.
 
Il Danubio scorre in silenzio. Sono i ruscelli o i rigagnoli che fanno rumore. Così sono anche gli uomini: il saggio tace, l'ometto imbecille si agita e strepita.
 
La saggezza è un punto di vista sulle cose.
 
La saggezza consiste nel chiedere alle cose e alle persone soltanto ciò che possono dare.
 
In politica i saggi non fanno conquiste: la medesima massima vale, infondo, in amore.
 
L'optimum non coincide col maximum.
 
La saggezza non sta nel distruggere gli idoli, sta nel non crearne mai.
 
Riconoscere i propri limiti è il primo passo per superarli.
 
Gli uomini non sono saggi in proporzione tanto all'esperienza quanto alla loro capacità di fare esperienza.
 
La saggezza consiste in una serie di consigli su cosa non fare e cosa fare per vivere nel migliore dei modi possibili.
 
A volte il fine coincide con la fine.
 
Non potendo contare sulla mia forza fisica, ho scelto di coltivare la saggezza, ovvero la forza morale e intellettuale.
 
La saggezza è l'intelligenza del sistema come insieme.
 
Saggezza è conoscere le vere cause dei piaceri e dei dolori propri e altrui.
 
Saggio è colui che si contenta dello spettacolo del mondo.
 
Sia chiaro, per saggezza intendo la capacità di agire in armonia coi miei errori preferiti.
 
Ognuno ha bisogno di maestri, e preferisce un cattivo maestro piuttosto che nessun maestro.
 
L'importante è capire cosa è più importante.
 
Per gli antichi greci la saggezza consisteva soprattutto nel conoscere i propri limiti e nel non tentare di superarli, pena la punizione divina. Credo che questo principio di saggezza valga anche per chi non crede negli dei. Ci pensano infatti la natura e la società a punire chi oltrepassa i propri limiti.
 
A volte la scelta più saggia è quella di non fare, non dire, non scrivere, non lasciare tracce. Altre volte è il contrario.
 
Sii piu' saggio degli altri, se puoi, ma non glielo dire.
 
La saggezza è saper stare con la differenza senza voler eliminare la differenza.
 
Per ottenere la conoscenza, aggiungi qualcosa ogni giorno. Per ottenere la saggezza, togli qualcosa ogni giorno.
 
Più saggi, più soli.
 
La sapienza consiste nel sapere come il mondo funziona, la saggezza nel sapere cosa conviene e cosa non conviene fare nelle diverse situazioni.
 
Il senno di poi è una scienza esatta.
 
La condanna a morte di Socrate ci dice quanto sia pericoloso mostrarsi più saggi dei propri interlocutori.
 
La saggezza non è il risultato di un’educazione ma del tentativo di una vita intera di acquistarla.
 
Man mano che aumenta la saggezza diminuiscono le occasioni di utilizzarla.
 
Il primo passo verso la saggezza è rendersi conto che le leggi dell'universo non si curano di noi.
 
La saggezza del padre è il più grande ammaestramento per i figli.
 
Dove parla l'ignoranza, l'intelligenza tace e la saggezza sorride.
 
Tra gli stolti e i saggi c'è un'ostilità permanenente, più o meno più o meno dichiarata o dissimulata.
 
Dobbiamo fare di necessità virtù, nel senso che non dobbiamo combattere, ma assecondare ciò che è necessario in quanto imposto dalle leggi della natura. In questo consiste la virtù, anche detta saggezza, e il suo premio è il risparmio di lotte inutili e ancor più dannose dell'inevitabile.
 
Un uomo saggio svolge la propria funzione, si applica a qualsiasi lavoro e, una volta finito, se lo lascia alle spalle.
 
Immagina che oggi, e ogni giorno da oggi in poi, sia l'ultimo della tua vita. Se accetti serenamente l'idea della tua morte puoi vivere una vita piena, serena e coraggiosa e darle perfino un senso.
 
Accettare serenamente di non possedere alcuna dote richiede un buona dote di saggezza.
 
Il saggio vivrà entro i limiti del proprio spirito e del proprio reddito.
 
Troppo cibo rovina lo stomaco, troppa saggezza l'esistenza.
 
L’arte di essere saggi è l’arte di capire a che cosa si può passare sopra.
 
Occorre un saggio per riconoscere un saggio.
 
Puoi dire che una persona è intelligente dalle sue risposte, puoi dire che è saggia dalle sue domande.
 
Un ramo di pazzia abbellisce l’albero della saggezza.
 
La saggezza non è avere tutte le risposte, ma sapere quali domande trascurare.
 
Il saggio sa quando è il momento di parlare e quando è il momento di tacere.
 
L'uomo saggio previene.
 
Per imparare a vivere non basta una vita.
 
È più saggia non la persona che ha più conoscenze, ma quella le cui conoscenze sono più utili al fine della soddisfazione dei bisogni propri e altrui.
 
Il più saggio è colui che sa vedere più cose insieme.
 
Al saggio tutta la Terra è aperta, perché patria di un'anima bella è il mondo intero.
 
Il saggio sa di non sapere, pur sapendo di sapere più di certi altri.
 
Ho sempre constatato che per riuscire nel mondo bisogna aver l'aria folle ed essere saggi.
 
Il saggio sa cosa aspettarsi e cosa non aspettarsi dagli altri nelle varie circostanze.
 
Per vivere bene è molto meglio conoscere un poco di tante cose che molto di poche cose.
 
Ogni cosa ha un senso, o più di uno, anche quelle che ci sembrano assurde, insensate, inutili, nocive, bestiali, mostruose, spaventose. Capire il senso nascosto e mistificato delle cose, e specialmente del comportamento umano, è la missione del saggio.
 
La saggezza non può essere trasmessa. La saggezza che un saggio tenta di trasmettere suona sempre simile alla follia.
 
Essere saggi significa, tra l'altro, conoscere meglio i rischi connessi con le diverse scelte di comportamento.
 
Come la rupe massiccia non si scuote per il vento, così pure non vacillano i saggi in mezzo a biasimi e lodi.
 
Il saggio vede il potenziale bene e male in ogni cosa e persona.
 
Solo i saggi amano la saggezza.
 
La saggezza inquieta chi ne possiede poca.
 
Gli ignoranti non amano la sapienza né i sapienti, altrimenti non resterebbero ignoranti.
 
Il vero saggio è tanto felice quanto uno nelle sue condizioni possa essere, perché la saggezza è la scienza della felicità.
 
Chi non si limita sarà limitato.
 
La saggezza consiste nella comprensione, accettazione e gestione delle contraddizioni, delle ambivalenze, dei paradossi, dei conflitti, dei doppi vincoli, degli inganni, delle illusioni ecc. di cui è fatta la vita umana. In altre parole, la saggezza consiste nel sapere che ogni cosa può essere diversa e perfino opposta rispetto a come appare, e che ogni valore può nascondere e comportare un disvalore.
 
Un uomo saggio crea più occasioni di quante ne trova.
 
Gli uomini saggi [...] non dicono tutto quello che pensano, ma pensano tutto quello che dicono.
 
La saggezza consiste nel non perdere di vista tutto il resto quando si guarda una parte del tutto.
 
Il saggio vive la saggezza, non la insegna (se nessuno gli chiede di farlo). Perciò non sono saggio.
 
Il saggio resta sereno e socievole anche di fronte a persone che non gli piacciono o che lo disturbano.
 
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